{"id":32698,"date":"2017-06-02T17:00:44","date_gmt":"2017-06-02T16:00:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32698"},"modified":"2017-06-02T17:00:44","modified_gmt":"2017-06-02T16:00:44","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-eterni-secondi-di-jonathan-retico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32698","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Eterni secondi&#8221; di Jonathan Retico"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">L\u2019organizzatore della compagnia saliva svelto le grandi scale del Teatro della Pergola. Basso da sparirci tra quei gradoni, con appesa ad una spalla la pesante borsa dell\u2019attrezzatura e nell\u2019altra mano un bicchiere, che cercava di tener dritto nella foga. In cima a quelle scale li attendeva l\u2019audizione per uno dei migliori festival teatrali, lass\u00f9 in Scozia. E con questa, gran parte dell\u2019ipotetico stipendio estivo. Dieci minuti in cui giocarsi tutto. Un breve estratto di spettacolo da recitare in lingua ad uno dei capoccia del festival sperando, se non di colpire nel segno, almeno di fare meno schifo della concorrenza. Quindi tutto quello sfarzo attorno neanche lo vedeva, schiacciato com\u2019era tra la smania della competizione e le ansie per la padronanza dell\u2019inglese della sua compagnia. Dei tre attori che lo seguivano tronfi e rumorosi un paio di rampe di scale addietro, uno non condivideva l\u2019esistenza di quella lingua, mentre gli altri si fermavano ad una generosa sufficienza. Senza badare alla pronuncia. La sicurezza con cui i due millantavano un buon livello di parlantina albionica scemava ad ogni superamento delle varie fasi preliminari del concorso, quelle su carta. In pi\u00f9, era una selezione per giovani compagnie. E la sua era diversamente giovane, al massimo. Due trentacinquenni ed un cinquantenne. Sempre su carta era riuscito a far rientrare l\u2019 et\u00e0 media sotto il limite dei trentacinque, inserendo un paio di finti tecnici poco pi\u00f9 che ventenni. Col beneplacito della segretaria del concorso, vecchia conoscenza del decano della compagnia, con cui aveva condiviso un po&#8217; di quel mondo molto ma molto a margine delle fiction televisive romane pre e post ora di pranzo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sbuc\u00f2 nello stretto e buio corridoio poco sotto il tetto, che in portineria avevano indicato come la sala di attesa del concorso. Dalle finestre occhieggiava un meraviglioso mosaico dei tetti di Firenze su un cielo beatamente terso, libero dalla foschia come per magia. Ma non era tempo di calcolare quella bellezza. Oltre al ritardo, doveva trovare un nascondiglio al bicchiere. Le altre compagnie, gi\u00e0 schierate in plotoni ben separati, ripassavano il da farsi o rimuginavano sottovoce. All\u2019arrivo del resto della compagnia, i vari gruppetti si alzarono a turno, condendo i saluti con abbracci troppo enfatici e sorrisi da emiparesi facciale. Quel che interessava era scoprire che pezzo di spettacolo portavano in gara. Pi\u00f9 per scaramanzia che per altro, visto che nessuno aveva visto gli spettacoli dei concorrenti, e potevano solo fare congetture sul sentito dire o sulle poche e striminzite recensioni. Pochi secondi, e il corridoio ripiomb\u00f2 nella solita aria greve ed acidula da teatranti che si contendono qualcosa. Che fosse un premio, l\u2019attenzione di qualche direttore artistico o la prima fila di un buffet, poco cambiava.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il selezionatore, rapito dalla bellezza incorniciata dalla finestrella del bagno, cercava di depurarsi da tutto quell\u2019inglese deturpato, e dal teatro con poche idee che quella gente speranzosa recitava per colpirlo. Elegante ma non troppo, fece qualche smorfia allo specchio, si scrut\u00f2 con cura analizzando le prime rughe. Sguardo vivo ed intelligente, volto ovale e pallido su cui gli unici peli, compresa la testa ben rasata di mattina, erano le sopracciglia. Torn\u00f2 a contemplare il panorama, deciso a prolungare al massimo quella pausa, sollevato dal fatto che l&#8217;ultima della mattinata fosse una compagnia di danza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Una delle responsabili del concorso, magra fino ai fianchi e nervosa oltre il dovuto, si avvicin\u00f2 all\u2019organizzatore col piglio di chi avrebbe voluto esser da tutt\u2019altra parte.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; TdR, giusto? Mancavate solo voi. &#8211;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Ehm abbiamo trovato traffico\u2026 &#8211;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; S\u00ec, certo\u2026 qui ci sono i fogli da compilare coi dati. In inglese ovviamente. Appena hai fatto riconsegnameli. Il Direttore \u00e8 in pausa. Ha gi\u00e0 visto tre compagnie. Voi siete la quinta, ricordate? &#8211;<\/p>\n<p align=\"justify\">Lo port\u00f2 poi nella piccola sala teatrale adiacente per lasciarlo in bal\u00eca del tecnico, un giovane tondotto e dalla faccia vitrea, con delle occhiaie che arrivavano fino alla barbetta di un paio di giorni. Costui lo istru\u00ec stancamente sulle specifiche tecniche, con la solita sufficienza riservata agli organizzatori che improvvisano il mestiere del tecnico. Il banco delle luci, questione audio e casse, attacchi, uscite ed un sacco di solite cose, sempre diverse in ogni spazio teatrale. Alla fine del breve tour del banco ributt\u00f2 la sua abbondanza in poltrona, spippolando nella penombra sul cellulare che gli colorava di rimando la faccia assorta.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Ah, importantissimo! &#8211; si rinvenne poco dopo drizzando la schiena &#8211; Non toccare mai quell\u2019interruttore! Mai! &#8211;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Quale? Ce ne sono due \u2013 fece l\u2019organizzatore guardando in direzione del ditone puntato.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Quello l\u00ec con la carta argentata intorno\u2026 &#8211;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Mmmh, ok \u2013 fu tutto quello che usc\u00ec dalla perplessa bocca dell\u2019organizzatore, che si grattava spaesato la rada barbetta a punta.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; A meno che tu non voglia fare un gran casino\u2026 &#8211;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Tipo? &#8211;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Tipo spegnere tutto in sala, visto che \u00e8 l\u2019interruttore generale. &#8211;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Ah, ok, capito! &#8211;<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019organizzatore torn\u00f2 fuori dai suoi. Dei tre attori, due discutevano spaparanzati delle ultime vicissitudini dell\u2019Inter ed il terzo cercava di richiamarli all\u2019ordine, mentre andava su e gi\u00f9 per il corridoio, salmodiando pezzi di Pinter orfani di risposta.<\/p>\n<p align=\"justify\">Simone si ferm\u00f2 e lo raggiunse.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Com\u2019\u00e8 la sala? &#8211; chiese tirandosi nervosamente gli scuri capelli all\u2019indietro. Poi voltandosi \u2013 Ehi voi, venite a sentire! &#8211;<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019organizzatore spieg\u00f2 loro quel che doveva, rispose alle varie domande, poi si spost\u00f2 al davanzale per compilare i fogli. Gli si avvicin\u00f2 Paolo.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Senti&#8230;dov\u2019\u00e8 la vodka? &#8211;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; E\u2019 nascosta dietro la mia borsa, sull\u2019altro davanzale. &#8211;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Grazie. \u2013<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Ehi! Non ti far vedere dagli altri, lo sai&#8230; &#8211;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; No no, certo &#8211; e si avvi\u00f2 sollevato, ma dopo un passo si volt\u00f2, serio \u2013 Lo sai che mi serve, no? &#8211; e ripart\u00ec.<\/p>\n<p align=\"justify\">Toccava a loro. Videro uscire due grosse sagome di plastica sotto braccio agli stessi due attori che riproducevano, poco soddisfatti e dalle facce perplesse. Uno Shakespeare molto pop. Veloce scambio di battute ed entrarono. Era il turno del loro Pinter molto pop.<\/p>\n<p align=\"justify\">I tre raggiunsero il centro della sala mentre l\u2019organizzatore si sistemava al banco delle luci, a fianco del grosso tecnico che guardava perso di fronte a s\u00e9.<\/p>\n<p align=\"justify\">Presentarono il direttore della sezione giovani del festival, che si alz\u00f2 per stringere la mano ai tre. Era davvero giovane. Poco pi\u00f9 che trentenne. Sorrise con un p\u00f2 di amarezza, meravigliandosi dello strano concetto di giovinezza con cui si era confrontato in quella mattinata fiorentina. Ma niente poteva turbarlo. Ancora poche ore ed avrebbe cullato il suo pomeriggio con una visita guidata agli Uffizi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Via. Buio. Pochi secondi di Revolution dei Beatles. Due luci a pioggia. Due attori, una scopa ed una tazzina. Un barista ed una avventore notturno, un edicolante. Dario, barista col fisico da sofficino e la presenza scenica del venditore ambulante di porchetta, sbrindellava Pinter come se stesse biascicando una salciccia. Scambi di persona prima, poi una lunga discussione sull\u2019ultima copia del giornale venduta. Minuti lunghi e densi di confusione. La responsabile del concorso traghettava il suo stato d\u2019animo dal nervoso allo sconsolato scarabocchiando sul taccuino.\u00a0 Lo scozzese, dopo un paio di minuti in cui aveva provato ad analizzare quella noiosa scena da bar, si era estraniato. Sorrideva pensando alla serata precedente, alla simpatia dei gay fiorentini. Prese poi ad esaminare le alternative per il pranzo. Voleva provare un altro ristorante rinomato, tanto era tutto a spese del concorso. E col panino del giorno prima a pranzo, restava parecchio da spendere.<\/p>\n<p align=\"justify\">Al banco delle luci, l\u2019organizzatore stranito teneva il passo sul copione tradotto. Mancava poco alla fine della scena del bar. Al segno dell\u2019evidenziatore, cambio luci. Part\u00ec la strobo, ed anche la sigla del Benny Hill show a volume altissimo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Entr\u00f2 in scena anche Paolo. Gli ultimi due minuti di gag fisiche per strappare qualche risata. Ma dopo pochi secondi, il buio pi\u00f9 totale. Silenzio.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Ma che cazzo!? &#8211; sibil\u00f2 Dario.<\/p>\n<p align=\"justify\">Tutti gli occhi si volsero verso il banco del tecnico che, occhi sgranati ed ingiallito dalla luce di emergenza sopra di lui, rimpallava la colpa indicando l\u2019organizzatore. Che, incredulo, aveva lasciato il banco ed aveva ancora il dito su quell\u2019interruttore generale argentato da non toccare mai.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Scusate \u2013 balbett\u00f2 confuso ed imbarazzato nel premerlo nuovamente dopo una manciata di eterni secondi. La strobo e la sigla del Benny Hill show ripartirono come saette. Ma i tre in scena ci misero un po&#8217; prima di riprendere lenti e delusi le loro gag.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quell\u2019estate, ad Edimburgo, videro della buona danza toscana.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32698\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32698\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019organizzatore della compagnia saliva svelto le grandi scale del Teatro della Pergola. 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