{"id":32003,"date":"2017-05-29T21:42:11","date_gmt":"2017-05-29T20:42:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32003"},"modified":"2017-05-29T21:42:11","modified_gmt":"2017-05-29T20:42:11","slug":"premio-racconti-per-corti-2017-la-regina-di-cuori-di-giovanni-ercolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=32003","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2017 &#8220;La Regina di Cuori&#8221; di Giovanni Ercolini"},"content":{"rendered":"<p>Anno Domini 1649<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201c<\/span><i>Requiem aeterna dona esis, Domine, et lux perpetua luceat eis. L&#8217;eterno riposo dona loro , o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua, ma che siano dannati nell&#8217;oscurit\u00e0 profonda , tutti coloro che a me hanno votato l&#8217;anima!\u201d <\/i>recit\u00f2 l&#8217;uomo vestito con un tight nero , tenendo le mani conserte sopra il corpo della bella giovane distesa a terra sul verde prato.<\/p>\n<p>\u201c<i>E adesso cara, sarai mia per sempre , per l&#8217;eternit\u00e0 \u201d <\/i>fin\u00ec di recitare<\/p>\n<p>2016. Lucca<\/p>\n<p>E&#8217; freddo. E&#8217; il 1 novembre, \u00e8 la festa di Ognissanti.<\/p>\n<p>La foschia mattutina si sta diramando piano piano; il commissario si avvolge nell&#8217;impermeabile quando involontariamente la sua mano scende ad una tasca, poi pensa: \u201c\u00e8 troppo presto per fumare.\u201d I due corpi ritrovati sono intatti, ma come prosciugati della loro essenza interiore. \u201cI due giovani sono vestiti in maschera . Altri due invasati che ieri notte erano alla festa . Poveri diavoli, assassinati e in che modo\u201d. pens\u00f2 tra se l&#8217;ispettore di polizia.<\/p>\n<p>\u201cIl giovane era abbandonato in mezzo al boschetto mentre lei l&#8217;abbiamo dovuta recuperare nel lago\u201d chiar\u00ec il poliziotto al comandante.<\/p>\n<p>\u201cVa bene , portate via questi ragazzi, \u201c e detto ci\u00f2 si mise a passeggiare all&#8217;interno dell&#8217;orto botanico. Con la lente in mano come i suoi antenati, in quanto la sua famiglia contava ben cinque generazioni di investigatori ; cominci\u00f2 a passeggiare osservando, ispezionando, studiando e riflettendo su quali potessero esser state le cause di tale assassinio.<\/p>\n<p>\u201cOmicidio! Perch\u00e9 non suicidio?\u201d pens\u00f2. No, era omicidio, ormai ne era certo. Il commissario sapeva. Cinque generazioni di indagini , lo spirito investigativo lo aveva nel sangue, rosso e denso come quello che spesso doveva far analizzare dalla scientifica. Ma commesso da chi? E perch\u00e9? In quei giorni di festa di gente strana se ne vedeva a Lucca, ma di assassini\u2026<\/p>\n<p>\u201cBeh, direi proprio di no\u201d esclam\u00f2 a voce alta il commissario, parlando tra se e se lisciandosi i baffi con la mano libera e scansando con un piede mozziconi di sigaro. Poi ad un tratto si sofferm\u00f2 ad ammirare il magnifico spettacolo che ogni mattina l&#8217;alba dona ai pochi che ne riescano a cogliere l&#8217;attimo.<\/p>\n<p>\u201cChe meraviglia della natura dopo un ignobile e spregevole fatto\u201d disse. Poi il bagliore della luce gli fece abbassare lo sguardo e fu li che la scorse. Proprio dentro l&#8217;acqua. Si chin\u00f2 e la raccolse. Era una carta da gioco. Raccogliendola ed osservandola not\u00f2 i due volti, uno che ride e l&#8217;altro che piange.<\/p>\n<p>La felicit\u00e0 e l&#8217;angoscia : la Regina di cuori.<\/p>\n<p>\u201cEccola, questa cercavo! Il caso \u00e8 risolto, purtroppo , in malo modo. Poveri diavoli\u201d. Detto ci\u00f2 si copr\u00ec nell&#8217;impermeabile ed essendo rimasto l&#8217;ultimo , si avvi\u00f2 all&#8217;uscita. Poi, voltatosi in direzione del lago, \u00a0gett\u00f2 un ultimo sguardo. Allung\u00f2 la mano nella tasca e prese un sigaro. Lo accese e disse: \u201cRiposa in pace.\u201d mentre dall&#8217;alto due grandi occhi gialli lo osservavano.<\/p>\n<p>Anno del Signore 1750<\/p>\n<p>Notte di All Hallows&#8217; Eve, in Italia conosciuta come vigilia di Tutti i Santi. A svariati metri di altezza sul Ponte della Maddalena, che per ironia beffarda viene chiamato dai paesani Ponte del Diavolo, la bella giovane dalla pelle liscia e delicata, dal volto perfetto , con una gradevole armonia della bocca e dagli occhi color della pece sta avvolta nel suo mantello porpora, coprendosi dal vento e dal freddo .<\/p>\n<p>Da quel freddo umido che la Citt\u00e0 di Lucca , in questo periodo dell&#8217;anno ne porta il torpore. Ella si copre come per scacciar via ,pi\u00f9 che la conseguenza di quegli attimi agghiaccianti di freddo, in cui il corpo troverebbe sollievo anche sol col pensiero a qualcosa di caldo, quel calore che viene dai rapporti sociali ed umani, rapporti la quale lei ha intrattenuto nella sua vita mortale, ma da cui si \u00e8 allontanata via via col passare degli anni divenendo sempre pi\u00f9 bella e avvicinandosi cos\u00ec, sempre pi\u00f9, ai rapporti della sola carne e ai piaceri voluttuosi . Ma come per disfatta adesso , quel suo corpo immortale , anche se non invecchiato e sempre bello immutato nel tempo, non riesce nemmeno ad immaginare, i momenti con cui assaporava il piacere di ogni suo amante. Stringendo un pugnale nella mano sinistra con la punta che sgocciola sangue fresco e nella destra uno specchio da cui ammira la sua eterna bellezza , sosta innanzi al lago. La Luna argentea \u00e8 alta allo zenit e lei aspetta. Come per riscuotere un pegno da quell&#8217;amore che lei mai potr\u00e0 pi\u00f9 provare,\u00a0cerca il sollievo nell&#8217;impossessarsi delle anime altrui. Fissa i due corpi senza vita giacenti ai suoi piedi. Poi all&#8217;improvviso, la fresca brezza autunnale gli fa apparire come per magia una carta da gioco raffigurante la donna di cuori che dolcemente cade ai suoi piedi. \u201cEccolo. \u201c pensa. Poi sente giungere in lontananza il nitrito di un cavallo e scorge una carrozza . Dalla nera berlina trainata da sei cavalli con gli occhi di fuoco scende il suo ormai unico prediletto sposo. \u00a0Quell&#8217;uomo cos\u00ec odiato e cos\u00ec immensamente amato che l&#8217;ha fatta sua con l&#8217;inganno, con lo stesso raggiro d&#8217;arte che lei utilizzava con tutti i suoi uomini riducendoli a marionette pronti a soddisfare ogni suo volere, ogni suo piacere. E come sempre, come ogni anno , fino alla fine dei giorni, la porta via con se, nel lungo tragitto dell&#8217;aldil\u00e0.<\/p>\n<p>Il giorno dopo, un vecchio signore, durante la sua passeggiata mattutina accompagnato dal suo cagnolino sopra il ponte, scorger\u00e0 solamente una carta raffigurante la donna di cuori, ma solo raccogliendola noter\u00e0 le due facce. Poi guardando il suo cane dir\u00e0: \u201c amico mio, stanotte la bella signora si \u00e8 presa il suo trofeo d&#8217;amore ed il suo sposo ne \u00e8 venuto a reclamarne il riscatto. Poi il suo sguardo torna sulla carta e vede una regina che ride e l&#8217;altra che piange. Lasciandogli un senso di piacere e uno di dolore.<\/p>\n<p>Lucca 2016<\/p>\n<p>E\u2019 il 31 ottobre, notte di Halloween. Nonostante la festa sia tipica degli Stai Uniti, viene praticata oramai in molte parti del mondo e non di meno qui , a Lucca.<\/p>\n<p>Soprattutto quando viene celebrata una delle ricorrenze a livello mondiale pi\u00f9 importanti del settore, i Comics e Games. Sono migliaia gli appassionati travestiti da cosplay e non che, uniti dalla passione per i fumetti e i games, il fantasy e l\u2019horror caratteristico della festa di Halloween, girovagano per il centro storico della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Solo due giovani, innamorati , dipinti in volto, da lupo lui, da vampiro lei, si inseguono tra le caratteristiche mura della citt\u00e0 medioevale. Attraversano la strada principale del centro, tagliano per corti , antri e viottoli, fino ad arrivare davanti la vecchia porta delle mura della citt\u00e0 che si chiama San Gervasio, risalente al milleduecento, dove aleggia un atmosfera nebbiosa e terrificante. I giovani giocano, si rincorrono, si cercano mentre in lontananza si sentono le note di un gruppo musicale: una band heavy metal che sta suonando. I due arrivano fino alle cinta delle nuove mura; sono avvolti dalla nebbia, e non si accorgono di entrare dentro un giardino. Sono entusiasti ed eccitati dall&#8217;atmosfera. Quell&#8217;atmosfera ormai consona ad un\u2019epoca che ha abbandonato la storia, ed ha abbracciato solo tecnologia \u00a0 \u00a0 \u00a0 hi-tech . Ma qua \u00e8 diverso. L&#8217;aria \u00e8 impregnata di un\u2019essenza innaturale la cui chimica riporta ad anni ormai passati, oramai dimenticati. Ma non da tutti.<\/p>\n<p>Lo storico Giardino Botanico .<\/p>\n<p>Solo il guardiano notturno, il Bubo Bubo, meglio conosciuto come Gufo Reale , sar\u00e0 il testimone silenzioso di tutta la scena. Appollaiato su un alto ramo della quercia dal quale scruta l\u2019ambiente circostante, scorge i ragazzi che si cercano, si trovano, si baciano, poi si rifuggono. Dopo una breve corsa lui, non trova pi\u00f9 la sua amata vampira. Gira tra le piante e gli alberi che sono immersi dalla foschia e dal mistero come un lupo che cerca la sua preda .Gira tra, Hypochaeris , Crepis Capillaris, Silene Vulgaris, e igrofile varie sparse ovunque, tutti ingredienti adatti a creare inquietudine nell&#8217;animo umano e che trasforma questa particolare serata in un perfetto connubio di malvagit\u00e0 e perversione.<\/p>\n<p>Il lupo si ferma davanti un lago, la luna riflette la sua luce fredda dentro le acque torbide ricoperte da ninfee.<\/p>\n<p>Si sente afferrare da dietro, come farebbe una lupa in calore col suo maschio alfa.<\/p>\n<p>Lui si lascia accarezzare, sente le calde labbra di lei sul collo e i denti canini stringergli la giugulare.<\/p>\n<p>\u201cDai, smettila\u201d ordina lui, con gli occhi chiusi preso dall&#8217;enfasi, ma quando li riapre vede il volto di una donna pi\u00f9 grande riflettere dentro le acque .<\/p>\n<p>Non \u00e8 la sua \u201cvampira,\u201d non \u00e8 la sua ragazza. Ma \u00e8 molto bella. Non riesce a girarsi, la sua bellezza lo ha immobilizzato.<\/p>\n<p>\u201c Non ti muovere giovane rampollo, \u201c sussurra lei con voce melliflua.<\/p>\n<p>\u201cquesta notte sar\u00e0 la nostra notte e godrai di forti momenti che non potrai pi\u00f9 togliere dalla tua mente. I segni del nostro amore rimarranno impressi nel tuo giovane corpo, sei mio ospite perch\u00e9 sei entrato nella mia ultima dimora, nel mio mausoleo che presto sar\u00e0 la tua tomba \u201c . Poi girandolo a se lo fissa dentro gli occhi . Lo ama passionalmente e lo prosciuga dell\u2019anima.<\/p>\n<p>Oltre il laghetto poco pi\u00f9 l\u00e0,<\/p>\n<p>Un grido agghiacciante fa voltare lei, nemmeno il suo vestito da vampiro, che fino ad allora la faceva sentire protetta contro le malvagit\u00e0 della notte, riesce a non metterla a nudo innanzi le sue paure, poi si sente afferrare dolcemente per un braccio.<\/p>\n<p>Poi una mano ben curata gli getta davanti una carta da gioco. Una donna di cuori.<\/p>\n<p>E una voce profonda penetra dentro la sua testa.<\/p>\n<p>\u201cMi piaci vestita gotica, mia donzella, sei il dolce premio della mia triste realt\u00e0, adesso ti porter\u00f2 con me dove potrai realmente assaporare il vero gusto della notte , il sapore della morte ed il gelido tocco della tua anima che ti lascer\u00e0 e apparterr\u00e0 per sempre a me\u201d giratasi lei vede davanti a se un uomo bello dall&#8217;aspetto mefistofelico, indossa un lungo abito nero avvolto da uno scuro mantello , \u00e8 moro con un pizzo biforcuto ben curato . I suoi occhi sono gelidi, il suo sguardo cos\u00ec attraente che lei non riesce a scostarsi da lui che la fa sua \u2026 per sempre.<\/p>\n<p>Dall&#8217;alto campanile della Torre delle ore, suona il rintocco della mezzanotte , nel mentre l\u2019uomo prosegue il suo giro lungo le nebbie del giardino botanico.<\/p>\n<p>Fermandosi davanti il lago vede lei immobile, bella come sempre, come ogni anno, come ogni decennio, come ogni secolo.<\/p>\n<p>\u00c8 tetra e lucente. \u00c8 la sua sovrana. \u00c8 l\u2019essenza della sua anima.<\/p>\n<p>\u201cVieni mia amata, mia Regina di Cuori , ci stanno aspettando\u201d. Detto ci\u00f2 con voce cavernosa si dirige con la sua donna verso una carrozza . I sette mastodontici Frisoni neri, che la trainano sono possenti. Uno di loro, lo stallone pi\u00f9 grosso, rampa con la zampa anteriore facendo smuovere gli sbuffi lucidi che ricoprono il suo zoccolo. Tutto ad un tratto l\u2019uomo si ferma ed esclama:<\/p>\n<p>\u201cAh , senti mia cara, quella musica assordante \u00e8 finita, mi ero distratto . Ma le caldi note di questa nuova soave melodia mi ha riportato alla nostra realt\u00e0\u201d. Lei lo osserva perplesso e lui in risposta continua cantilenando il motivo che sta udendo. Un violino elettrico suona dalla vicina villa Bottini, un concerto di musica classica sta riproponendo antiche melodie.<\/p>\n<p>\u201cAh !\u201d esclama. Poi canticchia delle note, come leggendo davanti a se uno spartito invisibile \u201cSi , Ut, Si Si ,Mi Ut\u2026 Questa si che \u00e8 musica per le mie orecchie, non quei gorgheggi che si sentono oggigiorno \u201c .<\/p>\n<p>\u201cMa di che si tratta?\u201d domanda lei incuriosita.<\/p>\n<p>\u201cMia cara\u2026\u201drisponde dando la sua mano a lei per aiutarla a salire sulla carrozza mentre con l\u2019altra getta con garbo una carta, che magicamente viene afferrata dal Bubo bubo, che planando nelle fresche spire autunnali scende verso il lago e la lascia cadere dentro.<\/p>\n<p>\u201cMa di Tartini, dolce Regina mia. Un violinista virtuoso che tra trilli e glisser \u00e8 molto dotato. Sono andato a trovarlo una notte mentre dormiva\u2026\u201d. E salendo sulla carrozza termina dicendo: \u201c Posso vantarmi nel dire che lo ha scritto personalmente a me! Pensa che me lo ha dedicato\u201d<\/p>\n<p>Mentre la carrozza sparisce tra le nebbie , la carta da gioco affonda piano piano nelle torbide acque dell\u2019orto botanico; solo Bubo Bubo, meglio conosciuto come Gufo Reale, che ha osservato tutto con i suoi grandi occhi, conserver\u00e0 il segreto di quella notte . La donna di cuori con due facce, una che rappresenta l&#8217;amore e l&#8217;altra la morte.<\/p>\n<p><i>La Regina di cuori \u00e8 lei, la bella ed amata Lucida Mansi. <\/i><\/p>\n<p>Cos\u00ec Bella, cos\u00ec&#8217; dannata , cos\u00ec sempre desiderata e che negli anni a venire, il suo spirito vagher\u00e0 nella citt\u00e0 di Lucca, per far suo l&#8217;amore dei giovani innamorati e offrir le loro anime al suo sposo, in riscatto al patto che fece per conservare tale bellezza nel corpo e nel nome.<\/p>\n<p>\u201c<i>Requiem aeterna dona esis, Domine, et lux perpetua luceat eis.<\/i><\/p>\n<p><i>L&#8217;eterno riposo dona loro , o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua, <\/i><\/p>\n<p><i>Ma che siano dannati nell&#8217;oscurit\u00e0 profonda , tutti coloro che come te mia amata Lucida ,mi hanno votato l&#8217;anima\u201d.<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_32003\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"32003\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anno Domini 1649 \u201cRequiem aeterna dona esis, Domine, et lux perpetua luceat eis. 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