{"id":33327,"date":"2017-10-25T17:23:35","date_gmt":"2017-10-25T16:23:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33327"},"modified":"2017-10-25T17:23:35","modified_gmt":"2017-10-25T16:23:35","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-il-sogno-a-puntate-di-lino-addis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33327","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Il sogno a puntate&#8221; di Lino Addis"},"content":{"rendered":"<p>\u201cQualunque cosa tu stia sognando, interrompila, devo uscire\u00a0 subito!\u201d dissi\u00a0 alzando lievemente il tono della voce. Piero \u00a0apr\u00ec gli occhi di colpo, alzandosi dalla sedia con un atteggiamento di divertito\u00a0 disappunto. \u201dChe crudelt\u00e0 signora, mi capitano cos\u00ec di rado sogni cos\u00ec!\u201d Lo guardai fingendo di essere seccata: \u201cMa che sogni importanti vuoi fare tu!\u201d \u201cAppunto\u201d, disse Piero con aria altrettanto fintamente offesa imboccando il corridoio che portava alle scale per scendere in garage.<\/p>\n<p>Lo attesi sulla porta principale, davanti al vialetto di accesso alla villa. Piero arriv\u00f2 con la sontuosa berlina scura. Scese, apr\u00ec la portiera posteriore destra togliendosi il berretto con la visiera e rimase in attesa con la sua espressione dolente.<\/p>\n<p>Appena seduta, quando Piero riprese il suo posto e part\u00ec, aprii il divisorio di vetro e chiesi: \u201cE cosa sognavi di cos\u00ec importante?\u201d Lo sguardo dell\u2019uomo alla guida per un istante lampeggi\u00f2 nello specchietto retrovisore. \u201cNulla di interessante.\u201d Il tono era lievemente sostenuto. \u201cBeh! Lei \u00e8 sicuramente abituata a fare sogni pi\u00f9 importanti dei miei e quindi\u2026\u201d \u201cQuindi?\u201d \u201cQuindi\u00a0 non credo possa interessarle quello che sogno io\u2026\u201d \u201cNon fare il permaloso con me! E poi che ne sai se io sogno o meno? Io per esempio, non sogno mai.\u201d \u201cMa signora\u2026\u201d cominci\u00f2 con quel tono didattico che qualche volta mi faceva uscire dai gangheri. \u201cSi lo so! Non fare il saputello con me! Tutte le persone sognano,\u00a0 sempre, ogni notte,\u00a0 ma spesso non ricordano nulla.<\/p>\n<p>Risparmiami queste \u201cpillole di scienza\u201d.\u201cFra l\u2019altro pare che dopo una certa et\u00e0\u201d prosegu\u00ec Piero conciliante\u201d sia assolutamente normale non ricordare i sogni\u201d \u201cAh\u2026 \u00e8 cos\u00ec! Allora\u00a0io\u201d, e sottolineai il pronome \u201dIO\u201d, \u201cche ho superato una certa et\u00e0 sarei a posto!\u201d Risi divertita. Piero era il mio autista da circa trent&#8217;anni. E da subito direi,\u00a0 aveva mostrato quel lato del carattere che avrebbe fatto imbestialire qualunque altro datore di lavoro, ma che\u00a0 a me piaceva molto: il candido sarcasmo con il quale si rapportava con tutti, senza \u00a0per\u00f2 alcuna ombra di cattiveria.<\/p>\n<p>Certe volte penso che se non fosse stato assunto dalla mia famiglia, uno cos\u00ec non sarebbe riuscito a lavorare da nessun\u2019altra parte. Dove lo trovi un autista in livrea e berretto che al momento di scendere dalla berlina di rappresentanza nel corso di un temporale da tregenda, invece di scendere a sua volta per ripararti con un ombrello mentre ti apre lo sportello, sta fermo impalato al suo posto e voltandosi lentamente, con aria\u00a0 dispiaciuta, si degna di dirti:\u00a0 \u201cSignora, piove troppo. Non scendo, sarebbe cos\u00ec gentile da fare da sola?\u201d\u00a0 Oppure nel venire\u00a0 a riprenderti dopo una serata di gala, mentre offri il passaggio in auto ad un importante politico che aveva particolarmente alzato il gomito, dopo essersi seduto al posto di guida,\u00a0 ti dice ad alta voce senza voltarsi: \u201cMa questo s\u2019\u00e8 bevuto una distilleria\u2026non sente\u00a0 che puzza?!\u201d<\/p>\n<p>Fortunatamente il grand&#8217;uomo era talmente ubriaco che non aveva sentito. Mio padre, passato a miglior vita una decina di anni fa, che lo aveva assunto,\u00a0 aveva per\u00f2 tentato pi\u00f9 volte di licenziarlo trovando sempre la mia pi\u00f9 ferma opposizione. E poich\u00e9 io ero la figlia maggiore, la prediletta, Piero non fu mai cacciato.\u00a0 Negli ultimi tempi mio padre lo guardava sempre pi\u00f9 con sospetto e quando purtroppo le sue facolt\u00e0 mentali declinarono, era capace di ingaggiare con lui epici duelli verbali al limite del surreale. \u00a0Piero non faceva una grinza ed era\u00a0l\u2019unico che si adattava sempre in modo perfetto alle sue strampalate richieste. \u201cPiero!\u201d \u201cSi signore\u201d. \u201cHo le gambe pesanti. Non ce la faccio a scendere le scale, voglio andare in giardino.\u00a0 Mi devi venire a prendere con l\u2019auto\u201d \u201c In camera?\u201d chiedeva Piero imperturbabile.\u201d \u201cCerto! Dove se no?\u201d cominciava a sbraitare mio padre.<\/p>\n<p>Ascoltavo sempre pi\u00f9 spesso queste conversazioni dietro un angolo del corridoio e non sapevo se ridere o piangere. Piero \u00a0correva di sotto, si metteva la giacca da chauffeur, calzava il berretto e simulando il suono del motore con la bocca e guidando con le mani un inesistente volante risaliva le scale e dopo avere raggiunto la porta della stanza di mio padre, \u201cparcheggiava\u201d non\u00a0 dimenticando di azionare il freno a mano, con ampio gesto del braccio. Poi \u201cscendeva\u201d dall\u2019auto, \u00a0apriva un\u2019altra inesistente portiera e togliendosi il berretto attendeva. Mio padre lo guardava esterrefatto, forse\u00a0 colto da un raro momento di lucidit\u00e0 che per\u00f2 rapidamente svaniva e si avvicinava impacciato all\u2019\u201dauto\u201d. Piero lo prendeva a braccetto delicatamente, avviava il \u201cmotore\u201d\u00a0 borbottando, innestava la prima e via, piano piano, lo portava in giardino.<\/p>\n<p>Volevo bene a Piero. \u201cAllora questo sogno?\u201d \u201cSospir\u00f2: \u201cVede signora. Si tratta di un sogno a puntate\u201d. Risi: \u201cPiero! Non prendermi per i fondelli!\u201d \u201cNon mi permetterei mai signora. E\u2019 proprio un sogno a puntate.<\/p>\n<p>Quando lei mi ha svegliato, ero arrivato alla terza puntata. \u201dE che storia sarebbe? \u201cVede nella prima puntata ho sognato di\u00a0 trovarmi su una spiaggia stupenda per\u00f2 aveva un colore\u2026un colore direi quasi lilla\u2026\u201d Piero interruppe la frase come spesso faceva per\u00a0 creare suspense. \u201cE quindi?\u201d dissi impaziente come facevo di solito per rovinarla invece, la suspense. \u201cIl fatto \u00e8 che ero vestito\u00a0da cavaliere medievale e stavo seguendo una bellissima ragazza con una lunga veste gialla ed un bellissimo strascico che, ogni tanto\u00a0 si voltava verso di me e con gesto aggraziato della mano mi faceva cenno di proseguire il cammino.\u201d \u201cAh beh, qua la cosa si complica\u201d dissi con un sorriso canzonatorio. E nella seconda\u00a0 puntata ? \u201cNella seconda puntata\u00a0 seguendo la ragazza sono arrivato in un bosco di colore rosso, veramente sgradevole, attraverso il quale abbiamo camminato per alcune ore.<\/p>\n<p>Cominciavo a preoccuparmi\u201d. \u201cCi credo\u201d dissi ridendo.\u201dMa questa tipa \u00a0dove stava andando?\u201d \u201cLo stavo scoprendo nella terza puntata, ma poi\u2026\u201d \u201cAh beh! Poi sono arrivata io la rompi balle\u2026 eh gi\u00e0!\u201d Arrivammo a destinazione, lo studio di un amico architetto al quale avevo chiesto di realizzare un progetto di parziale ristrutturazione della grande casa di famiglia. \u201cFermo li!\u201d dissi a Piero, che stava per scendere per aprirmi la portiera. \u201cFaccio da sola. Ci vediamo fra una mezzora\u201d. L\u2019incontro con l\u2019amico architetto, cui avevo commissionato la ristrutturazione della casa di famiglia e le cui argomentazioni e meticolose presentazioni in genere mi interessavano moltissimo, questa volta mi risultarono \u00a0decisamente pesanti e noiose.<\/p>\n<p>Non vedevo l\u2019ora di tornare a casa. Arrivai nel parcheggio e vidi Piero \u00a0seduto al posto di guida con il finestrino aperto che sonnecchiava, \u00a0l\u2019espressione serena. Lo avevo davanti buona parte del giorno, ma come spesso accade, \u00a0non cogliamo certi particolari delle persone pi\u00f9 vicine a noi. Vidi, come fosse la prima volta i suoi capelli, ormai bianchi e il viso segnato da molte rughe e per un attimo pensai a mio padre, e alle belle scenette con lui. Mi avvicinai. Il finestrino era abbassato. Mi schiarii delicatamente la voce e dissi sorridendo: \u201cDev\u2019essere molto bello, il seguito del sogno intendo.\u201d Piero apr\u00ec solo un occhio e sorrise. \u201c Si, \u00a0ora lo \u00a0\u00e8\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33327\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33327\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQualunque cosa tu stia sognando, interrompila, devo uscire\u00a0 subito!\u201d dissi\u00a0 alzando lievemente il tono della voce. 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