{"id":32302,"date":"2017-06-01T16:55:14","date_gmt":"2017-06-01T15:55:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32302"},"modified":"2017-06-01T16:55:14","modified_gmt":"2017-06-01T15:55:14","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-destra-e-manca-le-strade-in-una-chiocciola-di-federico-donati-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32302","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Destra e Manca, le strade in una chiocciola&#8221; di Federico Donati  (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>Quella sera la quieta era tornata nel giardino dei Lanteri. Un prato dall\u2019erba fine e un\u2019area estesa dove crescevano verdura e ortaggi regalavano all\u2019occhio una rilassante distesa di verde. Poco pi\u00f9 distante, una dolce collina oltre la quale si apriva il golfo, bagnato dall\u2019immensit\u00e0 del mare.<\/p>\n<p>La pioggia battente aveva inzuppato la terra e il vento aveva colpito forte gli alti alberi che circondavano il giardino e che crescevano lungo il muro di recinzione, muovendo tutto il fogliame come se un parrucchiere pazzo avesse puntato un phon alla massima velocit\u00e0 contro di loro.<\/p>\n<p>Tutti gli abitanti di quell\u2019area felice sapevano che la pioggia avrebbe richiamato Destra e Manca, due chiocciole. Gli amici le chiamavano cos\u00ec gi\u00e0 da diverso tempo, perch\u00e9 non c\u2019era angolo del giardino in cui non arrivassero. Dotate di grande simpatia, il loro lento procedere permetteva che si fermassero a scambiare quattro chiacchiere con gli altri indaffarati animali. Le laboriose formiche avevano stretto con loro una forte amicizia, cos\u00ec come i bruchi, le ranocchie e i rospi che abitavano lo stagno nella prossimit\u00e0 del muro di cinta.<\/p>\n<p>Destra e Manca, inseparabili dalla nascita. I loro gusci sembravano essere il frutto del lavoro di un architetto, che aveva accarezzato con pennellate morbide e chiare le spirali di Manca dando invece una tonalit\u00e0 pi\u00f9 scura e decisa a Destra. La sua spirale di colore verdeggiante sotto bosco era attraversata da una sottile linea ocra che la tagliava longitudinalmente separando orizzontalmente le varie parti del guscio. Di contrappeso ad una struttura cos\u00ec forte erano le sue antenne, che cercavano il mondo in modo spasmodico, quasi si opponessero alla lentezza dei movimenti a cui la obbligava la sua conformazione.<\/p>\n<p>\u00abNon vedo l\u2019ora di sgranocchiare un po\u2019 di quella fresca lattuga, sono cos\u00ec affamata\u00bb, disse Manca dirigendosi velocemente verso l\u2019orto che costeggiava il muro di cinta. \u00abChiss\u00e0 com\u2019\u00e8 fresca, \u00e8 piovuto talmente tanto\u00bb, rispose Destra, mentre avanzava pi\u00f9 lentamente lasciando scoperta una piccola crepa nel suo guscio, proprio in prossimit\u00e0 della punta della spirale. \u00abFai attenzione\u00bb, le disse Manca, \u00abmi sembra che la crepa sia peggiorata dall\u2019ultima volta, non avresti dovuto avventurarti cos\u00ec in alto al muro di cinta\u00bb. Destra annu\u00ec; ricordava con amarezza il giorno in cui cercando di dirigersi verso il mare, per il quale sentiva un richiamo innato, era caduta malamente sopra una roccia dello stagno e aveva perso parte del suo guscio, indispensabile per la sua sopravvivenza. Per lei, tuttavia, sarebbe stato un sogno poter vedere per una volta il mare, sentirne il rumore, accarezzarne l\u2019immensit\u00e0. Le avrebbe permesso di dire \u00abce la posso fare\u00bb. Era sempre stata diversa, le piaceva sfidare i suoi limiti, si sentiva stretta circondata da alte mura, voleva conoscere il mondo. Tutti nel giardino ne erano coscienti e la sostenevano, per quanto possibile. I suoi amici gabbiani le avevano raccontato a fondo del mare e la sua determinazione si faceva ogni giorno pi\u00f9 forte. Immaginava la miriade di pesci colorati di specie diverse, una tavolozza di sfumature che anima la superficie e le profondit\u00e0 marine, le tempeste che scuotono la tranquillit\u00e0, le onde che si ergono alte per poi infrangersi sulla riva. Destra era affascinata e attratta da questo mondo.<\/p>\n<p>Avrebbe trovato il coraggio per superare il muro e dirigersi verso il mare. Manca la sosteneva, a modo suo: \u00abFai sempre attenzione. Il mondo fuori \u00e8 pericoloso, pensa al tuo guscio\u00bb, le diceva. Destra la adorava cos\u00ec come le piaceva confidarsi anche con Mario, il bruco \u00abun giorno anche io vedr\u00f2 il mare, con le mie ali vedr\u00f2 il mondo dall\u2019alto\u00bb. Anche Antonio il gabbiano, dalla voce ruvida come una spugna, era diventato uno dei suoi confidenti \u00abil mare \u00e8 ipnotico\u00bb, le diceva. \u00abLa sua immensit\u00e0 ti rapisce\u00bb. Riccardo il ranocchio la prendeva ogni tanto in giro \u00abil mio stagno mi va pi\u00f9 che bene, c\u2019\u00e8 gi\u00e0 abbastanza da saltare\u00bb. \u00a0Destra ormai aveva deciso, non si sarebbe lasciata intimorire e quella notte avrebbe iniziato il suo cammino. La terra era ancora molto umida e questo le avrebbe reso la strada molto pi\u00f9 agevole. Decise di fare gran rifornimento di lattuga per avere sufficienti energie. Essendo i Lanteri padroni di casa comprensivi, il cibo non mancava mai.<\/p>\n<p>Quando la luna sparse i suoi potenti raggi bianchi sul giardino, trascinando con s\u00e9 la sua conchiglia al solito flemmatico passo, Destra si diresse verso il muro di cinta. Manca le sorrise non perdendola mai di vista.<\/p>\n<p>La superficie di legno era molto ruvida e le assi erano inzuppate di acqua. A met\u00e0 strada Destra si dovette fermare, stremata; il suo guscio sembrava un peso insopportabile. D\u2019improvviso Antonio fece capolino da uno degli alberi \u00abDestra, continua cos\u00ec, sei vicinissima\u00bb. Rincuorata dal supporto, ripart\u00ec, ondeggiando macin\u00f2 centimetro dopo centimetro finch\u00e9 raggiunse la sommit\u00e0 del muro. Si guard\u00f2 subito intorno ma tutto era avvolto nelle tenebre se non fosse per qualche lampione della strada vicinale che mandava una luce fioca. Antonio cerc\u00f2 di trattenere lo stupore. Bisbigliando a modo suo le disse \u00abora lasciati cadere, la vegetazione \u00e8 fitta, risparmierai molta strada, il viaggio \u00e8 ancora lungo\u00bb. Destra si ferm\u00f2 perplessa, voleva evitare di danneggiare ulteriormente il suo guscio ma poi pens\u00f2 razionalmente essendo cosciente che la fiducia spesso \u00e8 ripagata e che se non fosse stato per Antonio, forse si sarebbe arresa anche molto prima. Si avvicin\u00f2 al bordo, ritrasse il suo corpo abbandonandosi. Il suo guscio piroett\u00f2 diverse volte su se stesso mentre fendeva l\u2019aria fino a quando si adagi\u00f2, con un lieve brusio, sulle foglie. \u00abCe l\u2019hai fatta, la caduta \u00e8 stata perfetta, meglio di un\u2019acrobata\u00bb, disse soddisfatto Antonio. \u00abCara amica, ora ti devo lasciare, \u00e8 pericoloso per me cercare di volare di notte. Ti attendo alle prime luci dell\u2019alba sulla collina, proprio sotto l\u2019albero secolare che con le sue fronde fa ombra agli animali\u00bb. Destra si sent\u00ec persa, sola. Cerc\u00f2 di richiamare l\u2019amico ma questo era gi\u00e0 volato via. Destra non poteva certo pretendere che mettesse la sua vita in pericolo. Non si perse d\u2019animo. La sua unica priorit\u00e0 era arrivare in tempo sulla collina mentre la terra era ancora umida, prima che la luce del sole potesse disidratarla. Si concesse solo uno spuntino per recuperare le energie e si avventur\u00f2 nel suo viaggio.<\/p>\n<p>La strada di campagna che costeggiava il giardino non era di solito frequentata di sera, cos\u00ec le avevano confermato i gufi e le civette ogni volta che lei si faceva raccontare il mondo oltre il giardino. Le sembrava di conoscere gi\u00e0 tutto e non sembrava accorgersi che ora era dall\u2019altra parte del muro, a contatto con quel mondo di cui tanto aveva sentito parlare. Prese a strisciare lentamente, una piccola spirale che avanzava in modo barcollante ma continuo, risoluto, deciso. Era impossibile per lei vedere esattamente dove fossero la pianta e la sommit\u00e0 della collina, ma prosegu\u00ec. Si stup\u00ec immensamente quando si si accorse che, su istruzione di Manca, le formiche del giardino l\u2019avevano seguita. Queste, instancabili lavoratrici e dall\u2019organizzazione ferrea, le consigliarono di seguire i cespuglietti di viole a lato del sentiero sterrato. In tal modo sarebbe stata al riparo da eventuali predatori e non si sarebbe persa. Destra ringrazi\u00f2 di cuore, si volt\u00f2 ma dopo aver percorso solo un breve tratto, si sent\u00ec chiamare. \u00abAspetta, veniamo con te\u00bb. Le formiche l\u2019avrebbero accompagnata fino alla meta. Si sent\u00ec rincuorata e quasi incredula. Dalla gioia avrebbe saltato come i suoi amici ranocchi.<\/p>\n<p>Si misero in cammino nel buio della notte e Destra, addolcita dal profumo che emanavano le viole, quasi non si accorse che stava procedendo speditamente, per quanto il suo guscio le permettesse, verso la sommit\u00e0. Le formiche non smettevano di incoraggiarla e ancora ridevano dei nomi buffi che erano stati appioppati a lei e Manca. Le due amiche erano solite emergere dal terriccio umido insieme, percorrere i primi centimetri all\u2019aria aperta l\u2019una accanto all\u2019altra, le spirali accostate, per poi prendere strade diverse e avventurarsi tra la vegetazione del giardino e ritornare al medesimo punto di partenza per farsi riavvolgere dalla terra in attesa di avventurarsi di nuovo tra i loro amici animali.<\/p>\n<p>Mentre ridevano, i primi raggi del sole fecero capolino nel cielo, fiochi, come una candela distratta dal vento. \u00abDestra, ci sei?\u00bb, il garrito di Antonio era inconfondibile e lei non si fece trovare impreparata. Bench\u00e9 stremata, lo aspettava trepidante accanto all\u2019albero. Lui ci mise un poco a trovarla ma quelle striature a elica e la piccola crepa, le avrebbe riconosciute in mezzo a tante. Destra non riusciva a trattenersi dalla gioia ma era altrettanto preoccupata per la strada ancora da percorrere per raggiungere il mare, dall\u2019altra parte della collina. Le ci sarebbero voluti almeno altri due giorni, considerando che al sole avrebbe rischiato di disidratarsi. L\u2019amico Antonio aveva per\u00f2 in serbo per lei una sorpresa. Dovette attingere a tutte le sue capacit\u00e0 giaculatorie, rauche quanto si voglia ma efficaci, per convincerla a percorrere la strada mancante sul suo dorso. Nonostante la folle paura, il richiamo del mare era pi\u00f9 forte. Millimetro dopo millimetro si arrampic\u00f2 tra le piume umide di un bianco accecante e si dispose trasversalmente appena dietro al collo dell\u2019amico, per essere protetta dall\u2019aria fendente durante il tragitto. Fu come essere nel pieno di una centrifuga, il rumore assordante delle grida dei gabbiani e, in sottofondo, lo scrosciare dell\u2019acqua. Antonio atterr\u00f2 sulla spiaggia dai granelli sottili mentre il sole si faceva pi\u00f9 insistente nel cielo. Destra ritrasse il suo corpo al comando di Antonio e scivol\u00f2 dal collo dell\u2019amico proprio al limitare dell\u2019acqua vicino ad alcuni scogli, che il gabbiano aveva scelto per proteggere la chiocciolina dalle onde. Destra era incredula. Quella distesa blu immensa non assomigliava a nulla che avesse mai conosciuto. Il piccolo stagno dei Lanteri sembrava una goccia insignificante a confronto.<\/p>\n<p>Si gir\u00f2 lentamente e guard\u00f2 Antonio: \u00abSaluta tutti gli amici del giardino e soprattutto Manca. Non ti sar\u00f2 mai riconoscente a sufficienza\u00bb. Antonio annu\u00ec con dolcezza e mentre la vide immergersi nell\u2019acqua la salut\u00f2 trattenendo qualche lacrima. Poco dopo la conchiglia risal\u00ec verso la superficie.<\/p>\n<p>Per Destra era iniziato il viaggio nei misteri del mare ma le loro strade, ne era sicuro, si sarebbero incontrate di nuovo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32302\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32302\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella sera la quieta era tornata nel giardino dei Lanteri. Un prato dall\u2019erba fine e un\u2019area estesa dove crescevano verdura e ortaggi regalavano all\u2019occhio una rilassante distesa di verde. Poco pi\u00f9 distante, una dolce collina oltre la quale si apriva il golfo, bagnato dall\u2019immensit\u00e0 del mare. La pioggia battente aveva inzuppato la terra e il [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32302\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32302\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":7011,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[398],"tags":[],"class_list":["post-32302","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2017"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32302"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7011"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32302"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32302\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32857,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32302\/revisions\/32857"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}