{"id":32439,"date":"2017-05-30T11:51:45","date_gmt":"2017-05-30T10:51:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32439"},"modified":"2017-05-30T11:51:45","modified_gmt":"2017-05-30T10:51:45","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-emozioni-virtuali-di-silvana-amato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32439","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Emozioni virtuali&#8221; di Silvana Amato"},"content":{"rendered":"<p>Quell&#8217;estate la citt\u00e0 era calda e afosa.<\/p>\n<p>Il cuore di Gaia spesso batteva spaventato per le continue ansie ed aggressioni verbali che subiva dal coniuge in un rapporto ormai logoro.<\/p>\n<p>Nelle notti, tra luci soffuse e \u00a0la dolce melodia dei grilli, Gaia cercava di scacciare la melanconia sdraiata sul divano, curiosando sul Cell il mondo del web&#8230; fu cos\u00ec che cominci\u00f2 a giocare.<\/p>\n<p>Giochi colorati, sfide di parole in tempi limitati, \u00a0faccine disparate che lanciavano messaggi interattivi in un mondo virtuale dove tutto poteva diventare possibile e dove lei entrava per la prima volta.<\/p>\n<p>Anche Gaia sarebbe potuta diventare una faccina, ma scelse di entrare in quel mondo con un semplice foto ignara che qualcun altro avesse fatto la sua stessa scelta.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, tra una partita e un&#8217;altra, si ritrov\u00f2 a giocare con un signore dallo sguardo dolce penetrante che inspiegabilmente la emozionava intrigandola.<\/p>\n<p>Si chiamava Dario. Sera dopo sera si davano un tacito appuntamento per giocare almeno una partita finch\u00e9 non divenne loro spontaneo darsi la buonanotte.<\/p>\n<p>Trascorse quasi un mese e \u00a0Gaia, tra un litigio matrimoniale e un altro, aveva imparato a custodire dentro una corazza la sua anima il suo cuore.<\/p>\n<p>Tra giorni cruenti, afosi e sere solitarie e delicate riscopr\u00ec sensazioni a lungo dimenticate mentre il tempo di partire per le vacanze estive si avvicinava.<\/p>\n<p>Quel pomeriggio i raggi di sole squarciavano la penombra della camera da letto dove la confusione regnava tra valigie aperte e sensazioni sgomente. Gaia era frenetica e depressa ;quella luce le dava tanta energia e lei si sentiva una tigre in gabbia . Fu cos\u00ec che, tra un nervosismo e un altro, mand\u00f2 il primo sms a Dario in un inconscio ed estremo tentativo di ritrovare un po&#8217; di quella dolce atmosfera notturna:<\/p>\n<p>&#8220;Una gabbia luminosa<\/p>\n<p>circonda la mia anima<\/p>\n<p>ove attraverso le grate<\/p>\n<p>vedo i miei orizzonti desiderati<\/p>\n<p>tanto amb\u00ecti<\/p>\n<p>e con forza indomita<\/p>\n<p>le impugno,<\/p>\n<p>rabbiosa e consapevole<\/p>\n<p>di non poterli abbattere<\/p>\n<p>per poter raggiungere<\/p>\n<p>la vita che mi aspetta.&#8221;<\/p>\n<p>Ma subito, pudicamente pentita, riscrive:<\/p>\n<p>&#8220;Scusa!&#8230; non era indirizzata a te. Mi sono sbagliata!<\/p>\n<p>Dario era appena uscito dal lavoro. Aveva i pugni stretti e la mascella contrita. Aveva avuto un acceso diverbio con il regista che voleva stravolgere la parte pi\u00f9 significativa del copione teatrale che lui aveva scritto con tanta passione.<\/p>\n<p>Al suono della notifica accese il cell. e lesse l&#8217;SMS&#8230;. Sorpreso e colpito dal testo, immediatamente rispose:<\/p>\n<p>-&#8220;No, non ti sei sbagliata!<\/p>\n<p>quella vita ove si solcano mari che,<\/p>\n<p>accogliendo emozioni,<\/p>\n<p>avvolgono l&#8217;anima<\/p>\n<p>con mille trasparenze<\/p>\n<p>rendendola fulgida,<\/p>\n<p>pronta a donare<\/p>\n<p>bellezza al mondo.<\/p>\n<p>Gaia, mentre leggeva, rimaneva folgorata dalle sensazioni che provava. Non poteva crederci! Quelle parole sembravano sue. Dario riusciva a provare ed esprimere emozioni come lei&#8230;<\/p>\n<p>Un fluido di benessere comincio a scorrerle nel suo corpo donandole gioia e forza.<\/p>\n<p>Dario rimase a lungo pensieroso&#8230; da tempo ormai non riusciva\u00a0a condividere emozioni profonde con nessuno. Gli amici non avevano mai tempo per leggere i suoi testi e da poco si era separato da sua moglie.<\/p>\n<p>Le parole di Gaia esprimevano esattamente ci\u00f2 che provava. Incuriosito, decise che la sera stessa avrebbe comunicato con lei dopo la loro rilassante ormai quotidiana partita&#8230;. Inaspettatamente si sorprese calmo e riappacificato.<\/p>\n<p>Quella sera per la prima volta giocarono frettolosamente.. la frenesia di presentarsi era molto pi\u00f9 eccitante!<\/p>\n<p>Inviarono,cos\u00ec, tanti sms in cui ognuno rivel\u00f2 un po&#8217; di s\u00e9 e del proprio mondo.<\/p>\n<p>Il giorno seguente lei part\u00ec per le vacanze e raggiunse la sua villa di famiglia su una scogliera con un panorama mozzafiato. Quando scendeva la notte, il cielo brulicava di tantissime stelle pulsanti, uno spettacolo che Gaia ammirava quasi ogni sera dal suo portico.<\/p>\n<p>La sera seguente al suo arrivo, dopo quasi due giorni di sistemazione frenetica, decise di sdraiarsi sul divanetto di vimini del portico per potersi finalmente rilassare.<\/p>\n<p>Volse lo sguardo verso quelle luminosissime galassie lontane e, mentre veniva deliziata dallo sciabordio del mare, sent\u00ec all&#8217;improvviso il suono di una notifica del suo smartphone . Era un sms di Dario e lei, piacevolmente sorpresa, lo lesse:<\/p>\n<p>-&#8220;Indaco all&#8217;imbrunire<\/p>\n<p>costellato dalle mille luci di citt\u00e0<\/p>\n<p>mi emoziona<\/p>\n<p>e, mentre odo i suoni di un party lontano,<\/p>\n<p>gioia fa capolino tra pensieri e sensazioni<\/p>\n<p>a rubar vita<\/p>\n<p>laddove coltre di rabbia e tristezza<\/p>\n<p>\u00e8 bandita<\/p>\n<p>mentre mi appresto, emozionato<\/p>\n<p>a rimirar<\/p>\n<p>la bellezza del cielo stellato!&#8221;<\/p>\n<p>Dario, dopo essere rientrato dal suo ufficio, sal\u00ec sulla terrazza del suo attico che dava sul tetto. In estate era proprio questo il posto da cui traeva ispirazione quando creava i testi delle sue commedie.<\/p>\n<p>Il regista aveva deciso di stravolgere alcuni dialoghi e alcune sceneggiature del suo testo cambiando di fatto i messaggi di speranza e ottimismo in altri di cupo realismo sostenendo che quest&#8217;ultimi avrebbero avuto pi\u00f9 presa verso il pubblico.<\/p>\n<p>Dario era abbastanza contrariato e rari erano i momenti in cui si sentiva sereno. Quella sera era uno di quei momenti.<\/p>\n<p>Gaia sussult\u00f2 emozionata&#8230; Dario stava godendo dello stesso spettacolo! virtualmente condividevano le stesse emozioni. Istintivamente rispose:<\/p>\n<p>-&#8220;Affanni e frenesia<\/p>\n<p>inganni ed eresie<\/p>\n<p>tessono tele<\/p>\n<p>ove battiti prigionieri<\/p>\n<p>rigano l&#8217;anima<\/p>\n<p>piegando desideri<\/p>\n<p>sprecando energie<\/p>\n<p>ma il guardar l&#8217;immenso infinito<\/p>\n<p>brulicare di luci<\/p>\n<p>rende speranze vive<\/p>\n<p>e animo calmo<\/p>\n<p>per ritrovare forza<\/p>\n<p>e nuovo cammino.<\/p>\n<p>Dario ormai non aveva pi\u00f9 dubbi. Si sentiva sempre pi\u00f9 unito a quella donna tanto lontana e nello stesso tempo cos\u00ec vicina al suo animo. Preso il coraggio a due mani, la chiamo:<\/p>\n<p>-Pronto&#8230;. Gaia?<\/p>\n<p>-Pronto&#8230;. Dario?<\/p>\n<p>Sentendosi, rimasero rapiti.<\/p>\n<p>Le loro voci erano esattamente come le avevano immaginate. Commossi si lasciarono andare in un dialogo in cui ognuno terminava le frasi dell&#8217;altro in totale sintonia ed empatia. Il tutto venato da ironie e battute che, in modo gioioso, infondevano ad entrambe fiducia e forza interiore.<\/p>\n<p>Tra partite, sms e telefonate il tempo trascorreva piacevolmente in una cornice estiva che assumeva sempre pi\u00f9 il sapore di un fresco vino frizzante.<\/p>\n<p>Gaia rientr\u00f2 in citt\u00e0 e al suo lavoro in un ufficio di una nota casa editrice.<\/p>\n<p>La distanza che li separava si era accorciata e cos\u00ec, tra una telefonata e un&#8217;altra, decisero di incontrarsi. Le loro citt\u00e0 non erano molto distanti . Dario decise di prendere il treno e dare un appuntamento a Gaia alla stazione della sua citt\u00e0.<\/p>\n<p>Dario scese dal treno col cuore in gola. Sapeva che Gaia aveva gli occhi azzurri e capelli castani, inoltre avrebbe indossato un vestito rosso e una borsa nera.<\/p>\n<p>I loro occhi si incontrarono finalmente!<\/p>\n<p>In quel momento magico si presero per mano e, non staccando neanche per un istante gli occhi l&#8217;uno dall&#8217;altra, percepirono in quegli istanti che si era creato tra loro un legame indissolubile.<\/p>\n<p>Dopo tante comunicazioni e tante esternazioni non riuscivano a proferire parola&#8230; nemmeno uno stupido ciao!<\/p>\n<p>Si incamminarono tra la folla. Raggiunsero una panchina e, continuandosi a fissare, si avvicinarono impercettibilmente fino a darsi un lunghissimo e appassionante bacio.<\/p>\n<p>Passarono 6 mesi dopo quel viaggio durato qualche giorno. Le loro vite cambiarono.<\/p>\n<p>Gaia si trasfer\u00ec nella citt\u00e0 di Dario e, con lui, inizi\u00f2 a creare testi teatrali che ebbero tanto successo per il taglio introspettivo e passionale che li caratterizzava.<\/p>\n<p>La loro intesa amorosa, passionale e psicologica divent\u00f2 man mano sempre pi\u00f9 salda , alimentata anche dalle loro diversit\u00e0 che li completavano indissolubilmente in una danza di emozioni che da virtuali diventarono pi\u00f9 che mai vere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32439\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32439\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quell&#8217;estate la citt\u00e0 era calda e afosa. 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