{"id":32782,"date":"2017-06-02T17:09:08","date_gmt":"2017-06-02T16:09:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32782"},"modified":"2017-06-02T17:09:08","modified_gmt":"2017-06-02T16:09:08","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-la-foto-perfetta-al-100-di-alessia-chiappini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32782","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;La foto perfetta al 100%&#8221; di Alessia Chiappini"},"content":{"rendered":"<p>Guardai il letto, c\u2019era il mio corpo vestito con un pigiama di seta, ed io mi sentivo veramente bene.<br \/>\nVidi parlare il medico con mia moglie Lucia.<br \/>\n\u201cSignora dobbiamo dichiarare il decesso\u201d<br \/>\n\u201cMa no dissi io ma non lo vede? Sono qui mi guardi, sono qui!<br \/>\nNessuno si volt\u00f2, nessuno mi sent\u00ec, continuai:<br \/>\n\u201cDottore, dottore, professore venga qui controlli bene, venga qui mi dia una scossa, mi risenta il polso, controlli le narici, apra la mia bocca; gli occhi gli occhi, lo vede sono aperti, su stiamo scherzando? Io quest\u2019anno debbo fare la crociera, debbo andare a pesca con Alberto. E poi \u00e8 la vigilia di Natale, non posso davvero rinunciare ai Tortellini in brodo\u201d<br \/>\nIl dottore non si gir\u00f2, cos\u00ec gli andai di fronte gli diedi uno scossone sulle spalle, lo scrollai ben bene, o meglio pensai di scrollarlo ben bene ed invece le mie mani oltrepassarono il suo corpo, non toccai nulla della sua carne, ottenni solo la caduta della sua penna dal taschino.<br \/>\nCi riprovai, ancora una , e poi un&#8217;altra volta e la penna ricadde e lui se la rimise apposto per tre volte poi disse:<br \/>\n\u201c Signora per cortesia mi chiude la finestra? C\u2019\u00e8 troppa aria in questa stanza\u201d<br \/>\nMi guardai le mani e guardai il corpo nel mio letto:<br \/>\nLa stanza sembrava un ospedale e mia moglie scoppi\u00f2 a piangere avvinghiata all\u2019infermiere<br \/>\n\u201cE no, Lucia, cavolo un po\u2019 di rispetto, se proprio devi abbracciare qualcuno abbraccia nostra figlia\u201d<br \/>\nNon ci pensai due volte andai l\u00ec per dividerli ma non riuscivo a toccare la loro carne , li oltrepassavo solamente, per\u00f2 mi accorsi che muovevo l\u2019aria e infatti ne mossi cos\u00ec tanta che l\u2019infermiere infastidito disse :<br \/>\n\u201cSignora andiamo di l\u00e0 questa stanza \u00e8 troppo ventilata\u201d<br \/>\n\u201cCome c\u2019\u00e8 troppa aria?\u201d replicai io \u201cSei tu che devi prendere aria bello, smamma da casa mia\u201d<br \/>\nGli girai intorno come una furia tanto da fargli spostare il parrucchino sulla testa .<br \/>\n\u201cCapito l\u2019infermiere fa tanto il ganzo con mia moglie e poi non ha neanche un capello in testa\u201d<br \/>\nDopo un ora se ne and\u00f2 il medico con la sua stilo in mano e se ne and\u00f2 l\u2019infermiere con in mano un ciuffo di capelli.<br \/>\nLucia esterefatta e confusa salut\u00f2 il medico e diede la mano all\u2019infermiere.<br \/>\n\u201cE ora che succede? Che si fa?\u201d<br \/>\nMarina cominci\u00f2 a fare qualche telefonata ed ad ogni nuovo numero ripeteva con aria triste e sommessa \u201cpap\u00e0 \u00e8 morto\u201d<br \/>\nNel pomeriggio la casa si riemp\u00ec di gente, vennero lo zio Roberto con i fiori, la zia Fiorella con una croce comprata a Gerusalemme e la zia Evelina con gli amaretti di Guarcino.<br \/>\nPensai che la cosa era proprio seria e ora ci sarebbero state tutte una serie di rogne da sbrigare: chiamare i becchini, scegliere la cassa da morto, la foto da mettere sulla lapide e poi la frase per il defunto estinto da inserire sul ricordino e naturalmente preparare tutto l\u2019occorrente per il funerale e la sepoltura.<br \/>\nMia figlia era una brava insegnante, ma non sapeva organizzare questo genere di cose, ne tantomeno Lucia, lei preparava i Tortellini a Natale , l\u2019abbacchio al forno a Pasqua e le frappe a Carnevale ma di morti e funerali non se ne intendeva davvero.<br \/>\nMa io si io sapevo quello che volevo, almeno da morto pretendevo le cose ben fatte.<br \/>\nAndai in salotto dove le vicine intonavano la nenia di un rosario e con mia grande sorpresa vidi lo zio Paolo in camicia nera accompagnato dal suo lurido, minuscolo cagnetto con il manto nero.<br \/>\n\u201cNoo!!!!\u201d esclamai,\u201d via i cani da casa mia, e soprattutto via i seguaci sostenitori del fascio.<br \/>\nIl cane abbai\u00f2, gli urlai<br \/>\n\u201cZitto cane nero\u201d e lui abbai\u00f2 di nuovo e fece per venirmi addosso<br \/>\n\u201cAccidenti!, ma questa specie di topo mi vede e mi sente\u201d<br \/>\n\u201c Su bello a cuccia vai a farti deportare dallo zio Paolo, su vai\u201d<br \/>\nIntanto lo zio Paolo si mise spaparanzato sul mio divano con Marina a scegliermi la foto per la lapide e il ricordino, prese in mano un book che avevo fatto in recenti viaggi con Lucia e cominci\u00f2 a sfogliarlo insieme a mia figlia, dicendo:<br \/>\n\u201cQuesta si questa no, questa forse\u201d<br \/>\nPur essendo gi\u00e0 con tutto il corpo nella fossa, mi sentii morire di rabbia<br \/>\n\u201cMarina no!!!! Figliola! la foto pi\u00f9 bella \u00e8 nel cassetto in camera da letto, la mia foto da pescatore con lo sguardo fiero e con un enorme carpa ai piedi\u201d<br \/>\nSi poteva togliere la canna e tagliare la carpa ma quella era la foto per il mio funerale perfetta al 100 %<br \/>\nLo zio Paolo intanto estrasse dal book, una stampa del mio cinquantesimo anno di matrimonio:ero in abito nero, con lo sguardo da merluzzo stanco per una giornata di festeggiamenti fuori porta e lui con la foto in mano disse:<br \/>\n\u201cCredimi Marina questa \u00e8 perfetta\u201d<br \/>\n\u201c Perfetta??, Ma tu sei un vigliacco fascista che si sta vendicando di un defunto socialista?<br \/>\nEro morto e gi\u00e0 ero stanco adirato e infuriato, come se non bastasse cominciarono ad entrare i becchini dalla porta per adagiare il mio corpo nella cassa, mi voltai e vidi un orrenda cassa di faggio con i maniglioni argentati e un drappo di seta rossa all\u2019interno.<br \/>\nMa chi la voleva quell\u2019orribile cassa? Il Mogano , quello era il mio legno preferito, per i maniglioni potevo soprassedere ma sul mogano non me la sentivo proprio di contrattare.<br \/>\nEro morto perch\u00e9 ero morto, ma in pi\u00f9 morto per la foto e ora morto anche per la bara.<br \/>\nQui la cosa era seria, dovevo almeno recuperare la foto nel cassetto e farmi cambiare bara.<br \/>\nIntanto il capo dei becchini mise il mio corpo bello e imbellettato nella cassa, con appoggiato alle spalle un paravento con l\u2019immagine di un Cristo enorme con una faccia un po\u2019 scarna e sofferente ed infine due lumini laterali.<br \/>\nDopo tutti i soldi che avevo guadagnato mi meritavo il meglio , la bara migliore, la foto migliore e magari un po\u2019 di gente migliore che mi omaggiasse.<br \/>\nNon avevo scelta decisi che avrei dovuto agitare cos\u00ec tanto il mio corpo da fantasma e creare un po\u2019 di vento per cambiare le cose.<br \/>\nMi misi a correre intorno alla bara a gran velocit\u00e0, i lumini oscillarono, ma niente di pi\u00f9, intanto l\u2019orribile cagnetto fascista sembr\u00f2 puntarmi, mi venne un idea, l\u2019idea del morto che parla.<br \/>\n\u201cVieni cagnetto, vienimi a prendere , dai su fammi vedere cagnetto bello\u201d<br \/>\nIl minuscolo cane scatt\u00f2 dai piedi del divano, facendo lo slalom intorno ai lumini e cercando di puntarmi il posteriore, davvero poverino non riusciva a mordermi, mordeva aria ma continuava a farlo perch\u00e9 era un cane stupido, era il cane dello zio Paolo.<br \/>\nCos\u00ec stupido che and\u00f2 a sbattere addosso al paravento che crollo dritto sulla bara.<br \/>\n\u201cMio Dio\u201d, esclam\u00f2 Lucia<br \/>\n\u201c Cristo Signore, Ges\u00f9 Bambino della Misericordia Santissima, Madonnina bella, ma che \u00e8 successo???\u201d<br \/>\nDopo aver menzionato ogni sinonimo di Dio con qualche Madonna costat\u00f2 che il marito morto era salvo ma la cassa decisamente ammaccata.<br \/>\nDavide il capo becchino era ancora in casa ed assistette al fatto e misfatto<br \/>\n\u201cSignora bella che vogliamo fare??\u201d<br \/>\n\u201c E che vogliamo fare??\u201d soggiunse lei<br \/>\n\u201cCome che vogliamo fare?\u201d dissi io \u201cSi cambia bara e si prende una in mogano, la migliore\u201d.<br \/>\nLucia disse: \u201cDavide faccia come ritiene opportuno scelga lei e metta bene mio marito\u201d<br \/>\nNel giro di mezz\u2019ora rientrarono i becchini portando una cassa in ciliegio con maniglioni d\u2019oro e un drappo di seta color ocra all\u2019interno.<br \/>\nAppena la vidi urlai quello che nessuno sentiva:<br \/>\n\u201cNon ci siamo, di mogano avevo detto di mogano ma possibile che nessuno mi accontenta??\u201d<br \/>\nOrmai la bara era andata,ed era andata proprio male, ma la foto no quella dovevano ancora sceglierla.<br \/>\nMentre i becchini rimisero il paravento ed anche i lumini, la zia Fiorella che ancora non aveva posato il crocifisso di Gerusalemme, lo pose proprio ai piedi, della cassa, and\u00f2 da Lucia e si compliment\u00f2 per la nuova bara scelta, poi si compliment\u00f2 anche un vicino di casa e poi anche un altro parente.<br \/>\nTutti facevano le condoglianze a Lucia, tutti omaggiavano pi\u00f9 la cassa che il contenuto e nessuno che andasse a fare la carezza al mio viso nella bara.<br \/>\nAndai e mi accarezzai da solo, dal mento alla fronte alle gote, come ero bravo a farmi le carezze e con quanto trasporto amoroso le facevo.<br \/>\nIl cane fascista dopo essere stato incolpato di tutta la confusione creata, fu buttato fuori.<br \/>\n\u201cE no bello ora mi servi per prendere la foto nel cassetto\u201d.<br \/>\nCon una folata di vento riapr\u00ec la porta di casa.<br \/>\nLo feci rientrare, era cos\u00ec piccolo che nessuno se ne accorse, intanto zio Paolo si era addormentato sul divano.<br \/>\nIo dovetti passare alla mossa successiva eliminare il book con il ritratto delle mie orribili foto e aprire un cassetto in camera da letto.<br \/>\nIn salone intanto sembrava essere tutto sotto controllo : zio Roberto supervisionava quello che dichiarava essere un capolavoro di bara in ciliegio, le vecchiette del vicinato iniziavano il secondo rosario, lo zio Paolo era fuori uso e Marina preparava caff\u00e8 e serviva amaretti.<br \/>\nPassai all\u2019azione: ricominciai a correre nel salone per creare ancora aria in movimento, le pagine del book fotografico appoggiato su un tavolino si mossero a ventaglio, il cane fascista non risparmiava nessuna cosa che si agitasse all\u2019improvviso.<br \/>\nIn meno di cinque minuti si mise in bocca tutto il portafoto e lo distrusse.<br \/>\nA questo punto non rimaneva che prendere la mia foto perfetta al 100%.<br \/>\nDetto fatto, sempre volteggiando riuscii a portarlo in camera da letto mentre Lucia cercava lo scopettone per sbatterlo fuori casa.<br \/>\n\u201cCagnaccio distruttore vieni qua che fai una brutta fine e ora appena si alza lo zio Paolo ognuno a casa sua!!\u201d<br \/>\nMi affrettai a salire sul comodino ed a istigare il piccolo cane.<br \/>\nDi nuovo si accanii su di me, di nuovo morse solo aria, ma il suo sbattere frenetico fece cadere il piccolo cassetto in basso<br \/>\n\u201cBingo, sono salvo\u201d, la mia faccia fiera da pescatore era bene in vista sul libretto della licenza da pesca<br \/>\nLucia con la scopa in mano lo vide subito e per paura che facesse la stessa fine della bara e del book , lo raccolse immediatamente.<br \/>\n\u201cBello di casa, quanto sei bello\u201d<br \/>\nIl cane cominci\u00f2 a scodinzolare<br \/>\n\u201cVia cagnaccio non ce l\u2019ho con te, Marina ! Marina! Vieni qua tesoro guarda che ti faccio vedere guarda la foto di pap\u00e0, fiero e contento, si potrebbe metterla sul ricordino\u201d<br \/>\nA Marina piacque l\u2019idea, piacque a Lucia ma soprattutto piacque a me.<br \/>\nSi erano fatte le otto.<br \/>\nLucia svegli\u00f2 lo zio Paolo e lo invit\u00f2 ad andarsene con il piccolo cagnaccio.<br \/>\nMi piacque che lo zio Paolo venisse cacciato, il cagnaccio invece era divenuto un po\u2019 meno cagnaccio forse aveva imparato ad essere un cane socialista.<br \/>\nMarina e Lucia rimasero da sole, si fecero una minestrina, mi sedetti a cena con loro, infilai le dita nel brodo e le tirai fuori asciutte, era divertente e lo feci per tutta la durata della cena.<br \/>\nLucia si alz\u00f2, chiuse bene le finestre e disse:<br \/>\n\u201c Che strano Marina \u00e8 da stamattina che entra un po\u2019 troppa aria bisogner\u00e0 che faccia controllare gli infissi\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32782\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32782\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guardai il letto, c\u2019era il mio corpo vestito con un pigiama di seta, ed io mi sentivo veramente bene. 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