{"id":32649,"date":"2017-06-01T17:58:56","date_gmt":"2017-06-01T16:58:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32649"},"modified":"2017-06-04T22:21:51","modified_gmt":"2017-06-04T21:21:51","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-la-storia-della-piccola-ghianda-di-linda-brodo-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32649","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;La storia della piccola ghianda&#8221; di Linda Brodo (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Vicino al margine di un bosco fitto e buio, un bel leccio grande e robusto protendeva i sui rami verso il cielo. Su uno di questi rami era spuntato un fiorellino che piano piano si trasform\u00f2 e cominci\u00f2 a prendere la forma di una piccola ghianda.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il grande leccio <span lang=\"it-IT\">dominava il versante sud di una collina. La collina era disegnata da filari di vigne e ordinate file di ulivi. A valle si vedevano code di automobili e di camion correre sulla superstrada, treni spuntare da sotto la galleria per perdersi poco dopo dietro le coltivazioni di alberi di pioppo, vapori degli stabilimenti industriali alzarsi in cielo. Durante le notti, poi, le luci dei paesi e delle automobili sembravano non lasciare spazio al buio. Nonostante tutto questo, lass\u00f9, sulla collina, si respirava ancora un&#8217;aria di campagna.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In un bel giorno di primavera, la piccola ghianda, per la prima volta, si guard\u00f2 intorno. Ebbe un tremito di paura..non osava pensare a quanti pericoli potevano esserci in quel bosco cos\u00ec vicino e buoi, e anche laggi<span lang=\"it-IT\">\u00f9<\/span> nella valle! Temeva che qualcosa di brutto potesse capitarle.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel mentre diceva queste cose ad alta voce, senza accorgersi di essere ascoltata, la grande foglia che stava sopra di lei le rispose: \u201cNon avere paura, piccola ghianda, ci sono io che ti protegger\u00f2 e ti nasconder\u00f2 alla vista di tutti, cos\u00ec potrai crescere sana e forte\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Da quel momento, la piccola ghianda si tranquillizz\u00f2 e pens\u00f2 solo a crescere. Sentiva il caldo del sole che brillava nel cielo d&#8217;Estate, vedeva le nuvole trascinate dal vento, sentiva la pioggia cadere, a volte piano, a volte forte, sentiva il temporale che tuonava e brillava nelle notti buie, ma nulla di tutto ci\u00f2 la spaventava, perch\u00e9 sapeva che la foglia la proteggeva. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Si era anche abituata al rumore dei motori a valle e il fischio del treno perch\u00e9 la grande foglia le aveva assicurato che quelle macchine grandi non potevano salire fin lass\u00f9. Si sentiva al sicuro, protetta dal grosso ramo a cui era attaccata e dalla grande foglia che la nascondeva. Intorno a s\u00e9 vedeva le altre ghiande che come lei crescevano e si divertiva a scherzare con loro.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In una bella mattina soleggiata di fine Estate not\u00f2, per\u00f2, una cosa strana: in un piccolo angolo della foglia, quasi nascosto da una piega, c&#8217;era uno strano colore giallino, e le sembrava che proprio in quel punto la foglia si fosse rovinata.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Fece finta di niente, quel particolare era talmente piccolo da essere insignificante. Magari era sempre stato l\u00ec e lei non se ne era mai accorta. Non ci pens\u00f2 pi\u00f9 e se ne dimentic\u00f2. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dopo un po&#8217; di tempo, per\u00f2, si accorse con tristezza che la foglia stava diventado tutta gialla. Chiese alla foglia se stava male, ma la foglia sorrise e le rispose: \u201c\u00c8 normale che io stia diventando gialla, perch\u00e9 sta arrivando l&#8217;Autunno\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Con voce calma e dolce, la foglia spieg\u00f2 alla ghianda l&#8217;alternarsi delle stagioni. Le disse poi che non doveva preoccuparsi, perch\u00e9 lei non era pi\u00f9 una piccola ghianda, ma ormai era diventata grande e forte e non le sarebbe capitato niente di male.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Infatti l&#8217;Autunno pass\u00f2 e lei non aveva pi\u00f9 paura del vento e della pioggia, ormai sapeva tenersi forte al ramo. I giorni correvano via veloci e lei si guardava intorno a s\u00e9, curiosa di scoprire il mondo che la circondava fin nel minimo dettaglio. Aveva imparato a distinguere ogni sasso, ogni zolla di terra, ogni ciuffo d&#8217;erba che stavano intorno al grande leccio. Non le faceva pi\u00f9 paura il bosco buio e aveva imparato a riconoscere tutti i rumori dell&#8217;uomo che venivano dalla valle.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ma una mattina d&#8217;inverno vide una sua amica ghianda cadere dall&#8217;albero. L\u00ec per l\u00ec pens\u00f2 che la ghianda si fosse annoiata di stare sul ramo e coraggiosamente avesse fatto il grande salto per vedere da vicino la terra. Pochi istanti dopo aver pensato questa cosa, sentendo i pianti della ghianda a terra, cap\u00ec che la caduta era stata involontaria, forse per una distrazione. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quella ghianda avrebbe di gran lunga preferito rimanere sull&#8217;albero! E si lamentava a stare da sola, lontana dal suo ramo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Non pass\u00f2 molto tempo e altre ghiande caddero a terra. La situazione cominci\u00f2 a diventare preoccupante. Le ghiande che cadevano cercavano di stare vicine, cos\u00ec da non avere paura.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La nostra ghianda, ancora sul ramo, cap\u00ec con tristezza che ben presto sarebbe toccato anche a lei.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Invece di farsi prendere dallo sconforto, per\u00f2, cominci\u00f2 a pensare a come sfruttare il vento in modo da cadere vicino alle altre sue amiche.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Una sera, sul tardi, cominci\u00f2 a soffiare una tramontana fortissima che dur\u00f2 tutta la notte. La ghianda si aggrappava con tutte le sue forze al ramo, ma il vento del Nord fu piu&#8217; forte di lei: poco prima dell&#8217;alba la stacc\u00f2 e la fece cadere in un punto molto lontano dalle altre ghiande, lungo il margine del bosco. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La nostra ghianda si sentiva sola, impaurita e cominci\u00f2 a disperarsi. Per tutto il giorno e la notte successivi pianse. La mattina seguente, per\u00f2, si calm\u00f2 e cominci\u00f2 a guardarsi intorno. Era sola e doveva trovarsi un nascondiglio.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Si accorse che vicino a lei, qualche centimetro pi\u00f9 in basso, c&#8217;era un sasso che aveva sotto di s\u00e9 una piccola nicchia nella terra. Fece in modo da rotolarci dentro e li si sent\u00ec al sicuro. Da quel punto, inoltre poteva vedere anche le altre ghiande. Intorno a lei sembrava essere di nuovo ritornata la calma. Lei si sentiva di nuovo tranquilla.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Una notte di luna piena, vide arrivare un branco di cinghiali affamati che trovarono il mucchio di ghiande sotto il leccio e le divorarono. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La ghianda era terrorizzata, pensava che anche lei sarebbe stata mangiata. Fortunatamente c&#8217;era il sasso che la proteggeva e i cinghiali non si accorsero di lei.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Da allora la ghianda rimase davvero sola. Era triste. Aspettava, ma non sapeva bene cosa. Non sapeva quel che le sarebbe accaduto. Pensava sempre alle sue amiche che non c&#8217;erano pi\u00f9, pensava a quando era pi\u00f9 piccola e la foglia la proteggeva e le raccontava tante storie. Credeva davvero che non avrebbe pi\u00f9 avuto giorni felici. Non le interessava guardare quel che succedeva intorno a lei, se ne stava giorno e notte a guardare il sasso che la proteggeva, senza avere alcuna speranza di uscire dalla sua nicchia. Sapeva che non avrebbe trovato nessuno che potesse salvarla dalla sua solitudine.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Finch\u00e9 un giorno sent\u00ec una piccola radice uscire dal suo corpo e infilarsi nel terreno.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Era una nuova e bellissima sensazione: stava ricominciando a mangiare !<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Da quel momento crebbe, crebbe, crebbe sempre pi\u00f9 forte.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il contandino vide la piantina che stava mettendo le prime fragili foglie e pens\u00f2: \u201cBene! sta crescendo un nuovo leccio, pensavo di piantarlo io per segnare meglio il confine del vigneto e inoltre cos\u00ec avr\u00f2 pi\u00f9 ombra per riposare\u201d. Costru\u00ec quindi una protezione per la piccola piantina in modo che nessun animale potesse rovinarla.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dopo molti anni quella piantina divent\u00f2 un leccio grande e rigoglioso. La mamma leccio, da poco lontano, guardava orgogliosa quella piccola ghianda coraggiosa che aveva saputo mettere radici e diventare un robusto e magnifico albero!<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32649\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32649\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vicino al margine di un bosco fitto e buio, un bel leccio grande e robusto protendeva i sui rami verso il cielo. 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