{"id":3207,"date":"2010-04-09T16:55:59","date_gmt":"2010-04-09T15:55:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3207"},"modified":"2010-04-09T16:55:59","modified_gmt":"2010-04-09T15:55:59","slug":"la-lingua-della-tolleranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3207","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;La lingua della tolleranza&#8221; di Cecilia Piras"},"content":{"rendered":"<p>Il mio viaggio era lunghissimo,si prospettava pieno di incognite,non sapevo quando avrebbe avuto fine,n\u00e8 cosa cercavo di preciso.<\/p>\n<p>Allora decisi di fermarmi per un po&#8217; a riposare,ma anche a riflettere sul significato del mio viaggio e forse perch\u00e8 ero gi\u00e0 fisicamente e moralmente stanco,avevo bisogno di attingere ancora alla mia riserva di pensieri. E fermai le mie corse,il mio camminare affannoso presso una comunit\u00e0 di anacoreti. Erano un gruppo che aveva scelto la separazione dal mondo e la meditazione,ma,a volte,accoglieva qualche viandante. Quello era il luogo pi\u00f9 adatto per rinfrancarsi sia nel corpo che nello spirito,e l\u00ec decisi di fermarmi.<\/p>\n<p>Non ricordo dove si trovasse quel luogo e neanche so se,cercandolo,potr\u00f2 mai pi\u00f9 ritrovarlo,perch\u00e8 con tanto peregrinare e dopo tanti anni,i ricordi si confondono.Ma mi \u00e8 rimasto dentro quel senso di pace e un particolare episodio che diede un grande significato a tutto il mio viaggio.Le persone che mi ospitavano erano cortesi e discrete,non mi domandarono mai n\u00e8 da dove venivo,n\u00e8 dove ero diretto.La vita della comunit\u00e0 era scandita da meditazione,silenzio e passeggiate all&#8217;aria pura.Ogni pomeriggio usavo passare per il loro piccolo cimitero che era affiancato da una fila di tigli,vicino ad un prato.Per arrivare al prato oltrepassavo il cimitero e,un pomeriggio,proprio l\u00ec qualcosa mi colp\u00ec.Il cimitero era molto piccolo,tanto che le tombe si potevano contare una per una,avevo persino imparato tutti i nomi a memoria.E vidi qualcosa che non avevo mai notato prima di quel giorno:una tomba diversa dalle altre.Mi sentii tremare di dolore,un dolore inconsueto,eppure non era la prima volta che passavo di l\u00ec,vi avevo fatto l&#8217;abitudine,come se la morte fosse una cosa normale,quasi quanto vivere e respirare.<\/p>\n<p>Ma questa tomba mi ispirava un moto di dolore profondo,era diversa,come una terra di nessuno,l&#8217;unica senza nome n\u00e8 foto,n\u00e8 effigie.Era molto piccola,dipinta di bianco e ricoperta di fiori di ogni genere,bellissimi e rari.Mi ritrovai ad esclamare:&#8217;chi era? E perch\u00e8 improvvisamente tremo di dolore?Perch\u00e8 questi pochi centimetri di terra non hanno nome e sembrano sospesi nel nulla?&#8217; Scostai i fiori,e lessi una scritta:&#8221;QUI GIACE IL BIMBO SENZA PATRIA E SENZA NOME,CHE NON AVEVA ANCORA APERTO GLI OCCHI,NON VIDE MAI LA LUCE,SOLO LA TERRA E IL MARE SI APRIRONO AL PRIMO ABBRACCIO E LA TERRA SARA&#8217; LA SUA UNICA CULLA&#8221;.Uscii subito di corsa dal cancello di ferro in lacrime,e andai a chiedere spiegazioni a uno di loro:&#8217;Il piccolo&#8217;,spieg\u00f2 &#8216;era figlio di persone sconosciute,forse di una religione o di un&#8217;etnia non tollerata.Probabilmente fu buttato in mare,ma non sappiamo di preciso perch\u00e8 mor\u00ec , fu abbandonato qui vicino e trovato da noi.Nessuno voleva dargli sepoltura,per via della paura assurda della diversit\u00e0.Si dice anche che fosse un figlio della colpa,e chi lo trov\u00f2 temeva chiss\u00e0 quali conseguenze,aveva solo l&#8217;assurda paura di contaminarsi.La nostra piet\u00e0 non poteva consigliarci diversamente da ci\u00f2 che facemmo:lo seppellimmo,e,per rispettare la sua differenza,gli abbiamo riservato un posto senza immagine.Non ha ancora un nome,non sappiamo tutta la sua storia,sappiamo solo che era diverso,e che fu abbandonato anche nella morte.Forse un giorno riusciremo a dargli un nome,ma intanto i fiori pi\u00f9 curati e rari adornano la sua piccola &#8220;culla&#8221; e, ogni giorno versiamo tante lacrime per lui,ed \u00e8 come spegnere cos\u00ec la crudelt\u00e0 del pregiudizio.&#8217;<\/p>\n<p>E&#8217; passato tanto tempo da quel giorno,ma io continuo a sentire i sussurri della mia mente,la vita spezzata di un bimbo ignoto,mi sento ancora tremare di dolore al pensiero di quella tomba-culla,avvolta solo dalla compassione e dai fiori.Questo \u00e8 il ricordo che mi rimane di quella comunit\u00e0,anche se non ricordo il luogo,la loro lingua,la loro religione.Ma mi rimane impresso tutto ci\u00f2 che mi dissero,la loro tristezza nei confronti di chi non ama,e la profonda piet\u00e0 per chi non \u00e8 stato amato.Mi sembrava che la loro lingua fosse antichissima,ma forse era la lingua della tolleranza.<\/p>\n<p>Come potrebbero,altrimenti,degli anacoreti,dall&#8217;alto della loro solitudine e del loro candore,avere piet\u00e0 di un figlio di nessuno,o di chiss\u00e0 quale peccato?Un bimbo che non chiese di nascere e non scelse di morire,un bimbo scomodo,una creatura che venne buttata via come spazzatura.Il segnale di quella comunit\u00e0 era forte:era il prevalere della tolleranza sul perbenismo e sul pregiudizio. Quelle persone infransero persino la loro campana di vetro e il loro silenzio, per esprimersi nella lingua di chi mette da parte l&#8217;ascettismo,per andare incontro agli sfortunati sospesi in terre di nessuno. Dopotutto anch&#8217;io,uno sconosciuto vagabondo,non fui cacciato via da loro come randagio pericoloso,ma anzi fui accolto con affetto.<\/p>\n<p>Ripeto,non ricordo che lingua fosse la loro,cos\u00ec priva di codici consueti ma carica di significato,che vibrava nella profondit\u00e0 di quel silenzio,e lo spezzava con una musica incisiva.E&#8217; avvilente sforzarsi inutilmente di recuperare quell&#8217;idioma,ma basta solo che rinasca il sentimento di ribellione all&#8217;ingiustizia,l&#8217;empatia che divampa negli animi per ricordarsi ogni vocabolo,ogni accento,ogni modo di costruire le frasi.Ma probabilmente ognuno di noi la parla inconsciamente,senza riconoscerla,anche se non sa codificarne le regole.E&#8217; questo forse il senso:\u00e8 una lingua antica quanto il mondo,ma non morta.E&#8217; impossibile certo catalogarla,ma la si parla spesso,con l&#8217;ingenuit\u00e0 di un bambino che impara molto bene una lingua,senza per questo capire il meccanismo che lo spingono a parlarla.<\/p>\n<p>Ricordo sempre quanto mi commosse quella lingua,che non \u00e8 la lingua del disprezzo mascherato da finta compassione,che esprime autorevolezza senza presunzione,sentimento che non \u00e8 sentimentalismo.Si pu\u00f2 ricordare e ritrovarsi a parlarla improvvisamente,perch\u00e8 esiste gi\u00e0 dentro ognuno di noi.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3207\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3207\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mio viaggio era lunghissimo,si prospettava pieno di incognite,non sapevo quando avrebbe avuto fine,n\u00e8 cosa cercavo di preciso. 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