{"id":32461,"date":"2017-06-02T17:44:14","date_gmt":"2017-06-02T16:44:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32461"},"modified":"2017-06-02T17:44:14","modified_gmt":"2017-06-02T16:44:14","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-non-dal-mio-dito-rotola-lanello-di-daniela-pietragalla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32461","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Non dal mio dito rotola l&#8217;anello&#8221; di Daniela Pietragalla"},"content":{"rendered":"<p>La pietra era un bellissimo opale bianco montato su una corona di brillanti.<br \/>\nAveva sempre detto che il solitario tradizionale non le piaceva.<br \/>\nCos\u00ec quell\u2019anello inconsueto era diventato il simbolo della loro vita insieme.<br \/>\nPer le sue dita cos\u00ec sottili \u2013 le aveva raccontato lui dopo &#8211; il gioielliere aveva dovuto richiederlo direttamente alla casa madre.<br \/>\nPrima di sceglierlo, ne era sicura, lui doveva aver passato serate intere, sdraiato sulla chaise longue del divano \u2013 quello che poi sarebbe diventato l\u2019angolo di lettura di lei \u2013 a studiare cataloghi, a documentarsi, a chiedere pareri, con quell\u2019imperdonabile accuratezza che sembrava guidarlo in ogni sua azione.<br \/>\nEra il novembre di sei anni prima quando glielo aveva regalato, al termine di una piccola caccia al tesoro conclusasi con il prezioso ritrovamento nell\u2019incavo di un angelo di ceramica.<br \/>\nAllora il soggiorno era grande e spoglio.<br \/>\nUno spazio enorme che il colore candido del divano faceva sembrare ancora pi\u00f9 ampio.<br \/>\nLa casa di via Conti era spaziosa e ben rifinita &#8211; una bellissima casa a detta di tutti &#8211; immersa nel verde del giardino condominiale, ma ancora quasi vuota, senza tende, senza tappeti.<br \/>\nA lei era sembrato incredibile che lui ci vivesse da un po\u2019 senza sentire la necessit\u00e0 di completarla, sia pure con oggetti provvisori.<br \/>\nPochissimi mobili, niente quadri alle pareti, nessun soprammobile. Soltanto pezzi di design ricercati con dedizione, attesi pazientemente senza mai cedere all\u2019offensiva tentazione di comprare un oggetto qualsiasi soltanto per motivazioni banali come la necessit\u00e0 o l\u2019urgenza.<br \/>\nLui amava quella casa. L\u2019aveva voluta e ottenuta con sacrificio, salvandola da un destino di bruttezza, disordine e sciatteria. La curava con sollecitudine, le dedicava ogni riguardo e affettuoso impegno, nella certezza incrollabile che un comportamento cos\u00ec esemplare non poteva che renderla per sempre un porto sicuro.<br \/>\nCos\u00ec non era stato.<\/p>\n<p>Nel tempo lei aveva riempito gli spazi sotto lo sguardo ora perplesso ora divertito di lui che, a poco a poco, si era scoperto a guardare con compiacimento la trama di certi kilim, a sorprendersi di non provare un senso di soffocamento di fronte alla costellazione di fiori pop che ravvivava il corridoio, a gustarsi persino lo spettacolo dei due metri di albero di Natale addobbato con i peluches dei personaggi dei cartoni animati, a scegliere insieme a lei statuine di porcellana e di cristallo. Bambine. Madri con bambine. Nudi di donna. A riempire il frigo di magneti e di fotografie, ricordi di brevi gite e di viaggi pi\u00f9 lunghi.<br \/>\nOgni tanto i loro sguardi si posavano sull\u2019anello. Con lo stesso tocco leggero, lui sfiorava prima la pietra poi la guancia di lei.<br \/>\nDopo due anni avevano scrupolosamente portato l\u2019anello in gioielleria, cos\u00ec l\u2019opale aveva riacquistato la sua originaria lucentezza.<br \/>\nPersino nella penombra continuava a notarsi un tenue gioco di colori.<\/p>\n<p>Poi, piano piano, le giornate avevano iniziato a diventare sempre pi\u00f9 faticose. Rientrando a casa, lui si dimenticava sempre del piccolo kilim dell\u2019ingresso e finiva ogni volta con l\u2019inciamparvi, lei si svegliava gi\u00e0 stanca della luce del giorno.<br \/>\nA poco a poco avevano smesso di comprare oggetti, di stampare fotografie e anche solo di scattarne.<br \/>\nNon c\u2019erano pi\u00f9 state bottiglie di vino a cena, n\u00e9 fiori freschi a inizio settimana.<br \/>\nAvevano smesso di invitare gli amici e uscivano di rado.<br \/>\nUn silenzio imbarazzato si era impadronito delle loro vite.<br \/>\nLa casa, sempre cos\u00ec perfetta, era diventata una palude insidiosa che giorno dopo giorno li aveva inghiottiti fino al momento in cui lei si era sentita sfuggire dalle labbra due parole appena sussurrate, Vado via.<br \/>\nCos\u00ec la casa di via Conti era diventata per lui la condanna a muovere ogni passo tra tutte le cose di lei (libri, vestiti, gioielli, tovaglie, appunti scritti poche ore prima di andare via) che non erano entrati nelle due borse della sua fuga improvvisa, e per lei l\u2019immagine stessa del dolore, la personificazione della sconfitta, l\u2019infelicit\u00e0 fattasi marmo, parquet e cemento.<\/p>\n<p>Mentre chiudeva la porta alle sue spalle, lei aveva guardato di sfuggita l\u2019opale leggermente ingrigito, ancora all\u2019anulare della sua mano tremante, e si era scoperta a pensare con sgomento che il cuore di chi va \u00e8 straziato come quello di chi resta.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32461\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32461\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pietra era un bellissimo opale bianco montato su una corona di brillanti. 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