{"id":32741,"date":"2017-06-02T11:48:27","date_gmt":"2017-06-02T10:48:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32741"},"modified":"2017-06-02T11:48:27","modified_gmt":"2017-06-02T10:48:27","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-il-protettore-di-corrado-falcone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32741","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Il protettore&#8221; di Corrado Falcone"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; notte in citt\u00e0.<br \/>\nUn vicolo buio si accende improvvisamente di una luce tremolante.<br \/>\nSi sente nitidamente il rumore di un soffio.<br \/>\nDi nuovo buio. L&#8217;eco della pioggia cresce lentamente fino a diventare frastuono.<br \/>\nUn frammento di giorno illumina un uomo; fra le dita un fiammifero fumante appena spento.<br \/>\nE&#8217; appoggiato a una catasta di vecchi scatoloni.<br \/>\nAspira con gusto una boccata dalla sigaretta e si alza. Ha unghie e mani non curate ma dal tratto forte.<br \/>\nGetta il fiammifero in una pozzanghera<br \/>\nL&#8217;uomo \u00e8 alto, capelli lunghi e neri, un lungo cappotto anch&#8217;esso nero, un maglione girocollo , una sciarpa, pantaloni scuri e stivali.<br \/>\nSeppure decisa l&#8217;andatura \u00e8 claudicante.<br \/>\nHa occhi di chi dorme poco e denti di chi fuma molto. Porta pi\u00f9 orecchini su ogni lobo. Ha uno strano tatuaggio, tre rune che partono dall&#8217;angolo esterno dell&#8217;occhio sinistro e vanno a perdersi fra i capelli. Esce dal vicolo e s&#8217;incammina sulla strada principale. La pioggia \u00e8 sempre pi\u00f9 fitta, non c&#8217;\u00e8 nessuno in giro. Il cappotto \u00e8 aperto e svolazza. Dopo qualche metro si ferma sotto un lampione mezzo rotto. La luce va e viene, si sente il rumore della lampada che fa contatto.<br \/>\nAlle sue spalle , due donne stanno correndo. Quella corsa innaturale di chi ha minigonna e tacchi a spillo. Sono due prostitute sorprese dal temporale. Cercano di non bagnarsi stringendosi sotto un ombrello verde mela. Unica macchia di colore in quella notte scura<br \/>\nLe donne sfiorano l&#8217;uomo.<br \/>\nUna delle due, confusa si gira; ma dietro \u00e8 buio.<br \/>\nL&#8217;unico lampione ha deciso di morire.<br \/>\nLe due prostitute fanno qualche passo ed entrano in un<br \/>\nbar.<br \/>\nPrima che la porta si richiuda l&#8217;uomo entra nel locale.<br \/>\n\u201cStanotte il bar \u00e8 pieno\u201d \u2013 pensa l&#8217;uomo \u2013 sar\u00e0 per il temporale.Ci sono i soliti clienti. come ogni notte;<br \/>\nCamionisti, tassisti, distributori di giornali e di sesso al minuto. Odori di fumo, di abiti bagnati, d&#8217;asfalto , di urina.<br \/>\n\u201cQuella \u00e8 Gina.\u201d \u2013 l&#8217;uomo fissa una donna senza et\u00e0 seduta in fondo al bar- \u201cE&#8217; una prostituta e io sono il suo protettore. Vende pezzi di se<\/p>\n<p>ormai da molti anni. Strano corpo il suo, d\u00e0 piacere agli altri e dolore a se stessa.\u201d<br \/>\nLo sguardo si sposta su un uomo piccolo di statura, dal fisico nervoso. Ha un maglione, le maniche tirate su, un berretto calato sugli occhi, barba incolta . E&#8217; seduto al tavolo , perso nei suoi pensieri, spettatore di un film visto troppe volte.<br \/>\n\u201cLui \u00e8 Enzo, siede sempre l\u00ec, fa il facchino al mercato. E&#8217; l&#8217;ora della pausa per lui, l&#8217;ora dello Stravecchio. Mentre beve solo il corpo riposa. La sua anima \u00e8 pesante, l&#8217;espressione stanca. Il peso che si porta addosso \u00e8 rimasto a casa e ha seni esausti e capelli bianchi. Non ricorda, o forse preferisce dimenticare da quanto tempo \u00e8 sposato.<\/p>\n<p>Il protettore si avvicina al bancone, siede davanti a un boccale di birra. Di fronte a lui ci sono un uomo e una donna, i due vampiri. Li chiamano cos\u00ec perch\u00e9 nessuno li ha mai visti di giorno. Sono marito e moglie, i proprietari del bar. L&#8217;unica cosa che noti in loro \u00e8 l&#8217;assenza.<br \/>\nUna coppia senza et\u00e0, senza figli, senza speranza.<br \/>\nIl loro vocabolario \u00e8 il listino prezzi appeso alla parete scrostata. Si accendono e prendono vita solo quando ordini qualcosa. Poi si rimettono seduti in attesa che finisca un&#8217;altra giornata. Un giorno in meno prima del nulla.<br \/>\nL&#8217;uomo si alza dallo sgabello e, contemporaneamente, quasi a sfiorarlo, un altro si siede al suo posto e comincia a sorseggiare la birra.<\/p>\n<p>\u201cOgnuno ha la sua storia\u201d &#8211; pensa mentre si accende<br \/>\nun&#8217;altra sigaretta \u2013 \u201cma non \u00e8 questo il momento di raccontarla, Gina ha bisogno di me. Sembra dormire cos\u00ec appoggiata sul tavolo. Ha sicuramente pianto, come al solito.<br \/>\nLacrime droga e alcool , la sua Santissima Trinit\u00e0.\u201d<br \/>\nSi avvicina al tavolo e la guarda<br \/>\n\u201cForse un cliente \u00e8 stato scortese con lei.<br \/>\nVorrei tanto intervenire ma non posso.<br \/>\nE&#8217; la regola. Mai mischiare lavoro e sentimenti.<br \/>\nNon vanno d&#8217;accordo.\u201d<br \/>\nSposta una sedia e si siede.<br \/>\n\u201cGina alza la testa\u201d \u2013 l\u2019uomo la scuote dolcemente<br \/>\n\u201cBrava, guardami. Asciuga queste lacrime e sorridi. Sei tanto bella tesoro.\u201d<br \/>\nE&#8217; un&#8217;altra Gina quella che alza la testa e fissa l&#8217;uomo sorridendogli.<br \/>\n\u201cFinalmente il tuo sorriso.\u201d &#8211; anche l&#8217;uomo ora sorride &#8211;<br \/>\n\u201cMi hai riconosciuto. La mia farfalla. Ti chiamavo sempre cos\u00ec.<br \/>\nAlzati e apri le ali. Si torna a volare.\u201d<br \/>\nIn mezzo a tutto quel grigio \u00e8 una Gina a colori che si alza. Sembra uscire dal suo corpo che rimane abbattuto,quasi schiantato sul tavolino. Mentre escono dal bar, lui la tiene per mano, come si fa con una bambina.<br \/>\nSullo sfondo si vedono gli altri clienti che si accorgono che qualcosa non va. Sono intorno al tavolino. Chi urla, chi piange, chi si dispera. La conoscevano tutti.Gina non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9: \u00e8 morta.<\/p>\n<p>I due escono in strada e camminano fino al lampione difettoso.<br \/>\nSi fermano, l&#8217;uomo si gira, sembra parlare alla pioggia.<br \/>\n\u201cQuesta \u00e8 Gina. Sono venuto a prenderla.<br \/>\nCome \u00e8 giusto che sia.<br \/>\nIo sono il suo protettore.<br \/>\nIl suo angelo custode.\u201d<br \/>\nLa luce del lampione si spegne per un attimo.<br \/>\nQuando si riaccende sotto non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nessuno.<br \/>\nGina \u00e8 volata via.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32741\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32741\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; notte in citt\u00e0. 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