{"id":32034,"date":"2017-05-29T17:57:01","date_gmt":"2017-05-29T16:57:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32034"},"modified":"2017-05-29T17:57:01","modified_gmt":"2017-05-29T16:57:01","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-ali-di-cimice-di-nina-quarenghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32034","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Ali di cimice&#8221; di Nina Quarenghi"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019infanzia alla Crispi di Monteverde Vecchio era serena, ma in quarta elementare il nostro orizzonte si oscur\u00f2, quando arriv\u00f2 la maestra Schifiardi: alta e smilza, pareva una di quelle vespe nere dalle zampe sottili, davanti alle quali \u00e8 meglio fingersi morti.<\/p>\n<p>-Odio la Vespa &#8211; disse il mio amico Giuseppe. Eravamo in cortile a ricreazione, seduti in punizione.<\/p>\n<p>-Io pure.<\/p>\n<p>-Facciamo un piano?<\/p>\n<p>-Un piano contro di lei? &#8211; l\u2019idea mi terrorizzava ed elettrizzava allo stesso tempo.<\/p>\n<p>-S\u00ec, qualcosa di brutto. Ehi, attento!<\/p>\n<p>Dall\u2019emozione ero saltato in piedi e quasi pestavo una cimice.<\/p>\n<p>Giuseppe mi tir\u00f2 per la manica:<\/p>\n<p>-Gliela mettiamo addosso?<\/p>\n<p>-Che cosa?<\/p>\n<p>-Quella cimice.<\/p>\n<p>-Bleah, s\u00ec\u00ec\u00ec.<\/p>\n<p>Catturammo la cimice e la mettemmo nella tasca del mio grumbiule, ma la ricreazione fin\u00ec prima di esserci accordati su come fare e rientrammo.<\/p>\n<p>Ora di matematica. Io seduto con la cimice in tasca. Mi saliva l\u2019ansia che uscisse, continuavo a controllare che stesse dentro, carezzando il grembiule, ma piano per non schiacciarla.<\/p>\n<p>-Lucchi, che hai in tasca?- la voce fredda della Vespa mi fece saltare sulla sedia; i suoi occhi mi trapassavano come spilli.<\/p>\n<p>-Niente, cercavo il fazzoletto-. Non mi guard\u00f2 per un po\u2019; poi all\u2019improvviso:<\/p>\n<p>-Lucchi, alla lavagna!<\/p>\n<p>Mi alzai come per andare al patibolo, la testa curva, le mani lungo i fianchi.<\/p>\n<p>La Vespa ronz\u00f2 l\u2019operazione: \u201c348 : 79\u201d, io scrissi con la mano che tremava. Di solito ero bravo, ma con una cimice nel grembiule e la Vespa dietro, mi si annebbiava il cervello. La Schifiardi picchiettava sul palmo la bacchetta e fremeva sentendo la mia voce incerta:<\/p>\n<p>-Il 9 nel 34 ci sta 6 volte con il resto di\u2026<\/p>\n<p>La prima frustata mi colp\u00ec sulla coscia sinistra, la seconda mi prese a destra, sotto la tasca del grembiule.<\/p>\n<p>-Lucchi, ma che fai?- sbrait\u00f2 la Schifiardi.<\/p>\n<p>La cimice, risvegliata dal colpo di bacchetta, usc\u00ec incerta dalla tasca e, aperte le sue piccole ali, prese il volo e si infil\u00f2 nella bocca spalancata della maestra.<\/p>\n<p>Lei si immobilizz\u00f2 con gli occhi sbarrati. Si port\u00f2 le mani al collo: la cimice le si era incastrata in gola. Prese ad aggirarsi per la classe, sbattendo contro i banchi. Tutti i bambini si alzarono spaventati. Io ero impietrito. Nel suo vagare pazzo giunse davanti a me e cadde in ginocchio, la sua faccia si avvicin\u00f2 alla mia, i suoi occhi fuori dalle orbite cercavano nei miei una via di salvezza.<\/p>\n<p>Le girai intorno e con tutte le forze le diedi dei colpi sulla schiena, come faceva mia madre quando mi andava di traverso qualcosa. Gli altri compagni fecero lo stesso, con le mani aperte o con i pugni &#8211; qualcuno le moll\u00f2 anche un calcio &#8211; finch\u00e9 d\u2019un tratto la maestra non sput\u00f2 la cimice. Si accasci\u00f2 per terra nel cerchio silenzioso di noi bambini. Rimanemmo cos\u00ec per un po\u2019, mentre lei riprendeva a respirare, lo vedevamo dalla sua schiena che andava su e gi\u00f9.<\/p>\n<p>A un certo punto la schiena della maestra si gonfi\u00f2, il suo grembiule nero si squarci\u00f2 sotto la spinta di una enorme gobba verdastra. Quando gir\u00f2 gli occhi verso di noi erano due palle nere, tutta pupilla.<\/p>\n<p>-Che avete da guardare, imbecilli?<\/p>\n<p>La voce non era pi\u00f9 la sua, era quella di un orco. Noi facemmo un passo indietro. Dal naso le spuntarono due lunghe antenne, le braccia e le gambe diventarono secche come rami e dai fianchi uscirono altre due zampe. Cominci\u00f2 a sentirsi un ronzio sordo che subito divent\u00f2 un rombo assordante. I vetri delle finestre vibrarono, noi scappammo urlando con le mani sulle orecchie. Io mi nascosi sotto la cattedra. Ero terrorizzato ma volevo vedere. La Schifiardi-cimice apr\u00ec le ali e prese il volo lentamente, come un elicottero da guerra. And\u00f2 a sbattere fortissimo contro la finestra, la sfond\u00f2 e si allontan\u00f2 tra schegge di vetro, lasciando dietro di s\u00e9 un odore asfissiante.<\/p>\n<p>Non si sa dove and\u00f2 a finire, nessun telegiornale ne parl\u00f2. Ma io so che quando c\u2019\u00e8 qualche manifestazione a Roma e da Monteverde si sentono ronzare gli elicotteri sulla citt\u00e0, lei ne approfitta per farsi un volo al di sopra delle nuvole.<\/p>\n<p>A scuola non torn\u00f2 mai pi\u00f9. E fu tutto merito mio.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32034\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32034\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019infanzia alla Crispi di Monteverde Vecchio era serena, ma in quarta elementare il nostro orizzonte si oscur\u00f2, quando arriv\u00f2 la maestra Schifiardi: alta e smilza, pareva una di quelle vespe nere dalle zampe sottili, davanti alle quali \u00e8 meglio fingersi morti. -Odio la Vespa &#8211; disse il mio amico Giuseppe. 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