{"id":3291,"date":"2010-04-15T18:14:00","date_gmt":"2010-04-15T17:14:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3291"},"modified":"2010-04-15T18:14:00","modified_gmt":"2010-04-15T17:14:00","slug":"le-nozze-in-volo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3291","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Le nozze in volo&#8221; di Francesca Giulia Marone"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">\u00a0<\/span><span style=\"&quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>E quando la terra esiger\u00e0 il vostro corpo, allora danzerete realmente.<strong>\u00a0<span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"&quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\"><strong><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0<\/span>Sulla morte <\/strong>di Kahlil Gibran<\/span><\/p>\n<div><\/div>\n<p><span style=\"150%;\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Leopoldo Lentino era un ragazzo <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>semplice, tanto semplice che spesso i suoi genitori si domandavano se avesse tutte le rotelle a posto, ma poi non erano in grado di darsi la risposta perch\u00e9 erano pi\u00f9 semplici di lui. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>La famiglia Lentino viveva in un casolare in campagna lontano da Perugia con un orto, una stalla e un trattore che fungeva anche da automobile per i rari spostamenti. Fu quello il mezzo che usarono per arrivare il giorno delle nozze. Leopoldo era sempre stato un tipo poco avvezzo alla comunicazione, spesso si ritirava nella stalla dove aveva una certa confidenza con gli animali, in particolare le mucche, che si ostinava a mungere personalmente con le sue dita lunghe ed ossute. <span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>La sua preferita era tale mucca Teresa, quella pezzata venuta dal Trentino, come quella della pubblicit\u00e0 della tavoletta di cioccolata <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>vista sui cartelloni delle citt\u00e0 vicine, quando si andava a vendere il latte. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Per Leopoldo quelle foto erano state un po\u2019 come una folgorazione, come se avesse visto una bella donna , un\u2019attrice o una cantante famosa, da quel momento lui non pensava pi\u00f9 che alla mucca pezzata, perci\u00f2 diede fondo ai risparmi per farsene arrivare una tale e quale dalle montagne del Trentino.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>\u201cSei pazzo figlio mio\u201d scuoteva la testa bianca sua madre, mentre pensava che sarebbe stato meglio far arrivare una moglie, ma non immaginava se avesse potuto sceglierne una somigliante alla mucca Teresa.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Con Teresa, Leopoldo si intratteneva fino al tramonto a parlare delle cose della vita che per lui rappresentavano le meraviglie e le disgrazie dei campi e del clima. Leopoldo le sussurrava all\u2019orecchio cose strane, lui diceva che inducevano la mucca a dare latte pi\u00f9 buono. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>La gente del paese vociferava su quegli incontri nella stalla. <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Perci\u00f2 fu per tutti ancora pi\u00f9 strano accogliere la notizia delle nozze dello strampalato Leopoldo con una signora benestante, un pomeriggio di ottobre dopo che si erano conosciuti alla sagra del cinghiale.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>La marchesa Colomba Furia, con la decisione delle nozze imminenti, aveva suscitato grande scalpore in paese, non perch\u00e9 fosse bella o particolarmente interessante ma perch\u00e9 aveva gi\u00e0 avuto tre mariti<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>morti tutti e tre di morte misteriosa. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Colomba aveva una posizione economica invidiabile: un capitale accumulato mettendo insieme le fortune dei precedenti mariti e con una sana amministrazione delle ricchezze oggi possedeva ville, casali, terreni, quadri pregiati e mobili antichi, gioielli e cassapanche stracolme di merletti e tulle francese.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Si addobbava come un albero di Natale a festa, trini e merletti decoravano i suoi fianchi larghi oramai arrivati alla taglia giusta per farsi realizzare gli abiti a mano dalle sartine della citt\u00e0. Metri e metri di indicibile morbidezza la avvolgevano. <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Colomba Furia pesava pi\u00f9 della mucca Teresa.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Forse fu la stazza, o forse i seni prominenti come un davanzale imbottito che ricordarono a Leopoldo l\u2019odore di Teresa, le mancavano solo le macchie latte e caff\u00e8. Quando la vide alla sagra del cinghiale Leopoldo fu certo a prima vista che con lei sarebbe stato pi\u00f9 felice che con la mucca <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Teresa. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Colomba Furia lo scelse come si compra un cavallo da corsa, gli guard\u00f2 dentro la bocca infilando le dita grassocce e rosee, gli strinse forte la mano magra quando gli compr\u00f2 un panino con la salsiccia di cinghiale. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Le cadde un pezzetto di cinghiale nella scollatura dell\u2019abito di merletto venuto da Parigi<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>e in quell\u2019abisso di carni affond\u00f2 lo sguardo di Leopoldo Lentino, poi sent\u00ec una fitta al cuore, pensando a Teresa sola nella stalla. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Al matrimonio i Lentino arrivarono con il trattore che puzzava di fieno e sterco, Leopoldo indossava un abito grigio che era stato di suo padre e sembrava pi\u00f9 uno spaventapasseri che uno sposo, gli occhi vuoti fino a quel momento ora pieni di stupore per le cose che via via apparivano ai lati della strada mentre il trattore marciava verso la chiesa di San Gaudenzio.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Colomba si era fatta ricoprire i larghi fianchi da metri di tulle e doppio strato di organza, che la facevano assomigliare a una meringa gigante. Le guance erano di un rosa sfacciato e la bocca<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>incorniciata da una peluria tenera ricordava la pelle dei conigli appena nati. Il lungo strascico come un torrente di acqua fresca scorreva per il corridoio della chiesa di San Gaudenzio e le donne al suo passaggio intonavano un lungo \u201coooh\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Colomba non bad\u00f2 a spese, si disse in paese che nessuno dei suoi precedenti matrimoni fosse <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>stato cos\u00ec fastoso. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Nella sala dal chiostro maiolicato sotto lo sguardo benevolo della statua di san Gaudenzio, si allungava uno smilzo ed infinito tavolo fratino tappezzato da vassoi di conigli e polli, piccole zuppiere con cacciagione e larghi piatti da portata con melanzane imbottite, peperoni impertinenti, patate al rosmarino, carote al burro, intagliate come fiori di campo fra goccioline di rucola e cicoria selvatica. Damigiane dai colli inclinati versavano vino rosso come l\u2019amore nei calici degli invitati, i quali spiavano il tavolino degli sposi cercando di intravedere il volto di Leopoldo completamente coperto dalla figura di Colomba.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Quell\u2019unione cos\u00ec insolita avrebbe dato argomenti per almeno tre inverni a venire alle donnine del paese.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Si ball\u00f2 e si cant\u00f2 fino a tarda notte. La marchesa fece un giro dei tavoli barcollando per il peso del tulle e del cibo ingerito, a tutti dava un sorriso e un fiore di confetti di cioccolato bianco e morbido come il suo strascico.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Leopoldo la seguiva muto, guardava come punto di riferimento le mammelle giganti che fuoriuscivano ad ogni piegamento in avanti di Colomba. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Era sicuro che avrebbero fatto pi\u00f9 latte di Teresa. Finalmente li accolse la camera privata con il grande letto nuziale a baldacchino fatto fare a misura dal maestro Totonno, abile artigiano del paese, omaggio per le nozze da parte della famiglia Lentino. La struttura era stata rinforzata da assi in<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>ciliegio<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>a doppio strato per sostenere il peso di Colomba. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Quella notte avrebbe sostenuto il doppio peso degli sposi insieme. Fu un viaggio di nozze indimenticabile per tutti.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Li trovarono l\u2019indomani dopo le ripetute chiamate della governante con la colazione fredda nei vassoi. Colomba era riversa a pancia in gi\u00f9 ancora avvolta nei metri di tulle e merletti scomposti sulle cosce grasse e lisce, la crocchia scura sciolta sulla nuca leggermente sudata e fredda e le mani aperte a ventaglio sulla fronte di Leopoldo. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Lui era sommerso nel mare bianco dell\u2019abito di lei e aveva il volto sorridente fra i seni gonfi. Pensarono ad un infarto della marchesa e al conseguente soffocamento di Leopoldo, poi il dubbio fu in quanti avrebbero dovuto tirarla su da l\u00ec. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Fu una vera sorpresa, quando li sollevarono dal letto, scoprire che<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>non solo Colomba non era mai stata cos\u00ec leggera in vita sua, pareva librare come un uccello nel cielo, sotto il vestito da meringa portava uno strano completino intimo, color latte e caff\u00e8, come le mucche del Trentino. Ancora se ne parla a San Gaudenzio i pomeriggi ai tavolini del bar in paese, mentre dai monti occhieggiano le mandrie latte e caff\u00e8.\u00a0Sospese come fra le nuvole del cielo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Calibri;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">\u00a0<\/p>\n<p><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3291\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3291\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa 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