{"id":32225,"date":"2017-05-31T17:43:48","date_gmt":"2017-05-31T16:43:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32225"},"modified":"2017-05-31T17:43:48","modified_gmt":"2017-05-31T16:43:48","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-le-nostre-conversazioni-di-giovanni-paci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32225","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Le nostre conversazioni&#8221; di Giovanni Paci"},"content":{"rendered":"<p>Erano le sei e trenta del mattino quando Barbati usc\u00ec di casa. Come al suo solito entr\u00f2 nel bar della stazione e ordin\u00f2 un caff\u00e8. Due albanesi avevano appena finito di fare colazione; pagarono e uscirono dal bar. Stavano fuori, fumando senza parlare, assaporando la fioca luce del sole che stentava a farsi strada tra le fessure delle case. Un uomo alla guida di un pick-up nero sost\u00f2 difronte al bar, i due albanesi gettarono la sigaretta a terra e salirono sul pick up, nella cui fiancata si leggeva Spalieri Edilizia. Barbati giunse in centro passando accanto agli spazzini che se ne stavano chini sul pav\u00e8. Una volta seduto sulla panchina in legno inforc\u00f2 gli occhiali da vista e inizi\u00f2 a leggere il giornale. Il sole stava gi\u00e0 lambendo la colonna di San Cristoforo quando un uomo con i capelli canuti ma cos\u00ec spessi da sembrare finti, gli si mise accanto<\/p>\n<p>Barbati\u2026come andiamo?<\/p>\n<p>Alz\u00f2 gli occhi e prima ancora di rispondere tolse gli occhiali, posizionandoli sulla nuca macchiata da radi capelli bianchi<\/p>\n<p>Come mai a quest\u2019ora in piazza?<\/p>\n<p>Vado in banca<\/p>\n<p>Allora dovresti sbrigarti, credo che ci siano gi\u00e0 parecchi correntisti intenzionati a ritirare tutto quello che hanno. O quel poco che li \u00e8 rimasto<\/p>\n<p>Non credere troppo a ci\u00f2 che leggi sui giornali<\/p>\n<p>Alcuni ragazzi uscivano dal negozio con in panini incartati, avrebbero attraversato la piazza per poi dirigersi verso la scuola<\/p>\n<p>Non mi fido neanche di loro ma con tutte le stupidaggini che scrivono, prima o poi qualcuna ne azzeccano<\/p>\n<p>Silvano pos\u00f2 il corpo anziano ma piuttosto ben messo sulla panchina. Barbati si spost\u00f2 cortesemente per lasciargli spazio<\/p>\n<p>A me piace fidarmi delle persone anche se a volte non ne vale la pena<\/p>\n<p>Dici?<\/p>\n<p>Le parole sibilarono in un increscioso sarcasmo<\/p>\n<p>Hai presenti Giuliani?<\/p>\n<p>Quel caprone di Giuliani? Certo<\/p>\n<p>Gli ho riparato una sedia proprio qualche giorno fa, sua moglie \u00e8 venuta a prenderla ieri mattina, e sai che ha fatto? Mi ha appena accennato un grazie e poi se ne \u00e8 andata<\/p>\n<p>Silvano\u2026 ma che ti aspettavi da quella coppia di cafoni?<\/p>\n<p>Mi sarebbe bastato anche una piccola cortesia, non so, mi paghi un caff\u00e8, mi saluti decentemente. Non chiedo tanto io<\/p>\n<p>Barbati scosse il capo, dalle sue mandibole si deline\u00f2 un sorriso di ostentata consapevolezza. Un umo scese da un furgone bianco; indossava una camicia a scacchi e un cappello lercio consumato dal sole. Apr\u00ec la portiera posteriore e prese tre manifesti funebri. I due anziani volgevano lo sguardo verso l\u2019uomo rapito dalla meticolosit\u00e0 dei suoi gesti.<\/p>\n<p>Non ci vedo bene da qui, chi \u00e8 morto?<\/p>\n<p>mah non ne ho idea, so che oggi \u00e8 la ricorrenza di Sensi<\/p>\n<p>Quando \u00e8 che \u00e8 morto?<\/p>\n<p>Due anni fa<\/p>\n<p>Barbati stava per dire qualcosa ma poi si blocc\u00f2. Un vecchio barcollava sotto il loggiato. I due spazzini avevano riposto gli scoponi nel loro carretto, si muovevano lenti come se nel loro ragionare qualcosa fosse andata perduta<\/p>\n<p>Ci sar\u00e0 sua moglie in chiesa?<\/p>\n<p>Barbati, sempre a scherzare eh?<\/p>\n<p>Si. Sono sicuro che quella povera donna ci sar\u00e0<\/p>\n<p>Ci fu un momento di silenzio. Altri pensionati raggiunsero la piazza<\/p>\n<p>Li avevi beccati al fiume vero?<\/p>\n<p>Si\u2026mentre pescavo, non si erano nemmeno accorti di me. Una volta a terra le si era lanciato come un animale<\/p>\n<p>Silvano si massaggio il volto glabro sorridendo lievemente, poi guard\u00f2 Barbati dritto negli occhi<\/p>\n<p>E si, diciamo che non si era comportato bene<\/p>\n<p>Ricordo che quando venne fuori la storia non si era preoccupato pi\u00f9 di tanto. Se ne stava l\u00ec a sorridere e basta, niente scuse o giustificazioni, anzi, credo si vantasse pure. Sai, nonostante l\u2019et\u00e0 riusciva ancora a cavarsela<\/p>\n<p>Sua moglie fece finta di niente<\/p>\n<p>E lui se ne approfitt\u00f2<\/p>\n<p>Sicuro?<\/p>\n<p>Cos\u00ec dice la gente, e penso che questa volta abbia ragione<\/p>\n<p>Silvano tolse una sigaretta dal pacchetto, il tutto con movimenti lenti, quasi calibrati come se stesse cercando di affinare a quelle sue movenze, qualcosa di indispensabile<\/p>\n<p>Una volta eravamo a funghi io e lui, verso Bocca Pratieri. Non avevamo trovato un gran che, ad un certo punto mi fa \u201cSilvano vieni un attimo con me\u201d. Pensavo avesse trovato non so quanti funghi\u2026.<\/p>\n<p>Fece una lunga pausa. Le nuvole di fumo si contorsero nell&#8217;aria. I suoi occhi divennero due fessure. Riprese a parlare<\/p>\n<p>Insomma, di funghi non ce n\u2019era l\u2019ombra. Salivamo, salivamo, lui quasi correva e io a maledirlo perch\u00e9 mi stava facendo fare solo un sacco di fatica. E cos\u00ec arriviamo fino in cima e prima che io riprendessi fiato mi fa\u201d quando ero ragazzo mi incontravo con una bordella, proprio qui, lei era di San Martino e io abitavo gi\u00f9 nella valle e allora questo era il nostro unico luogo di incontro.\u00a0 Non ci vedevamo spesso, al massimo tre volte a settimana, per poche ore. Quass\u00f9 \u00e8 rimasto tutto uguale, non \u00e8 cambiato nulla; l\u00e0 ci sono i cerri che costeggiano il prato, nel vern\u00ec ci trovi qualche faggio, di notte dal bosco escono i caprioli, se vai poco pi\u00f9 in l\u00e0 riesci a vedere il fiume. Solo lei, soltanto lei non c\u2019\u00e8 pi\u00f9\u201d<\/p>\n<p>Si alz\u00f2, spense la sigaretta sul muretto per poi gettarla nel cestino<\/p>\n<p>Vado in banca. Buona giornata Barbati<\/p>\n<p>Buona giornata anche a te<\/p>\n<p>Lasci\u00f2 la piazza in poco tempo con ampie falcate. Alcuni impiegati entrarono nei loro uffici insediati all&#8217;interno di sfarzosi palazzi rinascimentali. Il giornale era ancora aperto alla pagina 2 e 3. La cordicella della fodera degli occhiali penzolava dalla tasca della camicia. I rondoni avevano interrotto il loro canto.\u00a0 Si diresse a casa senza entrare alle Acli come d\u2019abitudine. Fece prima la spesa nel piccolo negozio vicino a casa poi una volta dentro si mise seduto e fiss\u00f2 le buste colme di cibo. In cucina dal calderone ribolliva un sapore intenso di frutta. Scost\u00f2 il coperchio, immerse il cucchiaio di legno e assorb\u00ec quell\u2019olezzo di marmellata fatta in casa. Sua moglie arriv\u00f2 circa due ore dopo. Entr\u00f2 in cucina per controllare lo stato della marmellata, poi si volt\u00f2 verso il marito che leggeva il giornale<\/p>\n<p>Hai comprato il settimanale?<\/p>\n<p>Si, te l\u2019ho lasciato in camera<\/p>\n<p>Grazie<\/p>\n<p>Ritorn\u00f2 in cucina, un ambiente a lei familiare. Rote\u00f2 per un breve attimo gli occhi come se stesse cercando degli ingredienti essenziali<\/p>\n<p>Vuoi gi\u00e0 cucinare?<\/p>\n<p>Si perch\u00e9 almeno posso andare a fare una passeggiata con l\u2019Adriana<\/p>\n<p>Guardava quella donna, ferma, immobile e sicura<\/p>\n<p>Non \u00e8 meglio andarci sul tardi? Adesso mi sembra un po\u2019 caldo<\/p>\n<p>Vado a prendere Mattia all\u2019asilo dopo<\/p>\n<p>Non pu\u00f2 andarci sua mamma?<\/p>\n<p>Per favore, preferisco evitare questo argomento<\/p>\n<p>Terminato di apparecchiare Barbati accese la tv. Il sapore del sugo di carne macinata usciva dalla finestra mescolandosi all\u2019aria calda e soffice di fine primavera.<\/p>\n<p>Guarda che notizie! Non c\u2019\u00e8 un giorno che succeda qualcosa di buono. Mi sto preoccupando seriamente per tutti questi giovani, per il loro futuro<\/p>\n<p>Ogni volta accendi la televisione dici queste cose, che cosa vorresti fare?<\/p>\n<p>Io?&#8230;<\/p>\n<p>Rumori di pentole, l\u2019acqua che bolle, un piccolo litigio tra i vicini, Barbati torn\u00f2 a fissare la tv<\/p>\n<p>Niente, credo\u2026 niente ma non va comunque bene<\/p>\n<p>Iniziarono a mangiare poco dopo.<\/p>\n<p>Dove andate a camminare?<\/p>\n<p>Su per la circonvallazione, come sempre<\/p>\n<p>A met\u00e0 pranzo Barbati pos\u00f2 la forchetta sul piatto, il tovagliolo si apr\u00ec e le labbra grinzate vibrarono al delicato contatto con la stoffa. Raccont\u00f2 la storia che aveva sentito quella mattina senza omettere o aggiungere nulla<\/p>\n<p>La donna si alz\u00f2 dalla tavola, chiedendogli se volesse della frutta.<\/p>\n<p>Le ossa delle albicocche e delle pesche sovrastavano il piatto che venne tolto dalla moglie poco dopo. Lo sistem\u00f2 nella lavastoviglie e poi si diresse in camera. Il giornalista annunciava le consuete notizie sportive. Il servizio part\u00ec e un uomo lesinava domande ad un calciatore. Quando la moglie torn\u00f2 in cucina era in tuta da ginnastica. La donna prov\u00f2 a ricomporre lo sguardo del marito senza riuscirci. Si rinchiuse in bagno per alcuni minuti, Barbati tolse le piccole briciole di pane ammassate sulla tovaglia comprata qualche mese prima nel negozio di sua nuora. La moglie apr\u00ec la porta del bagno e poi spense la luce. Entr\u00f2 per un breve attimo in cucina, poi in salotto si rivolse al marito<\/p>\n<p>Tra un\u2019oretta ricordati di spegnere il gas, va bene?<\/p>\n<p>Va bene<\/p>\n<p>Mattia viene qui dopo, gli hai riparato la bicicletta?<\/p>\n<p>Lo far\u00f2 pi\u00f9 tardi non mi sembra fosse messa male<\/p>\n<p>Barbati attese qualche secondo, si alz\u00f2 in piedi e fece due passi verso la finestra, il cui vetro era coperto da tende bianche e sottili. Si volt\u00f2 e guard\u00f2 sua moglie<\/p>\n<p>Di che cosa parlate? Per esempio oggi, tu e l\u2019Adriana di che cosa parlerete?<\/p>\n<p>La donna appoggi\u00f2 le mani secche e rugose sullo schienale della sedia cercando di allungarsi verso il marito, ma poi si ritrasse<\/p>\n<p>Che domanda! Dipende dal momento, tu di cosa parli quando esci coi tuoi amici?<\/p>\n<p>Barbati riprese a fissare le tendine<\/p>\n<p>O quando incontri i tuoi vecchi compagni di lavoro?<\/p>\n<p>Mi sembra che il pi\u00f9 delle volte parlare, sia solo uno stupido esercizio che obbliga a dire cose che nemmeno noi sappiamo cosa siano<\/p>\n<p>Si vede che non conosci persone interessanti<\/p>\n<p>Il sole infuocava i residui di polvere che vorticando nell\u2019aria, stavano dando vita ad una danza convulsa<\/p>\n<p>Questa sera se vorrai, ti dir\u00f2 di cosa abbiamo parlato. Ora esco, ci vediamo pi\u00f9 tardi<\/p>\n<p>A dopo, buona passeggiata<\/p>\n<p>Dopo un\u2019ora Barbati usc\u00ec di casa, avrebbe desiderato seguire il Giro ma alle Acli erano tutti presi dallo scorrere delle carte di mano in mano, dal cui tavolo si elevavano grida e bestemmie. Alle 17 30 Barbati risistem\u00f2 la chiave inglese nella cassetta degli attrezzi, poi si lav\u00f2 le mani nel lavandino del suo garage. Il pajero acquistato 10 anni prima stava ricoprendosi di polvere, alcuni ragnetti avevano creato sottili ragnatele tra lo specchietto destro e la portiera. L\u2019avrebbe riutilizzato alla prossima stagione di caccia. Era quasi freddo in chiesa, i fedeli erano per lo pi\u00f9 anziani. Silvano si era gi\u00e0 sistemato nella parte centrale della cattedrale. Il prete era un uomo alto e magro, celebrava la funzione senza metterci alcuna enfasi. Barbati prese parte all\u2019intera cerimonia concludendola con la Sacra comunione. Arrivato al cancello di casa sent\u00ec le urla di gioia di suo nipote mentre scorrazzava in bicicletta assieme ai suoi amichetti, lungo quel quartiere arricchito dal verde dei prati e dai colori dei fiori delle piante. Sua moglie parlottava con qualche amica. Dovevano essere in salotto, come ogni giorno. Non gli fu necessario salire in casa, le chiave erano gi\u00e0 all\u2019interno del pajero. Il motore emise un forte brontolio come se non volesse destarsi da un lungo sonno. In campagna le rondini sarebbero arrivate entro pochi giorni e l\u2019acqua del fiume avrebbe perso la sua limpidezza.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32225\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32225\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Erano le sei e trenta del mattino quando Barbati usc\u00ec di casa. 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