{"id":32819,"date":"2017-06-02T17:33:40","date_gmt":"2017-06-02T16:33:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32819"},"modified":"2017-06-02T17:33:40","modified_gmt":"2017-06-02T16:33:40","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-stazione-di-cambio-di-simone-gentile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32819","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Stazione di cambio&#8221; di Simone Gentile"},"content":{"rendered":"<p align=\"CENTER\">Venerd\u00ec 6 ottobre.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Oggi.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">La data in agenda era segnata con tre linee rosse. Niente di pi\u00f9.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Eppure la data rappresentava un momento importante per la vita di Paolo.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Oggi \u2013 precisamente alle 18:15 \u2013 Giulia sarebbe tornata a Roma.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Il suo soggiorno studio di 6 mesi era terminato e con esso la lontananza forzata che ne era derivata.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Mentre prendeva il bus, con netto anticipo sull&#8217;arrivo del treno, ripensava a prima delle partenza, quando l&#8217;eccitazione si mescolava alle prime forme abbozzate di malinconia negli occhi velati di entrambi.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Paolo la rincuorava, rassicurava Giulia sulla sua integrit\u00e0, sulle sue intenzioni di raggiungerla presto per starle vicino e le ricordava dei progetti fatti insieme che avrebbero trovato compimento una volta ricongiunti.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Di non preoccuparsi di nulla.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Il bus sobbalzava continuamente restituendogli tutta l&#8217;inadeguatezza delle sospensioni su una strada che non risparmiava nessuno.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Lei era partita con tutta la serie di ultime cose fatte insieme: l&#8217;ultimo bacio, le ultime lacrime asciugate con il dorso della mano, l&#8217;ultima volta a far l&#8217;amore in macchina &#8211; con lentezza esasperante, non appagante per entrambi.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Si erano separati e dal lento incedere del treno era cominciato il distacco che impercettibile, insinuante e subdolo aveva allentato le maglie del loro rapporto.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Niente che non si aspettassero di sperimentare (di fatto era la prima volta che si separavano dopo anni di fidanzamento) eppure la loro capacit\u00e0 di esasperare le cose \u2013 con canzoni strappalacrime, pensieri sdolcinati affidati a e-mail trepidanti e preghiere affidate ad un dio diversamente percepito \u2013 rendeva la faccenda molto pi\u00f9 drammatica di quanto non fosse in realt\u00e0.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Si sentivano ogni giorno, tra i rimbrotti di lei, e Paolo ne conservava il sapore agrodolce delle parole dette e di quelle taciute.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Il filo dei pensieri fu bruscamente spezzato da un forte olezzo proveniente da un barbone che barcollava lungo l&#8217;autobus. Paolo non pot\u00e8 opporsi quando l&#8217;uomo lercio and\u00f2 a sedersi di fronte a lui per poi addormentarsi rumorosamente di l\u00ec a poco.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Ritorn\u00f2 lentamente ai suoi pensieri, ancora disturbato dall&#8217;odore penetrante, cercando di filtrare le immagini da quella cortina giallastra che gli nauseava la memoria.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Ripercorse il viaggio, a sorpresa, che le fece circa un mese dopo la sua partenza. I faticosi scali e l&#8217;esborso notevole per il suo portafogli da studente non erano argomenti che andavano a scalfire il suo ideale romantico.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Di ben altro avviso fu Giulia, spiazzata dalla sorpresa di trovarselo allo studentato con lo zaino in spalla e un sorriso a 32 denti.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Quel giorno avevano impegnato tutto il tempo a riconoscersi in vesti cos\u00ec diverse: lei studentessa alle prese con una lingua ostica e fredda e un impegno notevole a camuffarsi da &#8220;non italiana&#8221;, lui con l&#8217;incapacit\u00e0 di portare in quel bozzolo ovattato qualcosa di nuovo che non fosse una porzione stantia del loro quotidiano pre partenza&#8230;una porzione che fece presto capolino e divenne slavina di nostalgia.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Fecero l&#8217;amore sul materasso buttato a terra per il troppo cigolio del letto: risult\u00f2 macchinoso, rapido e insoddisfacente.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Il secondo giorno &#8211; gi\u00e0 monco per la partenza prevista nel pomeriggio &#8211; sembr\u00f2 diluito nel tempo e nello spirito. Passeggiarono nel parco cittadino, lei parlando dei suoi corsi e delle sue aspettative a breve termine e lui disquisendo del questo e di quel pettegolezzo del giro di amici; viaggiavano su binari diversi che convergevano solo alla stazione.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Come saluto si scambiarono rimbrotti reciproci: &#8220;Dovevi proprio venire?&#8221;,&#8221; So che non potevi stare senza di me!&#8221;, &#8220;Sembra quasi tu mi voglia controllare&#8221;, &#8220;No, anzi, voglio solo farti capire quanto ti sono vicino&#8221;, &#8220;Ci vediamo quando torno&#8221;, &#8220;Ci sentiamo presto&#8221;.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Paolo ricordava bene il rientro; funestato da un guasto del treno e dall&#8217;ansia di perdere coincidenze e aereo di ritorno,si muoveva in uno spazio ovattato da una sensazione di perdita e dall&#8217;ingombrante malessere generato dall&#8217;avere deluso le aspettative di Giulia.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Decise di non farsi sentire nei giorni successivi, fiero di renderle la tranquillit\u00e0 che lui stesso aveva infranto.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">In qualche modo torn\u00f2 l&#8217;equilibrio.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Paolo fu sorpreso e lusingato dal sentire dalla voce di Giulia che &#8220;Forse sono stata troppo dura con te&#8221;&#8230;&#8221;Sono felice tu sia venuto&#8221;&#8230;&#8221;Lo capisco solo ora che siamo di nuovo lontani quanto mi manchi&#8221;.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Ora era torntao a respirare aria di aspettative \u2013 soprattutto perch\u00e8 il barbone era finalmente sceso dal bus &#8211; si era riconciliato con la sua anima catastrofica che vedeva solo cose sbagliate da tutta la faccenda.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Aveva atteso stoico la data del ritorno, sforzandosi di rimandare tutti gli argomenti che riguardassero loro due e la vita del suo quotidiano. Paolo si era sintonizzato sulle onde corte di Giulia, viveva pienamente le sue vicende, sosteneva le sue cadute e ne esaltava i successi.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Si era ridotto al minimo per non pensare, per non crearsi aspettative troppo pressanti e bersaglio facile di delusioni cocenti.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">La sua atrofia viveva un opposto nell&#8217;ipertrofia di lei che costruiva castelli via via pi\u00f9 grandi, in altri posti, in altri tempi e, probabilmete \u2013 pur non ammettendolo mai a se stessa \u2013 con altre persone.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Il viaggio nei ricordi aveva spossato Paolo pi\u00f9 del dovuto e giunto alla stazione si ritrov\u00f2 spaesato e indeciso sul da farsi.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Voleva regalarle qualcosa per il ritorno.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Un regalo, si, ma non troppo impegantivo.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Pi\u00f9 un simbolo, un dono di impatto emotivo.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Il suo sguardo si spostava tra le scelte offerte dallo snodo ferroviario (tutte con il commento della voce di Giulia): libri (troppo commerciali!), riviste (dozzinali!), peluche (sdolcinati!) e dolciumi (mi vuoi grassa?!).<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Paolo opt\u00f2 per dei fiori.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Una composizione semplice che badasse pi\u00f9 ai colori ( i preferiti di Giulia) che al significato dietro ai fiori. Si pent\u00ec non appena messo mano al portafogli.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Ormai era fatta .<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Un po&#8217; per combattere l&#8217;ansia e un po&#8217; per puro senso pratico, Paolo alzo lo sguardo verso il tabellone degli annunci. Le tessere cominciavano una danza frenetica, sgomitando per prendere posizione e aggiornare lo stato dell&#8217;arte.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Trovava rinfrancate che a quella corsa continua al cambiamento seguisse, con assoluta certezza, il trovare sempre un posto nel grande schema della vita; vivevano la loro frenesia senza sorprese.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Il treno di Giulia era dato in arrivo.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Appena 10 minuti e Paolo avrebbe sciolto il fardello grumoso cresciutogli dentro lo stomaco in un abbraccio ristoratore.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Il tempo di guardagnare il binario giusto ed attenderla sulla banchina.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Paolo si incammin\u00f2 lungo il corridoio mentre, dalle altre banchine, cominciavano a sciamare studenti, professionisti, turisti, lavoratori, comitive, scolaresche e tutto quel variopinto mondo di viaggiatori pendolari.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Ben presto il suo andare controcorrente risult\u00f2 un problema. Paolo cercava di evitare i banchi delle persone pi\u00f9 strette tra di loro, fuggiva le coppie che mai si sarebbero lasciati la mano per farlo passare in mezzo, schivava i gruppi di ragazzi attaccabrighe che lo avrebbero fagocitato nei loro giochi barbari.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Saltellando qua e l\u00e0 sembrava guadagnare metri ma, appena perdeva la concentrazione, subito si trovava costretto a recuperare.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Il tutto badando alla composizione cos\u00ec fragile tra le sue mani.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Prese un minuto per riorganizzare le idee.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Doveva affrontare la massa mutevole di persone con l&#8217;unica priorit\u00e0 di arrivare qualche istante in anticipo all&#8217;abbraccio riconciliatorio con Giulia.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Affront\u00f2 nuovamente il flusso stupendosi di come, imboccandolo con la giusta risolutezza, fosse pi\u00f9 malneabile, quasi rispondesse benigno alla sua volont\u00e0.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Paolo portava la composizione floreale ora come un araldo in battaglia, tenendolo ben davanti a se, ammantando quel fragile oggetto della sua fermezza.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Arrivato all&#8217;imboccatura del binario giusto, Paolo fu raggiunto dalla voce metallica dell&#8217;altoparlante. Il treno era arrivato in stazione ed era in procinto di stazionarsi in banchina.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Era fatta.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Una rampa di scale lo divideva dal suo proposito di farsi trovare sorridente e immobile di fronte al treno di Giulia.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Esit\u00f2 un istante.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Incapace di resistere alla corrente umana, si lasci\u00f2 trasportare dai dubbi e dalle incertezze.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Il grumo dentro di lui esplose rilasciando la sua tossicit\u00e0. Tutti i propositi vennero spazzati via e non gli rimase altro che negazione: il non fatto, il non detto, il non scelto, dilagarono in lui e lo sommersero.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">L&#8217;insicurezza lo avvinghi\u00f2 costriggendolo a guardarsi indietro con la paura di scorgerla, di sentirla chiamare il suo nome.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Quando il treno apr\u00ec le sue porte, non c&#8217;era nessuno ad attendere Giulia. Lei quasi non si aspettava diversamente tanto aveva anestetizzato il suo animo.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Scese le scale sospinta dal flusso dei passeggeri e prov\u00f2 tristezza nel vedere quella scialba composizione floreale, dai colori accoppiati male, calpestata da innumerevoli scarpe distratte.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32819\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32819\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 6 ottobre. 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