{"id":32518,"date":"2017-05-30T18:23:22","date_gmt":"2017-05-30T17:23:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32518"},"modified":"2017-06-01T18:09:15","modified_gmt":"2017-06-01T17:09:15","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-il-ricordo-che-ho-di-te-di-aurora-paglialonga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32518","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Il ricordo che ho di te&#8221; di Aurora Paglialonga"},"content":{"rendered":"<p>Camilla l\u2019amore l\u2019ha sofferto tanto. L\u2019ha vissuto come un battito di ciglia, un attimo fuggente che ha esplorato le oscurit\u00e0 della sua anima e si \u00e8 perso in un angolo remoto del cuore. E non se n\u2019\u00e8 pi\u00f9 andato. Vive ancora l\u00ec, non riaffiora mai e con lui si \u00e8 nascosto anche il ricordo dell\u2019amore pi\u00f9 travolgente della vita di un adolescente. \u00c8 un mistero da studiare, analizzare in ogni minimo dettaglio all\u2019apparenza insignificante. Abbandonare il pensiero razionale e aprirsi alle ignote profondit\u00e0 della mente, cambiare punto di vista, essere pronti ad un\u2019amara verit\u00e0: \u00e8 questo il segreto per ritrovare il ricordo. Abbandonarsi al colore del tramonto, alle sfumature del mare, al marrone della sabbia. Lasciarsi trasportare dalla brezza di una sera d\u2019estate e smettere di pensare. La via per la verit\u00e0. Camilla ogni sera resta seduta sul muretto che divide la strada dalla spiaggia, con le gambe penzolanti e le mani appoggiate alle ginocchia, i capelli castani raccolti in una coda quasi completamente disfatta e intorno silenzio. Solo l\u2019infrangersi delle onde sulla sabbia bagnata e poi asciutta, bagnata e poi asciutta. I suoi occhi verso il tramonto e la mente verso il ricordo. Camilla si stringe la testa tra le mani e si chiede \u00abperch\u00e9 non riesco a ricordare?\u00bb Si sforza, ma il ricordo non riemerge. Resta l\u00ec. Lascia un sapore amaro e una malinconia quasi impercettibile. Lei non si arrende. Ogni sera ritenta. Si abbandona al mondo sempre nello stesso luogo fino all\u2019immergersi del sole nel mare. Eppure ogni momento trascorso con lui sembra essere svanito. Non esistono pi\u00f9 il colore dei suoi occhi, la luminosit\u00e0 della sua pelle, la grandezza del suo sorriso. Scomparsi in un buio che sembra eterno. Dimenticati come i bambini dimenticano di aver pianto dopo aver mangiato una caramella. Sembrano essere stati elementi troppo banali, eppure Camilla sente qualcosa. Non sa cosa, \u00e8 quasi un dolore lieve, cos\u00ec lieve da essere piacevole. Un piacere che le fa vibrare la punta delle dita e palpitare il cuore. Le fa sentire un fruscio nello stomaco e un brivido lungo la schiena.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa sera l\u2019aria \u00e8 diversa, pi\u00f9 limpida, pi\u00f9 fresca. Camilla non sente nessun senso di malinconia. \u00c8 come se la vita si fosse improvvisamente voltata dalla parte giusta, l\u2019avesse vista e avesse sussurrato \u00abti aiuto io\u00bb. Tutto \u00e8 iniziato mentre camminava verso il mare, quel piccolo angolo di immensit\u00e0. Attraversando i vicoli stretti del paese ha sentito un odore che le ha fatto tremare le ginocchia, poi un battere d\u2019ali nello stomaco e un giramento di testa lieve, ma gradevole. Qualcosa che le ha fatto affiorare alla mente il nulla, ma un nulla carico di emozioni indecifrabili. Ha continuato a camminare verso il mare e si \u00e8 seduta sul solito muretto. \u00c8 ancora l\u00ec e sente ancora uno strano profumo nelle narici che cerca di collegare a qualcosa, chiss\u00e0 a cosa? Inspira profondamente mentre l\u2019odore se ne va adagio. Inspira ancora, questa volta con gli occhi chiusi e sente quel profumo enigmatico mischiarsi alla brezza marina e svanire all&#8217;orizzonte. I capelli castani vengono accarezzati dal vento e con lui danzano come se seguissero una melodia. Apre gli occhi e guarda il tramonto. I colori si mischiano nella sua mente sfinita e sempre pi\u00f9 vicina alla rinuncia. Rosso, arancione, giallo, rosa diventano la stessa cosa, un\u2019unica armonia incantevole. E mentre il sole si immerge negli abissi sconosciuti, ogni speranza di ricordare scompare. Dopo pochi minuti Camilla si alza e torna verso casa. Percorre gli stessi vicoli stretti e bui e cerca l\u2019odore pi\u00f9 strano e pi\u00f9 buono che abbia mai sentito. Aumenta il passo sempre pi\u00f9 convinta che si trovi nascosto in qualche strada del paese, ma non lo trova. \u00c8 sul punto di aprire il portone di casa e tornare nel silenzio della sua cameretta, eppure c\u2019\u00e8 qualcosa, qualcuno che la invita a restare. Degli applausi alle sue spalle, un uomo che ringrazia, poi un suono. Camilla si volta e vede delle dita lunghe accarezzare un pianoforte, creando una sinfonia dolce e intensa allo stesso tempo. La ragazza si mischia al pubblico e osserva l\u2019artista di strada mentre esegue una sinfonia di Mozart. Non appena stacca le mani dai tasti un insieme di applausi e complimenti si innalzano verso il cielo stellato e Camilla si avvicina all\u2019uomo vestito in modo elegante.<br \/>\nAllunga il dito verso il pianoforte e sussurra.<br \/>\n\u00abPosso?\u00bb<br \/>\nL\u2019uomo sorride come se fosse un amico, la guarda come se la conoscesse e lascia che Camilla si sieda sullo sgabello. La guarda mentre inspira a fondo. Camilla riconosce l\u2019odore del legno. Il pianoforte \u00e8 la chiave del ricordo. Accarezza ogni tasto, ogni angolo. Sposta la mano velocemente e senza volerlo tocca un tasto che emette un suono straordinario. Improvvisamente tutto intorno a lei gira, il musicista non smette di guardarla e il cielo si avvicina al suo corpo per inglobarla a s\u00e9. Camilla porta le mani al viso, chiude gli occhi ed ecco che il ricordo affiora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono seduti sullo sgabello di fronte al pianoforte, la testa di lei appoggiata alla spalla di lui e il braccio delicatamente avvolto al suo bacino. Lui accenna qualche nota. E la prima nota che suona \u00e8 la stessa che Camilla ha toccato per sbaglio. Mentre sposta le dita da un tasto all&#8217;altro Camilla si lascia trasportare dall&#8217;armonia pi\u00f9 bella che abbia mai sentito. Un suono che la travolge e le ricorda l\u2019amore, la felicit\u00e0, la bellezza di una vita imperfetta. Perch\u00e9 la vita \u00e8 fatta di errori e senza errori non esisterebbe bellezza. Asciuga ogni tanto qualche lacrima che le riga la guancia e spera che l\u2019eternit\u00e0 travolga quel momento di pura magia. Accenna una melodia con la voce quasi strozzata e immagina di trovarsi nello stesso posto, con la stessa persona anni dopo, suonando e cantando per i figli, per i nipoti. Quanti progetti nasconde l\u2019adolescenza, quanti sogni infrange, quanti cuori mortifica. Fuori \u00e8 notte, dentro \u00e8 giorno. Una piccola luce sul tavolo illumina solo il pianoforte e lascia in ombra il volto degli amanti come a dire \u201cl\u2019amore va nascosto, \u00e8 pi\u00f9 bello\u201d. Camilla stringe sempre pi\u00f9 forte il corpo del ragazzo che mai smette di suonare. Lo guarda, gli carezza la pelle pallida, gli bacia la guancia, la fronte, ancora la guancia. Lui si volta e la luce si fa subito pi\u00f9 forte. Camilla rimane ammaliata dai suoi occhi. Sono azzurri, azzurri come il mare pi\u00f9 cristallino, come il cielo pi\u00f9 limpido, come un petalo di Nemophila con tutte le sue venature pi\u00f9 bianche. Sono due piccoli cerchi che sprigionano un leggero luccichio se colpiti dal pi\u00f9 lieve raggio di sole. I suoi occhi rischiarano il volto di chi li guarda e sono talmente brillanti da illuminare anche il buio pi\u00f9 profondo. Camilla non riesce a parlare, lui abbassa lo sguardo e le solleva il viso. La melodia del pianoforte \u00e8 muta, ma continua a rimbombare nelle loro teste facendo da sottofondo al loro amore. Il ragazzo solletica il collo di Camilla con un dito e si stringe a lei scaldandole il petto e facendole respirare il suo profumo. Un profumo cos\u00ec intenso da inglobarsi ai vestiti e alla pelle. La guarda e lei vede nel suo sguardo l\u2019immensit\u00e0, la strada per un lungo viaggio, una purezza tale da far tremare le ginocchia. Immobile nel silenzio della stanza sente le labbra rosse del ragazzo appoggiarsi alle sue. Un attimo che sembra eterno. Lui sorride e abbassa lo sguardo verso le labbra di Camilla. Le guarda come se fossero di un rosso caldo quanto il fuoco. Le osserva gli occhi, le carezza il braccio. Camilla si rende conto di quanto sia bello e impossibile. Gli carezza il viso mentre lui ancora la guarda. E finalmente la vede. Si accorge di lei e di una bellezza che non pensava esistesse. Vede il marrone dei suoi occhi, il rosa della sua pelle. Sente il suo respiro sul collo e un brivido ogni volta che lei sfiora la sua mano. Le carezza le labbra, ma non vuole baciarla. Il bacio \u00e8 solo una parentesi inutile tra uno sguardo e l\u2019altro. E il suo \u00e8 cos\u00ec bello\u2026 Il suo sguardo racchiude ci\u00f2 che il pi\u00f9 bravo poeta non riesce ad esprimere e ci\u00f2 che il pittore si limita ad immaginare, perch\u00e9 un\u2019opera d\u2019arte sarebbe un nulla in confronto ai suoi occhi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Travolta da un insopportabile dolore Camilla apre gli occhi e torna alla realt\u00e0. Una realt\u00e0 senza di lui. Se n\u2019\u00e8 andato lasciando un vuoto incolmabile. Camilla va verso le scale di casa lasciandosi alle spalle il musicista che sorride ancora e il pianoforte che ora maledice. Abbandona il ricordo che aveva dimenticato \u2013 ora ricorda il perch\u00e9 \u2013 per non soffrire. Odia provare dolore. Le si stringe lo stomaco e le sudano le mani. Ha l\u2019impressione che il mondo la odi, ma non \u00e8 cos\u00ec. Le stelle la capiscono e piangono con lei. Il mare la compatisce e si infrange sugli scogli per coprire i suoi singhiozzi. Il vento la sente e ulula pi\u00f9 forte. Per\u00f2 Camilla non trova pace. Il ricordo che si era nascosto nel suo cuore ha trovato uno spiraglio luminoso e affiora picchiandola forte. Lo sente mentre colpisce ogni angolo di anima. Le sembra di percepire il suo grande amore: le carezze, gli sguardi, i baci. Vede ogni colore. L\u2019azzurro, il marrone, il rosso, il giallo. Sente la musica. \u00c8 come se lui fosse tornato. Lui \u00e8 l\u00ec e fa male.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le dice che \u00e8 innamorato, ma \u00e8 uno sbaglio. \u00c8 giovane, non conosce l\u2019amore. Lo vive, ma non lo conosce.<br \/>\n\u00abE cosa vorrebbe dire?\u00bb domanda lei.<br \/>\n\u00abVuol dire che non siamo pronti. Io non lo sono. Vuol dire che devi andare avanti senza di me.\u00bb<br \/>\nDolore. Lui se ne va e la lascia sola. Lei vuole urlare, vuole seguirlo, ma non le esce la voce e le gambe non si muovono. Lo guarda allontanarsi e con lui svanisce anche il ricordo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il giorno seguente Camilla si sveglia come sempre con la stessa strana malinconia. Aspetta la sera, poi si siede sul muretto di fronte al mare con la testa tra le mani e si chiede \u00abperch\u00e9 non riesco a ricordare?\u00bb<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32518\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32518\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Camilla l\u2019amore l\u2019ha sofferto tanto. 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