{"id":32797,"date":"2017-06-02T17:16:45","date_gmt":"2017-06-02T16:16:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32797"},"modified":"2017-06-02T17:16:45","modified_gmt":"2017-06-02T16:16:45","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-53-minuti-di-raffaele-sesti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32797","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;53 Minuti&#8221; di Raffaele Sesti"},"content":{"rendered":"<p>\u201cQuanto \u00e8 durata la mia vita dottore?\u201d chiese Matteo al dottor Miriani.<br \/>\n\u201c53 minuti\u201d rispose il medico posando il blocco degli appunti sull\u2019elegante scrivania.<br \/>\n\u201cMerda, ma \u00e8 sicuro? Voglio dire magari si \u00e8 distratto e gli \u00e8 scappato qualche minuto.\u201d<br \/>\n\u201cLo escluderei.\u201d<br \/>\nMatteo ancora sdraiato sul lettino, fissava in silenzio il soffitto dello studio.<br \/>\n\u201cA cosa pensi?\u201d gli chiese il medico.<br \/>\n\u201cPenso che per raccontare i miei 35 anni mi sono bastati 53 minuti\u2026\u00e8 un bel po&#8217; su cui pensare.\u201d<br \/>\n\u201cNient\u2019altro?\u201d<br \/>\n\u201cSi, penso che per oggi abbiamo finito, grazie dottore.\u201d<br \/>\n***<br \/>\n\u201cCapisci?\u201d chiese Matteo ad Andrea indaffarato con pipette, accendini e una sostanza poco lecita,\u201cdiavolo, mica mi aspettavo una cosa del genere! Voglio dire, ci metti pi\u00f9 tempo te a preparare quelle schifezze che io a raccontare la mia vita\u201d.<br \/>\nNessun commento.<br \/>\n\u201cOh, hai capito cosa ti ho detto?\u201d continu\u00f2 con un tono a met\u00e0 strada fra il disperato e l\u2019incazzato.<br \/>\n\u201cAmico non capisco un\u2019accidente di PSI-CAZZOLOGIA, cosa vuoi che ti dica?\u201d<br \/>\n\u201cNon \u00e8 questione di psicologia, \u00e8 questione che quello che ho fatto nella vita non ha riempito nemmeno un\u2019ora. E guarda che non ho tralasciato molti dettagli.\u201d<br \/>\n\u201cAccontentati di averne una da raccontare.\u201d<br \/>\nL\u2019amico fin\u00ec quello che stava preparando con grande cura, pul\u00ec il tavolino da pezzetti di tabacco e erba e poi sistem\u00f2 con precisione studiata tutti i suoi strumenti sul piano di truciolato svedese.<br \/>\n\u201cInsomma cosa vuoi da me?\u201dchiese Andrea incrociando le braccia sopra la pancia.<br \/>\n\u201cDimmi che devo fare.\u201d<br \/>\n\u201cChe ne dici di prendere due birre, sederti qui e con la nostra comune amica, parlare della caducit\u00e0 delle cose?\u201d<br \/>\n\u201cVaffanculo Andrea!\u201d<br \/>\n\u201cHey.. ma che modi sono?\u201d<br \/>\n\u201cQuella roba ti sta fottendo il cervello, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 da fare un discorso serio con te, guarda che qui non..\u201d<br \/>\n\u201cEcco la soluzione\u201d lo interruppe l\u2019amico illuminandosi in volto, \u201cFOTTERE! Ti do il numero di una che dovrai toglierglielo di mano per rivederlo.\u201d<br \/>\nSi alz\u00f2 di scatto per recuperare il cellulare perso in quella che lo stesso Andrea definiva una confusione organizzata.<br \/>\nMatteo lo guard\u00f2 rovistare fra i cuscini del divano, poi sotto pile di vestiti sporchi e se si fosse trattenuto ancora un po&#8217; lo avrebbe visto cercare persino dentro il frigorifero. Invece se ne and\u00f2 senza salutare.<br \/>\n***<br \/>\nDa qualche giorno Giovanna, la mamma di Matteo, vedeva il figlio molto strano (viveva ancora con i genitori nonostante molti gli facessero notare che era diventato grande da un pezzo).<br \/>\n\u201cCos\u2019hai?\u201d insist\u00e9 dopo che fu rientrato da lavoro. Aveva inutilmente tentato di parlare con lui del pi\u00f9 e del meno ma dalla bocca del figlio erano uscite solo vaghe risposte.<br \/>\n\u201cNiente\u201d.<br \/>\n\u201cO insomma, non sono mica nata ieri?\u201d gli rispose lanciandogli addosso il cencio con cui stava pulendo la balaustra.<br \/>\n\u201cSono giorni che sembri un cadavere che cammina, non parli con nessuno e tratti male anche pap\u00e0.\u201d<br \/>\n\u201cPerch\u00e9, ti importa ancora qualcosa di lui?\u201d le rispose con voce piatta (e molto teatrale).<br \/>\nGiovanna era una di quelle donne che vogliono avere l\u2019ultima parola su tutto ed esigono la ragione su ogni questione, soprattutto quando non ne hanno affatto. Se disgraziatamente ti mettevi contro di lei avevi la quasi certezza di uscirne sottile come una frittella e con l\u2019autostima di un ranocchio in una pozzanghera melmosa. Il \u201cquasi\u201d era esclusivamente ad uso e consumo di Matteo, perch\u00e9 quando i litigi erano fra lei ed il marito Giorgio, allora il vincitore era scontato.<br \/>\n\u201cChe vuoi dire?\u201d chiese Giovanna: Il tono era quello della guerra.<br \/>\n\u201cQuello che hai capito. Lo vedo bene come lo tratti.\u201d<br \/>\n\u201cTuo padre fa sempre il contrario di quello che gli dico, non \u00e8 capace di fare una e dico una cosa fatta bene.\u201d<br \/>\n\u201cE tu non dirgli pi\u00f9 nulla, cavolo! Lo hai rimbambito: <i>non fare quello! Non fare questo! Fai solo discorsi cretini! <\/i>Oh, ma chi credi di essere?\u201d<br \/>\n\u201cIo non gli ho mai detto certe cose!\u201d neg\u00f2 Giovanna<br \/>\n\u201cGuarda che ci vivo qui, non \u00e8 che qualcuno me le racconta. Non hai nemmeno la franchezza di ammettere cosa sei diventata in questi anni.\u201d<br \/>\nSua madre cerc\u00f2 di ribattere ma il figlio fu pi\u00f9 veloce di lei.<br \/>\n\u201cUn\u2019isterica che pretende di comandare tutti, fossi stato pap\u00e0 avrei gi\u00e0 divorziato da non sai quanti anni!\u201d<br \/>\nQuesta volta la donna accus\u00f2 il colpo, lasci\u00f2 perdere la balaustra e si diresse in cucina; per la prima volta Matteo la vide abbandonare il campo di battaglia.<br \/>\n\u201cE ti dir\u00f2 di pi\u00f9\u201d continu\u00f2 frapponendosi fra lei e la porta del piccolo bagno che aveva voluto rifare per poi lamentarsi che non serviva, \u201cper tutti questi anni hai cercato di fare la stessa cosa con me!\u201d<br \/>\n\u201cCon te?\u201d chiese sbigottita sua mamma.<br \/>\n\u201cSi, con me! Sono costretto a raccontarti cazzate ogni volta che esco altrimenti non fai altro che rompere perch\u00e9 vado troppo lontano o perch\u00e9 torno tardi o per checazzoneso!\u201d<br \/>\n\u201cMa io lo dico perch\u00e9 sono..\u201d prov\u00f2 a replicare Giovanna.<br \/>\n\u201cE nel farlo sei anche subdola: <i>non farmi preoccupare mi raccomando<\/i>\u201d adesso Matteo imitava la madre con una voce stridula che francamente non aveva, <i>\u201cperch\u00e9 non stai in casa che di preoccupazioni ne ho fin troppe<\/i>! La butti sulla compassione verso la mamma\u201d<br \/>\nAdesso Giovanna tratteneva a stento le lacrime.<br \/>\n\u201cNon \u00e8 vero! Si, qualche volta mi preoccupo un po&#8217; troppo ma lo faccio per te per..\u201d<br \/>\n\u201cPer me?\u201d sbott\u00f2 Matteo con gli occhi spalancati dalla sorpresa e l\u2019indice piantato nel suo petto, \u201c lo fai per TE! Lo fai perch\u00e9 vuoi sempre il controllo di tutti fregandotene di quello che vogliono gli altri. Ti ricordi quando andai a Berlino?\u201d<br \/>\n\u201cAdesso cosa centra?\u201d<br \/>\n\u201cDue giorni prima di partire non volevo pi\u00f9 andare. Mi avevi talmente ricoperto di paure che ero convinto che quella citt\u00e0 aspettava solo me per rapinarmi, stuprarmi o farmi a pezzi! Lo sai cosa mi ha chiesto il dottor Miriani l\u2019ultima volta?\u201d le chiese.<br \/>\nGiovanna scosse la testa.<br \/>\n\u201cDi raccontare tutto quello che ho fatto nella vita fino ad ora. E lo sai quanto ci ho messo per raccontare la mia vita? 53 schifosissimi minuti!\u201d<br \/>\n\u201cE\u2019 colpa mia anche questo?\u201d<br \/>\n\u201cE\u2019 ANCHE colpa tua: mi hai sempre detto cosa NON fare e mai cosa posso fare\u201d<br \/>\n\u201cPerch\u00e9 devi trattarmi cos\u00ec?\u201d url\u00f2 di getto Giovanna in lacrime, \u201cse ho sbagliato \u00e8 solo perch\u00e9 mi preoccupavo per te. Sono tua madre, come puoi pretendere che non lo faccia?\u201d<br \/>\n\u201cTe vai oltre le preoccupazioni. Poi, che cavolo di preoccupazioni hai? Te ne accorgi di quello che succede nel mondo o hai davvero l\u2019arroganza di credere che sei la pi\u00f9 sfortunata del pianeta?\u201d<br \/>\n\u201cDopo tutto quello che abbiamo passato dici cos\u00ec?\u201d<br \/>\n\u201cAppunto, ABBIAMO, io e pap\u00e0 compresi, non solo te.\u201d<br \/>\nLei prov\u00f2 a rispondere che se avesse avuto i suoi di anni invece che quei pesanti 68, le cose sarebbero state diverse anche per lei.<br \/>\n\u201cNon \u00e8 questo il punto. Il punto \u00e8 che il tuo \u00e8 terrorismo psicologico!\u201d<br \/>\n\u201cOh senti\u201d il tono di Giovanna aveva ripreso ad aumentare, \u201cnon ti permetto di parlarmi cos\u00ec.\u201d<br \/>\n\u201cFai come cazzo ti pare, d\u2019ora in poi per quanto mi riguarda le cose cambiano\u201d aggiunse Matteo ponendo fine alla discussione.<br \/>\n***<br \/>\nE di fatto cambiarono.<br \/>\nEra passata circa una settimana quando rientranto da lavoro, Matteo trov\u00f2 suo padre in lacrime seduto sulla poltrona di sala.<br \/>\n\u201cBabbo, che c\u2019\u00e8? Stai bene?\u201d<br \/>\nGiorgio riusc\u00ec solo a scuotere la testa e a portarsi le mani al viso crollando in una nuova crisi di pianto.<br \/>\n\u201cDimmi qualcosa Cristo Santo, che cazzo \u00e8 successo?\u201d continu\u00f2 Matteo<br \/>\n\u201cTua mamma..\u201d<br \/>\n\u201cMamma cosa?\u201d<br \/>\n\u201c\u2026 se ne \u00e8 andata.\u201d<br \/>\nMatteo si port\u00f2 le mani alla bocca in un gesto disperato, gli occhi talmente spalancati dalla paura e fissi sul padre da rischiare di farli cadere.<br \/>\n\u201cNon.. Oddio.. mamma \u00e8 morta\u201d disse prima di correre in cucina a vomitare.<br \/>\nNella concitazione del momento proprio non sent\u00ec Giorgio cercare di dirgli che la madre non era morta: lo aveva lasciato dopo 40 anni di matrimonio.<br \/>\n***<br \/>\n\u201cCome ti ha lasciato?\u201d<br \/>\nMatteo e il padre erano seduti sul divano tentando di dare un senso in tutta quella confusione (suo padre alternava momenti di calma a momenti di pianto isterico).<br \/>\n\u201cPoco dopo che te ne sei andato stamani.\u201d<br \/>\n\u201cCos\u00ec dal nulla?\u201d<br \/>\n\u201cMi sono svegliato alla solita ora e..\u201d si interruppe per soffiarsi il naso, \u201c e quando sono sceso l\u2019ho trovata seduta al tavolo di cucina con due valige pronte vicino alla porta.\u201d<br \/>\n\u201cE cosa ti ha detto?\u201d<br \/>\n\u201cSolo che tutti questi anni sono stati un lungo sbaglio ignorato.\u201d<br \/>\n\u201cE basta?\u201d<br \/>\n\u201cNo, ha detto che gli hai fatto un gran male. Poi \u00e8 arrivato il taxi e se l\u2019\u00e8 portata via\u201d riusc\u00ec a dire Giorgio prima di scoppiare di nuovo a piangere. Quando si calm\u00f2 un poco aggiunse disperato:<br \/>\n\u201cCos\u2019hai fatto Matteo? Cosa diavolo hai fatto?\u201d.<br \/>\n***<br \/>\nGiovanna aveva raccolto tutte le sue cose in un paio di valigie e lasciato il cellulare e il tablet che Matteo le aveva regalato nel tentativo (vano) di modernizzarla un po&#8217;, sul tavolo di cucina proprio per comunicare meglio ci\u00f2 che nell\u2019immediato futuro sarebbe apparso ancora pi\u00f9 chiaro: non cercatemi.<br \/>\nQuando Matteo si rivolse alla polizia dopo che fu ormai chiaro che quella della madre non era solo una reazione esagerata certo, ma passeggera, fu con non poca sorpresa che scopr\u00ec che lo stavano aspettando.<br \/>\nFu il vice questore Leone (anche lui vittima di abbandono del talamo nuziale) a comunicargli che la madre era passata giorni prima per lasciare un foglio redatto e firmato davanti a lui stesso in cui affermava che l\u2019allontanamento dalla famiglia era volontario e che la decisione era stata presa nel pieno delle sue facolt\u00e0 mentali.<br \/>\n\u201cQuindi figliolo, non c\u2019\u00e8 nulla che possa fare\u201d disse il vice a Matteo che sedeva di fronte a lui in una sedia anonima e fredda.<br \/>\n***<br \/>\nPassarono mesi prima che Matteo decidesse di tornare a parlare con un dottore. Secondo Andrea la soluzione ai suoi problemi era ancora una sola: FOTTERE, ma per sua stessa ammissione lui non era un tipo molto sveglio.<br \/>\nChe fottere non fosse la soluzione lo capiva bene Matteo ma tornare dal dottor Miriani dopo quello che aveva scatenato con la sua domanda del cazzo, era fuori discussione. Una collega gli parl\u00f2 di un certo dottor Palandri che decise di chiamare solo quando la sua ragazza, meno sensibile di quanto avesse immaginato, lo lasci\u00f2 con la stessa rapidit\u00e0 della madre.<br \/>\nGli disse che era cambiato.<br \/>\nLui prov\u00f2 a farle notare che con sua mamma sparita e il padre in un grave stato depressivo, un cambiamento ci poteva stare, ma lei disse che quello non c\u2019entrava, che lui era cambiato ad un livello superiore (???). Questo fu ci\u00f2 che disse ma quello che NON disse fu il nome dell\u2019altro uomo.<br \/>\nIl dottor Palandri aveva una voce profonda, a tratti graffiante da cantante country. Parlarono per un p\u00f2, al medico piaceva avere un quadro preliminare del paziente prima di fissare un appuntamento. E poi quel Matteo Federici sembrava un ragazzo gentile.<br \/>\nFu anche per questo che rimase molto sorpreso quando improvvisamente, il ragazzo mand\u00f2 a quel paese lui e tutta la categoria medica per poi sbattergli il telefono in faccia.<br \/>\nIn fondo il dottor Palandri gli aveva solo chiesto di raccontargli la sua vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Raffaele Sesti<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32797\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32797\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQuanto \u00e8 durata la mia vita dottore?\u201d chiese Matteo al dottor Miriani. \u201c53 minuti\u201d rispose il medico posando il blocco degli appunti sull\u2019elegante scrivania. \u201cMerda, ma \u00e8 sicuro? 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