{"id":33406,"date":"2017-11-01T19:07:03","date_gmt":"2017-11-01T18:07:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33406"},"modified":"2017-11-02T17:50:05","modified_gmt":"2017-11-02T16:50:05","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-la-gabbia-di-pasqualina-moro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33406","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;La gabbia&#8221; di Pasqualina Moro"},"content":{"rendered":"<p>Caterina andava da una stanza all\u2019altra raccogliendo le sue cose da mettere in valigia. Aiutata da Maria, piegava i vestiti, le bluse e ne faceva un mucchio sul letto cos\u00ec da vedere quanto spazio avrebbero occupato.<br \/>\n-Questo ve lo prendete sign\u00f2?<br \/>\nSorrise nel vedere il primo vestito che si era cucita dopo il matrimonio.<br \/>\n-Prendilo, te lo regalo, dopo la gravidanza non torner\u00f2 pi\u00f9 cos\u00ec magra. A te star\u00e0 benissimo.<br \/>\nNel profondo sguardo della ragazza si alternarono luci e ombre, bagliori luminosi per la gioia improvvisa e ombre malinconiche e fugaci, figlie di un perenne disagio familiare.<br \/>\nCaterina aveva conosciuto la ragazzina due anni prima. Si era da poco sposata con Pietro e dal paese si era trasferita nella cittadina mineraria. Era l\u00ec da appena un mese, quando la sirena della miniera di carbone aveva squarciato il silenzio notturno. Non l\u2019aveva mai sentita prima e per un attimo il suo cuore si era fermato; il terribile e prolungato fischio raggiungeva ogni angolo della citt\u00e0. Sgretol\u00f2 il suo cuore, il cervello, poi lo stomaco e le viscere, come se le onde sonore avvertissero la necessit\u00e0 di farsi largo dentro di lei occupando ogni minuscolo angolo del suo corpo e annientando tutti i sentimenti, i pensieri e i movimenti.<br \/>\nLe urla disperate delle donne e dei bambini che si erano riversati nelle strade riuscirono a scuoterla e afferrato lo scialle, usc\u00ec mischiandosi alle numerose e inquiete ombre che correvano su per il versante fino all\u2019ingresso della miniera. Il suono della sirena era presagio di morte e chiamava tutti a raccolta. In cima alla collina, il vocio delle donne e dei bambini si plac\u00f2 all\u2019improvviso, lasciando spazio a quello dei minatori che organizzavano freneticamente i soccorsi. Gruppi di quattro uomini, provvisti di lampade a petrolio, caschi con le luci frontali e picconi, entravano a turno nella gabbia che li avrebbe portati in galleria a duecento metri di profondit\u00e0, dove si era verificato il crollo. Ogni ora si davano il cambio, bisognava sbrigarsi perch\u00e9 la riserva d\u2019aria, l\u00e0 sotto, sarebbe finita presto. Scomparivano accompagnati dagli sguardi speranzosi delle donne che sottovoce affidavano le loro preghiere alla madonna che, in quanto donna, speravano si muovesse a compassione. Caterina era come inebetita, non riusciva neanche a pregare. Era la prima volta che suo marito rischiava la vita e lei si guardava attorno impaurita. Le sembrava di essere dentro una bolla d\u2019aria, perch\u00e9 le giungevano, come echi lontani, le voci concitate dei minatori che si preparavano a scendere e di quelli che risalivano esausti. Ogni cambio di squadra era una lacerante delusione per le donne che aspettavano di riabbracciare i propri cari intrappolati l\u00e0 sotto, e passarono ore prima di veder comparire i primi minatori strappati alle viscere della terra. Aleggiava intorno alla miniera un sentimento di reciproca solidariet\u00e0 ma, nel momento in cui si avvertiva il cigolio della gabbia che risaliva in superficie, ordini e preghiere ammutolivano lasciando spazio, in ognuno dei presenti, alla silenziosa ed egoistica speranza di veder comparire il proprio caro.<br \/>\nL\u2019uscita degli operai sani e salvi, fu accolta da applausi e dal sollievo generale; in un primo momento era stato difficile per tutti individuare lineamenti familiari in quei volti anneriti dal carbone. Furono gli stessi minatori ad avvicinarsi ai rispettivi parenti. Caterina, in un mare di lacrime, si gett\u00f2 fra le braccia di Pietro. L\u2019urlo di disperazione di una donna che andava di qua e di l\u00e0 cercando suo figlio, strapp\u00f2 tutti alla gioia del ritrovarsi. La gabbia risal\u00ec ancora una volta con un sinistro cigolio, riportando in superficie il giovanissimo minatore ormai privo di vita. La squadra di soccorso lo consegn\u00f2 alle amorevoli braccia di sua madre, in un silenzio di desolazione e quasi di colpevolezza, come se ognuno di loro avvertisse il peso della responsabilit\u00e0 per non essere riuscito a salvarlo. Maria allora quindicenne se ne stava in piedi, un po\u2019 in disparte, e girava lo sguardo smarrito dall\u2019esanime corpo del fratello alla mamma che lo accarezzava con vani movimenti accompagnati da urla atroci. Caterina si era avvicinata alla ragazza, le aveva messo un braccio intorno alle spalle e non l\u2019aveva pi\u00f9 ritirato.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33406\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33406\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caterina andava da una stanza all\u2019altra raccogliendo le sue cose da mettere in valigia. Aiutata da Maria, piegava i vestiti, le bluse e ne faceva un mucchio sul letto cos\u00ec da vedere quanto spazio avrebbero occupato. -Questo ve lo prendete sign\u00f2? Sorrise nel vedere il primo vestito che si era cucita dopo il matrimonio. -Prendilo, [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33406\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33406\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":6664,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[483],"tags":[],"class_list":["post-33406","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2018"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33406"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6664"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33406"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33406\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33412,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33406\/revisions\/33412"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}