{"id":33390,"date":"2017-10-31T18:25:41","date_gmt":"2017-10-31T17:25:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33390"},"modified":"2017-10-31T18:25:41","modified_gmt":"2017-10-31T17:25:41","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-la-notte-giudiziosa-di-anna-rosa-perrone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33390","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;La notte &#8220;giudiziosa&#8221;&#8221; di Anna Rosa Perrone"},"content":{"rendered":"<p>Cecilia seduta sul ciglio della strada, guardava la punta dei suoi piedi.<\/p>\n<p>Aveva scarpe basse, come al solito, perch\u00e9 fra la comodit\u00e0 e l\u2019apparire un pochino pi\u00f9 alta,\u00a0per lei non c\u2019era storia.<\/p>\n<p>Ogni tanto, volgeva gli occhi verso l\u2019alto, la volta scura a piccoli pois luminosi, sembrava ricambiare lo sguardo ma con ironia\u2026<\/p>\n<p>Cecilia ma cosa ci fai l\u00e0&#8230;Non sei pi\u00f9 la piccola \u201cgiudiziosa\u201d?<\/p>\n<p>Quell\u2019 aggettivo, che ormai faceva solo sorridere, per non dir di peggio, la definiva abbastanza puntualmente come una ragazza prudente e un po\u2019 \u201csbiadita\u201d rispetto alle sue coetanee che pensavano fosse una meteore caduta da chiss\u00e0 quale pianeta, una pure \u201cvergine\u201d, vuoi ridere?<\/p>\n<p>Cecilia aveva vissuto i primi vent\u2019anni al \u201criparo\u201d, cos\u00ec dicevano i suoi genitori che l\u2019avevano avuta, quando ormai la madre pensava di dover dire ciao \u201calle sue cose\u201d.<\/p>\n<p>A scuola, non aveva legato molto con i coetanei, la sua timidezza ne faceva una ragazza poco divertente e per giunta lei non andava mai male a scuola\u2026mai avrebbe accettato di far \u201cvela\u201d, n\u00e9 le altre asinate obbligatorie come le vaccinazioni, per essere del gruppo.<\/p>\n<p>Cecilia era tutto questo sotto il cielo\u2026 ed ora invece il \u201cpatatrac\u201d: macchina in panne, valigia e montagna di libri al seguito!<\/p>\n<p>La voce, all&#8217;improvviso, la fece sussultare interrompendo quei pensieri:<\/p>\n<p>Un uomo sui 30 anni alla guida di una macchina si era fermato di fronte a lei:<\/p>\n<p>-Problemi?<\/p>\n<p>&#8211; Si, l\u2019automobile si \u00e8 fermata all&#8217;improvviso e non sono pi\u00f9 riuscita a farla ripartire&#8230;<\/p>\n<p>-Beh\u2026 posteggio e provo a vedere se riesco a metterla in moto.<\/p>\n<p>Non diede neanche il tempo a Cecilia di dire \u201cbah!\u201d che era gi\u00e0 con la testa dentro il cofano della macchina per cercare un rimedio.<\/p>\n<p>-Beh sali in auto e gira la chiave quando te lo dico io, il motore sembrerebbe a posto \u2026.<\/p>\n<p>Come \u00e8 successo? La macchina anche in movimento dava segnali di sofferenza? \u2026<\/p>\n<p>Qualche rumore strano?<\/p>\n<p>-No, rispose laconica Cecilia, si \u00e8 fermata e basta\u2026<\/p>\n<p>-Ma forse sar\u00e0 la batteria, dai adesso proviamo spingerla e vediamo, dai sali sull\u2019auto!<\/p>\n<p>Cecilia dentro la macchina sgran\u00f2 la marcia e mise come di rito in folle per agevolare la spinta, lo sconosciuto ad imprimere sulla vecchia scocca, tutta la sua forza con le braccia \u2026<\/p>\n<p>L\u2019auto, senza emettere alcun rumore, percorse la breve discesa e si punt\u00f2 con le sue ruote laddove la strada iniziava ad arrampicarsi verso una leggera salita.<\/p>\n<p>L\u2019uomo paonazzo in viso il fiato piccolo, piccolo\u2026<\/p>\n<p>-Senti, qua non tiriamo fuori niente \u2026 cosa vuoi fare?<\/p>\n<p>-Io devo per forza essere domani mattina a \u2026.<\/p>\n<p>&#8211; E la macchina?<\/p>\n<p>&#8211; Oh\u2026 a questo punto chieder\u00f2 a mio padre di venirla a recuperare domani, io invece domani devo dare un esame all\u2019Universit\u00e0, per forza, se perdo questo l\u2019appello rimango bloccata per altri tre mesi.<\/p>\n<p>Senti\u2026 ho il cellulare scarico, mi puoi prestare il tuo per avvisare casa?<\/p>\n<p>-Volentieri, ma in questa zona non c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 di telefonare, non c\u2019\u00e8 \u201ccampo\u201d.<\/p>\n<p>comunque nel frattempo ti posso dare un passaggio sino alla fermata della corriera&#8230; mi sembra ci sia una corsa alle 6.00 domani mattina.<\/p>\n<p>Ti toccher\u00e0 aspettare di fronte la fermata, c\u2019\u00e8 un bar che apre solo fra due ore&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; Va bene lo stesso\u2026<\/p>\n<p>-Beh, prosegu\u00ec, se non sali in macchina l\u2019esame lo perdi di certo!<\/p>\n<p>Cecilia, era combattuta: anche se\u00a0 non accettava mai passaggi da sconosciuti, cosa poteva fare? era consapevole di non poter continuare ad aspettare sulla strada osservando i suoi piedi!<\/p>\n<p>Apr\u00ec allora di scatto la portiera, come si beve tutta di un fiato una medicina, particolarmente amara.<\/p>\n<p>Dopo aver sistemato la valigia e preso due libri dalla catasta appoggiata sul sedile posteriore\u00a0\u00a0 della sua auto, gli si sedette accanto.<\/p>\n<p>Sei fortunata \u2026mi hai beccato per puro caso \u2026 disse l\u2019uomo riavviando la macchina, sono in giro perch\u00e9 mi hanno chiamato per un guasto, a proposito \u00a0io sono Luca, disse allungando la mano, ho appena finito di controllare le cabine elettriche della zona, sono un dipendente\u00a0dell\u2019Enel.<\/p>\n<p>Cecilia, mentre ascoltava, pensava che lo sconosciuto aveva una idea della fortuna molto diversa dalla sua.<\/p>\n<p>Nel tentativo di rassicurarsi, si sofferm\u00f2 ad osservare l\u2019uomo.<\/p>\n<p>Il viso era decisamente normale, n\u00e9 bello n\u00e9 brutto: emergevano\u00a0\u00a0 per\u00f2 occhi grandi e scuri, ed una bocca con labbra evidenti, che gli diedero una certa sicurezza\u2026. istintivamente diffidava delle persone con occhi piccoli e labbra appena accennate, le labbra carnose le trasmettevano \u201ca pelle\u201d un senso di sincerit\u00e0 e gli occhi grandi le davano l\u2019impressione di poterci guardare dentro senza timori\u2026<\/p>\n<p>Una volta parlando con suo padre di questo suo personale \u201cmetro di fiducia\u201d ne aveva ricevuto uno sguardo di disapprovazione, lui non condivideva quel suo metodo bizzarro di \u201cannusare\u201d le persone e la invitava ad adottare un altro criterio di giudizio: il mondo animale che lei studiava con passione doveva pur insegnargli qualcosa! Le tigri non avevano forse i pi\u00f9 begli occhi del pianeta?<\/p>\n<p>I capelli dell\u2019uomo invece erano ondulati ed abbastanza lunghi, raccolti con un elastico, Cecilia istintivamente pens\u00f2, con fastidio, a quella stranezza.<\/p>\n<p>-E tu\u2026 come ti chiami? Disse l\u2019uomo interrompendo quello sguardo di che sembrava volerlo penetrare come una risonanza magnetica con contrasto.<\/p>\n<p>-Io\u2026, disse, mi chiamo Cecilia, studio veterinaria\u2026, ci vuole molto per raggiungere la fermata della corriera?<\/p>\n<p>-No, anzi \u2026visto che hai fretta, adesso prendo una scorciatoia\u2026Sai, vivo in campagna \u2026conosco bene le stradine della zona\u2026<\/p>\n<p>-Perch\u00e9 non stai un po\u2019 con me anzich\u00e9 rimanere buttata nella stazione dei pullman? Disse l\u2019uomo dopo una pausa silenziosa.<\/p>\n<p>Cecilia sent\u00ec improvvisamente le gambe irrigidirsi ed un sudore gelido inumidire i palmi delle mani, ebbe fulminea la certezza che l\u2019uomo, volutamente gli avesse negato la possibilit\u00e0 di telefonare \u2026 ed ora la strada principale era gi\u00e0 alle spalle, sempre pi\u00f9 lontana\u2026<\/p>\n<p>Il cuore di Cecilia aveva iniziato a correre, il sangue a pulsare da sembrare di voler uscire dalle\u00a0vene\u2026<\/p>\n<p>-Oh non \u00e8 possibile\u2026non voglio\u2026 per piacere portami subito alla stazione, disse con un tono aspro che trasudava tutti i suoi timori.<\/p>\n<p>Lo sconosciuto ora la guardava e sembrava deriderla, o almeno cos\u00ec le parve,<\/p>\n<p>&#8211; Hai paura di me?\u00a0 disse Luca guardandola in modo diretto<\/p>\n<p>&#8211; Cecilia ora vedeva un susseguirsi di immagini \u2026<\/p>\n<p>Un operatore nascosto nella sua scatola cranica le stava scegliendo, ma lei non voleva interpretare quel film\u2026.<\/p>\n<p>Te l\u2019ho detto&#8230;disse, sempre pi\u00f9 concitata, lasciami scendere\u2026<\/p>\n<p>Ma la macchina continuava la sua corsa sulla piccola strada sterrata e Cecilia sempre pi\u00f9 agitata fece il gesto di aprire la portiera con la macchina ancora in movimento.<\/p>\n<p>Luca, sent\u00ec lo scatto della portiera, istintivamente scal\u00f2 di marcia e punt\u00f2 a tavoletta il piede sul freno.<\/p>\n<p>La macchina quasi ondeggiando nella stradina di campagna si ferm\u00f2 bruscamente\u2026<\/p>\n<p>Mentre Luca stava girandosi per cantargliene quattro vide la portiera completamente spalancata e la ragazza gi\u00e0 sullo sterrato correre a perdifiato\u2026<\/p>\n<p>Si trov\u00f2, anche lui, quasi senza rendersene conto, per strada ad inseguire quello straccio colorato che vedeva, a tratti, balenare davanti a lui, ad urlare a quella pazza che lo indossava\u00a0\u00a0 di fermarsi\u2026<\/p>\n<p>Cecilia\u00a0\u00a0 non vedeva nulla o quasi, sentiva per\u00f2 gli arbusti, cresciuti spontanei lungo il sentiero, colpirla su tutto il corpo, avvertiva il suo fiato farsi minuto, i polmoni lacerarsi sotto un fuoco che sembrava porre fine al poco ossigeno rimasto, ma le sue gambe, miracolosamente, continuavano a trovare nuove energie per proseguire la corsa.<\/p>\n<p>Voltava ogni tanto il capo, all\u2019indietro, per vedere se lo sconosciuto che si era presentato come Luca teneva il suo passo\u2026<\/p>\n<p>Una morsa, un intrico di rami sempre pi\u00f9 fitti, all\u2019improvviso le blocc\u00f2 le gambe, ebbe solo il tempo di mettere le mani avanti, per proteggere il volto nella caduta ma non emise nessun gemito, il terrore le comprimeva a tal punto la gola quasi da soffocarla.<\/p>\n<p>\u00c8 finita pens\u00f2 e, dopo un attimo, Luca le fu addosso.<\/p>\n<p>&#8211; Sei matta? no tu Sei Matta!<\/p>\n<p>Cecilia vide lo sguardo dell\u2019uomo carico d\u2019ira, pens\u00f2 che volesse prenderla a schiaffi copr\u00ec istintivamente con le braccia il suo volto.<\/p>\n<p>-Ma cosa hai capito \u2026continu\u00f2 lo sconosciuto urlando, devi essere tutta scema &#8230;<\/p>\n<p>Dimmi \u2026con chi credi \u2026<\/p>\n<p>Cecilia\u00a0\u00a0 non riusciva a capire pi\u00f9 nulla \u2026e il cuore, il cuore, le pulsava dentro il cervello mentre le mani dell\u2019uomo con violenza cercavano di liberare il suo volto dalla stretta protettiva delle sue braccia.<\/p>\n<p>-Ti ho offerto solo la mia compagnia per non farti restare sola, anche se ci stavo tentando \u2026 non potevi semplicemente dirmi di no?<\/p>\n<p>Pensi forse di essere un \u201ctronco di canna\u201d, guarda, neanche mi piaci!<\/p>\n<p>Non sono uno stupratore disse continuando ad urlare.<\/p>\n<p>Lo sconosciuto che cercava disperatamente di parlarle tremava, sembrava avere, se la cosa fosse stata possibile, pi\u00f9 paura di lei\u2026e ormai era un corso d\u2019acqua investito da una improvvisa piena \u2026<\/p>\n<p>-Ma sei vera o sei uscita da qualche album di famiglia\u2026<\/p>\n<p>Una come te deve stare ben chiusa a casa non romp\u2026<\/p>\n<p>Cecilia con stupore, si trov\u00f2 ad accarezzare il viso di quel animale ferito e\u2026 si rese conto che quel contatto le piaceva\u2026<\/p>\n<p>Cerc\u00f2 repentinamente di alzarsi\u2026di allontanare da s\u00e9 lo sconosciuto, cerc\u00f2 di ritrovare una certa freddezza, di mettersi al riparo \u2026<\/p>\n<p>Luca ammutolito sentiva ora e sempre con maggiore forza un incollarsi di carne, sentiva il seno di Cecilia gonfiarsi sotto la pressione del respiro, il calore del suo pube.<\/p>\n<p>Per un attimo pens\u00f2 che sarebbe stato bello non fermarsi\u2026prendersi comunque quello che ora aveva la consapevolezza di volere e fu lui, a quel punto, a trovarsi dentro \u201cuna semina\u201d di pensieri e immagini\u2026<\/p>\n<p>Le sue mani brandire e lacerare le vesti, le sue mani soffocare con forza le grida di Cecilia,\u00a0mettere a nudo il suo ventre e sentire da quella forza e da quel \u201cdominio\u201d una eccitazione mai provata prima.<\/p>\n<p>Prendere e basta\u2026 senza il freno delle convenzioni, prendere e basta e perdersi in quel mare oscuro\u2026<\/p>\n<p>Si arrampic\u00f2 su quel corpo e lo avvolse con le sue braccia cercando di resistere a quell\u2019onda d\u2019urto, il calore del suo seme dentro i pantaloni improvvisamente e con semplicit\u00e0 mise fine a tutte le sue domande.<\/p>\n<p>Cecilia guardando le sue scarpe si rese conto di essere nuovamente in piedi.<\/p>\n<p>Frettolosamente Luca la invit\u00f2 a seguirlo sulla strada dove aveva abbandonato la macchina.<\/p>\n<p>Senza una parola la accompagn\u00f2 alla fermata dell\u2019autobus.<\/p>\n<p>Cecilia capiva di essere in un grande casino: non la consolava il pensiero che sarebbe stato \u201cfacile\u201d dimenticare,non avrebbe avuto altra occasione di incontrare lo sconosciuto, nessuno avrebbe saputo..mai!<\/p>\n<p>Scese dalla macchina, prese la valigia ed i libri che aveva messo nel sedile posteriore.<\/p>\n<p>Prima ancora di poter dire una cosa qualsiasi era gi\u00e0 sola sulla via.<\/p>\n<p>Cecilia, non sapeva davvero cosa fare\u2026 non poteva certo entrare nel bar di fronte \u2026<\/p>\n<p>Aveva ancora il viso paonazzo dalla corsa, le braccia e le gambe con visibili escoriazioni, gli abiti impolverati e stropicciati\u2026<\/p>\n<p>Se le avessero chiesto cosa le fosse successo, cosa avrebbe potuto dire?<\/p>\n<p>Era ancora cos\u00ec turbata da non farsi lei stessa altredomande, ci avrebbe pensato dopo\u2026<\/p>\n<p>Rimase l\u00ec fuori, nonostante il freddo, cercando riparo vicino alla pensilina dell\u2019autobus, sperando che nessuno la notasse, sperando che quelle ore passassero per incanto, sperando di vedere sbucare da dietro la curva la corriera.<\/p>\n<p>Era passata giusto un\u2019ora quando un uomo, occhi grandi e scuri, capelli lunghi, si ferm\u00f2 proprio l\u00ec di fronte.<\/p>\n<p>Ebbe poche parole, le disse che aveva cercato di andarsene a casa a dormire\u2026<\/p>\n<p>Si era pure spogliato e messo a letto ma qualcosa aveva continuato a tormentarlo.<\/p>\n<p>Ora era l\u00ec, per accompagnarla dove voleva purch\u00e9 non rimanesse per strada ed al freddo.<\/p>\n<p>Cecilia seduta di fronte al fuoco del camino, in una fredda giornata di settembre, \u00a0guardava con dolcezza il suo ventre tessuto di nuova vita, ancora dopo un anno pensava allo strano incontro con Luca, qualche volta a letto ancora ci rideva con lui, ma qualche volta le tornava il dubbio\u2026<\/p>\n<p>Luca non le confess\u00f2 mai che per un attimo due grandi occhi di tigre si erano posati su di lei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33390\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33390\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" 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