{"id":32148,"date":"2017-05-30T18:11:25","date_gmt":"2017-05-30T17:11:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32148"},"modified":"2017-06-02T18:30:53","modified_gmt":"2017-06-02T17:30:53","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-lestinzione-di-una-specie-inesauribile-di-maria-letizia-balsamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32148","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;L&#8217;estinzione di una specie inesauribile&#8221; di Maria Letizia Balsamo"},"content":{"rendered":"<p>Al di qua di una lingua di fuoco che crepita con la sua rarefazione sull&#8217;oscurit\u00e0 di un universo ignoto si ergono dei bastoncelli che sorreggono l\u2019ardente copricapo agitato dal moto fiacco e muto di ignari corpuscoli.<br \/>\nAl di l\u00e0 della lingua di fuoco che seguita a crepitare schiudendo valichi sull&#8217;oscurit\u00e0 di un universo ignoto, i bastoncelli articolano tra loro arcane logiche in cui, a fasi alterne, s\u2019annida la vampa della creazione sullo sfondo di un\u2019apparente inerzia che fluttua esalando lapilli di immortale indeterminatezza.<br \/>\nFabrien \u00e8 allineato agli altri, ai suoi simili e vi rimane per un intervallo di tempo indefinibile fino a quando non percepisce una scia di calore e di luce che distoglie tre dei suoi compagni addossati alla sua superficie.<br \/>\nNessun perscrutabile motivo pu\u00f2 giustificare l\u2019esercizio di Kiero 220 che, dietro preciso ordine di un essere animato, carbonizza tutto quello che contiene al suo interno.<br \/>\nKiero annienta i compagni di Fabrien con colpi sequenziali, mentre getti improvvisi d\u2019energia si spargono intorno, sotto e sopra di lui. I suoi candidi compagni lambiscono la sua superficie e Fabrien indirizza loro una missiva molecolare, un segnale atomico. E\u2019 una modalit\u00e0, forse l\u2019unica da lui conosciuta. Ambisce ad una cooperazione che schiuda un varco nella comprensibilit\u00e0 di quegli eventi. Che renda chiaro un profilo della realt\u00e0 e degli esseri che la costituiscono.<br \/>\nFabrien attende, ma non riceve alcun segnale! Le fibre dei suoi amici ostentano riserbo. Solo il sussurro dello sciame d\u2019elettroni che volteggia attorno al nucleo con un ritmo disciplinato, ma qualcosa sta per accadere!<br \/>\nL\u2019assenza di rumori satura quel contenitore pieno di loro, colmo di volont\u00e0 e intenzioni esterne ed in interne ad esso.<br \/>\nAd un certo punto Fabrien capta un\u2019oscillazione, una variazione della sua configurazione organica che scuote la sua grammatura. Intercetta una serie di sussulti che si spostano lungo il suo asse e che non aveva mai esaminato.<br \/>\nQualcosa \u00e8 accaduto o forse sta per accadere proprio in quel momento.<br \/>\nAccade che adesso avverte e sinora non \u00e8 stato cos\u00ec!<br \/>\nMa se lui \u00e8 sempre stato l\u00ec, allora come mai non ha sentito d\u2019esserci?! Come mai non ha avvertito le sue fibre vibrare, i suoi elettroni turbinare, le sue particelle oscillare!? .. Osserva i suoi compagni che gli sembrano indistinguibili da come si presentavano qualche minuto prima. Sono ancora l\u00ec, impilati su di lui e silenti come lui. Oppure no! Forse \u00e8 stato lui a tramutarsi. Qualcosa \u00e8 accaduto\u00a0nel suo organismo, nel suo essere inanimato dotato di una natura vibrante. Gli \u00e8 successo qualcosa e vorrebbe comunicarla a quegli esseri animati che gironzolano fuori da quel posto che contiene lui e i suoi compagni costretti all immobilit\u00e0!!<br \/>\nMovimento, \u2026 \u00e8 dunque questo che li distingue? Il potere di un organismo di attraversare l\u2019aria con i propri elementi costitutivi o l\u2019intenzione di volerlo fare seguita dalla possibilit\u00e0 di realizzarlo?<br \/>\nFabrien accredita la possibilit\u00e0 di spostarsi fuori da quel contenitore e indirizza le sue prestanze in quella direzione, ma niente, non succede proprio niente! Non riesce a muoversi o per lo meno cos\u00ec stima. Non riesce a delimitare i contorni del suo essere, ma sa che continua a rimanere sprangato in quello spazio privo di radiazioni luminose dove non pu\u00f2 scorgere nessun altro che i suoi silenti e bianchi compagni.<br \/>\nLoro lo notano? O non sono dotati di quest\u2019abilit\u00e0?<br \/>\nLui \u00e8 stato fuori da quel vasto spazio privo di radiazioni luminose. Ebbene, prima di essere impilato e collocato dov&#8217;\u00e8 adesso, \u00e8 stato fuori, ha guardato ci\u00f2 che pu\u00f2 fare quel contenitore buio in cui si trova. Quel contenitore avrebbe riservato lo stesso trattamento anche a lui.<br \/>\nSente di non riuscire pi\u00f9 a sopportare tutto quello che sta accadendo! Perch\u00e9 qualcosa sta accadendo. Non s\u2019\u00e8 mai trovato in un simile disposizione. Si chiede quali motivazioni abbiano generato il mutamento delle sue capacit\u00e0, se sono state quest\u2019ultime a mutare o se \u00e8 lui ad essere incapace di attivarle e se adesso pu\u00f2 farlo, come mai pu\u00f2 riuscirci?<br \/>\nNessuna risposta lo sostiene, sa che era\u00a0decisamente meglio prima, quando non poteva vedere, n\u00e9 avvertire nulla che fosse collegato al suo essere, ai suoi simili e agli esseri che gironzolano fuori da quel contenitore. Si, perch\u00e9 adesso che conosce vorrebbe trovare un rimedio ad una condizione che gli si prospetta in tutta la sua chiarezza.<br \/>\nE\u2019 un\u2019esecuzione collettiva quella che viene compiuta contro i suoi compagni. Gruppi di loro carbonizzati o maltrattati dalla pressione di un pulsante posto fuori del contenitore, un pulsante pigiato da uno di quegli esseri animati che girano attorno ad esso.<br \/>\n.. e se il problema invece fosse diventato lui!?<br \/>\nE se lui adesso non \u00e8 pi\u00f9 lui, ma \u00e8 divenuto un essere animato?!<br \/>\nFabrien rimane in attesa del plotone di esecuzione. E\u2019 solo questione di tempo e qualcuno schiaccer\u00e0 il pulsante \u201cstart\u201d infliggendo il letale comando. La separazione dagli altri avr\u00e0 il medesimo ineffabile ghigno e, pur ricorrendo a differenti travestimenti, indosser\u00e0 la medesima veste. Cilindriche e difformi appendici mobili, di lunghezza variabile, si posano su quel pulsante. Alle loro estremit\u00e0 distali una patina lucida, quella di quei grandi esseri animati.<br \/>\nEsseri molto diversi da lui e dai suoi compagni.<br \/>\nEsseri che gestiscono il potere di decidere della loro ventura.<br \/>\nTac, toc, tac .. i suoni si fanno sempre pi\u00f9 intensi e nitidi \u2026<br \/>\nUno di loro si ferma davanti al grande contenitore ed emette dei suoni. Fabrien comprende tutto. E\u2019 sgradevole! \u201cSi tratta di una notizia a tutti gli effetti. Fai una copia dell\u2019articolo per sicurezza.\u201d<br \/>\nNon comprende il significato di quei suoni ma presagisce che, se quell&#8217;essere premer\u00e0 quel pulsante, il compagno che sta sopra di lui verr\u00e0 aspirato e allontanato per sempre. Anche lui lo seguir\u00e0 a ruota.<br \/>\nNon sa collocare quel momento nel tempo e neppure nello spazio di quel piano su cui \u00e8 stato ammucchiato insieme ad altri compagni. Altre volte \u00e8 accaduto di trovarsi in un gruppo. Non capisce il motivo, sa che si \u00e8 trovato fuori da Kiero. Ne ha potuto scorgere i bordi neri che contornano lo spazio chiaro attorno ad esso.<br \/>\nD\u2019un tratto per\u00f2 accade qualcos&#8217;altro. Percepisce i suoi confini spaziali. Tutta la sua piattezza, tutta la sua sottigliezza. Sente di avere un valore. L\u2019intreccio delle sue fibre vibra con vitalit\u00e0 per riportarlo indietro agli albori della terra da cui proviene. Quella terra in cui ha piantato le barbe e da cui ha estratto l\u2019essenza della vita. E\u2019 stato parte integrante di un insieme dotato di un equilibrio assoluto che \u00e8 stato fatto a pezzi da quei grandi esseri animati che lo hanno ripetutamente scalfito e spappolato.<br \/>\nEsseri che lo hanno sbatacchiato e ricoperto di una sostanza simile a quella da lui stesso prodotta in seno. Sostanza di cui sente la penetrante fragranza.<br \/>\nQuesti esseri lo hanno pressato e manipolato per produrre quello che \u00e8 diventato adesso. Qualcosa che serve a loro! A quegli esseri animati.<br \/>\nSubire tutto quello \u00e8 servito a qualcosa! Forse.<br \/>\nLe sue fibre si disgiungono, si allontanano, il suo mondo interiore \u00e8 gi\u00e0 cambiato o chiss\u00e0, magari \u00e8 stato sempre quello, ma finora non ha avuto la perizia di spalancare gli accessi sull&#8217;oscurit\u00e0 dell&#8217;universo ignoto dal quale proviene. Al momento gli risulta difficile continuare ad esserci nella cognizione che, di li a qualche attimo, non sar\u00e0 pi\u00f9 lo stesso.<br \/>\nFabrien non accetta l\u2019idea che in passato, in un passato parecchio passato, \u00e8 stato qualcos&#8217;altro! Un essere vivente su cui hanno trovato riparo una moltitudine di piumati, su cui si sono appoggiati migliaia di quegli stessi esseri che ad un certo punto lo hanno preso a colpi di accetta e lo hanno trasformato in quello che \u00e8 adesso. \u201cLa sua resina, la sua linfa cos\u00ec viva, la rigogliosit\u00e0 di quella verde chioma, la frescura.\u201d<br \/>\nA dispetto delle correnti fattezze Fabrien sente di racchiudere una parte di quell&#8217;insieme dotato di un equilibrio perfetto, di esserne addirittura una armoniosa sintesi.<br \/>\nHa capito che quelle creature animate vogliono eliminare lui e tutti quelli della sua specie e lui non ha alcun potere, non possiede alcuno strumento per impedirglielo, ma lo vorrebbe! &#8230; Oh, come lo vorrebbe!<br \/>\nKiero non emette suoni. L\u2019essere animato preme pi\u00f9 volte il pulsante \u201cstart\u201d con il viso paonazzo, ma non accade nulla! Nessun fascio di luce, nessuna ondata di calore invade lo spazio di quel \u00a0contenitore. Qualcosa non funziona e Kiero manda un paio di avvisi sonori e visivi a quell&#8217;essere dalle estremit\u00e0 lucide e colorate che si pigola con un simile \u201c Senti, prova ad aprire il vassoio uno. Magari c\u2019\u00e8 qualche foglio incastrato e se lo rimuovi delicatamente puoi riavviare e sperare che questo rottame si ripigli.\u201d<br \/>\nL\u2019essere tira a s\u00e9 il vassoio e qualche istante dopo un bagliore diffuso scivola su Fabrien che riesce a scorgere quell&#8217;essere in compagnia dell\u2019altro suo simile. Il suo aspetto \u00e8 stravolto e continua a comunicare con l\u2019altro che abbassa il capo. \u201cQuanti soldi sprecati! Queste macchine che fanno da fotocopiatrici, da stampanti e da chiss\u00e0 che altro, alla fine si guastano cos\u00ec tante volte da diventare in poco tempo dei ferrivecchi.\u201d<br \/>\nL\u2019essere animato si flette, apre altri cassetti nel tentativo di risolvere l\u2019inghippo, ma proprio nell&#8217;attimo in cui Fabrien mette a fuoco quei gesti, un\u2019esuberante folata s\u2019introduce da una cavit\u00e0 rettangolare poco distante da Kiero. Percorre lo spazio e risucchia Fabrien &#8230;<br \/>\nLo trasloca fuori dal contenitore, oltre la cavit\u00e0 rettangolare e lo fa roteare e roteare su stesso decine e decine di volte finch\u00e9 il suo moto non cessa su di un manto verde ai piedi di&#8230;<br \/>\n.. un tronco di pino.<br \/>\nSi accartoccia ai suoi piedi e battuto dalla pioggia insistente e dall&#8217;incuria di quegli esseri animati, rimane a lungo in quella posa. S\u2019inzuppa, si macera e, trascorso un intervallo di tempo che non sa quantificare, attraversa l\u2019oscurit\u00e0 di quell&#8217;universo ignoto per essere assorbito un&#8217;altra volta dalla terra in cui aveva affondato le sue radici.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32148\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32148\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al di qua di una lingua di fuoco che crepita con la sua rarefazione sull&#8217;oscurit\u00e0 di un universo ignoto si ergono dei bastoncelli che sorreggono l\u2019ardente copricapo agitato dal moto fiacco e muto di ignari corpuscoli. 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