{"id":32157,"date":"2017-05-30T21:25:37","date_gmt":"2017-05-30T20:25:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32157"},"modified":"2017-05-30T21:25:37","modified_gmt":"2017-05-30T20:25:37","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-la-seconda-vita-di-annarosa-fanucchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32157","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;La seconda vita&#8221; di Annarosa Fanucchi"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>ottobre 2011<\/em><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 sera. Giulia \u00e8 sprofondata sul divano del suo piccolo appartamento. Dopo una giornata di lavoro in Ospedale si sta riposando; la testa all\u2019indietro appoggiata allo schienale, le gambe incrociate sopra il tavolino basso, la televisione, che non guarda e che dice sempre le stesse cose, accesa..la testa piena, coi pensieri che le scorrono dentro come un rotolo che si srotola e poi si riarrotola e via e via.<br \/>\nDistrattamente allunga il braccio e prende la posta che ha preso rientrando in casa, non l\u2019ha nemmeno guardata, ormai sono tutte bollette! Le informazioni ormai arrivano via email, sms, whatsapp, quindi guarda con un occhio la prima, la seconda e, mentre sta per posare di nuovo anche la terza, il cuore le fa un tuffo, il battito ( ne \u00e8 certa) si ferma per pochi secondi, poi riprende impazzito.<br \/>\nTutto di colpo, cos\u00ec, nell\u2019arco di un nano secondo Giulia si mette a sedere, le mani le tremano, non rispondono ai comandi, \u00e8 consapevolissima che da oggi la sua vita cambier\u00e0 per sempre qualunque cosa ci sia scritto..in qualche modo strappa la busta tira fuori il foglio, ma la vista si \u00e8 sdoppiata, non riesce a leggere, allora cerca disperatamente di calmarsi, fa qualche respiro profondo (\u00e8 quello che dice sempre alle donne in travaglio \u201dcalmati, fai qualche respiro profondo) e, finalmente riesce a leggere, oltre l\u2019intestazione \u201cTribunale dei Minorenni\u201d, quello che le stanno comunicando.<\/p>\n<p><strong><em>ottobre 1995<\/em><\/strong><br \/>\nE\u2019 una giornata molto fredda , Giulia sta tornando a casa, cio\u00e8 nella stanza che ha in coabitazione con altri tre studenti, due giovani e una giovane che, come lei, studiano all\u2019Universit\u00e0.\u00a0 I suoi genitori stanno facendo grossi sacrifici per mantenerla agli studi a Roma, ma lei li ripaga, \u00e8 brava, coscienziosa, responsabile, in pari con gli esami di medicina e loro sono orgogliosi, fieri, che da una famigliola semplice, di contadini e, diciamola tutta, pastori di un paesino di montagna della Calabria, venga fuori un dottore!\u00a0 La loro unica e bella figlia!\u00a0 In paese tutti lo sanno e li guardano con ammirazione e, forse, un po\u2019 di invidia, perch\u00e9 loro ce l\u2019hanno fatta a far uscire la loro figlia da l\u00ec!!\u00a0 Giulia sta camminando in fretta, le mani in tasca della giacca a vento, una fredda brezza le gela il viso, ma lei non se ne accorge, \u00e8 troppo preoccupata: si \u00e8 finalmente decisa a comprare il test di gravidanza (che proprio non voleva farlo), ma ormai ha un ritardo di quasi due mesi, \u00e8 comunque sicura che non \u00e8 nulla, magari lo stress, il troppo studio, \u00e8 sicuramente quello, e poi non sa assolutamente con chi parlarne, la cosa migliore \u00e8 stare zitta, tenersi tutto dentro che non ci pu\u00f2 nemmeno pensare a una gravidanza! Non la vuole nemmeno sentire quella parola , lei ne \u00e8 sicurissima che non \u00e8 possibile!\u00a0 No,no,no,non \u00e8 possibile!\u00a0 E\u2019 arrivata a casa, non c\u2019\u00e8 ancora nessuno degli altri, \u00e8 il momento buono per fare il test, ma Giulia, seduta sul letto, con ancora la giacca a vento con la lampo tirata fino al mento gira e rigira la scatola e pensa che no, il test non lo far\u00e0, \u00e8 solo un falso allarme, del resto quei due o tre minuti che passano per avere la colorazione come possono passare, sono un\u2019eternit\u00e0, un momento infinitissimo, un\u2019emozione che non pu\u00f2 reggere, poi, di colpo si alza e va in bagno con la scatola fra le mani. Nel frattempo la porta di casa si apre, rientrano contemporaneamente i due giovani che coabitano con lei e, quando\u00a0 esce dal bagno, non li guarda, come fossero invisibili, e si chiude in camera.\u00a0 I due si guardano allibiti, che Giulia \u00e8 sempre cos\u00ec solare, alzano le spalle e riprendono a conversare fra loro.\u00a0 Giulia \u00e8 in camera sua, stesa sul letto, la giacca a vento continua ad essere sotto il mento, la testa \u00e8 come vuota e la camera le sta girando tutta intorno, si aggrappa alle sponde del letto per fermare il giramento, ma anche aggrappata e a occhi chiusi la camera gira, gira\u2026<br \/>\nNon pu\u00f2 essere! Questi testi non sono sicuri! Ma come pu\u00f2 essere successo!!??\u00a0 La testa le sta girando vorticosamente, la vista \u00e8 completamente sdoppiata..sente dei colpi alla porta..le rimbombano nella testa come colpi di tamburo..poi la porta si apre leggermente ed uno dei due giovani timidamente le chiede se sta bene..se \u00e8 successo qualcosa..se ha bisogno di qualcosa..\u201dsono molto stanca, ho sonno..vai vai..chiudi la porta..grazie eh\u201d.<br \/>\nLa sua testa sta pensando vorticosamente: e ora che faccio, che pu\u00f2 succedere, a chi lo dico..certo non ai miei e Richard dove sar\u00e0 ora..ecco..prima cosa cercher\u00f2 lui, ma devo mantenere la calma, la calma, mi devo calmare, s\u00ec, mi devo calmare.<br \/>\nLa sera dopo Giulia \u00e8 l\u00ec, al pub dove incontra sempre Richard, per\u00f2 non lo vede, come mai non c\u2019\u00e8 e, cos\u00ec, in modo falsamente casuale chiede in giro e il cuore comincia a battere all\u2019impazzata quando le dicono, ridendo: \u201dChi?? RIchard?? Ah ma non lo sai che \u00e8 tornato in America, nel Minnesota e chi lo rivede pi\u00f9 quello!!\u201d<\/p>\n<p>Giulia esce correndo, \u00e8 finita, proprio finita! Che imbecille, cretina, stupida, idiota che \u00e8 stata!! E ora che faccio, che faccio, che faccio???<\/p>\n<p>Cammina per Roma, \u00e8 notte, che ore sono..non lo sa..dov\u2019\u00e8..non lo sa..piove..ma l\u2019acqua non la sente..si \u00e8 confusa con le lacrime, i singhiozzi che ormai la travolgono e non la lasciano pi\u00f9, si \u00e8 rannicchiata seduta sulla ginocchia le mani sul viso, una macchina si \u00e8 fermata, scende una persona in divisa, cortesemente la fa alzare, la fa salire in macchina, Giulia gli va dietro senza sapere o capire chi \u00e8.. il mondo \u00e8 scomparso dalla sua testa c\u2019\u00e8 solo il vuoto, la disperazione, l\u2019angoscia.<\/p>\n<p>Si ritrova rannicchiata in posizione fetale su un lettino, una signora con camice bianco le si avvicina e sottovoce le chiede \u201dcome ti chiami??\u201d Risponde ..\u201d Giulia\u201d \u201c Giulia che c\u2019\u00e8..che \u00e8 successo??\u201d E lei risponde in un sussurro con due flebili parole che sembrano una condanna senza appello \u201c sono incinta\u201d.\u00a0\u00a0\u00a0 Non sa se sono passate ore o minuti, ma si ritrova a parlare con un\u2019altra signora in camice bianco che si \u00e8 presentata come ginecologa e le sta sorridendo. Giulia piangendo le dice tutto..l\u2019Universit\u00e0, Richard in America, i genitori al paesino e lei, incinta!Che faccio..che faccio..che faccio?? E qui ricomincia a singhiozzare! La ginecologa, calma e sorridente comincia a parlare lentamente e le spiega che no, il mondo non si \u00e8 fermato, che i problemi si possono affrontare, per es. ci sono case famiglia dove pu\u00f2 andare, e, se proprio non pu\u00f2 tenerlo, dare il proprio bambino in adozione, in ultima analisi parla di interruzione di gravidanza.<\/p>\n<p>I giorni passano, Giulia continua a parlare con la ginecologa , ora \u00e8 pi\u00f9 in s\u00e9 e dentro sa che c\u2019\u00e8 un\u2019unica soluzione: l\u2019adozione!<\/p>\n<p>Cos\u00ec suo figlio star\u00e0 bene! Avr\u00e0 una vita migliore! All\u2019interruzione no ..non ci pu\u00f2 proprio pensare!<\/p>\n<p>Cos\u00ec Giulia comincia a pianificare, organizzare, inventa una scusa ai suoi, per Natale non torner\u00e0 a casa, ha troppo da fare con gli esami ed i genitori se la bevono, bench\u00e9 dispiaciuti, ma se la bevono, ai coinquilini, invece, dice che deve tornare a casa perch\u00e9 i suoi non stanno bene!<\/p>\n<p>Insomma inventa un castello di sana pianta e, dopo circa due mesi, cio\u00e8 al quarto mese di gravidanza, raccatta le sue cose e se ne va\u2026lontano, vicino Venezia, in una casa famiglia dove, nonostante conosca altre ragazze, rimane a fare una vita solitaria, gli unici contatti significativi sono con la ginecologa che la incoraggia e, ogni tanto, la va a trovare, con lei parla e si confida.\u00a0\u00a0 I mesi passano, la primavera scorre via, ormai il bambino dentro \u00e8 grande, scalcia, si fa sentire in continuazione, finch\u00e8 un giorno Giulia sente una forte fitta dietro la schiena, poi una seconda e via e via, viene portata in Ospedale, dove sono gi\u00e0 stati informati della sua decisione, i dolori sono sempre pi\u00f9 forti, lancinanti, le levano il respiro, comincia a disperarsi, non collabora a spingere, \u00e8 spaventata, passano ore ed ore, quando ormai pensa di non farcela pi\u00f9 con un\u2019ultima spinta finalmente nasce!<\/p>\n<p>E\u2019 una bambina!<\/p>\n<p>Giulia ora piange: la sua bambina!<\/p>\n<p>Gentilmente le chiedono se vuole vederla..certo! E\u2019 mia figlia! Lavano la bambina e gliela fanno vedere, a lei sembra la pi\u00f9 bella del mondo, no no, non pu\u00f2 lasciarla, ma deve, per amore di lei, deve e riesce solo a dire \u201c <em>Aurora<\/em>, <em>chiamatela Aurora<\/em>\u2026\u201d poi gira la testa e piange, piange ormai sfinita, distrutta, persa in un mondo che per lei non esister\u00e0 mai pi\u00f9!<\/p>\n<p>Tutto, tutto finito!!<\/p>\n<p>La fine del mondo \u00e8 arrivata! Per Giulia la vita \u00e8 finita, la sensazione di essere in caduta libera in un abisso senza appigli n\u00e9 fondo e cadere cadere cadere.<\/p>\n<p>Ma dolorosamente la vita va avanti, il sole continua a sorgere, la sera arriva ed i giorni passano inesorabili e tu continui ad alzarti, mangiare, e poi ti laurei in Medicina e ti specializzi in ginecologia e anche lavori, ma il cuore \u00e8 spezzato, rotto in due anche se batte con ritmo giusto e soprattutto sanguina quando di fronte ad una donna in travaglio i colleghi ti dicono che non puoi capire cosa sono i dolori del parto, tu..che non hai figli!! E non passa giorno che non ti chiedi che fine ha fatto Aurora, se ancora si chiamer\u00e0 cos\u00ec, se le vogliono il bene che le vuoi tu e mano a mano che gli anni sono passati cerchi nel volto delle figlie degli altri la tua bambina e, tristemente, hai pensato ai tuoi genitori, ormai deceduti, che per lungo tempo ti hanno silenziosamente chiesto di fare una famiglia, altrimenti che scopo ha la vita!<\/p>\n<p>Gi\u00e0! Che scopo ha la sua vita!<\/p>\n<p>Nessun scopo, solo aiutare altre donne a partorire, a prendere in braccio i neonati di altre donne ed ogni volta rinnovare il dolore interno e lancinante ed ogni volta rinnovare la punizione per ci\u00f2 che hai fatto ..<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><u>Novembre 2011<\/u><\/em><\/p>\n<p>In questo mese il corpo di Giulia ha tremato, si \u00e8 come rimpicciolito: nella lettera, che finalmente \u00e8 riuscita a leggere il Tribunale le comunica che sua figlia vuole conoscerla e le viene chiesta l\u2019autorizzazione a dare il suo nominativo..tutto sembrerebbe semplice, in fondo \u00e8 quello che ha sempre desiderato e sognato in questi anni, ma, ce la far\u00e0 a guardarla negli occhi..a sostenere il suo sguardo, a spiegarle, gi\u00e0, spiegarle cosa..ma s\u00ec, la sua vigliaccheria, il suo non coraggio, l\u2019aver preferito se stessa a lei.<\/p>\n<p>Questi pensieri sono ormai diventati fissi, inesorabili, le si agitano nella testa, non riesce a governarli, anzi, sono loro che governano lei.<\/p>\n<p>Fino ad ora non ne ha parlato con nessuno e, del resto, a chi pu\u00f2 dirlo, che nessuno lo sa e cos\u00ec un giorno che sta tornando dal lavoro a piedi, di colpo, senza averlo pensato un minuto prima, entra, come attratta da una calamita, in un portone dove c\u2019\u00e8 la targa di una psicologa di cui ha vagamente sentito parlare e, mentre sale le scale sa che sta facendo una cosa assurda..non la conosce , non ha un appuntamento, ma la calamita la sta attraendo, non sa cosa le stia succedendo, ma non pu\u00f2 pi\u00f9 tirarsi indietro, entra, c\u2019 \u00e8 una porta chiusa, non sente rumori, allora la apre e si siede ,comincia a parlare, vede il viso sorpreso della sig.ra seduta alla scrivania che cerca di fermarla aprendo la bocca stupita e\u00a0alzando una mano, ma\u00a0ormai, senza pi\u00f9 freni inibitori,\u00a0\u00a0comincia a liberarsi dal peso\u00a0insostenibile del segreto con cui vive da troppi anni..<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em><u>Giugno 2016<\/u><\/em><\/p>\n<p><u>\u00a0<\/u><\/p>\n<p>Giulia sta frettolosamente tirando dentro un borsone delle magliette, costumi, asciugamani, perch\u00e8 sta partendo per il mare con Aurora e il suo nipotino di due anni\u2026<\/p>\n<p>Mentre compie questi gesti la mente ricorda e riparte da quel giorno, in quello studio dove praticamente Giulia parl\u00f2 ininterrottamente con le lacrime che non finivano mai, finch\u00e8 la signora si alz\u00f2, la abbracci\u00f2 forte e le bisbigli\u00f2: \u201dvada da Aurora\u201d, e lei c\u2019era letteralmente andata e si erano semplicemente abbracciate con lei che continuava a piangere e col tempo le aveva raccontato tutto ,e via e via..le cose si erano sciolte e finalmente aveva potuto crescere un nipotino..<\/p>\n<p>E, sorridendo fra s\u00e9 pensa che poi la cosa proprio pi\u00f9 curiosa e buffa di tutto ci\u00f2, era che lei aveva in realt\u00e0 parlato con la segretaria di quella psicologa che, in seguito, le aveva detto che era l\u00ec alla scrivania solo per cercare una cartella che sarebbe servita il giorno dopo e che aveva cercato di dirglielo ma lei non glielo aveva permesso ed insieme avevano riso tanto ed erano diventate grandi amiche!<\/p>\n<p>Eh s\u00ec ..le combinazioni della vita!<\/p>\n<p>Nell\u2019arco di pochi mesi tutti avevano notato dei cambiamenti: sul lavoro era pi\u00f9 tranquilla e sorrideva spesso, nonostante continuasse ad essere riservata.<\/p>\n<p>Tutto era cominciato un giorno in cui Giulia aveva inaspettatamente portato al lavoro pasticcini e spumante, peraltro cosa mai\u00a0 successa, e, di fronte alle domande sui motivi di questa improvvisa festicciola aveva risposto sorridendo:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201d<em>festeggio l\u2019inizio della mia seconda vita..\u201d<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32157\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32157\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" 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