{"id":32221,"date":"2017-06-01T17:16:56","date_gmt":"2017-06-01T16:16:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32221"},"modified":"2017-06-01T17:16:56","modified_gmt":"2017-06-01T16:16:56","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-per-un-pezzo-di-pane-di-aurora-paglialonga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32221","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Per un pezzo di pane&#8221; di Aurora Paglialonga"},"content":{"rendered":"<p>Matteo ha nove anni e vive al paese blu. Abita in un piccolo appartamento, sotto al quale si trova un bar dove la madre trascorre le giornate. La sua camera si affaccia ad una piazza nella quale i suoi compagni di classe si trovano per giocare a calcio o per mangiare un gelato. Dalla sua camera Matteo vede anche la casa pi\u00f9 bella del paese e, non essendoci mai entrato, immagina come possa essere l\u2019interno. \u00abSicuramente i muri sono bianchi e dal soffitto pende un lampadario rotondo e molto grande, fatto tutto di pietre trasparenti. I mobili devono essere marroni e un po\u2019 antichi, certamente non possono essere moderni perch\u00e9 la casa \u00e8 vecchia\u00bb pensa sempre Matteo. Immagina anche chi possa abitarci, perch\u00e9 l\u2019unica persona che vede uscire dalla casa \u00e8 la domestica. \u00abSecondo me ci vivono un signore che \u00e8 sempre vestito in giacca e cravatta e una signora che indossa solo abiti firmati. Magari hanno anche una figlia bellissima! Per\u00f2\u2026 per\u00f2 anche se fosse cos\u00ec lei non mi guarderebbe nemmeno di striscio.\u00bb<br \/>\nMatteo purtroppo viene preso in giro dai suoi compagni di classe quasi ogni giorno. Solo ora che \u00e8 in vacanza ha un po\u2019 di pace, ma non vuole mai uscire di casa perch\u00e9 sa che li incontrerebbe in piazza. I bambini lo chiamano perdente, poveraccio, anatroccolo e diavoletto. Eppure Matteo \u00e8 bellissimo: pur essendo magro e piuttosto basso, \u00e8 molto agile e nelle gare di corsa riesce a battere tutti. Ha due grandi occhi blu e qualche lentiggine qua e l\u00e0. Ha anche i capelli rossicci, per questo motivo \u00e8 soprannominato \u201cdiavoletto\u201d.<br \/>\n\u00c8 il pi\u00f9 piccolo in famiglia. Suo fratello Pietro ha sedici anni, sua sorella Laura diciotto ed entrambi non vanno d\u2019accordo col piccolo Matteo. Lo trattano male, gli fanno i dispetti. Tante volte lo chiudono in una stanza per ore e nel frattempo guardano la TV o escono a prendere il gelato, ma i genitori non dicono niente. Il padre \u00e8 assente, sempre in giro per lavoro, torna a casa due o tre volte al mese. La madre trascorre le giornate al bar, qualche volta fa lavori domestici nel vicinato per guadagnarsi due bottiglie di vino di scarsa qualit\u00e0. \u00c8 una donna trasandata, i capelli neri sempre spettinati le arrivano a met\u00e0 schiena e la ricrescita grigia \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente col passare degli anni. Ha trentotto anni, ma ne dimostra almeno cinquanta. I denti sono ingialliti dal fumo, le guance scavate e le occhiaie violacee. Come se non bastasse ha una tosse grassa e persistente e ad ogni colpo si lascia sfuggire un\u2019imprecazione. Quando la sera rientra cucina sempre la zuppa, a volte la pasta condita con l\u2019olio, altre volte \u00e8 troppo ubriaca e non cucina. Pietro e Laura per sopravvivere rubano del pane e dei salumi al supermercato. Li infilano sotto la felpa o nella borsa ed escono come se niente fosse, sono esperti. Matteo queste cose non le fa. Lui \u00e8 buono, se ha fame si cucina la pasta da solo mentre i fratelli sono in giro a rubare e ne porta un piatto alla madre. Se la casa \u00e8 vuota va anche lui al supermercato, ma non per rubare. Porta con s\u00e9 la mancia che il padre gli d\u00e0 quando rientra dal lavoro e compra un po\u2019 di pasta, della verdura e del pane. Poi torna a casa e cucina per tutti, anche per i fratelli dispettosi. A volte usa i suoi risparmi anche per comprare le medicine alla madre, che ogni due settimane \u00e8 ammalata.<\/p>\n<p>Quel giorno Matteo era uscito di casa proprio per questo motivo. La madre stava male, tossiva, le usciva sangue dal naso e aveva la febbre. Non sapeva cosa comprarle, ma avrebbe spiegato tutto alla farmacista e ci avrebbe pensato lei. Usc\u00ec correndo, pass\u00f2 davanti al supermercato e non si ferm\u00f2, anche se erano due giorni che non toccava cibo. Era preoccupato per la mamma, voleva che stesse bene. Ai suoi fratelli invece non fregava niente. Pietro era andato in spiaggia a fumare di nascosto, Laura con la sua minigonna preferiva trascorrere il tempo con i ragazzi pi\u00f9 grandi, quelli che avevano gi\u00e0 la macchina e potevano portarla al centro commerciale o in discoteca. Se n\u2019erano andati dicendo \u00abpensaci tu, perdente. Che hai di meglio da fare, se non soccorrere l\u2019ubriacona?\u00bb e Matteo non aveva alternative, se non fare da baby sitter alla madre.<br \/>\nEntr\u00f2 in farmacia con il fiato corto.<br \/>\n\u00abChe ti serve, piccoletto?\u00bb<br \/>\n\u00abLa mamma non sta bene. Ha la tosse, quella grossa, quella che viene a chi fuma tanto. Poi le esce sangue dal naso, ma non poco, tanto! E ha la fronte calda, mi sa che c\u2019ha la febbre.\u00bb<br \/>\nLa farmacista aggrott\u00f2 la fronte e strofin\u00f2 il mento con la mano destra. Poi prese qualcosa da un cassetto. \u00abPrendi questo biglietto e chiama il numero in basso. \u00c8 quello del medico migliore del paese. Lui sapr\u00e0 cosa darle. Nel frattempo per\u00f2 potresti portale qualcosa per far abbassare la febbre\u00bb allung\u00f2 il braccio e apr\u00ec un altro cassetto \u00abquesta dovrebbe andare bene.\u00bb<br \/>\nMatteo ringrazi\u00f2, allung\u00f2 i soldi che si era portato dietro e se ne and\u00f2. Gli erano rimaste due monetine tra le mani, avrebbe potuto comprarsi un panino e ne aveva voglia, aveva tanta fame. Decise quindi di fare tappa dal panettiere e compr\u00f2 un panino farcito con il prosciutto. Non fece in tempo a uscire che gi\u00e0 gli aveva dato un morso. Ora si sentiva meglio. Sapeva che doveva sbrigarsi e tornare dalla madre, ma quel panino aveva una tale voglia di essere mangiato. Stava per dare un altro morso, ma qualcuno lo distrasse.<br \/>\n\u00abEhi, ragazzetto! Tu, proprio tu con i capelli color inferno!\u00bb<br \/>\nMatteo alz\u00f2 gli occhi e si trov\u00f2 a poca distanza da un uomo anziano, sporco, con i capelli lunghi e arruffati e la barba incolta. Puzzava di alcol e fumo. Ai suoi piedi un bicchiere con la scritta \u201c<em>ho fame<\/em>\u201d.<br \/>\n\u00abSei proprio bruttino, eh, diavoletto! D\u00ec, come ti chiami?\u00bb<br \/>\n\u00abMatteo, signore.\u00bb<br \/>\nL\u2019uomo sput\u00f2 a terra.<br \/>\n\u00abNon mi piace il tuo nome, sai?\u00bb<br \/>\nMatteo abbass\u00f2 la testa e singhiozz\u00f2 sottovoce.<br \/>\n\u00abChe fai ora, piangi? Femminuccia. Sei anche magro come una femmina.\u00bb<br \/>\nUn altro singhiozzo, poi strofin\u00f2 la mano sul naso che colava. Si gir\u00f2, voleva andarsene, ma il vecchio lo chiam\u00f2 di nuovo.<br \/>\n\u00abSenti ragazzetto, Matteo, o come ti chiami. Non \u00e8 che mi daresti un pezzo del tuo panino? Ho fame. Oggi mi hanno lasciato solo due centesimi e un tappo di bottiglia. La gente qui fa schifo. Te ne chiedo solo un pezzo piccolo, non te ne accorgerai nemmeno. Promesso.\u00bb<br \/>\nA Matteo non servivano le promesse. Lui gliene avrebbe offerto un morso in ogni caso. Quel pover uomo aveva fame, perch\u00e9 non sfamarlo? Certo lo aveva trattato poco bene, ma non gli\u00a0importava. Pensava che fosse giusto aiutarlo. \u00abBisogna sempre offrire il proprio aiuto a chi ne ha bisogno\u00bb gli diceva sempre la maestra a scuola. E Matteo era altruista. Allungava la mano se qualcuno glielo chiedeva e non la ritraeva mai, a costo di farsi portare via l\u2019intero braccio. Matteo amava le altre persone e amava aiutarle, anche quelle cattive. Era debole di carattere, ma nessuno si permetteva di fermare le sue opere di bene.<br \/>\nMatteo annu\u00ec e gli porse il panino \u00abtenga signore.\u00bb<br \/>\nIl vecchio non ringrazi\u00f2. Prese il panino ferocemente, lo apr\u00ec, tolse il prosciutto e lo butt\u00f2 a terra con gesto di disgusto \u00ab\u00e8 pieno di grasso, che schifezza.\u00bb<br \/>\nPoi morsic\u00f2 il pane, lo mastic\u00f2 qualche secondo e lo sput\u00f2 ai piedi di Matteo. Guard\u00f2 gli occhi del piccolo riempirsi di lacrime e riusc\u00ec a sentire un singhiozzo strozzato. Esplose in una risata fragorosa, tanto da doversi tenere la pancia con la mano. L\u2019odore di alcol arriv\u00f2 fino alle narici del bambino. Poi allung\u00f2 il braccio e restitu\u00ec la crosta del pane a Matteo, un pezzettino grande quanto una noce. Mentre rideva ancora biascic\u00f2 qualche parola. \u00abOra vattene, diavolo! Vattene!\u00bb e mentre parlava non smetteva di ridere. Il piccolo, con gli occhi bassi, frug\u00f2 nella tasca e osserv\u00f2 l\u2019ultima moneta che gli era rimasta. Si pieg\u00f2 e la lasci\u00f2 cadere nel bicchiere con scritto \u201c<em>ho fame<\/em>\u201d. L\u2019unico rumore che si ud\u00ec fu il tintinnio del soldino. Il mondo taceva. Matteo si volt\u00f2 e and\u00f2 verso casa, stringendo il pezzo di pane tra le dita.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32221\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32221\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Matteo ha nove anni e vive al paese blu. 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