{"id":31997,"date":"2017-05-29T21:55:46","date_gmt":"2017-05-29T20:55:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31997"},"modified":"2017-05-29T21:55:46","modified_gmt":"2017-05-29T20:55:46","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-violino-stregato-di-melania-fuligni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31997","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Violino Stregato&#8221; di Melania Fuligni"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta una piccola streghetta, dal nome altisonante Circe, era una ragazzetta di quindici anni, rimasta orfana e fuggiasca da uno di quegli istituti di accoglienza, o di recupero come li chiamano, che somigliano di pi\u00f9 a dei lager nazisti, che non a luoghi dove poter rieducare e crescere una di queste creature rimaste sole al mondo.<br \/>\nCirce non aveva nulla a che vedere con la maga, ma a suo modo concupiva e stregava chi la ascoltava suonare il violino.<br \/>\nAveva trovato questo piccolo violino abbandonato in un cassonetto dei rifiuti, aveva un&#8217;ammaccatura di lato e un&#8217;usura legata al tempo. D&#8217;altra parte era solita frugare fra la spazzatura alla ricerca di oggetti rari o semplicemente per raccattare qualcosa da mangiare, quando non era riuscita a racimolare due soldi dall&#8217;elemosina.<br \/>\nSicch\u00e9 quando trovo&#8217; il violino, se lo prese furtivamente come se stesse rubando qualcosa, si guard\u00f2 intorno per essere certa di non essere vista e and\u00f2 via di corsa con lo strumento sotto braccio . Quando arriv\u00f2 stremata alla baracca sul fiume, non aveva pi\u00f9 un briciolo di energia e di fiato. Li aveva consumati tutti in questa corsa disperata, sembrava pazza. Si ferm\u00f2 sulla branda ad osservare lo strumento appena raccolto; aveva bisogno di essere ridipinto e accordato e forse qualche altro lavoro di restauro, ma che ne sapeva lei, non avendo mai suonato nulla in vita sua. Quel violino fra le mani le sembrava come un gioiello prezioso con brillanti di rara bellezza e taglio.<br \/>\nNon sapeva da che parte iniziare, ebbe un&#8217;illuminazione, si ricord\u00f2 che all&#8217;angolo dell&#8217;incrocio della piazza centrale del mercato c&#8217;era Terence, l&#8217;uomo dai mille volti, che mascherato suonava una viola ottocentesca.<br \/>\nLui era un suonatore serio, istruito, aveva studiato alla scuola d&#8217;arte per un periodo,aveva fatto parte dell&#8217;orchestra della citt\u00e0, ma con la separazione era entrato in depressione e in una forte instabilit\u00e0 emotiva, che gli aveva rubato l&#8217;anima e la voglia di esibirsi e suonare.<br \/>\nChiuso in se stesso, senza nemmeno un soldo, che gli avevo succhiato la moglie fino all&#8217;ultimo spicciolo, era finito sul lastrico e nel dormitorio comune della cittadina rinascimentale, l\u00ec aveva ritrovato un suo spazio e la pace sufficiente per riprendere a suonare.Da quando era rifiorito non si staccava mai dalla sua viola, ci dormiva abbracciato come se fosse una compagna dalle forme sinuose, con un vitino d&#8217;ape e fianchi e seni larghi.<br \/>\nCos\u00ec aveva ripreso a suonare, con il piattino che la gente che passava riempiva felice. Rapiva chiunque, non fosse altro per la curiosit\u00e0 di sentire suonare un pazzo furioso, che si travestiva a fase alterne da super eroe e lottatore di sumo; spiazzava tutti con i suoi travestimenti, ma poi quando le note partivano da quelle corde pizzicate con l&#8217;archetto, non vi erano dubbi era magia pura. Cos\u00ec aveva vinto la depressione, cos\u00ec si era ripreso la sua vita, vivendo alla giornata con la sua musica.<br \/>\nCirce arriv\u00f2 all&#8217;angolo della piazza del mercato e lui si stava esibendo, lei si mise timidamente ad attendere la fine della sua esibizione. La gente lo applaudiva, gli sorrideva e lei pensava che, forse un domani anche lei avrebbe potuto prendersi quegli applausi. Era necessario ripristinare lo strumento e imparare a suonarlo. Terence l&#8217;aveva gi\u00e0 notata nell&#8217;attesa, nonostante rimanesse concentrato sulle proprie esibizioni, quando si trattava di donne veniva rapito dagli sguardi, dai profumi, dalla visione delle caviglie e gambe scoperte, che lasciavano intravedere la bellezza sotto le gonne.<br \/>\nLei era bella s\u00ec, di una bellezza conturbante con quegli occhi dal taglio orientale e quel neo vicino alla bocca, che richiamava il forte desiderio di baciare quelle labbra carnose, ma quando la vide pi\u00f9 da vicino si rese conto della sua giovane et\u00e0, avrebbe potuto essere suo padre. Questo fu sufficiente per ghiacciare i bollenti spiriti e riportarlo con i piedi per terra. Circe si avvicin\u00f2 timidamente e si present\u00f2; fu molto pi\u00f9 semplice di quanto pensasse, lei fu fluida nel racconto, lineare, gli chiese aiuto per ripristinare lo strumento e semplicemente gli chiese di insegnargli la sua arte.<br \/>\nIniziarono cos\u00ec a vedersi tutti i giorni in tarda mattinata, lui nell&#8217;ultimo periodo aveva confuso la notte per il giorno, i suoi bioritmi erano totalmente invertiti, ma l&#8217;impegno che si era preso con Circe, lo motivava a trovare un briciolo di energia e lo stimolava. Nessuno mai gli aveva chiesto una cosa simile, forse un tempo quando era stimato, ma ora derelitto di questa societ\u00e0, che schiaccia i depressi e gli oppressi no. E poi Circe lo aveva stregato e come in un perfetto incantesimo lui non aveva saputo dire di no.<br \/>\nLe mattine con lei fluivano alla velocit\u00e0 della luce, la prima volta che si erano visti e lei abbracciato il violino, lui rimase fortemente sorpreso dalla sua naturale abilit\u00e0 e grazia nel tenere lo strumento musicale.<br \/>\nQuando le chiese di pizzicare le corde con dolcezza e delicatezza, il suono che ne usc\u00ec non fu stridente, tutt&#8217;altro e lasci\u00f2 presagire che sarebbe stato molto pi\u00f9 facile del previsto. Terence pens\u00f2 che oltre ad insegnamenti pratici, fosse necessario insegnare a leggere gli spartiti e rispolvero&#8217; tutti i vecchi libri di musica e inizi\u00f2 con grande pazienza e professionalit\u00e0 questo indottrinamento. Circe dal canto suo ascoltava, eseguiva, silenziosa e abbracciava tutto ci\u00f2 che lui le trasmetteva e imparava avida di sapere, mai sazia dalla musica. I giorni trascorrevano veloci, come i miglioramenti che erano spaventosi, Circe era come se indossasse gli stivali dell&#8217;orco di Pollicino, viaggiava alla velocit\u00e0 della luce. Arrivo&#8217; poi il giorno in cui Terence, prendendole la mano, le aveva proposto di esibirsi assieme a lui, fu presa dal panico, gelata, impietrita. Cos\u00ec un sabato mattina al solito punto della piazza del mercato si posizionarono con i loro strumenti, e iniziarono il loro concerto. Non vi era alcun dubbio insieme creavano un&#8217;alchimia perfetta, era evidente la complicit\u00e0 assurda, e le dolci note che ne uscivano erano un richiamo per i passanti, che rimanevano incantanti da cotanta armonia e dolcezza nelle melodie che suonavano. Oramai erano conosciuti nel quartiere e rispettati. Finch\u00e9 un giorno successe qualcosa che aveva dell&#8217;incredibile, passava di l\u00ec il vecchio direttore dell&#8217;orchestra del teatro reale, era di fretta come sempre, loro stavano iniziando ad esibirsi, lui di corsa pass\u00f2 davanti senza fermarsi, ma quando iniziarono il loro concertino, lui rimase bloccato, fermo sulle gambe chiuse gli occhi e mamma mia pervaso dall&#8217;emozione torn\u00f2 indietro, si ferm\u00f2 vicino ai due musicisti. Rimase sorpreso quando dopo lunga e attenta osservazione, riconobbe Terence, ci aveva messo un po&#8217; prima di riconoscerlo, erano passati diversi anni da quando aveva lasciato l&#8217;orchestra,da quando era sparito senza nessuna spiegazione, lasciando nei casini tutti mancando un elemento importante nella compagnia.<br \/>\nCerto era cambiato, invecchiato, con la barba lunga e viso segnato ci aveva messo un po&#8217; a riconoscerlo. Aspett\u00f2 che l&#8217;esibizione fosse conclusa e si avvicin\u00f2. Terence lo vide e non riusc\u00ec a sostenere quello sguardo compassionevole. La commozione fu forte, in un attimo gli pass\u00f2 tutta la sua vita davanti. Si parlarono, si raccontarono come se nulla fosse successo, furono franchi, sinceri poi si salutarono.<br \/>\nI giorni successivi il direttore d&#8217;orchestra era fortemente impegnato con le prove per il concerto che si sarebbe tenuto a breve. Ma nella testa aveva il pensiero ricorrente e martellante per l&#8217;incontro. I giorni passavano e lui pi\u00f9 tentava di scacciare il pensiero di Terence e della sua nuova amica,pi\u00f9 invece veniva catturato dal desiderio di fare qualcosa per loro. Non potevano certamente continuare a stare per strada, la loro bravura andava ripagata.<br \/>\nIl giorno dopo si rec\u00f2 all&#8217;angolo solito, attese la fine dell&#8217;esibizione e gli chiese loro di venire con lui all&#8217;auditorium.<br \/>\nEra fatta, la svolta, il riscatto, entrambi dopo anni di solitudine, di stenti, di sofferenza era arrivato il loro momento, presero gli spartiti, richiusero gli strumenti nella loro rispettive custodie e si avviarono con la testa ebbra dall&#8217;emozione del cambiamento e della nuova vita che stava arrivando.<br \/>\nSi lo so un lieto fine per questa storia di fantasia, forse il finale \u00e8 scontato,<br \/>\nIl riscatto, il successo ritrovato ma la fantasia e il sogno vanno appagati e nutriti. E almeno nel sogno e nel nostro immaginario \u00e8 meraviglioso rendere le cose possibili, realizzare i desideri pi\u00f9 nascosti, perch\u00e9 in fondo la forza di volont\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 met\u00e0 lavoro fatto per la realizzazione dei sogni &#8230;&#8230;i sogni non fanno altro che motivare le nostre giornate spingendoci ad andare avanti perch\u00e9 alla fine in ognuno di noi c&#8217;\u00e8 qualcosa di Terence e Circe &#8230;&#8230;.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_31997\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"31997\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 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