{"id":3213,"date":"2010-04-09T17:00:00","date_gmt":"2010-04-09T16:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3213"},"modified":"2010-04-09T17:00:00","modified_gmt":"2010-04-09T16:00:00","slug":"a-un-dio-sconosciuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3213","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;A un Dio sconosciuto&#8221; di Filippo di Girolamo"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\"><em>.. in certe Anime c&#8217;\u00e8 un&#8217;aquila di Catskill che pu\u00f2 egualmente precipitarsi nei burroni pi\u00f9 oscuri e tornare a librarsi in alto e scomparire negli spazi solari.E anche ove essa voli per sempre nel burrone, questo burrone \u00e8 dei monti, cos\u00ec, nella sua pi\u00f9 bassa discesa, l&#8217;aquila montana \u00e8 sempre pi\u00f9 in alto degli uccelli della pianura, anche quando questi salgono&#8230;<\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"right\"><span>(Herman Melville) <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>3<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Jimi Hendrix che suona la chitarra alla radio meriterebbe intorno a s\u00e9 solo il silenzio, ma non in questo momento, non per me. <em>\u201cTre giorni, ti dico, sono tre giorni che ci segue. Da quando l\u2019abbiamo incrociata su nella Sierra Norte, non ci ha mai abbandonato\u201d<\/em>. Rita mi guarda, sembra sorridere alle mie parole, poi, puntando il suo indice alla tempia e facendolo roteare velocemente, mi risponde <em>\u201cTu sei pazzo, completamente pazzo, questo io ti dico!\u201d<\/em>. Intanto per\u00f2 l\u2019aquila \u00e8 l\u00ec, un puntino e due ali nel cielo pi\u00f9 incredibile che io abbia mai visto, e mentre la seguo con la coda dell\u2019occhio, lei disegna quasi un sorriso in volo. Guardo Davide alla guida, e gli propongo una siesta alla prossima posada che incontreremo. In fondo, sono quasi otto ore che ci stiamo sballottando in questo furgone, sebbene, a tratti, siano ore interrotte dal vento. Impegnativo<span> <\/span>guidare in Messico, qui nel cuore di questo pezzo di terra che non appartiene pi\u00f9 allo stato di Oaxaca, e non \u00e8 ancora dato chiamarla Chiapas. In questo momento, \u00e8 solo terra che appartiene ai magnifici cactus, signori del deserto e del silenzio, e noi nell\u2019esatto mezzo. Sorpassiamo massi caduti gi\u00f9, carreggiate senza asfalto, venditori ambulanti che spuntano come funghi magici non appena ci sono lavori e lavoratori in corso, e tutto questo rallenta la marcia. E poi ci si mettono anche le nuvole, nuvole che non dimenticher\u00f2 pi\u00f9. Sono lass\u00f9, e assomigliano a qualsiasi cosa tu voglia, si fermano,a volte si allungano<span> <\/span>poi veloci vanno via chiss\u00e0 dove. Beh queste nuvole sono cos\u00ec vicine che ti verrebbe voglia di parlarci, ti distraggono, e la nostra velocit\u00e0 di azione e pensiero si adegua alla\u00a0loro. Sento la macchina frenare, e una sottile spirale di polvere si alza dietro di noi per dissolversi poi in tre secondi. Davide tira il freno a mano bruscamente, quindi si rivolge a me \u201c<em>Turco, fermiamoci qui<\/em>\u201d. Non so perch\u00e9 mi chiami turco, chiss\u00e0 chi diavolo gli ricordo. Mi \u00e8 simpatico Davide, \u00e8 una buona guida, e in fondo una buona persona, Incomincio a capirlo, nella sua scelta di abbandonare l\u2019Italia e trasferirsi qui. Ha anche sposato una chica di Salina Cruz, posto dimenticato anche dalle cartine, hanno avuto una figlia e costruito una capanna, e a loro sta bene cos\u00ec. Il Messico \u00e8 per chi ama vivere e lavorare con lentezza, anche se con molte difficolt\u00e0. Ho visto molti bambini e uomini poveri, qui nell\u2019interno, ma solo apparentemente, perch\u00e9 il sorriso e Dio sono<span> <\/span>con loro. Questo penso, mentre entriamo nella locanda. Un ventilatore gigantesco \u00e8 appeso in aria con le sue pale, e le mosche sembra abbiano pace solo volando sotto di loro. Ci sediamo pazienti, sappiamo gi\u00e0 che anche qui per servirci fagioli e uova ci vorr\u00e0 mezz\u2019ora abbondante, e per fortuna che tre corone ghiacciate sono ancora nel frigo. Siamo sospesi senza parlare,<span> <\/span>in questo umido momento d\u2019eternit\u00e0, finch\u00e8<span> <\/span>un grasso e svogliato cameriere dalla camicia bianca e<span> <\/span>unta non ci porta i piatti; ma non fa in tempo ad appoggiarli sul tavolino, che gi\u00e0 ci siamo sopra, noi e le mosche. \u201c<em>Passami il guacamole<\/em>\u201d mi supplica Rita, ormai dipendente dalla sostanza, ed io per dispetto<span> <\/span>impiego tre minuti per l\u2019operazione, ci stiamo adeguando al dilatarsi del tempo. Davide invece scruta una mappa logora e ingiallita; non fosse per lui , che vuole arrivare alla meta per un\u2019ora ragionevole, io e Rita saremmo ancora qui a giocare in questa giostra. Beh rimontiamo in macchina allora, meglio riprendere la marcia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"right\"><span><em>..quando per\u00f2 questi momenti arrivano e quasi da unasottile feritoia il pensiero con una suprema rincorsa passa di l\u00e0, nell&#8217;universo a noi proibito, e ci\u00f2 che era prima formula inerte, nata e cresciuta al di fuori di noi, diventa la nostra stessa vita,\u00a0oh allora di colpo si sciolgono i nostri tridimensionali affanni\u00a0e ci si sente \u2013 potenza dell\u2019uomo! \u2013 immersi e sospesi\u00a0in qualcosa di molto simile<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"right\"><em>all\u2019eterno\u2026.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"right\"><span>(Dino Buzzati) <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"right\">\n<p class=\"MsoNormal\"><span>1<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Il sole non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Forse arrabbiatosi con la luna, ha lasciato il suo posto a una fitta coltre di nebbia. Sfido io, siamo quasi a duemilacinquecento chilometri in altezza. Sotto di noi, sulla destra,intravedo un abisso di rocce e gole frastagliate, e sicuramente se ne sta l\u00ec dalla notte dei tempi. Intanto Davide, che lascia andare la mano destra sulla sua coscia e regge il volante con l\u2019altra, quasi per non farsi sentire chiss\u00e0 da chi, ci sussurra <em>\u201cTra poco vedrete i tetti<span> <\/span>di San Cristobal la magnifica, preparatevi perch\u00e9 citt\u00e0 pi\u00f9 belle di lei, nel Chiapas, non ve ne sono\u201d. <\/em>Rita, sembra destarsi<span> <\/span>dal suo sonno leggero con queste parole , io<span> <\/span>invece apro un bottone della camicia vecchia di ieri, e gli rispondo<span> <\/span><em>\u201csai,<span> <\/span>non penso a niente in questo momento, ma tu, Turco, accelera, che voglio scendere\u201d. <\/em>Anche io lo chiamo turco, e non so perch\u00e9. Dallo specchietto, mentre la nebbia incomincia a dissolversi, vedo gli occhi di Rita rivolti all\u2019esterno, e in essi, come riflessi, profili di vecchie montagne, ed \u00e8 un incanto. La strada comincia a declinare,<span> <\/span>e nuovi profumi nascono dalla terra. Finalmente, eccola qui , davanti a noi, san Cristobal. Sento agitarmi dentro, e non posso far altro che dire a Davide <em>\u201c Turco, parcheggia questa macchina, appena puoi, noi adesso vogliamo andare a piedi\u201d, <\/em>perch\u00e9 in fondo non esiste modo migliore per presentarsi.<em> \u201dVa bene \u201c <\/em>mi fa lui<em>\u201dallora io vado a trovarmi una stanza, ci sentiamo dopo per qualsiasi evenienza\u201d. <\/em>Ma io,sognatore, gi\u00e0 non lo ascolto pi\u00f9, perch\u00e9 quattro colori coloniali di San Cristobal in un minuto sono entrati in me. Il bl\u00f9 cobalto del pavone,<span> <\/span>il rosso che si accompagna al giallo, infine il nero degli occhi indigeni che a miriadi brulicano in questa strada appena scoperta. Non facciamo in tempo a caricarci lo zaino in spalla, che ci assalgono subito, bambini e donne e vecchie, e credo cerchino di venderci subito i loro manufatti, a noi cosiddetti civilizzati. Ma all\u2019improvviso, dal loro cuore, sembra arrivarmi qualcosa,e ha il sentore della dignit\u00e0, la dignit\u00e0 di un essere superiore.\u00c8 come se il respiro di un intero popolo, indotto in schiavit\u00f9 per secoli, in un momento si librasse in aria e vibrasse all\u2019unisono. Guardo Rita,<span> <\/span>non mi escono parole, ma so gi\u00e0 che sar\u00e0 notte d\u2019amore in questa verde terra di Dio. Ci teniamo improvvisamente per mano, io la sinistra lei la destra, e iniziamo a vagare per vicoli immobili dal viso pastello. Una musica di mariachi esce da una cantina, e noi per riflesso condizionato entriamo. Intanto l\u2019aquila \u00e8 li, un puntino e due ali<span> <\/span>nel cielo pi\u00f9 incredibile che io abbia mai visto, e mentre la seguo con la coda dell\u2019occhio, lei disegna quasi un nuovo<span> <\/span>sorriso in volo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"right\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"right\"><em>..Dio mio se avessi un pezzo di vita, non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che amo, che le amo.Direi ad ogni uomo e ad ogni donna che sono i mie prediletti e vivrei innamorato dell&#8217;amore. mostrerei agli uomini quanto sbagliano quando pensano di smettere di innamorarsi man mano che invecchiano, non sapendo che invecchiano quando smettono di innamorarsi! <\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"right\">(Gabriel Garcia Marquez)<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" align=\"right\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Da O a infinito <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Un nuovo sole \u00e8 nato oggi, e sembra abbia fatto pace con la luna. Siamo di nuovo in macchina e ci stiamo dirigendo a San juan de Chamula, un paesino a quindici chilometri da San Cristobal. In questo posto andiamo per vedere una sola cosa: una chiesa, madre degli adepti di San Giovanni Battista. Davide, che nel frattempo si<span> <\/span>\u00e8 sbarbato, mentre entriamo in paese, ci avverte nuovamente <em>\u201cMi raccomando, \u00e8 proibito fare foto nella chiesa. Per loro, la foto ruba l\u2019anima. Anni fa, un paio di coglioni, le hanno scattate,e sono stati massacrati di botte, e messi al fresco.\u201d \u201c Claro que si\u201d <\/em>gli rispondo\u00a0io, e Rita con gli occhi, per precauzione, mi si raccomanda. Mica sono cos\u00ec pazzo. Parcheggiamo nella piazza centrale del paese, e la chiesa, bianca e azzurra nelle sue sembianze, \u00e8 davanti a noi. In un attimo, siamo davanti al portone d\u2019ingresso, che si apre a noi, e timorosi entriamo. Subito, un odore di aghi di pino arriva alle nostre narici e ci stordisce. Sono milioni, gli aghi di pino, distesi li per terra, e cospargono l\u2019intero pavimento. Cerco di guardarmi intorno, per un attimo smarrito, e vedo adesso cento specchi, si dice tengano intrappolati gli spiriti del male, quando vi si fermano troppo davanti a rimirarsi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Poi ancora candele e candele, tutte accese, vicine ad umani inginocchiati che pregano quasi in lamento, strane<span> <\/span>nenie che si innalzano . Mi \u00e8 difficile descrivere la scena, soprattutto quando mi accorgo di una donna, che in un cerchio magico disegnato col gesso, sta sgozzando una gallina, rito propiziatorio per un Dio a me sconosciuto. Cerco sollievo nello sguardo di Rita, e capisco che dobbiamo uscire. Cosa diavolo stiamo facendo noi qui, noi turisti? Osserviamo curiosi persone che pregano? Pensate se capitasse a noi, mentre preghiamo nella nostra chiesa d\u2019Occidente. Prendo Rita per un braccio, e cerco di trascinarla fuori, lei quasi ipnotizzata. A fatica riesco ad aprire la porta, quasi non ce faccio, infine riesco, e tutto succede. Una luce accecante, fatta di pezzi di cristallo, mi inonda, come in una visione. In un minuto che \u00e8 tutto mio, avviene qualcosa di cui nessun altro si accorge.<span> <\/span>Vedo scorrere in sequenza davanti a me citt\u00e0 distrutte dai bombardamenti, bambini senza braccia, gente in chiesa che<span> <\/span>prende l\u2019ostia ma pensa al pranzo, guerre in Terrasanta, mucche nel Gange, gatti neri d\u2019Egitto, Odino e tutto<span> <\/span>il suo Walhalla. Ancora, davanti a me tribunali spagnoli d\u2019Inquisizione, indiani a cavallo nelle praterie , un uomo che confessa met\u00e0 dei peccati, Martin Lutero seduto nel Taj Mahal, e Gandhi, si, proprio Gandhi.<span> <\/span>\u00c8 un rapido susseguirsi di immagini, ci sono pietre scagliate, una puttana redenta, Madre Teresa di Calcutta, Buddha seduto in un angolo, la pietra nera, e gli stretti\u00a0vicoli della Medina. Ed essi non sono soli, ci sono altri vicoli, ancora pi\u00f9 stretti, quelli di Damasco, e<span> <\/span>c\u2019\u00e8 Marx con il suo oppio per i popoli , quindi un sepolcro vuoto, Dante e l\u2019inferno, poi la resurrezione. Mi sembra di sentire anche delle parole, come se provenissero da un muro, si un muro del pianto. Jahve, Gesu, JAh, l\u2019innominabile, colui che \u00e8 luce, e altri settantadue nomi presenti nella Bibbia. Vedo il Cristo sulla croce, che si sacrifica per tutti, e il mandarino Confucio, vedo<span> <\/span>collettivit\u00e0 isteriche, sette sataniche , il denaro, la televisione, la droga, una squadra di calcio, Elvis Presley e John Lennon, Marylin Monroe, e anche Bob Marley, confuso tra la folla.\u00a0<span> <\/span>Poi, improvvisamente, il pensiero si sposta, e vedo rapidamente gli alberi insieme ai fiumi , un cervo di notte che si abbevera alla fonte, e allora il pensiero si placa, davanti al lato oscuro della luna, e tutto, davvero tutto, diventa confuso,<span> <\/span>e supremo.<span> <\/span>Ogni uomo ha creato Dio, nella sua vita. Per paura della morte?Perch\u00e9 il senso della vita \u00e8 ignoto o come medicina quando si sta male? Oppure \u00e8 l\u2019esatto contrario,e Dio \u00e8 veramente uno, comunque si chiami, e dall\u2019inizio, veramente. A me piace pensare che Dio sia uno di noi, e che abbia vestiti poveri e umili. Dio \u00e8 tutto quello che abbiamo, l\u2019amore per gli altri, per la terra, per un figlio, e per il Sole.Ma sar\u00e0 poi cos\u00ec? E se non esistesse niente? Il pensiero mi atterrisce. Sono davanti al mio dio Sconosciuto, io re nudo, adesso come sempre, e vorrei che qualcuno mi aiutasse. Poi, mentre questa visione scompare, bacio violentemente Rita, per un attimo, per non crollare davanti all\u2019infinito. Lei<span> <\/span>c\u2019\u00e8 ancora, e questo<span> <\/span>mi basta. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>In ultimo, alzo gli occhi al cielo. L\u2019aquila \u00e8 sempre l\u00ec, un puntino e due ali<span> <\/span>nel cielo pi\u00f9 incredibile che io abbia mai visto, e mentre la seguo con la coda dell\u2019occhio, lei completa infine un cerchio<span> <\/span>in volo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Come fosse preghiera<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>A Dino Buzzati, \u00a0Gabriel Garcia Marquez ed<span> <\/span>Hermann Melville, ovunque voi siate, per il prezioso aiuto,ora e sempre,<span> <\/span>e perch\u00e9, in fondo,<span> <\/span>ne sono certo, siete come me.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Al Messico, alle nuvole, a Rita, ai cactus e alla Luna, perch\u00e9 siete. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Al mio Dio sconosciuto, perch\u00e9 mi mantieni vivo.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3213\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3213\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 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