{"id":33300,"date":"2017-10-23T17:56:44","date_gmt":"2017-10-23T16:56:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33300"},"modified":"2017-10-24T17:57:58","modified_gmt":"2017-10-24T16:57:58","slug":"premio-racconti-per-corti-2018-la-scossa-di-liz-caloi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33300","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2018 &#8220;La scossa&#8221; di Liz Caloi"},"content":{"rendered":"<p>La Marinella ha fatto le valigie una volta, poi due, poi tre, poi quattro, e poi ancora un sacco di volte, con suo nonno come voce fuori campo a mugugnare che <em>saso che rugola no fa mucio<\/em>, sasso che rotola non construisce niente.<\/p>\n<p>La Marinella \u00e8 partita con Elton John nelle cuffie a cantare <em>Goodbye Yellow Brick Road<\/em> mentre il treno rosso la portava verso un Nord meno bianco e nero, con pi\u00f9 gradi di latitudine e notti molto, molto pi\u00f9 corte. La mamma della marinella piange ancora quando ascolta <em>Goodbye Yellow Brick Road.<\/em><\/p>\n<p>Poi la Marinella un giorno, nella landa nordica della piattitudine, ha trova una collinetta. E niente, la Marinella detesta correre, perch\u00e8 le dolgono le anche, le ginocchia, le caviglie e pure il naso, ma su per la collina si \u00e8 messa a correre come inseguita da mastini. E quando arriva in cima, la radio del bar Alla Collinetta, dove vecchi dell\u2019Est stanno seduti a fumare sigari russi, trasmette <em>Born To Run<\/em>, e la Marinella corre gi\u00f9 dalla collina, con Bruce Springsteen le urla nelle orecchie che siamo nati per correre, baby. E\u2019 corsa a casa a finire la tesi, e a consegnarla, e a ballare sui tavoli della cucina come in <em>Hair.<\/em><\/p>\n<p>Ma quando ha finito la tesi e ballato sui tavoli della cucina, la Marinella sale un\u2019altra volta in cima alla collinetta, osserva i tetti multiformi e multicolori della citt\u00e0 dai mille cuori, e si pone un paio di domande che non sto a riportare perch\u00e8, a pensarci bene, sono faccenda privata. E mentre si canticchia tra se e s\u00e8 il ritornello di <em>Show Me The Place<\/em>, si ricorda che Leonard Cohen ha detto che\u00a0 c\u2019\u00e8 una breccia in ogni cosa, e quello \u00e8 proprio il punto da cui una lama di luce entra. E la lama di luce c\u2019era davvero, perch\u00e8 la Marinella ha una email nella sua posta elettronica che le offre un lavoro in un posto sommerso dai libri, in un paese ancora pi\u00f9 nordico e ancora pi\u00f9 sommerso dai libri. E niente, la Marinella guarda i tetti ancora per un po\u2019, poi scende dalla collina e torna alla sua casa blu, perch\u00e8 comincia a fare freddo e buio, e nella grande citt\u00e0 \u00e8 meglio non stare in giro da soli nel buio.<\/p>\n<p>E adesso che la Marinella sta correndo sul marciapiede di un villaggio ancora pi\u00f9 a Nord, con ancora pi\u00f9 gradi di latitudine, e con notti ancora pi\u00f9 corte, c\u2019\u00e8 questo ragazzo troppo alto per camminare diritto e con un paio di occhiali sbilenchi sul naso che la fa correre ancora pi\u00f9 forte, e la musica che la Marinella sta ascoltando dalle cuffie, <em>A Real Hero<\/em>, se la sta cantando anche lei a squarciagola, mentre i passanti impauriti si girano a guardarla per una frazione di secondo. La Marinella corre per raggiungere la fine della strada, poi la fine del campo, poi la fine della collina, poi la fine del fiume, e poi si ferma, perch\u00e8 pensa di aver visto il ragazzo con gli occhiali sbilenchi sul naso venirle incontro, ma no, \u00e8 soltanto un altro passante senza occhiali o altezza.<\/p>\n<p>Signorina, tutto bene? Le porto un bicchiere di acqua? Le domanda l\u2019infermiera con i capelli rosso fiamma porgendole un fazzoletto di carta dimensioni paracadute. La Marinella, che sta ancora cercando di asciugarsi le lacrime appena le escono dagli occhi, ma che sembra far fatica a smettere di sussultare, non risponde, cos\u00ec l\u2019infermiera resta l\u00ec con lei due minuti, e le chiede, Cos\u2019\u00e8 successo bambina? La Marinella ha una politica molto semplice quando si tratta di divulgazione di informazioni personali \u2013 assolutamente no. E cos\u00ec, mentre l\u2019infermiera rossa le tiene il polso e le misura la pressione, la Marinella sussulta, Ragazzo\u2014Scozia lasciati\u2014arrampicare sola\u2014frattura\u2014sola\u2014sola qui. E l\u2019infermiera la abbraccia e le dice, Eh lo so, la vita \u00e8 dura. Le chiamano un taxi e lei zoppica con le stampelle dalla sala d\u2019attesa dell\u2019ospedale fino alla macchina grigia che parte silenziosa nella notte. La radio notturna trasmette Morrissey, che le perfora la forza d\u2019animo con <em>Everyday Is Like Sunday, <\/em>cantando di giorni grigi come domeniche sulla spiaggia durante sagre di paese dove si vincono vassoi di plastica. Signorina, le chiede il tassista preoccupato, tutto bene? Signorina perch\u00e8 piangi?<\/p>\n<p>La Marinella cammina, non troppo veloce, sulla Collina del Cinghiale, sperando che di cinghiali proprio non ce ne siano. Arriva in cima contenta, non sente pi\u00f9 male. Si accorge che ha sete, anzi che ha la gola riarsa, e scende veloce per entrare nel primo supermercato. Le luci al neon la abbagliano. Cerca l\u2019acqua, la Marinella. Fagioli. Cereali. Colla. Calze. Reparto sbagliato, torna indietro. Fagioli. Formaggi. Yogurt. Succhi di frutta. Acqua. Acqua minerale, naturale, bottiglia piccola. Una canzone rimbomba quieta negli angoli alti del supermercato, <em>We Have Everything<\/em>, come una voce dalla galassia che chiede di essere liberata dalle preoccupazioni, che dice di aver tutto nell\u2019 aver trovato tutto nell\u2019avere niente. La Marinella esce con la sua acqua e cammina veloce verso casa, a passi lunghi, guardando verso l\u2019alto.<\/p>\n<p>La Marinella \u00e8 di nuovo sul treno rosso, che dopo dodici ore si ferma nella citt\u00e0 da dove \u00e8 partita sette anni prima. I bagagli della Marinella pesano il doppio di sette anni fa. Qualcuno fa a pezzi con la fisarmonica <em>Ocj Cjornie <\/em>sul marciapiede della stazione, dove il pap\u00e0 della Marinella la aspetta con il berretto fraccato sulla fronte nella bora della sera. Dai che te le porto io le valigie, dice il pap\u00e0 della Marinella, cavalleresco come sempre. A casa, la mamma della Marinella sta ascoltando il CD che la Marinella le ha preparato qualche tempo fa, <em>Goodbye Yellow Brick Road, A Real Hero, Show Me The Place, Born To Run, We Have Everything, <\/em>e altre canzoni che la mamma della Marinella ha ascoltato a ripetizione per mesi e mesi. La Marinella appoggia la valigia pi\u00f9 pesante sul tappeto in salotto ed estrae due sciarpe di tartan, una sul rosso, l\u2019altra sul verde. Le appoggia sul cuscino in camera da letto, dove la porta-finestra \u00e8 aperta di fronte al prato che si arrampica su per il monte che si arrampica verso la luna. Tutto \u00e8 fermo ad ascoltarla, e la Marinella si siede sul bordo scomodo della porta finestra, canticchiando qualcosa che non sa neanche lei cos\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33300\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33300\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Marinella ha fatto le valigie una volta, poi due, poi tre, poi quattro, e poi ancora un sacco di volte, con suo nonno come voce fuori campo a mugugnare che saso che rugola no fa mucio, sasso che rotola non construisce niente. La Marinella \u00e8 partita con Elton John nelle cuffie a cantare Goodbye [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33300\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33300\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":14094,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[484],"tags":[],"class_list":["post-33300","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-per-corti-2018"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33300"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/14094"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33300"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33300\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33329,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33300\/revisions\/33329"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33300"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33300"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33300"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}