{"id":32020,"date":"2017-05-28T22:42:48","date_gmt":"2017-05-28T21:42:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32020"},"modified":"2017-05-28T22:42:48","modified_gmt":"2017-05-28T21:42:48","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-innocenza-colpevole-di-nicole-fiorile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32020","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Innocenza colpevole&#8221; di Nicole Fiorile"},"content":{"rendered":"<p>Claudia sblocc\u00f2 per l&#8217;ennesima volta il proprio smartphone per controllare l&#8217;ora. Mancavano pochi minuti all&#8217;appuntamento e il suo accompagnatore non era ancora arrivato. Era la prima volta che si affidava a quel servizio di viaggi in auto condivisi in cui gli automobilisti offrivano i propri posti liberi a persone in cerca di un passaggio nella stessa direzione. Il meccanismo era semplice, la rete ben organizzata e gli utenti classificati secondo i feedback ricevuti. Non c&#8217;erano motivi per agitarsi, eppure Claudia non poteva fare a meno di controllare ossessivamente l&#8217;orario, portando inconsciamente il mignolo alle labbra per mordicchiarne l&#8217;unghia frastagliata. Ansiosa per natura, la sua apprensione aumentava mano a mano che si avvicinava il momento in cui avrebbe dovuto chiudersi in una scatola di metallo insieme a diversi sconosciuti, con i quali probabilmente non sarebbe riuscita a spiccicare parola.<br \/>\nImpegnata nell&#8217;immaginare le peggiori evoluzioni di quel viaggio, le occorsero alcuni secondi per accorgersi che una macchina, identica a quella descritta sul sito dall&#8217;automobilista, si era appena parcheggiata poco pi\u00f9 avanti.<br \/>\nNell\u2019istante in cui inizi\u00f2 ad avvicinarsi il conducente scese dall\u2019auto e, avendola riconosciuta, le and\u00f2 incontro sorridendo. Dopo le presentazioni, l&#8217;uomo, di nome Valter, la inform\u00f2 che le altre due ragazze avevano annullato la prenotazione poco prima e Claudia non seppe come interpretare lo strano sguardo che le rivolse.<br \/>\nL&#8217;uomo, infatti, nonostante avesse quasi una cinquantina d&#8217;anni, i capelli ingrigiti ormai radi e un intrico di rughe intorno agli occhi, sembrava conservare quello sguardo malizioso e allusivo tipico dei ragazzi nel fiore degli anni.<br \/>\nD&#8217;altra parte la giovane Claudia, appena maggiorenne, con i grandi occhi verdi e i lunghi capelli castani acconciati in una coda severa, era una di quelle ragazze inconsapevoli del proprio fascino.<br \/>\nConclusi i convenevoli l\u2019uomo sistem\u00f2 nel bagagliaio lo zaino della ragazza e finalmente poterono partire. La scarsa loquacit\u00e0 di Claudia era ampiamente compensata dalla parlantina sciolta dell&#8217;accompagnatore, il quale sembrava prediligere quegli argomenti che pensava avrebbero potuto impressionarla pi\u00f9 facilmente. Le raccont\u00f2 cos\u00ec del suo lavoro, della sua tecnologica casa di citt\u00e0 e della sua pittoresca villa sul lago, senza dimenticare di citare il numero di aerei presi nell&#8217;ultimo anno.<br \/>\nClaudia lo ascoltava in silenzio, annuendo di tanto in tanto, non potendo evitare di notare come, durante il proprio monologo, gli occhi dell&#8217;uomo spesso scivolassero sulle sue gambe, lasciate scoperte dal vestito troppo corto.<br \/>\nFu quindi con grande sollievo che la ragazza accolse la proposta di Valter di fermarsi all&#8217;autogrill successivo, in modo da avere qualche momento per prendere le distanze da quella compagnia tanto impegnativa.<br \/>\nQuando si rincontrarono nel parcheggio lui la inform\u00f2 che sarebbero usciti al casello successivo, percorrendo un tratto di strada normale per evitare la coda che si stava formando a causa di un incidente avvenuto poco pi\u00f9 avanti.<br \/>\nClaudia accett\u00f2 senza apparente turbamento il cambio di programma, fino a quando, viaggiando su un&#8217;isolata strada di campagna, la macchina non inizi\u00f2 a sbandare violentemente da un lato, costringendo Valter ad accostare. Scoprirono cos\u00ec che entrambe le gomme del lato passeggero erano scoppiate.<br \/>\nNon potendo risolvere il problema con una sola ruota di scorta, tentarono di chiamare il soccorso stradale, ma la zona sembrava scoperta da qualsiasi rete cellulare e ogni tentativo fall\u00ec. I due furono costretti ad incamminarsi verso l&#8217;unica fonte di civilt\u00e0 in vista, un casale agricolo a circa un chilometro di distanza.<br \/>\nA quel punto l&#8217;agitazione di Claudia era evidente, essendosi ormai resa conto di come la deviazione imprevista e l&#8217;improvviso scoppio delle gomme dovessero rendere la situazione molto sospetta. L&#8217;uomo non pot\u00e9 far altro che rivolgerle sorrisi rassicuranti, spiegandole come sarebbe riuscito a risolvere tutto velocemente.<br \/>\nArrivarono davanti all&#8217;abitazione quando ormai era completamente buio e l\u2019unica luce, oltre quella dei lampioni della strada lontana, proveniva da una finestra del pian terreno.<br \/>\nValter si dichiar\u00f2 portavoce di entrambi e and\u00f2 a suonare il campanello, il quale emise un lamento stridulo e singhiozzante. Dopo qualche istante di attesa la porta si apr\u00ec, mostrando il volto butterato di un uomo. Valter gli spieg\u00f2 com\u2019erano arrivati fin l\u00ec, con quella disinvoltura e sicurezza tipica di chi pensa di rivolgersi a qualcuno di inferiore, almeno nello status sociale.<br \/>\nClaudia, dietro di lui, non poteva fare a meno di agitarsi, le unghie ormai mangiucchiate fino alla carne. L\u2019uomo alla porta aveva la stazza di qualcuno abituato a lavorare all\u2019aria aperta, il capo calvo e delle sopracciglia cespugliose che quasi nascondevano gli occhietti neri. Il suo viso tratteneva a stento un\u2019espressione divertita.<br \/>\nQuando Valter ebbe finito di raccontare le loro vicende si volt\u00f2 nella direzione della ragazza, la quale, ancora una volta, not\u00f2 una scintilla maliziosa accendersi nel suo sguardo. Le stava chiedendo di confermare quanto aveva appena esposto. Claudia balbett\u00f2 una risposta affermativa.<br \/>\nA quel punto l\u2019uomo sulla porta sorrise e gli invit\u00f2 a entrare.<br \/>\nClaudia segu\u00ec il proprio accompagnatore e, mentre varcava la soglia della casa con gli occhi fissi sulla sua schiena, quasi percep\u00ec la propria innocenza scivolare via, persa per sempre.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>La macchina abbandonata sul ciglio della strada fu denunciata il giorno seguente, ma il proprietario non fu rintracciato.<br \/>\nSolo due anni dopo quella scomparsa fu collegata ad una lunga serie di sparizioni avvenute nella stessa zona per mano di un agricoltore e delle due figlie. Convinto di proteggere la propria famiglia, l&#8217;uomo aveva costretto le ragazze ad attirare le vittime nella loro isolata casa di campagna, per poi occuparsi lui stesso di ucciderle e macellarle. A quel punto la carne veniva usata, secondo la folle tradizione familiare, come nutrimento capace di combattere i mali del corpo, mentre le ossa, tritate e mischiate alla calce, venivano utilizzate per il rinforzo del muro di cinta, cos\u00ec che fungessero da difesa contro gli spiriti maligni.<br \/>\nFu Claudia, la minore delle due figlie, ormai divorata dal senso di colpa, a confessare la verit\u00e0 su quella misteriosa scomparsa. Aveva spiegato con la voce rotta dai singhiozzi come avesse scelto la propria vittima tra gli utenti del sito, assicurandosi, grazie ai feedback ricevuti, che si trattasse di un uomo senza famiglia con abitudini prestabilite, come quella di fermarsi ad ogni viaggio nello stesso autogrill. Le era quindi bastato accordarsi con l&#8217;addetto di turno, chiedendogli di raccontare dell&#8217;incidente e del percorso da prendere per evitarlo, adducendo come scusa per la bugia l\u2019organizzazione di una festa a sorpresa in campagna. Infine il padre si era assicurato che, passando per quella strada isolata, qualcosa li costringesse ad arrestare il loro cammino.<br \/>\nMa nonostante avesse finalmente raccontato al mondo il suo orribile segreto, ogni notte ancora sognava il volto di quell\u2019uomo. Ne ricordava a memoria il volto segnato dal tempo, i capelli radi e lo sguardo acceso di malizia. E soprattutto ricordava la sua espressione incredula e terrorizzata quando aveva finalmente realizzato come quella ragazzina, cos\u00ec innocente nell\u2019aspetto, lo avesse condannato a morte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32020\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32020\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Claudia sblocc\u00f2 per l&#8217;ennesima volta il proprio smartphone per controllare l&#8217;ora. 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