{"id":33203,"date":"2017-10-17T10:58:15","date_gmt":"2017-10-17T09:58:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33203"},"modified":"2017-10-17T11:01:13","modified_gmt":"2017-10-17T10:01:13","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-polifemo-di-chiara-lombi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33203","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Polifemo&#8221; di Chiara Lombi"},"content":{"rendered":"<p>Era la terza volta che passava di l\u00ec, era passata ormai un\u2019ora e a furia di camminare i piedi cominciavano a risentirne, si sofferm\u00f2 nuovamente ad osservare quella stupida statua, non si spiegava ancora, dopo tanti anni in quella triste e monotona citt\u00e0, il perch\u00e9 di quella testa esageratamente enorme, certo pi\u00f9 volte gli avevano ripetuto la storiella della metafora della saggezza o qualcosa di simile, ma sinceramente non si capacitava di come l\u2019artista potesse aver anche solo creduto che un elemento tanto caricaturale potesse evidenziare una spiccata profondit\u00e0 intellettuale, a lui sembrava solo stupida e assolutamente spassosa. Riport\u00f2 l\u2019attenzione all\u2019orologio. Un\u2019ora e un quarto, davvero si era fermato di nuovo quindici minuti a fissare quella statua idiota? Doveva cambiare il cinturino, era terribilmente consunto, la pelle logora assumeva diverse tonalit\u00e0 di marrone e il bordo era in parte, se non completamente, sfilacciato, se lo port\u00f2 al naso, gli sembr\u00f2 di sentire, nascosto tra le note del cuoio, un aroma di tabacco e sudore; un ricordo gli sfior\u00f2 la mente, lo scacci\u00f2 via rapido, facendo un cenno con la testa, come se quel gesto potesse nasconderlo nuovamente l\u00ec dove era stato sepolto. Si incammin\u00f2 verso il lato nord della piazza, i portici marmorei offrivano un po\u2019 di sollievo dall\u2019afa estiva e le persone vi si rifugiavano come se ne dipendesse della loro stessa vita, correvano ed una volta raggiunti enfatizzavano il sollievo provato con profondi e troppo rumorosi sospiri. Dal bar all\u2019angolo proveniva un\u2019orecchiabile musica country, schioccando le dita a ritmo di When I\u2019ve Been Drinkin\u2019 si avvi\u00f2 verso la scalinata laterale con uno sciocco sorriso stampato in faccia, poi si ferm\u00f2. Immobile. Una smorfia di disgusto gli pass\u00f2 rapida sul viso. Fottuto piccione, odiava quelle bestiacce fin da piccolo, ricordava ancora come la madre li aveva descritti una volta: \u201ctopi con le ali\u201d, una sorta di creatura mitologica, \u201cCosa pu\u00f2 esserci di peggio di un topo con le ali?\u201d Aveva esclamato con tono melodrammatico, e poi aveva posato i suoi occhi tristi su di lui ed immediatamente distolto lo sguardo, come se guardarlo le facesse troppo male al cuore per potersi permettere di soffermarsi pi\u00f9 di qualche secondo ad osservare il figlio. La madre l\u2019aveva sempre odiato e lui dopo anni si era perfino dimenticato il motivo o forse non l\u2019aveva mai davvero saputo. Lei era morta e il suo odio l\u2019abbracciava nella tomba raffreddando un corpo gi\u00e0 gelido. Il piccione saltell\u00f2 per qualche metro e spicc\u00f2 il volo. Strada libera. Un&#8217;ora e mezza. Quel cinturino era davvero da buttare! Si allontan\u00f2 dai portici e il sole lo colp\u00ec, si port\u00f2 le mani al viso per ripararsi e si massaggi\u00f2 freneticamente le palpebre, sollev\u00f2 piano le sopracciglia e corrug\u00f2 la fronte. Anni prima la maestra Sofia aveva raccontato alla classe la storia del gigante Polifemo da cui Nessuno era sfuggito, tutti tifavano per Ulisse ma lui no, a lui piaceva Polifemo, lui si rispecchiava in Polifemo, diverso, strano, deriso, l\u2019antagonista, il modello di nessuno accecato da Nessuno, ed ora come allora si sentiva rinchiuso in un ruolo disprezzato, non capito, scomodo. La sua stranezza non era concepita come diversit\u00e0, ma come mostruosit\u00e0, un antagonista in un mondo dove tutti vogliono essere eroi e dove forse l\u2019eroe non \u00e8 nemmeno Nessuno. Continu\u00f2 a camminare con un passo pi\u00f9 lento e la schiena leggermente inarcata, si osservava i piedi e faceva attenzione a non poggiarli sulle scanalature tra una lastra di pietra e l\u2019altra, quella stupida fissazione l\u2019aveva sempre divertito, il campanile suon\u00f2 cinque rintocchi, ognuno si disperse gradualmente come se volesse lasciare un fugace ricordo di s\u00e9. Mancavano due minuti. Era arrivato due ore prima per essere sicuro di trovarsi davanti alla fontana alle 17.02 esatte. Aument\u00f2 il passo e frug\u00f2 nelle tasche, ne estrasse immediatamente una moneta da venti centesimi, si avvicin\u00f2 al parapetto, controll\u00f2 rapidamente l\u2019orologio, chiuse gli occhi e la gett\u00f2 nell\u2019acqua, espresse lo stesso desiderio che esprimeva ogni anno. Essere una piccola libellula e volare via, via dalla sofferenza, via dalla piet\u00e0 disgustosa riflessa negli occhi di tutti coloro che lo circondavano, via dalla monotona inerzia che muoveva la sua vita. Voglio essere una libellula. Si volt\u00f2 e si avvicino ad un cestino massaggiandosi il polso, slacci\u00f2 l\u2019orologio e lo gett\u00f2. Quel cinturino era davvero da buttare.<\/p>\n<p>Titolo: \u201cL\u2019autismo della libellula che rinchiusero nel barattolo\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33203\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33203\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era la terza volta che passava di l\u00ec, era passata ormai un\u2019ora e a furia di camminare i piedi cominciavano a risentirne, si sofferm\u00f2 nuovamente ad osservare quella stupida statua, non si spiegava ancora, dopo tanti anni in quella triste e monotona citt\u00e0, il perch\u00e9 di quella testa esageratamente enorme, certo pi\u00f9 volte gli avevano [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33203\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33203\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":14121,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[483],"tags":[],"class_list":["post-33203","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2018"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33203"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/14121"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33203"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33203\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33273,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33203\/revisions\/33273"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33203"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33203"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}