{"id":32478,"date":"2017-06-01T17:44:51","date_gmt":"2017-06-01T16:44:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32478"},"modified":"2017-06-01T17:44:51","modified_gmt":"2017-06-01T16:44:51","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-silenzio-di-luigi-cantini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32478","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Silenzio&#8221; di Luigi Cantini"},"content":{"rendered":"<p>Buio, non capisco. Sento le palpebre dure, non connetto; eppure ho gli occhi aperti, almeno credo. Provo, sbatto le palpebre e ne percepisco il movimento, adesso mi concentro e s\u00ec, gli occhi sono aperti. S\u00ec, sono aperti. Ma non vedo niente, troppo buio tutt\u2019intorno; provo a muovere i bulbi ora a destra e ora a sinistra, ma niente, nemmeno uno spiraglio di luce. Sicuramente \u00e8 un sogno, tanto vale provare di nuovo. Ora sopra, ora sotto; niente ancora, nessun barlume di luce. Rilassati, fra poco cesser\u00e0 tutto, sicuramente il suono della sveglia ti riporter\u00e0 alla monotona normalit\u00e0, devo solo aspettare, mi dico. Ma se ci fosse un po\u2019 di luce poteri guardarmi intorno. Tanto, cosa vedrei, sono nella mia stanza e il soffitto lo conosco bene. No, non mi serve la luce, va bene cos\u00ec. Eppure sento il suono del respiro, sento il rumore dell\u2019aria che si insinua tra le narici, ma \u00e8 pesante, strana, sembra quasi di respirare muffa da un muro umido e orientato a nord. Trattengo il respiro, nessun altro suono, niente da segnalare; certo di notte non ci sono grossi fragori, non c\u2019\u00e8 il chiasso giornaliero, e poi abito ai piedi della montagna, \u00e8 normale che, soprattutto di notte, non senta nulla. Auto convincimento. Ma non funziona. Non mi quadra. Nessun rumore va bene, ma qui sembra una camera anecoica, il silenzio \u00e8 insopportabile. Riprendo con la respirazione, mi sento solo con il suono del mio respiro. All\u2019aria che entra corrisponde il movimento del torace, lo capisco, percepisco gli abiti che si tirano sulle spalle ogni volta che inspiro; di contro sento che non tirano pi\u00f9 quando l\u2019aria fuoriesce. La bocca, provo ad aprire e chiudere, funziona ma \u00e8 secca. Fatico a deglutire, qualcosa all\u2019altezza della gola m\u2019infastidisce e stringe un po\u2019 sopra il collo. La cravatta. E\u2019 un sogno, non ho mai messo la cravatta in vita mia. Rido, in che cazzo di sogno mi sono cacciato. Certo che \u00e8 la cravatta, ogni volta che si muove la laringe, sento pressare all\u2019altezza della gola. Sarebbe contenta mia mamma di sapermi con la cravatta; non che avesse molta importanza per lei, ma qualche tempo fa mi disse di non avermi mai visto in giacca e cravatta. \u201cSe \u00e8 per questo, nessuno mi ha mai visto in giacca e cravatta!\u201d fu la mia risposta. Entrambe ridemmo e la questione fin\u00ec l\u00ec. Non so\u2019 se ho anche la giacca, non mi pare, per\u00f2 la camicia s\u00ec, con cosa l\u2019avrei messa altrimenti la cravatta? Non con una maglietta degli ACDC, ci vuole almeno una camicia, magari non troppo elegante, non una di quelle con il collo enorme che sembra una zampa di papera; quindi abbottonata fino all\u2019ultimo bottone.<\/p>\n<p>Che scomodit\u00e0, ma come fanno camicia, cravatta e giacca ed essere diventate sinonimo di eleganza, di formalit\u00e0. Chi \u00e8 quel pirla che per primo si \u00e8 messo la camicia e la cravatta? Passi la camicia, credo di averla vista in un film sugli antichi romani, indossata dai senatori dell\u2019impero; loro s\u00ec che erano comodi, sandaletti ai piedi, tunica bianca indossata a mo\u2019 di sacco della spazzatura e via, si andava a comandare. E a godersela, circondati da belle donne e fiumi di vino. Ma la cravatta? Questa cosa la devo scoprire. Potrebbe essere stato un obbligo per il condannato all\u2019impiccagione che era sopravvissuto alla condanna non morendo al tirarsi della corda. S\u00ec, spiegazione plausibile; la cravatta come segnale che si era in presenza di un miserabile che nemmeno signora morte aveva voluto con s\u00e9. Per\u00f2 sto\u2019 divagando, ero rimasto alla gola secca, ora sento un po\u2019 di saliva circolare, anche la bocca ha guadagnato umidit\u00e0, rimane quel nauseante sentore di muffa.<\/p>\n<p>Ho dormito ancora un po\u2019, meglio, si avvicina il momento della sveglia e finisce quello del sogno, anche se, tutto sommato, non sto\u2019 poi cos\u00ec male. A parte la muffa, quella rimane sotto le narici e d\u00e0 davvero noia; per\u00f2 mi sento riposato. Certo \u00e8 che non vedo proprio niente.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 che ci sono resetto quanto appreso e riprovo con i sensi. Dunque, la vista. No, tutto come prima, buio assoluto.<\/p>\n<p>Olfatto. Funziona, purtroppo. Muffa, continuamente muffa; olfatto funzionante e fin troppo.<\/p>\n<p>Oltre, \u00e8 il momento di andare oltre.<\/p>\n<p>Gusto, come faccio con il gusto. Prima avevo la bocca secca, adesso \u00e8 normale, leggermente umida. Ma non ho in bocca null\u2019altro che saliva,\u00a0 come posso controllare se il gusto funziona. La saliva non ha sapore, non serve a granch\u00e9. Teoria ripresa anche da Jovanotti: \u201cNessuno si disseta, ingoiando la saliva\u201d. Bella canzone, estiva e fresca. Mi sfugge il titolo, ma ricordo qualche passaggio, \u201cpioggia, vento e sangue nelle vene\u201d, bella. \u201cNessuno si disseta ingoiando la saliva\u201d, assoluta verit\u00e0; immagino nel deserto, a quaranta gradi all\u2019ombra, l\u2019omino delle barzellette che striscia sulla sabbia bollente, arso nella bocca e senza pi\u00f9 un millilitro di liquidi. Lo vedo alzarsi, deglutire una decina di volte e ripartire correndo verso la salvezza. Rido, i fumetti delle barzellette\u00a0 mi hanno sempre messo di buon umore. Quaranta gradi all\u2019ombra, nel deserto. E dove cavolo la trovi l\u2019ombra nel deserto? Rido di nuovo, e di gusto. Mi sento ridere e questo mi porta a una nuova considerazione, anche l\u2019udito funziona; bene, forse non ci vedo ma almeno ci sento. Non \u00e8 granch\u00e9 come osservazione, ma prosegue quantomeno lo scrupoloso esame dei sensi. Cautela, con un po\u2019 di cautela dovrei arrivare ad un dunque.<\/p>\n<p>Stupido sogno, non \u00e8 nemmeno il primo strano che mi capita. Mi ritrovo a pensarci. Una volta stavo sognando di essere in Africa, su una di quelle case montate sugli alberi, lontano dalle fauci indiscrete dei predatori. Ero appoggiato alla balaustra in legno di bamb\u00f9, almeno credo che fosse bamb\u00f9. In effetti non saprei perch\u00e9 penso che fosse bamb\u00f9, nel sogno appariva semplicemente di colore marrone chiaro e forma circolare; in effetti avrebbe potuto essere di qualsiasi materiale. Non saprei in questo momento, me ne faccio una ragione, do\u2019 per acquisito che fosse bamb\u00f9. Ho la gola secca e NO, non devo distrarmi, ripenso al bamb\u00f9. Guardavo il panorama della savana e ricordo di aver visto degli elefanti; che fossero elefanti ne sono sicuro. Sicuro, anche se dal vivo non ne ho mai visto uno. Altro appunto, prendo nota mentalmente per quando mi sveglio: scoprire\u00a0 chi ha inventato la cravatta e andare a vedere gli elefanti. Lista aggiornata. Ripercorro nuovamente il mio sogno, ero agli elefanti e ricordo che scendetti dalla casa\/palafitta. Volevo vedere gli elefanti da vicino, mi avvicinai e rimasi affascinato dalla grandezza, dalla maestosit\u00e0 di questi animali. Loro mi guardarono e il pi\u00f9 piccolo inizi\u00f2 a correre verso di me. Mi misi a correre a mia volta ma l\u2019elefantino mi raggiunse, caddi a terra e mi inforc\u00f2 con le zanne dove la gamba si congiunge con il tronco del corpo. In quel medesimo momento, ricordo bene che mi svegliai con un dolore\u00a0 fortissimo nel punto in cui l\u2019elefantino mi colp\u00ec, avevo i crampi. Proprio in quel punto. Sogno premonitore, classico esempio, questione chiusa.<\/p>\n<p>Prurito, ecco una nuova sensazione. Prurito sulla testa, oppure insetto. NO! Insetto no dai. Sensazione di prurito passata, forse anch\u2019essa frutto di un sogno. Per\u00f2 che strano sto\u2019 sognando e mi ricordo di un altro sogno passato. A parte l\u2019elefantino che mi incorna, grandi altri ricordi di sogni non me ne vengono in mente; nemmeno di aver sognato pruriti.<\/p>\n<p>Mi riprendo, mi manca ancora il gusto ma posso sopravvivere anche senza testarlo; per\u00f2 no, ci riprovo. Allungo la lingua il pi\u00f9 possibile e cerco di leccarmi i bordi della bocca, sensazione strana. Passo la lingua sui denti, chiudo la bocca e provo ad analizzare. Sentore di crema, schifosa. Era meglio non controllare il gusto. Crema, che cosa ci faccio con della crema sulla faccia? Non ho la risposta pronta. Che strano sogno. Riparto con la lingua alla ricerca di altri aiuti, niente. Sempre e solo questo saporaccio di prodotto cosmetico. Sar\u00f2 truccato, d\u2019altra parte \u00e8 un sogno e non posso di certo \u201cmanovrarlo\u201d a piacimento. Cosa vorrei sognare altrimenti? Isola tropicale, sdraiato all\u2019ombra di una palma con il cocktail colorato contornato da ombrellino e cannuccia. No, troppo banale. Forse essere il rigorista della finale di coppa. Bello, ma troppa responsabilit\u00e0. Penso. Forse essere invisibile, ecco, forse avere il dono dell\u2019invisibilit\u00e0 e sognare di poter entrare nei salotti dei potenti del mondo e vedere con i miei occhi e sentire con le mie orecchie, come si comportano e cosa si dicono. Per\u00f2 non sarebbe sognare, o forse si. Alla fine cosa \u00e8 un sogno, se non calarsi in un ruolo che normalmente non si pu\u00f2 ricoprire? Pensieri. Vaghi. Ritorno al sapore che ho in bocca, sta svanendo. Mi guardo bene dal ripassare la lingua su quella crema schifosa.<\/p>\n<p>Per\u00f2 sono comodo, non avevo ancora valutato la situazione; sicuramente mi sveglio bello riposato, pronto per una nuova giornata. Non mi ricordo che giorno \u00e8 ma va bene cos\u00ec; dov\u2019esse essere anche luned\u00ec, credo che mi sveglier\u00f2 con il sorriso. Evento pi\u00f9 unico che raro, non si pu\u00f2 sorridere il luned\u00ec mattina, \u00e8 vietato. A meno che non ti trovi su una spiaggia, tropicale, oppure invisibile ovunque tu voglia.<\/p>\n<p>Sto\u2019 divagando ancora, non sono in grado di controllare la mente. Normale, sono in un sogno. O forse no, se non fosse un sogno? Cosa potrebbe essere? Non so, forse mi ritrovo in una dimensione parallela. Una dimensione che viaggia parallela a quella che sono abituato ad attraversare quotidianamente quando apro gli occhi, quando mi sveglio. Cos\u00ec ha un senso. Sono a fianco della vita che scorre normalmente. Se ci fosse un po\u2019 di luce, potrei sicuramente vedere tutto quello che di solito mi circonda. Anzi, probabilmente, se cercassi in questa dimensione, potrei vedere anche me stesso; il me stesso che fra poco impreca per il suono della sveglia. Faccia imbronciata perch\u00e9 \u00e8 luned\u00ec mattina. Sorrido, che bella sensazione. Vedere il me stesso che va al lavoro, e io beato a riposare. Sono sicuro che mi farei anche dei gestacci, dei gestacci a me stesso. Che sogno strano.<\/p>\n<p>Riposo, sono sicuro che ho riposato ancora un po\u2019; mi sembra che sia passato del tempo. I, tempo, non ho la cognizione del tempo. Non so\u2019 che ore sono, non so\u2019 che giorno \u00e8 e, a dirla tutta, non ricordo nemmeno il mese. Sogno strano.<\/p>\n<p>Adesso per\u00f2 sono sveglio, riassumo la situazione. Ah gi\u00e0, ero rimasto ai sensi. Vista. Ancora tutto buio. Udito, a parte il respiro, ancora niente. Tatto, beh mi pruriva la testa poco fa, quindi con il tatto dovremmo essere ok. Olfatto, odore di muffa presente. Gusto, saporaccio schifoso di crema. Ci siamo, ora suona la sveglia, sicuro. Anzi, magari \u00e8 gi\u00e0 suonata e sono rimasto a letto. Come faccio a saperlo? Che sogno strano.<\/p>\n<p>E\u2019 passato del tempo, ho ancora la bocca secca, salivazione azzerata. Per\u00f2 adesso sono stanco, non mi sento pi\u00f9 riposato come l\u2019ultima volta. L\u2019ultima volta? L\u2019ultima volta di cosa? Non capisco, da quanto sto\u2019 dormendo? E se non fosse un sogno? Stanchezza, nuova condizione. Dovrei fare un check up dei sensi, forse mi riprenderei, ma non ne ho voglia, ho paura che non ci siano novit\u00e0 rispetto all\u2019ultima analisi. Paura, ecco qualcosa di nuovo, sento cambiare anche la frequenza del respiro, e sempre qualcosa sulla gola che stringe, maledetta cravatta. Di che colore sar\u00e0? Me la immagino, stretta sul collo e annodata impeccabile. Non saprei di che colore la vorrei, forse un classico colore scuro, poco appariscente. Ma tanto c\u2019\u00e8 buio, se anche fosse fosforescente avrebbe perso luminosit\u00e0 e sarebbe comunque \u201cspenta\u201d. Non so come si annodi una cravatta, non saprei da dove cominciare. Mi ci vedo ora a prendere quei due pezzi di stoffa che scendono dalle spalle, metterne uno sotto, quello sopra farlo girare introno a quello sotto, e poi dal basso provare a far passare uno dei due dentro l\u2019altro; no, mi sono perso, riprovo con i due pezzi di stoffa. Niente da fare, abbandono l\u2019idea. Per\u00f2 credo di aver visto qualche tempo fa, anche perch\u00e9 adesso non posso aver visto niente. Ah ah, rido alla battuta. Non \u00e8 una battuta, ma rido lo stesso. Cravatta, ah gi\u00e0. Avevo visto un cravattino finto, con non incorporato che per\u00f2 non gira sotto il colletto della camicia, aveva una molletta che lo bloccava al collo, niente stress e niente stato di costrizione; respirazione libera m con la stessa eleganza della cravatta vera. Anche se per me non \u00e8 eleganza. Divago, ancora non so\u2019 dove sono e penso alla cravatta. Stanco, ora riposo un po\u2019 e poi penser\u00f2 al colore ella cravatta.<\/p>\n<p>Mi riprendo da questa situazione, forse di dormiveglia, forse di dimensione parallela. Mi sento stanco, ma in questo momento anche lucido, devo approfittarne. Niente colore della cravatta per il momento. Check up veloce dei sensi. Tutto come prima. Le gambe, non ci avevo ancora pensato. Le gambe ci sono, come posso provarlo. Do\u2019 il comando, provo a muovere le dita dei piedi. Niente, non le sento. Dovrei avvertire il contatto o lo strofinamento di un dito contro l\u2019altro, ma questa sensazione non arriva al cervello; come se i precettori che portano i segnali al cervello fossero interrotti o addormentati. Riprovo, niente. Non capisco nemmeno se si stanno muovendo le dita oppure no. Forse non ho i calzini ed \u00e8 per questo che non avverto nessuna sensazione. Provo con la contrazione delle dita, spero di farmi male e di sentire qualcosa. Tentativo andato a vuoto. Ragiono. Troppo lontane le dita dei piedi, devo provare con qualcosa di pi\u00f9 vicino. Che stupido, la mani! Come mai non ci ho pensato fino adesso, le braccia e le mani potrebbero essere la mia salvezza. Salvezza non so\u2019 ancora da cosa, ma con le mani adesso mi riprendo da tutto. Respiro profondo, odore di muffa. Adesso ci provo.<\/p>\n<p>Ho dormito di nuovo. Per\u00f2 ricordo, dovevo muovere le mani! Dunque, raccogliamo le forze. Perch\u00e9 raccogliamo? Sono da solo e non so\u2019 dove. Ma ho al certezza di essere solo, quindi io raccolgo le forze. Io faccio un nuovo profondo respiro e non mi importa della gola secca e del nodo della cravatta. Riempio il pi\u00f9 possibile i polmoni di quest\u2019aria malsana. Comando di muovere le mani! Niente, non ho raggiunto alcun risultato. Riprovo, mani e braccia. Non sento movimento, se avessi la camicia dovrei sentire tirare le maniche. Perch\u00e9 le maniche sono sempre abbottonate, e di solito anch\u2019esse sono strette. Non c\u2019\u00e8 niente da fare. Sogno di merda. Per fortuna non devo grattarmi. Rido, mi sento ridere, ma ormai ho capito che non c\u2019\u00e8 niente da ridere. Prendo coscienza che potrei anche non uscire da questa situazione. Dimensione parallela, forse. Oppure morte. Spavento, tanto spavento. Se questa fosse la morte? Condizione perenne, girone Dantesco. La Divina Commedia. Non la ricordo bene, o forse non l\u2019ho mai letta tutta. Quindi non posso sapere se sono in un girone dell\u2019Inferno, o sulla barca di Caronte, in attesa di conoscere il mio destino. Vorrei picchiare la testa contro un muro fino a svenire, o morire. Tutto purch\u00e9 questo finisca. Morte. Potrei essere morto, non ricordo niente. Caronte, o forse no. Antichi tempi, libri letti. Forse il passaggio nell\u2019Ade, il mondo degli inferi, dove incontrare chi ha vissuto con noi, rivedere facce note o anime senza volto. Chiss\u00e0 com\u2019\u00e8 l\u2019Ade, luogo di ombre e di morti. Divago, di nuovo.<\/p>\n<p>Per\u00f2 adesso basta, sono affaticato, stanco, sento l\u2019energia psicofisica ridotta ad un lumicino pronto a spegnersi per sempre al primo soffio leggero di vento. In altre condizioni direi che non mi reggo in piedi. Adesso non capisco se sono in piedi o sdraiato. Per\u00f2 \u00e8 ora, ora di chiudere gli occhi, se mai fossero stati aperti. Mi lascio andare, voglio scivolare dolcemente e non sentire pi\u00f9 nulla. Olfatto, udito, gusto, tatto e vista. Pi\u00f9 nulla, silenzio.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32478\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32478\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buio, non capisco. 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