{"id":32466,"date":"2017-06-01T11:40:56","date_gmt":"2017-06-01T10:40:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32466"},"modified":"2017-06-01T11:40:56","modified_gmt":"2017-06-01T10:40:56","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-sulla-collina-di-giuliano-gemo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32466","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Sulla collina&#8221; di Giuliano Gemo"},"content":{"rendered":"<p>Il vecchio sedeva all\u2019ombra, sotto il pergolato della casa diroccata, sulla cima della collina. Di fronte a lui, il vasto pendio, declinante verso la pianura, era completamente ricoperto dai filari delle viti. Il sole del meriggio li accendeva d\u2019un verde squillante. Intenso quanto lo era, sopra, l\u2019azzurro del cielo, senza il filo d\u2019una nuvola.<\/p>\n<p>Un sentiero incideva la distesa delle viti, salendo verso la casa. Un ragazzino lo stava percorrendo a passi rapidi, che ogni tanto, per brevi tratti, si trasformavano in corsa. Dopo ciascuna di queste accelerazioni, sostava per riprendere fiato. E allora si voltava, e stendeva lo sguardo sul panorama, mano a mano pi\u00f9 ampio via via che saliva.<\/p>\n<p>Giunto sulla cima, uscendo dal folto del vigneto si trov\u00f2 davanti lo spiazzo erboso, la casa diroccata\u2026 e il vecchio<strong>:<\/strong> seduto sotto il pergolato, il gomito poggiato su un tavolo massiccio.<\/p>\n<p>Il vecchio gli chiese: <em>Quanti anni hai?<\/em><\/p>\n<p><em>Dieci<\/em><\/p>\n<p>Sul tavolo c\u2019erano alcune bottiglie e un bicchiere. Il vecchio prese la pi\u00f9 vicina, vers\u00f2 un po\u2019 di vino rosso e lo porse al ragazzo. Questi ne bevve un sorso. Strizz\u00f2 gli occhi e toss\u00ec: <em>Che roba \u00e8?<\/em><\/p>\n<p><em>Vino. Ti piace?<\/em><\/p>\n<p><em>No. Ha un gusto\u2026 aspro!&#8230;<\/em> <em>Brucia in gola<\/em><\/p>\n<p>Restitu\u00ec il bicchiere col vino al vecchio. Questi lo riappoggi\u00f2 sul tavolo. Poi gli domand\u00f2: <em>Ti piaceranno certo pi\u00f9 le ragazze, piuttosto che questa<\/em> <em>\u2018roba\u2019, vero?<\/em><\/p>\n<p><em>Le ragazze?\u2026Per carit\u00e0! Sono troppo strane!<\/em><\/p>\n<p><em>E coi maschi allora, coi compagni, vai d\u2019accordo? Hai amici?<\/em><\/p>\n<p><em>S\u00ec: Gianni<\/em>\u2026 E si mise a descriverlo, e poi a raccontargli avventure e imprese compiute assieme\u2026<\/p>\n<p>Il vecchio comment\u00f2: <em>Vi divertite, insomma\u2026Ti va bene, la vita\u2026<\/em><\/p>\n<p>Il ragazzino continuava a fissarlo, gli occhi socchiusi per la troppa luce, ma non replicava nulla. Il vecchio allora aggiunse: <em>No? Che te ne pare, della vita?<\/em><\/p>\n<p>Il ragazzo port\u00f2 una mano alla fronte per ripararsi gli occhi dal sole: <em>In che senso?<\/em><\/p>\n<p>Il vecchio sembr\u00f2 sorridere. Disse: <em>Ora vai. Ci rivedremo<\/em> <em>ancora, una delle prossime estati: tra 5 anni tornerai a trovarmi<\/em><\/p>\n<p>Il ragazzino si riavvi\u00f2 di corsa gi\u00f9 per il sentiero, tra il verde splendente delle viti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un identico giorno d\u2019estate, il ragazzo di 15 anni risaliva quel sentiero, sino alla casa diroccata. Il vecchio era sempre seduto l\u00e0 davanti, all\u2019ombra del pergolato. Quando scorse il ragazzo sbucare dal vigneto, gli sembr\u00f2 alto il doppio rispetto a cinque anni prima<strong>. <\/strong>Ma lo riconobbe: i lineamenti del viso, a parte quella leggera peluria tra naso e labbro, eran rimasti quasi gli stessi.<\/p>\n<p>Da una delle bottiglie sul tavolo, il vecchio vers\u00f2 anche stavolta un po\u2019 di vino rosso e glielo porse. Il ragazzo ne bevve un sorso<strong>;<\/strong> rimase ad assaporarlo per qualche istante. Poi, rapidamente, vuot\u00f2 il bicchiere.<\/p>\n<p><em>Buono! <\/em>esclam\u00f2.<em> E\u2019 vino?<\/em><\/p>\n<p><em>Gi\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Me ne dai ancora?<\/em><\/p>\n<p><em>Solo un assaggio, ma di quest\u2019altro<\/em>. E vers\u00f2 da un\u2019altra bottiglia.<\/p>\n<p>Il ragazzo, prendendo il bicchiere: <em>Questo\u2026ha un colore<\/em> <em>pi\u00f9 chiaro<\/em><\/p>\n<p><em>E\u2019 un rosato,<\/em> disse il vecchio.<\/p>\n<p>Il ragazzo lo trangugi\u00f2 velocemente: <em>Ha tutt\u2019altro sapore! Ed \u00e8 frizzante!<\/em><\/p>\n<p><em>I vini sono tanti. Tutti differenti, persino quando hanno lo stesso nome<\/em><\/p>\n<p><em>Ma quanti tipi ce ne sono? Fammene provare altri!<\/em><\/p>\n<p><em>Calma. Avrai tempo. Sono infiniti<\/em><\/p>\n<p><em>Mi gira un po\u2019 la testa\u2026Per\u00f2\u2026\u00e8 una bella sensazione\u2026Di solito bevo Coca cola, o aranciata\u2026Ma fa questo effetto, il vino?<\/em><\/p>\n<p><em>Quando non si \u00e8 abituati. O se ne bevi troppo<\/em><\/p>\n<p>Il ragazzo ondeggiava sulle gambe, ma sorrideva, divertito. Il vecchio scost\u00f2 col piede una sedia dal tavolo e gli fece cenno di sedere.<\/p>\n<p><em>E con le ragazze, come va?<\/em> chiese.<\/p>\n<p><em>Oh\u2026 Sono\u2026stupende! Certe, resto incantato a guardarle<\/em>. <em>Ce n\u2019\u00e8 una, nella mia classe,\u2026dovresti vederla! Sembra un angelo\u2026Faccio fatica a parlarci, avendola davanti. <\/em>S\u2019interruppe, arrossendo. Poi, con voce che tradiva l\u2019emozione:<em> Domani sera la rivedo: c\u2019\u00e8 una pizza coi compagni, per la fine della scuola<\/em><\/p>\n<p><em>E amici, ne hai?<\/em><\/p>\n<p><em>Oh, s\u00ec! Sono stupendi anche loro &#8212; ma in un altro modo <\/em>(il ragazzo rise per un attimo) <em>Ne ho conosciuti di nuovi che\u2026 <\/em>E gli raccont\u00f2.<\/p>\n<p>Nel congedarlo, il vecchio gli disse che si sarebbero rivisti ancora l\u00ec, ma stavolta dopo un tempo doppio del precedente.<\/p>\n<p>Infine, gli fece l\u2019ultima domanda: <em>E della vita, che dici?<\/em><\/p>\n<p>Il ragazzo lo guard\u00f2 negli occhi. Poi aggir\u00f2 tutt\u2019intorno lo sguardo<strong>:<\/strong> sulla distesa verde lucente delle viti<strong>,<\/strong> fino alla pianura l\u00e0 in basso, suddivisa tra i riquadri biondi dell\u2019orzo e quelli verde scuro dell\u2019erba medica. Alz\u00f2 gli occhi al cielo, limpido e azzurro, con solo qualche batuffolo bianco laggi\u00f9, sopra l\u2019orizzonte.<\/p>\n<p>Sorrise: <em>E\u2019 meravigliosa!<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il giovane che, 10 anni dopo, saliva a grandi passi il sentiero tra le viti aveva 25 anni. Giunto di fronte al vecchio, seduto al solito posto, accett\u00f2 il consueto mezzo bicchiere di rosso. Lo bevve d\u2019un fiato e disse: <em>Buono, questo merlot<\/em>. <em>Hai anche del pinot, l\u00ec? <\/em>(indic\u00f2 le bottiglie sul tavolo)<\/p>\n<p>Il vecchio gli vers\u00f2 il pinot. Lui bevve anche questo in un sorso. Disse che pure questo era buono. Chiese dov\u2019era prodotto.<\/p>\n<p><em>Hai imparato a conoscerli, i vini,<\/em> osserv\u00f2 il vecchio.<\/p>\n<p><em>Eh, gi\u00e0. E mi piace assaggiarne sempre di nuovi. Talvolta esagero\u2026 Un paio di volte sono stato male sul serio \u2013 una, addirittura, son finito al pronto soccorso! Cos\u00ec, dopo, avevo deciso di smettere. Per un po\u2019 l\u2019ho fatto, ma\u2026Ci sono troppi vini buoni, tutti diversi per qualcosa\u2026Non riesco a non provarli\u2026 Poi, sai, quando si \u00e8 con gli amici\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>Hai molti amici?<\/em><\/p>\n<p>Il giovane ebbe una breve risata: <em>Troppi, dicono i miei!&#8230; E\u2019 che ne<\/em> <em>conosco sempre di nuovi. Mi ci vorrebbero giorni di 48 ore per vederli tutti quanto vorrei!<\/em><\/p>\n<p><em>E le ragazze?<\/em><\/p>\n<p><em>Ah, be\u2019, quelle\u2026Sono una scoperta continua. Gli amici mi prendono in giro, dicono che m\u2019innamoro di una nuova ogni tre mesi. Ma\u2026sono troppo belle! Come fai a non\u2026guardarle, corteggiarle, farci l\u2019amore\u2026 E\u2019 la cosa pi\u00f9 bella al mondo!\u2026 Anche se\u2026<\/em>; qui abbass\u00f2 lo sguardo: <em>\u201c\u2026s\u00ec, ce ne sono state due\u2026che m\u2019hanno fatto soffrire. Di brutto. Tanto che, dopo, avevo deciso di chiudere, con l\u2019amore<\/em>. Rialz\u00f2 gli occhi, e li volse al panorama: <em>Poi invece,\u2026sai com\u2019\u00e8<\/em> <em>la vita<\/em>\u2026<\/p>\n<p><em>Com\u2019\u00e8, la vita?<\/em><\/p>\n<p>Il ragazzo torn\u00f2 a guardare il vecchio in volto. Poi pos\u00f2 gli occhi sulle profonde crepe nel legno del tavolo. Quindi rialz\u00f2 lo sguardo: al sole, al cielo, e alle foglie delle viti l\u00ec vicine, appena smosse da una brezza leggera. E sorrise: <em>Eh! La vita \u00e8 tanto varia\u2026cos\u00ec piena di cose da fare, da provare,\u2026da vivere\u2026 che non ti basta mai<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019uomo che 20 anni dopo saliva con passo tranquillo il sentiero, sostando ogni tanto a contemplare il panorama, aveva 45 anni.<\/p>\n<p>Quando giunse di fronte al vecchio, per la prima volta si sorprese che nulla in lui fosse cambiato<strong>:<\/strong> mostrava la stessa et\u00e0 del primo giorno! Forse perch\u00e9 quando siamo bambini tutti gli adulti ci appaiono gi\u00e0 dei vecchi? Ma tutto in quel luogo &#8212; la casa, il pergolato, il tavolo con le bottiglie, la sedia del vecchio \u2013 tutto sembrava immutato.<\/p>\n<p>Il vecchio gli vers\u00f2 il solito po\u2019 di vino. L\u2019uomo lo bevve piano, a piccoli sorsi. Pass\u00f2 del tempo, prima che avesse finito.<\/p>\n<p><em>Ho imparato a gustarlo, adesso, <\/em>disse<em>. Ne bevo poco, ma vini buoni, scelti. Ad alcuni mi sono, come dire,\u2026 s\u00ec, un po\u2019 affezionato<\/em><\/p>\n<p>Gli sembr\u00f2 che il vecchio sorridesse, ma non ne fu certo. Era sempre stato difficile capire, tra quelle sue rughe fitte, quando sorridesse o mutasse espressione<\/p>\n<p>Poi, prima che glielo chiedesse: <em>Anche con le donne, ora \u00e8<\/em> <em>diverso. Non sento<\/em> <em>pi\u00f9 il bisogno di conoscerne sempre di nuove. Sto bene con la stessa da anni. Non saprei immaginarmi con un\u2019altra.<\/em><\/p>\n<p><em>Amici?<\/em><\/p>\n<p><em>Pochi, ma cari<strong>; <\/strong>veri. Ormai di lunga data<\/em><\/p>\n<p>Un breve silenzio.<\/p>\n<p>Il vecchio: <em>La vita?<\/em><\/p>\n<p>L\u2019uomo stette a fissarlo in viso per qualche istante<strong>:<\/strong> tutte quelle rughe\u2026 Poi, socchiudendo gli occhi, sorrise: <em>E\u2019 ancora bella<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scendendo il sentiero tra le viti, pensava a quello che gli aveva appena detto il vecchio, nel salutarlo<strong>:<\/strong> si sarebbero rivisti di nuovo l\u00ec, come regola, trascorso il doppio degli anni dall\u2019ultima volta\u2026 Quindi fra 40 anni\u2026<\/p>\n<p>&#8230;S\u2019arrest\u00f2<strong>:<\/strong> egli ne avrebbe avuti 85!&#8230;<\/p>\n<p>Lo colse un capogiro.<\/p>\n<p>Ma\u2026 e il vecchio? Come avrebbe potuto essere ancora l\u00e0?<\/p>\n<p>Eppure, proseguendo la discesa, si chiese cosa avrebbe risposto, fra 40 anni, alle sue domande.<\/p>\n<p>Gli amici?\u2026 Quanti ne avrebbe avuti ancora accanto?<\/p>\n<p>&#8212; Oh no!, storn\u00f2 questa domanda dalla mente, accelerando il passo.<\/p>\n<p>E\u2026 le donne?<\/p>\n<p>E della vita, che avrebbe detto? Quanta se ne sarebbe <em>sentita<\/em>, ancora, <em>davanti<\/em>?<\/p>\n<p>Questa vita che ora lo circondava, rigogliosa, in questo meriggio di primo giugno, ancora all\u2019inizio dell\u2019estate\u2026<\/p>\n<p>E il vino?&#8230; Rivide le serate allegre, con gli amici\u2026 Poi, il sorriso della sua donna, sedutagli di fronte, che allungava una mano sul tavolo, tra i due calici, fino a toccare la sua\u2026<\/p>\n<p>Si volt\u00f2 verso la cima della collina, dove il tetto della casa spuntava, lontano, sopra le viti. Chiuse gli occhi<strong>: <\/strong>s\u2019immagin\u00f2 ancora l\u00e0, di fonte alla casa<strong>;<\/strong> rivide il panorama di lass\u00f9\u2026; e poi, d\u2019un tratto, un ragazzino che sbucava di corsa dal viottolo tra i vigneti e gli si arrestava davanti, incuriosito\u2026 E allora (sempre ad occhi chiusi) vide il proprio braccio stendersi a prendere una bottiglia dal tavolo, versare un po\u2019 di vino in un bicchiere, quindi allungarlo verso il ragazzo:<\/p>\n<p><em>Quanti anni hai?<\/em><\/p>\n<p>SULLA COLLINA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il vecchio sedeva all\u2019ombra, sotto il pergolato della casa diroccata, sulla cima della collina. Di fronte a lui, il vasto pendio, declinante verso la pianura, era completamente ricoperto dai filari delle viti. Il sole del meriggio li accendeva d\u2019un verde squillante. Intenso quanto lo era, sopra, l\u2019azzurro del cielo, senza il filo d\u2019una nuvola.<\/p>\n<p>Un sentiero incideva la distesa delle viti, salendo verso la casa. Un ragazzino lo stava percorrendo a passi rapidi, che ogni tanto, per brevi tratti, si trasformavano in corsa. Dopo ciascuna di queste accelerazioni, sostava per riprendere fiato. E allora si voltava, e stendeva lo sguardo sul panorama, mano a mano pi\u00f9 ampio via via che saliva.<\/p>\n<p>Giunto sulla cima, uscendo dal folto del vigneto si trov\u00f2 davanti lo spiazzo erboso, la casa diroccata\u2026 e il vecchio<strong>:<\/strong> seduto sotto il pergolato, il gomito poggiato su un tavolo massiccio.<\/p>\n<p>Il vecchio gli chiese: <em>Quanti anni hai?<\/em><\/p>\n<p><em>Dieci<\/em><\/p>\n<p>Sul tavolo c\u2019erano alcune bottiglie e un bicchiere. Il vecchio prese la pi\u00f9 vicina, vers\u00f2 un po\u2019 di vino rosso e lo porse al ragazzo. Questi ne bevve un sorso. Strizz\u00f2 gli occhi e toss\u00ec: <em>Che roba \u00e8?<\/em><\/p>\n<p><em>Vino. Ti piace?<\/em><\/p>\n<p><em>No. Ha un gusto\u2026 aspro!&#8230;<\/em> <em>Brucia in gola<\/em><\/p>\n<p>Restitu\u00ec il bicchiere col vino al vecchio. Questi lo riappoggi\u00f2 sul tavolo. Poi gli domand\u00f2: <em>Ti piaceranno certo pi\u00f9 le ragazze, piuttosto che questa<\/em> <em>\u2018roba\u2019, vero?<\/em><\/p>\n<p><em>Le ragazze?\u2026Per carit\u00e0! Sono troppo strane!<\/em><\/p>\n<p><em>E coi maschi allora, coi compagni, vai d\u2019accordo? Hai amici?<\/em><\/p>\n<p><em>S\u00ec: Gianni<\/em>\u2026 E si mise a descriverlo, e poi a raccontargli avventure e imprese compiute assieme\u2026<\/p>\n<p>Il vecchio comment\u00f2: <em>Vi divertite, insomma\u2026Ti va bene, la vita\u2026<\/em><\/p>\n<p>Il ragazzino continuava a fissarlo, gli occhi socchiusi per la troppa luce, ma non replicava nulla. Il vecchio allora aggiunse: <em>No? Che te ne pare, della vita?<\/em><\/p>\n<p>Il ragazzo port\u00f2 una mano alla fronte per ripararsi gli occhi dal sole: <em>In che senso?<\/em><\/p>\n<p>Il vecchio sembr\u00f2 sorridere. Disse: <em>Ora vai. Ci rivedremo<\/em> <em>ancora, una delle prossime estati: tra 5 anni tornerai a trovarmi<\/em><\/p>\n<p>Il ragazzino si riavvi\u00f2 di corsa gi\u00f9 per il sentiero, tra il verde splendente delle viti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un identico giorno d\u2019estate, il ragazzo di 15 anni risaliva quel sentiero, sino alla casa diroccata. Il vecchio era sempre seduto l\u00e0 davanti, all\u2019ombra del pergolato. Quando scorse il ragazzo sbucare dal vigneto, gli sembr\u00f2 alto il doppio rispetto a cinque anni prima<strong>. <\/strong>Ma lo riconobbe: i lineamenti del viso, a parte quella leggera peluria tra naso e labbro, eran rimasti quasi gli stessi.<\/p>\n<p>Da una delle bottiglie sul tavolo, il vecchio vers\u00f2 anche stavolta un po\u2019 di vino rosso e glielo porse. Il ragazzo ne bevve un sorso<strong>;<\/strong> rimase ad assaporarlo per qualche istante. Poi, rapidamente, vuot\u00f2 il bicchiere.<\/p>\n<p><em>Buono! <\/em>esclam\u00f2.<em> E\u2019 vino?<\/em><\/p>\n<p><em>Gi\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Me ne dai ancora?<\/em><\/p>\n<p><em>Solo un assaggio, ma di quest\u2019altro<\/em>. E vers\u00f2 da un\u2019altra bottiglia.<\/p>\n<p>Il ragazzo, prendendo il bicchiere: <em>Questo\u2026ha un colore<\/em> <em>pi\u00f9 chiaro<\/em><\/p>\n<p><em>E\u2019 un rosato,<\/em> disse il vecchio.<\/p>\n<p>Il ragazzo lo trangugi\u00f2 velocemente: <em>Ha tutt\u2019altro sapore! Ed \u00e8 frizzante!<\/em><\/p>\n<p><em>I vini sono tanti. Tutti differenti, persino quando hanno lo stesso nome<\/em><\/p>\n<p><em>Ma quanti tipi ce ne sono? Fammene provare altri!<\/em><\/p>\n<p><em>Calma. Avrai tempo. Sono infiniti<\/em><\/p>\n<p><em>Mi gira un po\u2019 la testa\u2026Per\u00f2\u2026\u00e8 una bella sensazione\u2026Di solito bevo Coca cola, o aranciata\u2026Ma fa questo effetto, il vino?<\/em><\/p>\n<p><em>Quando non si \u00e8 abituati. O se ne bevi troppo<\/em><\/p>\n<p>Il ragazzo ondeggiava sulle gambe, ma sorrideva, divertito. Il vecchio scost\u00f2 col piede una sedia dal tavolo e gli fece cenno di sedere.<\/p>\n<p><em>E con le ragazze, come va?<\/em> chiese.<\/p>\n<p><em>Oh\u2026 Sono\u2026stupende! Certe, resto incantato a guardarle<\/em>. <em>Ce n\u2019\u00e8 una, nella mia classe,\u2026dovresti vederla! Sembra un angelo\u2026Faccio fatica a parlarci, avendola davanti. <\/em>S\u2019interruppe, arrossendo. Poi, con voce che tradiva l\u2019emozione:<em> Domani sera la rivedo: c\u2019\u00e8 una pizza coi compagni, per la fine della scuola<\/em><\/p>\n<p><em>E amici, ne hai?<\/em><\/p>\n<p><em>Oh, s\u00ec! Sono stupendi anche loro &#8212; ma in un altro modo <\/em>(il ragazzo rise per un attimo) <em>Ne ho conosciuti di nuovi che\u2026 <\/em>E gli raccont\u00f2.<\/p>\n<p>Nel congedarlo, il vecchio gli disse che si sarebbero rivisti ancora l\u00ec, ma stavolta dopo un tempo doppio del precedente.<\/p>\n<p>Infine, gli fece l\u2019ultima domanda: <em>E della vita, che dici?<\/em><\/p>\n<p>Il ragazzo lo guard\u00f2 negli occhi. Poi aggir\u00f2 tutt\u2019intorno lo sguardo<strong>:<\/strong> sulla distesa verde lucente delle viti<strong>,<\/strong> fino alla pianura l\u00e0 in basso, suddivisa tra i riquadri biondi dell\u2019orzo e quelli verde scuro dell\u2019erba medica. Alz\u00f2 gli occhi al cielo, limpido e azzurro, con solo qualche batuffolo bianco laggi\u00f9, sopra l\u2019orizzonte.<\/p>\n<p>Sorrise: <em>E\u2019 meravigliosa!<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il giovane che, 10 anni dopo, saliva a grandi passi il sentiero tra le viti aveva 25 anni. Giunto di fronte al vecchio, seduto al solito posto, accett\u00f2 il consueto mezzo bicchiere di rosso. Lo bevve d\u2019un fiato e disse: <em>Buono, questo merlot<\/em>. <em>Hai anche del pinot, l\u00ec? <\/em>(indic\u00f2 le bottiglie sul tavolo)<\/p>\n<p>Il vecchio gli vers\u00f2 il pinot. Lui bevve anche questo in un sorso. Disse che pure questo era buono. Chiese dov\u2019era prodotto.<\/p>\n<p><em>Hai imparato a conoscerli, i vini,<\/em> osserv\u00f2 il vecchio.<\/p>\n<p><em>Eh, gi\u00e0. E mi piace assaggiarne sempre di nuovi. Talvolta esagero\u2026 Un paio di volte sono stato male sul serio \u2013 una, addirittura, son finito al pronto soccorso! Cos\u00ec, dopo, avevo deciso di smettere. Per un po\u2019 l\u2019ho fatto, ma\u2026Ci sono troppi vini buoni, tutti diversi per qualcosa\u2026Non riesco a non provarli\u2026 Poi, sai, quando si \u00e8 con gli amici\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>Hai molti amici?<\/em><\/p>\n<p>Il giovane ebbe una breve risata: <em>Troppi, dicono i miei!&#8230; E\u2019 che ne<\/em> <em>conosco sempre di nuovi. Mi ci vorrebbero giorni di 48 ore per vederli tutti quanto vorrei!<\/em><\/p>\n<p><em>E le ragazze?<\/em><\/p>\n<p><em>Ah, be\u2019, quelle\u2026Sono una scoperta continua. Gli amici mi prendono in giro, dicono che m\u2019innamoro di una nuova ogni tre mesi. Ma\u2026sono troppo belle! Come fai a non\u2026guardarle, corteggiarle, farci l\u2019amore\u2026 E\u2019 la cosa pi\u00f9 bella al mondo!\u2026 Anche se\u2026<\/em>; qui abbass\u00f2 lo sguardo: <em>\u201c\u2026s\u00ec, ce ne sono state due\u2026che m\u2019hanno fatto soffrire. Di brutto. Tanto che, dopo, avevo deciso di chiudere, con l\u2019amore<\/em>. Rialz\u00f2 gli occhi, e li volse al panorama: <em>Poi invece,\u2026sai com\u2019\u00e8<\/em> <em>la vita<\/em>\u2026<\/p>\n<p><em>Com\u2019\u00e8, la vita?<\/em><\/p>\n<p>Il ragazzo torn\u00f2 a guardare il vecchio in volto. Poi pos\u00f2 gli occhi sulle profonde crepe nel legno del tavolo. Quindi rialz\u00f2 lo sguardo: al sole, al cielo, e alle foglie delle viti l\u00ec vicine, appena smosse da una brezza leggera. E sorrise: <em>Eh! La vita \u00e8 tanto varia\u2026cos\u00ec piena di cose da fare, da provare,\u2026da vivere\u2026 che non ti basta mai<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019uomo che 20 anni dopo saliva con passo tranquillo il sentiero, sostando ogni tanto a contemplare il panorama, aveva 45 anni.<\/p>\n<p>Quando giunse di fronte al vecchio, per la prima volta si sorprese che nulla in lui fosse cambiato<strong>:<\/strong> mostrava la stessa et\u00e0 del primo giorno! Forse perch\u00e9 quando siamo bambini tutti gli adulti ci appaiono gi\u00e0 dei vecchi? Ma tutto in quel luogo &#8212; la casa, il pergolato, il tavolo con le bottiglie, la sedia del vecchio \u2013 tutto sembrava immutato.<\/p>\n<p>Il vecchio gli vers\u00f2 il solito po\u2019 di vino. L\u2019uomo lo bevve piano, a piccoli sorsi. Pass\u00f2 del tempo, prima che avesse finito.<\/p>\n<p><em>Ho imparato a gustarlo, adesso, <\/em>disse<em>. Ne bevo poco, ma vini buoni, scelti. Ad alcuni mi sono, come dire,\u2026 s\u00ec, un po\u2019 affezionato<\/em><\/p>\n<p>Gli sembr\u00f2 che il vecchio sorridesse, ma non ne fu certo. Era sempre stato difficile capire, tra quelle sue rughe fitte, quando sorridesse o mutasse espressione<\/p>\n<p>Poi, prima che glielo chiedesse: <em>Anche con le donne, ora \u00e8<\/em> <em>diverso. Non sento<\/em> <em>pi\u00f9 il bisogno di conoscerne sempre di nuove. Sto bene con la stessa da anni. Non saprei immaginarmi con un\u2019altra.<\/em><\/p>\n<p><em>Amici?<\/em><\/p>\n<p><em>Pochi, ma cari<strong>; <\/strong>veri. Ormai di lunga data<\/em><\/p>\n<p>Un breve silenzio.<\/p>\n<p>Il vecchio: <em>La vita?<\/em><\/p>\n<p>L\u2019uomo stette a fissarlo in viso per qualche istante<strong>:<\/strong> tutte quelle rughe\u2026 Poi, socchiudendo gli occhi, sorrise: <em>E\u2019 ancora bella<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scendendo il sentiero tra le viti, pensava a quello che gli aveva appena detto il vecchio, nel salutarlo<strong>:<\/strong> si sarebbero rivisti di nuovo l\u00ec, come regola, trascorso il doppio degli anni dall\u2019ultima volta\u2026 Quindi fra 40 anni\u2026<\/p>\n<p>&#8230;S\u2019arrest\u00f2<strong>:<\/strong> egli ne avrebbe avuti 85!&#8230;<\/p>\n<p>Lo colse un capogiro.<\/p>\n<p>Ma\u2026 e il vecchio? Come avrebbe potuto essere ancora l\u00e0?<\/p>\n<p>Eppure, proseguendo la discesa, si chiese cosa avrebbe risposto, fra 40 anni, alle sue domande.<\/p>\n<p>Gli amici?\u2026 Quanti ne avrebbe avuti ancora accanto?<\/p>\n<p>&#8212; Oh no!, storn\u00f2 questa domanda dalla mente, accelerando il passo.<\/p>\n<p>E\u2026 le donne?<\/p>\n<p>E della vita, che avrebbe detto? Quanta se ne sarebbe <em>sentita<\/em>, ancora, <em>davanti<\/em>?<\/p>\n<p>Questa vita che ora lo circondava, rigogliosa, in questo meriggio di primo giugno, ancora all\u2019inizio dell\u2019estate\u2026<\/p>\n<p>E il vino?&#8230; Rivide le serate allegre, con gli amici\u2026 Poi, il sorriso della sua donna, sedutagli di fronte, che allungava una mano sul tavolo, tra i due calici, fino a toccare la sua\u2026<\/p>\n<p>Si volt\u00f2 verso la cima della collina, dove il tetto della casa spuntava, lontano, sopra le viti. Chiuse gli occhi<strong>: <\/strong>s\u2019immagin\u00f2 ancora l\u00e0, di fonte alla casa<strong>;<\/strong> rivide il panorama di lass\u00f9\u2026; e poi, d\u2019un tratto, un ragazzino che sbucava di corsa dal viottolo tra i vigneti e gli si arrestava davanti, incuriosito\u2026 E allora (sempre ad occhi chiusi) vide il proprio braccio stendersi a prendere una bottiglia dal tavolo, versare un po\u2019 di vino in un bicchiere, quindi allungarlo verso il ragazzo:<\/p>\n<p><em>Quanti anni hai?<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32466\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32466\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vecchio sedeva all\u2019ombra, sotto il pergolato della casa diroccata, sulla cima della collina. Di fronte a lui, il vasto pendio, declinante verso la pianura, era completamente ricoperto dai filari delle viti. Il sole del meriggio li accendeva d\u2019un verde squillante. Intenso quanto lo era, sopra, l\u2019azzurro del cielo, senza il filo d\u2019una nuvola. 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