{"id":32355,"date":"2017-05-31T17:48:05","date_gmt":"2017-05-31T16:48:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32355"},"modified":"2017-05-31T17:48:05","modified_gmt":"2017-05-31T16:48:05","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-la-figlia-delloca-e-lo-scorpione-di-marco-de-angelis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32355","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;La figlia dell\u2019oca e lo scorpione&#8221; di Marco De Angelis"},"content":{"rendered":"<p>Elena spalanca la finestra, la brezza mattutina le punge il viso, un gabbiano vola disegnando evoluzioni, intanto pensa alla notte passata. Nella stanza il dottore di turno esegue i controlli di rito, il signor Carlo \u00e8 morto; per Elena non \u00e8 il primo, anzi nell\u2019ultimo mese \u00e8 gi\u00e0 successo, ma il signor Carlo, quella notte, le ha svelato un segreto; intanto il gabbiano \u00e8 scomparso.<\/p>\n<p>Ore sette: il suo turno \u00e8 finito, esce, sale in macchina, parte, percorre la nazionale, parcheggia, arriva a casa.<\/p>\n<p>Appena dentro va in cucina e mette su un caff\u00e8, ne ha gi\u00e0 presi troppi, ma deve star sveglia.<\/p>\n<p>Le arriva un messaggio su whatsApp da Paola, la sua miglior amica: \u201cCi vediamo stasera? Devo parlarti\u201d, a corredo faccine tristi.<\/p>\n<p>Le risponde: \u201cSi, ti chiamo pi\u00f9 tardi; ma cosa \u00e8 successo?\u201d.<\/p>\n<p>Arriva la risposta \u201cLuca\u2026 \u201d con un cuore spezzato; con un gesto istintivo allontana il telefono.<\/p>\n<p>Va in camera apre l\u2019armadio, sposta un po\u2019 gli abiti e tira fuori degli album di foto; sfoglia il primo, si ferma, riprende, vede la foto del diploma di infermiera, lei con un tailluer grigio mentre la madre in camicia bianca con dei pantaloni neri; continua una nuova foto, il matrimonio della cugina, la madre da un lato, lei dall\u2019altra e gli sposi nel mezzo. Cambia album, le foto sono pi\u00f9 vecchie, i colori meno vivi e tendenti al giallo ocra, lei pi\u00f9 piccola, si sofferma sulla sua prima comunione: il taglio a caschetto, mani giunte con un rosario nel mezzo, la madre alle spalle.<\/p>\n<p>Di fianco c\u2019era un\u2018altra bambina, era Paola con entrambi i genitori. Va ancora pi\u00f9 indietro fino ai cinque anni, si ferma; erano su una spiaggia, lei con dei secchielli e dietro la madre e suo padre. Stacca la foto e l\u2019avvicina agli occhi, scruta il viso del padre, il sorriso, i capelli, \u00e8 da tanto che non lo vede e ormai il ricordo del volto si \u00e8 fatto sbiadito; ne prende un&#8217;altra, si trovavano tutti e tre in una piazza, lei \u00e8 in braccio alla madre, mentre il padre li abbracciava da dietro, di nuovo si sofferma sui lineamenti.<\/p>\n<p>Con la foto in mano si stende sul letto, piano i ricordi riaffiorano, lo vede in piedi di fronte all\u2019asilo, come allora anche adesso \u00e8 colpita dalle sue mani, forti, perch\u00e9 suo padre era un marinaio e lavorava sui pescherecci d\u2019alto bordo per mesi, quindi vederlo era una festa. Dopo cena giocavano a carte, il padre le tirava fuori dalla tasca, mescolava, poneva il mazzo sul tavolo, Elena lo divideva a met\u00e0 e prendeva la prima e stringendola al petto vedeva solo un angolo, dopo di ch\u00e9 la riponeva di nuovo nel mazzo.<\/p>\n<p>Il padre mescolava e con le carte fra indice e pollice diceva: \u201cTe la ricordi ,si?\u201d, lei annuiva, allora buttava il mazzo sul tavolo e solamente una carta si capovolgeva la sua. Elena non ci credeva, si leggeva lo stupore in faccia, allora il padre lo faceva di nuovo ed era sempre quella scelta da lei capovolta, se fosse stato per lei avrebbero continuato all\u2019infinito, ma la madre con tono deciso diceva:<\/p>\n<p>\u201cDi giocatori in famiglia uno basta!\u201d, la prendeva e la portava a dormire. Ma emergeva dell\u2019altro, le liti con la madre, non comprendeva allora di cosa discutessero, ma alla fine si arrivava sempre alle stesse conclusioni, la madre che lo supplica di smettere, lui rispondeva di si, per\u00f2 si imbarcava di nuovo, debiti da pagare diceva, ma prometteva che sarebbe stata l\u2019ultima volta.<\/p>\n<p>Elena \u00e8 sfinita, le sfugge la foto che cade sul pavimento, si gira nel letto tirandosi un lembo delle lenzuola e chiude gli occhi per dormire, ma i ricordi sembrano averle rubato il sonno, allora pensa ai primi mesi senza il padre, raccontava alle compagne che era fuori per lavoro, oppure stava facendo un lungo viaggio; le sembrava normale, non sapeva cosa fosse successo, solo non c\u2019era pi\u00f9. Un giorno la madre le disse di smettere e non per le bugie dette, anzi quello era divertente, ma non doveva mentirsi, il padre le aveva lasciate. Da allora prova un senso di abbandono ogni volta che ci pensa, ma non oggi, ora sente un peso allo stomaco, lo stesso provato dopo la morte di Carlo.<\/p>\n<p>Conosceva il signor Carlo da un anno e il suo essere smemorato l\u2019aveva colpita; fisicamente stava bene, ma la memoria si era fermata a tanti anni prima, le parlava della sua famiglia, ma i ricordi si confondevano come anche i nomi, alcune volte chiamava sua figlia persino Elena; ma era un uomo solo, mai nessuno veniva a trovarlo. Per la sua solitudine Elena gli dava ascolto, e quella notte, mentre tutti gli altri pazienti dormivano, Carlo era seduto sul letto con le spalle rivolte alla porta armeggiando qualcosa. Elena si avvicina e Carlo le dice:<\/p>\n<p>\u201cPrendi una carta\u201d, e le mostra un mazzo, lei pi\u00f9 incuriosita che altro ne prende una, il sette di denari, e la ripone sopra, Carlo mescola e aggiunge: \u201cVoglio svelarti un gioco che faccio a mia figlia\u201d, con un colpo lancia tutte le carte sul letto e solo una si capovolge il sette.<\/p>\n<p>Allora Elena chiede: \u201cDa quanto non vede pi\u00f9 sua figlia?\u201d, e lui risponde:<\/p>\n<p>\u201cMia figlia? la vedo tutti i giorni\u201d.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32355\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32355\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elena spalanca la finestra, la brezza mattutina le punge il viso, un gabbiano vola disegnando evoluzioni, intanto pensa alla notte passata. 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