{"id":3282,"date":"2010-04-14T18:12:07","date_gmt":"2010-04-14T17:12:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3282"},"modified":"2010-04-14T18:12:07","modified_gmt":"2010-04-14T17:12:07","slug":"non-ce-scampo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3282","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Non c&#8217;\u00e9 scampo&#8221; di Gianni Cesari"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Non c\u2019\u00e8 scampo. Lieve come la sera alla fine dei lunghissimi pomeriggi dublinesi, un vento sottile, beffardo, inebriante e ruffiano, valica le Alpi, scivola leggero sul Nord industriale e viene a lambire le terre del Delta, fra cielo e acqua, carezzando amichevolmente<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>il viso della ragazza, che sorseggia un aperitivo seduta poco fuori dal bar sulla spiaggia, al lido di Volano. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Gli occhi, di quello scuro indefinito, opaco e sinuoso, delle donne di palude lo scrutano indifferenti , come lui che prende atto della presenza estranea , tollerandola a sufficienza, immerso nei suoi pensieri. Non c\u2019\u00e8 scampo. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Il limitare del Boscone dove maestosi i cervi ormai da anni imperano indisturbati, segna il confine della sua vita, sospesa a met\u00e0 tra<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>inutile e pieno. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Inutile come la violenza che ha praticato da sempre, da quando al liceo picchiava quelli del collettivo studentesco, intenti a diffondere idee di pace fratellanza e solidariet\u00e0, perlopi\u00f9 traslate dal capetto della FGCI locale, per il solo gusto di vedersi additare come il fascista della scuola,attirando l\u2019attenzione e gli sguardi languidi di pi\u00f9 di una fanciulla, ammaliata dal fascino oscuro e maledetto dei perdenti per l\u2019onore. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Pieno come il suo cervello, di metastasi ormai alla fase terminale che rendono ogni decisione dolorosa come una crocifissione, ogni movimento uno scatto estremo, ogni ansito un anticipo di un\u2019agonia che ancora non arriva. Non c\u2019\u00e8 requie. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">La notte il sonno tarda ad arrivare, allontanato da incubi e fantasmi che sembrano accalcarsi attorno alla villetta,a un piano, casa di vacanza per famiglie, affittata per l\u2019inverno, costruita attorno ad una piscina desolatamente vuota , che riempita d\u2019estate supplisce, con odore insopportabile di cloro, all\u2019opacit\u00e0 di un mare morente, rivitalizzato solo dall\u2019assenza di piene del Po, quando non compaiono imprevedibili mucillagini.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">In questo settembre morente, aspetta, seduto al bar del lido, mentre pochi isolati ombrelloni costellano il chilometro di spiaggia di rena grossa , fluviale in sostanza, che adduce al mare, offrendo inutile riparo a famiglie estoni, ceche e tedesche dell\u2019Est, che con i prezzi di realizzo sfuggono all\u2019incombente inverno nordico cercando a buon mercato esperienze esotiche in questo surrogato di riviera. Distante, fuori luogo, uno windsurf solca veloce le onde, poco pi\u00f9 forti dell\u2019ordinario, sobillate dal vento misterioso che scende da latitudini inusuali, anticipando l\u2019arrivo dell\u2019autunno nella bassa, inesorabile e bellissimo, con i suoi rossi e marroni, il passo delle beccacce e dei primi uccelli di valle.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Aspetta fumando Gauloises, finch\u00e9 non sente il rombo dell\u2019Alfa GTV del comacchiese, che accompagna i compari croati, discesi apposta attraverso la Slovenia, fermatisi a Venezia<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>per un giro di roulette e per ritirare da certi amici che gestiscono un giro di squillo di lusso, destinate al fiorente mercato dei puttanieri triveneto, le loro armi, dalle quali mai si separerebbero, avendoli accompagnati in tutta la guerra d\u2019indipendenza ma soprattutto nella pulizia etnica dai maledetti bosniaci, musulmani feroci, sterminati spesso a mani nude nel nome del conflitto di civilt\u00e0, che l\u00e0, per fortuna \u00e8 stato vinto. Lo lega ai croati l\u2019antica fede cristiana, il culto di Pavelic, la spietata freddezza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Al loro arrivo si baciano tre volte, mentre il comacchiese si ferma un passo indietro. Ha baffi a manubrio, piegati all\u2019ingi\u00f9, secco come un chiodo, la faccia scavata, gli occhi cerulei schermati dai Ray Ban a specchio, taciturno e discreto. Aspetta che gli stringa la mano e lo inviti a sedersi. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">La ragazza telefona, apparentemente immersa in discorsi d\u2019amore, sussurra, ride, si imbroncia, con una fare naturale che induce alla fiducia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Bevono vodka e Montenegro ghiacciato, mangiando noccioline e pistacchi secchi. Su un tovagliolino lui spiega il lavoro, disegna la superstrada che dalla citt\u00e0 porta al mare,<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>segna, con grafia tremolante un quadrato che rappresenta il blindato dei vigilantes che far\u00e0 il giro dei supermercati sulla Romea e che nella notte, verso le dieci, correr\u00e0<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>in direzione<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>della citt\u00e0 per depositare il tutto nella sede centrale della cassa di risparmio che monopolizza la provincia con i suoi sportelli.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Non coster\u00e0 fatica, la via di fuga \u00e8 perfetta, uno stradello che fiancheggia la superstrada, sul quale ci si pu\u00f2 immettere facendo saltare un pezzo di guard rail e che collega alla provinciale per Codigoro, da dove, passando per Caprile, si pu\u00f2 arrivare ad Adria e di l\u00e0 prendere per il confine in tre ore.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Ridono i croati, non sembrano nervosi, lui fuma ma non beve, fuma forte, aspetta la risposta. Non pu\u00f2 essere che un si, nessuno ha paura e di nessuno ci si deve spaventare. I vigilantes, padri di famiglia a milleduecento euro al mese non se la sentiranno di rischiare, di fronte<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>al razzo controcarro che fa parte dell\u2019arsenale dei compari dalmati e la blindatura del furgone<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>\u00e8 troppo leggera per assicurare<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>loro l\u2019incolumit\u00e0. Si far\u00e0 e basta.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">La ragazza continua a parlare al telefono, sorride e sbircia da sotto gli occhiali Chanel, sembra lanciargli un\u2019occhiata d\u2019intesa, lui alza il bicchiere che prende a prestito dal comacchiese ma lei si gira, indaffarata a rispondere ad un secondo cellulare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Definiti i dettagli e le parti tutti si avviano: si vedranno domani alle nove, nell\u2019 area di servizio sulla Romea, ai Monticelli. Con tutto il necessario. Lui pure, dolente, si alza, incuriosito e infastidito dalla frivolezza della donna che continua a cinguettare, ciarliera, nel suo telefonino colorato. Le passa accanto e lascia un tovagliolino, che aveva preparato prima, col suo numero di telefono. La donna lo guarda, sorride, alza il secondo negroni che sta bevendo da quando \u00e8 arrivata, al suo indirizzo e prosegue nel suo chiacchiericcio inutile.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Rientra nell\u2019appartamento, da una valigia sotto il letto estrae un panno in cui sono involte una mitraglietta Heckler Koch, una Beretta 92 F 9&#215;21 Cougar e una Ruger 357 magnum. Le accarezza, le olia, scarrella e va in puntamento, sente lo scatto secco del revolver. Poi le carica , coscienziosamente. Quattro caricatori bifilari da 60 colpi per la mitraglietta,<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>cinque da 12 per la 9X21, che ripone in un marsupio di pelle, tre margherite da cinque colpi<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>per la 357, che terr\u00e0 nelle tasche laterali dei pantaloni multitasca che indossa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Si stordisce di valium e Glen Grant, per cercare di assopirsi. Da un mondo lontano arriva distorto e rombante il suono di un cellulare. Sono le due. La ragazza lo invita a raggiungerla, alla Rotonda Music Hall. Interdetto, prende tempo, riflette. Potrebbe essere l\u2019ultima volata che fa con una donna. Chiede tempo. Per le tre sar\u00e0 l\u00e0. Si rade, una doccia, niente biancheria per far prima.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Mette in moto il fuoristrada che useranno domani, per tamponare il blindato, mentre i croati, che lo avranno superato con un vecchio camion frigo per le vongole, attaccheranno il parabrezza esplodendo la prima raffica di Mg 42\/59 montata su treppiede e caricata a<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>traccianti, per presentare il loro biglietto d\u2019invito ai vigilantes.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Non porta armi, non porta documenti, solo il telefono pulito, che user\u00e0 domani per i collegamenti ed il cui numero aveva lasciato alla donna , senza credere che l\u2019avrebbe richiamato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Alla porta della discoteca due negri enormi, con le radioline auricolari fanno da buttadentro. Lui<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>non si avvicina. Cerca sulla rubrica del cellulare le chiamate ricevute e, selezionata l\u2019ultima, preme invio. Dopo due tentativi, la voce calda e invitante che un\u2019ora prima lo aveva eccitato,<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>lo accoglie rotta dal ritmo della danza. Entusiasta, la ragazza si precipita all\u2019ingresso, sbrigativamente bisbiglia qualcosa all\u2019orecchio di uno dei gorilla e gli fa cenno di accomodarsi. Nessuno gli chiede nulla.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Il fuoristrada l\u2019ha lasciato, in un\u2019area buia, molto distante dall\u2019ingresso, sotto un lampione spento. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Mentre si appoggiano al bancone per il primo drink, silenziose e sicure, dal punto pi\u00f9 scuro dell\u2019ombra, protette dai mephisto e dalla luci schermate delle torce d\u2019assalto, tre figure longilinee armeggiano attorno al pesante suv a trazione integrale. Una scivola sotto la scocca,mentre le altre due si danno da fare con le serrature, tutt\u2019attorno saettano e s\u2019incrociano fasci luminescenti di mirini telescopici all\u2019infrarosso.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">I bassi gli annebbiano il cervello, la ragazza, che calza lunghi stivali da corsaro<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>sotto una minigonna, molto mini, di pailettes rosse e indossa un top nero incrociato sul davanti, porta i capelli raccolti in una coda giapponese e alle orecchie due cerchi enormi, gli parla a distanza ravvicinata, sforzandosi per imporre la sua voce roca e profonda sulle punte pi\u00f9 alte dei treebles che il dj sta in quel momento pompando, mentre su piattaforme rialzate si dimenano, vestite una da angelo e una da diavolo, due rosse balcaniche, accerchiate da pescatori in libera uscita, operai delle vicine aziende di conservazione, cinquantenni dagli occhi troppo rossi e dai nasi stranamente dilatati.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Lo trattiene, non vuole uscire, contrariamente a quel che lui propone, vuole stordirsi con altri drink,guarda nervosa ogni tanto il piccolissimo cellulare che ha nella microborsa trasparente che porta a tracolla. Mentre lui la cinge, chiedendole con garbo e misura di accompagnarlo a respirare un po\u2019 lei,<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>ansimando, risponde al telefono che ha iniziato a lampeggiare e vibrare. Poi, pi\u00f9 rilassata, accondiscende alla sua richiesta, facendogli gi\u00e0 pregustare la degna conclusione di quella serata imprevedibile. Saluta, dopo aver indossato un improbabile pellicciotto fuxia che le copre solo le spalle e le braccia, i due giganteschi energumeni che poco prima aveva convinti a farlo entrare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Lui la tiene per la vita, inebriato dal profumo del mare e dal silenzio che prevale su quella bolgia infernale. Mentre percorrono il viottolo di sabbia battuta che conduce alla piazzola dove ha lasciato il fuoristrada<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>una utilitaria gialla, di quelle con lo stereo potentissimo, attraversa la strada e si ferma<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>in mezzo<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>alla carreggiata, impedendo loro di proseguire. Istintivamente porta la mano al fianco, a cercare la 357, che per\u00f2 ha lasciato a casa. Si abbassa il vetro oscurato, un ventenne con sei piercing all\u2019orecchio e uno al naso, la testa rasata tutta, a parte una cresta blu di circa sei centimetri d\u2019altezza, con indosso un chiodo, strani pantaloni a sigaretta optical e i doc martens di rigore, togliendosi i sottili occhiali da sole a mascherina saluta la ragazza, che si slancia dentro l\u2019abitacolo per baciarlo sulle guance. Il giovane propone una puntata a Rimini, lei si gira e gli chiede se gli va. Fermo, intirizzito, eccitato, scazzato, oscilla la testa lentamente , con un moto continuo e lentissimo. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Deve essere fresco, manca gi\u00e0 un quarto alle quattro e la notte avrebbe voluto concluderla in altro modo. Lei gli struscia, contro, sussurra, gli infila la lingua in un orecchio, poi scusandosi, accarezzandolo e ricordandogli che il numero di telefono ce l\u2019ha lo invita a richiamarla dopo le due del pomeriggio. Sale sulla macchina gialla, il cui vetro fum\u00e8 gi\u00e0 si alza e sparisce, nel buio. Lui segue con lo sguardo il fanalone antinebbia che va rimpicciolendosi e spegnendosi in maniera proporzionale alla distanza. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Ritorna intronato nell\u2019appartamento, finisce la bottiglia di whisky e si mette a letto, avvolto nel piumone, vestito.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">La macchina gialla adesso ha un lampeggiante blu sul tettuccio e sfreccia a 200 all\u2019ora sulla superstrada, verso la Questura.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Il rifornimento dei Monticelli \u00e8 il pi\u00f9 grande sulla Romea, sembra quasi un autogrill dell\u2019autostrada. E\u2019 il punto ideale per incontrarsi senza essere notati e fare gli affari propri in tranquillit\u00e0. La stradale non si ferma quasi mai e i camionisti lo preferiscono. C\u2019\u00e8 un bar capiente, dal quale si domina un tratto di strada e ci si pu\u00f2 sedere per un caff\u00e9 o una birra. Oggi i croati sono arrivati prima, c\u2019\u00e8 la GTV del comacchiese ed il camioncino frigo, parcheggiato quasi dietro il bar. Lui arriva puntuale, alle sette e mezza, posteggia il fuoristrada vicino al camion. Ha dato fondo a tutti gli antidolorifici rimasti, compresi i farmaci a base di oppiacei. Si muove e percepisce i suoni come in una bolla, gli arrivano attutititi, anche se i riflessi sono scattanti e le reazioni pronte. La pressione delle metastasi , che prima gli appariva incontenibile, ora la riceve come comprimibile e tollerabile. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Fuori dal bar fuma un croato, guarda la strada e aspetta di veder passare il blindato. Non si devono conoscere, non si considerano. Il comacchiese, al bancone, sorbisce il caff\u00e9. Lui si avvicina, dovranno essere insieme sul fuoristrada, quando si tratter\u00e0 di mostrare il lanciarazzi. Ordina una sambuca e prende dall\u2019espositore una tavola di cioccolato fondente purissimo, per tener desto ogni senso. Quando il croato butta a terra la cicca i suoi amici escono dal bar e si dirigono al camioncino: due salgono avanti e due aprono il portellone, uno scarica un sacco di juta che infila sotto il fuoristrada, poi partono, senza far troppo rumore. Anche il comacchiese che esce dal bar mentre lui \u00e8 gi\u00e0 al posto di guida, ha estratto e sistemato il piccolo lanciamissili, forse un Milan, tra i due sedili dell\u2019alto gippone. Quando il comacchiese sale a bordo, studia con occhio attento il meccanismo di puntamento e sparo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Nel giro di tre semafori sono a ridosso dell\u2019obiettivo, il camion frigo davanti ed il fuoristrada dietro. L\u2019orario \u00e8 quello giusto per una sera di inizio autunno. Non ci sono quasi macchine che vanno verso la citt\u00e0. Non appena il blindato, che ha ultimato il suo giro di supermercati e dovrebbe essere pieno come un uovo, imbocca la superstrada in direzione della citt\u00e0, il camion frigo accelera, fino quasi a distanziarlo, mentre il fuoristrada rallenta, fin quasi a perderlo di vista. Poi, dopo un paio di chilometri, quando<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>la strada \u00e8 immersa solo nel buio e non sopraggiungono veicoli n\u00e9<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>in direzione del mare n\u00e9 in quella della citt\u00e0, il telefono squilla e lui da il segnale d\u2019attacco. Il camion frigo adesso \u00e8 in mezzo alla strada, di traverso, in modo che non possa passare nessuno. Il portellone laterale \u00e8 spalancato e i due croati, indossato il passamontagna, sono in posizione, dietro la possente mitragliatrice caricata con proiettili perforanti e traccianti. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">L\u2019autista del blindato \u00e8 come ipnotizzato. Sa cosa sta succedendo. Rallenta. Si ferma. Tenendo sotto controllo l\u2019adrenalina parla<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>attraverso un microfono auricolare. I croati non hanno nemmeno bisogno di esplodere la raffica. Il furgone blindato si \u00e8 fermato. Sordo giunge il botto del rostro del fuoristrada che tampona il portellone pi\u00f9 volte, poi fa retromarcia, accende tutti i fari e lascia che il comacchiese, alzato il collo del pile e calato il coppolino di lana nero sugli occhi si posizioni<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>nella luce, tra<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>il fuoristrada e il blindato, imbracciando il lanciarazzi. Il portellone si apre d quasi subito. Prima vengono scaraventati fuori due fucili a pompa e due pistole, poi i vigilantes buttano in strada tre sacchi legati tra loro con una catena d\u2019acciaio ed infine escono con le mani sulla testa, pallidi e tremanti. Lui scende e recupera i sacchi, gettandoli nel bagagliaio. I croati, nel frattempo hanno liberato la strada e , con due cariche<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>ridotte, hanno<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>fatto cadere il guard rail che immette nella stradina. I vigilantes sono tutti stesi a terra dieci metri dietro il blindato mentre il comacchiese fa partire il razzo anticarro, filoguidato, che incenerisce il furgone. Stranamente nessuno si \u00e8 fatto male. Nemmeno i croati, di solito sensibili all\u2019odore del sangue, hanno esagerato con la loro mania di ammazzare tutti, ovunque e comunque.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Adesso \u00e8 il fuoristrada ad anticipare il camioncino frigorifero. A fari spenti, con il 4X4 inserito, percorre lo stradello a velocit\u00e0 sostenuta. Il comacchiese, con un serramanico di trenta centimetri, affilatissimo, tenta di aprire i sacchi, al cui interno sente chiaramente il peso e la forma delle mazzette di denaro, da 10, 20 e 50 euro.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Resta solo un ostacolo, prima di arrivare alla statale che porta ad Adria e di l\u00e0 verso il confine. Un vecchio ponte baileys retaggio del passaggio del fronte, nel \u201845, passaggio obbligato. Mentre guida <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>controlla ogni tanto il telefono, sia per tenere il collegamento con i croati sia per vedere se la ragazza si ricorder\u00e0 di lui.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Rallenta prima di imboccare il ponte. Quando entrambi i mezzi ci sono sopra, come dal nulla <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>un faro, dall\u2019alto, li illumina e il lato veneto del ponte si chiude. Ci sono blindati e nell\u2019oscurit\u00e0, sulle campate metalliche del ponte si distinguono nere, le figure dei tiratori scelti. Il Comacchiese non ha ricaricato il lanciarazzi, ma arma la Heckler Koch e, imbracciatala, si sporge dal finestrino, sventagliando da sinistra a destra. Mentre guida, riesce appena a vedere i puntini rossi che appaiono sul busto del suo compagno e poi sente i grossi calibri dei fucili di precisione trapassarlo da parte a parte, rimanendo inondato dal sangue che schizza copioso dai fori d\u2019uscita. Il comacchiese rimane con le gambe nell\u2019abitacolo e il busto piegato, a testa in gi\u00f9 all\u2019esterno della macchina. Il fuoristrada \u00e8 quasi fermo, le gomme anteriori afflosciate dalle bande chiodate, comparse anch\u2019esse all\u2019improvviso. I croati hanno fatto una rapida marcia indietro ma, dall\u2019alto, un razzo micidiale e silenzioso ha polverizzato l\u2019abitacolo, lasciando i due nel cassone inebetiti ed incapaci di azionare l\u2019MG.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Mentre ingrana la retromarcia sente le forze mancargli, si tasta, non \u00e8 colpito, ma un fiotto di sangue comincia a colargli dalla bocca. Le metastasi hanno finito il lavoro al posto dei poliziotti. Mentre la vista si annebbia, sente il telefonino che vibra, davanti a lui sul cruscotto. Poi la luce di una torcia gli illumina il volto. La ragazza impugna a due mani la torcia e la pistola. Non ha pi\u00f9 occhiali Chanel, minigonna e stivaloni ma una sobria mimetica della polizia, Nocs. Gli poggia due dita sulla giugulare, lo tasta e lo disarma, poi sicura che tutto sia in ordine, dalla tasca dell\u2019uniforme estrae il suo cellulare e chiude la chiamata. Con le stesse due dita<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>con cui gli ha tastato la gola gli carezza, lentamente, la guancia. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Mentre si abbandona alla fine sente un bacio sfiorargli la bocca.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3282\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3282\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non c\u2019\u00e8 scampo. Lieve come la sera alla fine dei lunghissimi pomeriggi dublinesi, un vento sottile, beffardo, inebriante e ruffiano, valica le Alpi, scivola leggero sul Nord industriale e viene a lambire le terre del Delta, fra cielo e acqua, carezzando amichevolmente\u00a0 il viso della ragazza, che sorseggia un aperitivo seduta poco fuori dal bar [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3282\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3282\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-3282","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti-2010"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3282"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3282"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3282\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3282"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3282"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3282"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}