{"id":31973,"date":"2017-05-24T11:01:27","date_gmt":"2017-05-24T10:01:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31973"},"modified":"2017-05-30T18:17:22","modified_gmt":"2017-05-30T17:17:22","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-stefano-di-sara-bernabeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31973","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Stefano&#8221; di Sara Bernabeo"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cAndrea s&#8217;\u00e8 perso, s&#8217;\u00e8 perso e non sa tornare\u201d<\/em><\/p>\n<p>(F. De Andr\u00e9)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Stefano fu svegliato dal rombo dei tuoni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da quanto si era appisolato? Un\u2019ora? Un minuto? Non riusciva a capirlo. La coperta ruvida gli graffiava il viso, e le fitte alla schiena lo tormentavano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prese a girarsi da una parte all\u2019altra, mentre i lampi rischiaravano il cielo \u2013 il temporale era imminente \u2013 ma il sonno non voleva saperne di tornare a concedergli una tregua.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A fatica si alz\u00f2 dal suo giaciglio arrangiato e, carponi, usc\u00ec dalla tenda: gli mancava l\u2019aria, l\u00ec dentro. Fuori la temperatura era rigida, nonostante fosse quasi estate, e il freddo sulla pelle gli regal\u00f2 un immediato sollievo. Respir\u00f2 a fondo, fino a quando sent\u00ec il nodo che gli serrava la gola sciogliersi pian piano. Poi, avvolto nella coperta, Stefano accese il fornello da campo che usavano per cucinare, e vi si accovacci\u00f2 accanto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al chiarore di quella fiamma, poteva scorgere le sagome delle tende dove i suoi compagni riposavano; non li vedeva, ma riusciva a immaginarli: si agitavano, alcuni parlavano nel sonno, qualcuno di tanto in tanto urlava, angustiato dai bombardamenti che gli affollavano la testa. Il giovane soldato sapeva che nessuno di loro dormiva davvero, nonostante le raccomandazioni del generale di riposare un po\u2019, prima dell\u2019alba. Prima dell\u2019attacco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Stefano si lisci\u00f2 con una mano il capo rasato, e chiuse gli occhi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cChe fai con quel rasoio? Non vorrai\u2026?\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cDevo. Se non lo faccio, lo faranno loro una volta arrivato l\u00ec. \u00c8 obbligatorio, \u00e8 per curarti meglio le ferite alla testa, se ti fai male. Cos\u00ec dicono.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cSe \u00e8 cos\u00ec, allora\u2026 Ti aiuto io?\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cGrazie.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>Le loro dita si erano sfiorate nel passarsi il rasoio, e Stefano non aveva potuto trattenere un sorriso, anche se aveva voglia di piangere. Era rimasto immobile a guardare i suoi riccioli, i suoi bei riccioli neri cadere a terra uno dopo l\u2019altro. \u201cCome soldati su un campo di battaglia\u201d aveva pensato, arricciando le labbra in una smorfia di malcelato sarcasmo.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cEcco. Finito.\u201d Le mani di Andrea gli carezzavano la testa nuda. <\/em><\/p>\n<p><em>Stefano aveva indugiato ancora un attimo, nel tentativo di scolpirsi quell\u2019istante nella mente. Poi si era alzato. <\/em><\/p>\n<p><em>Una ciocca di capelli gli era rimasta nell\u2019incavo del collo, la sentiva solleticargli la pelle; senza pensarci l\u2019aveva raccolta con cura, lisciandola un poco, aveva afferrato la mano di Andrea e vi aveva chiuso dentro il ricciolo superstite: \u201cTorner\u00f2 presto, te lo prometto\u201d aveva detto. Andrea aveva stretto il pugno e aveva annuito in silenzio.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando le prime gocce di pioggia gli bagnarono la faccia, Stefano si riscosse. Controvoglia, si trascin\u00f2 di nuovo nella tenda, e l\u00ec rimase, sveglio, fino al momento fatidico: quello dell\u2019attacco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma l\u2019attacco non ci fu.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il temporale era cessato da poco, e la nebbia inghiottiva i volti stralunati dei soldati che uscivano uno dopo l\u2019altro dai loro ripari notturni. Ombre di loro stessi, centinaia di giovani uomini si aggiravano nell\u2019accampamento in attesa di ordini da eseguire, ma era evidente che qualcosa non andava.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cL\u2019attacco \u00e8 rimandato\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cIl tempo \u00e8 troppo cattivo, non si fa niente\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cAttacchiamo tra due ore, forse. O domani\u2026\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le voci si rincorrevano, rimbalzavano da una bocca all\u2019altra, si disperdevano insieme alle raffiche di vento che schiaffeggiavano l\u2019altopiano; ben presto, per\u00f2, la situazione fu chiara: il maltempo aveva intralciato i piani, la <em>Difensiva Ipotesi Uno<\/em> \u2013 la grande azione militare contro gli austriaci, in programma da mesi \u2013 non poteva procedere in condizioni tanto avverse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Durante quel trambusto, Stefano si era tenuto in disparte, nella sua tenda, chiuso in un mutismo di sollievo misto ad angoscia. Quella tregua forzata non sarebbe durata a lungo, questa era l\u2019unica certezza.<\/p>\n<p><em><u>\u00a0<\/u><\/em><\/p>\n<p><em><u>\u00a0<\/u><\/em><\/p>\n<p><em>\u201cMi vedrai tornare da qui\u201d aveva detto ad Andrea.<\/em><\/p>\n<p><em>Erano usciti per fare due passi, ch\u00e9 a stare in casa, seduti al tavolo dove tante volte avevano cenato insieme, non ce la facevano pi\u00f9; si erano incamminati fuori dal paese, fino ad arrivare sul colle che dominava la vallata. Ci andavano spesso, lass\u00f9, dopo il lavoro nei campi, quando il sole iniziava a tramontare, e si stendevano a riposare in mezzo alle violette che d\u2019estate riempivano il prato. Stefano aveva indicato l\u2019orizzonte. \u201cSarai il primo a vedermi, quando torner\u00f2. Anzi, guarda: sali qui sopra\u201d\u00a0 gli aveva detto, saltando sul bordo del pozzo che si trovava proprio accanto a loro \u201ccos\u00ec vedrai ancora pi\u00f9 lontano, e mi riconoscerai anche se sar\u00f2 piccolo come una formica\u201d aveva scherzato.<\/em><\/p>\n<p><em>Andrea si era messo a ridere; poi, prendendolo per un braccio, l\u2019aveva tirato gi\u00f9: \u201cNon vorrai romperti una gamba il giorno prima di partire, eh?\u201d. <\/em><\/p>\n<p><em>Andrea aveva riso ancora, mentre Stefano atterrava tra le sue braccia.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Fu cos\u00ec, rannicchiato e assorto, che Gigi lo trov\u00f2.<\/p>\n<p>\u201cStefano! Ti cerco da un\u2019ora. Dov\u2019eri?\u201d gli disse.<\/p>\n<p>\u201cSempre qui, amico mio. Non mi sono mosso. Che succede?\u201d<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 ora di muoversi invece, dammi retta\u201d lo incalz\u00f2 quello, muovendo in aria le mani.<\/p>\n<p>\u201cHanno detto che non si fa niente prima di domani mattina, cosa vuoi che facciamo?\u201d<\/p>\n<p>Gigi sospir\u00f2, e gli si sedette accanto.<\/p>\n<p>\u201cMa tu credi davvero che sopravviveremo a questa pazzia, eh?\u201d Il suo tono si era fatto pi\u00f9 calmo, ma era una fiamma viva quella che gli accendeva lo sguardo.<\/p>\n<p>\u201cChe vuoi dire?\u201d chiese Stefano.<\/p>\n<p>\u201cVoglio dire che questo non \u00e8 un attacco. \u00e8 un suicidio. <em>Ipotesi Difensiva<\/em>, hanno detto che si chiama, cos\u00ec pensano di farli fessi, agli austriaci, hai visto che bella trovata, uhm? Fanno il piano d\u2019attacco, e lo chiamano <em>difesa, <\/em>e quest\u2019\u00e8 tutta la grande strategia del nostro <em>generale<\/em>. Pensa di farci fessi pure a noi. Ci manda a morire, ci manda, e se ne fotte. Quelli sanno tutto, ci stanno aspettando, ci fanno fuori a tutti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE allora? Che ci vuoi fare? Che ci possiamo fare, noi?\u201d Stefano aveva timore della risposta, e nello stesso tempo non attendeva altro.<\/p>\n<p>\u201cCe ne dobbiamo andare. Domani, appena iniziano i bombardamenti, nessuno star\u00e0 a guardarci. Alle spalle dell\u2019accampamento c\u2019\u00e8 un punto cieco, vieni a vedere\u201d<\/p>\n<p>\u201cGigi, non \u00e8 una buona idea, se non ci riusciamo lo sai cosa\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cMoriremo. Moriremo lo stesso. Vuoi rivedere la tua famiglia, Ste? Vuoi rivedere Andrea?\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I due ragazzi si diressero verso il punto indicato da Gigi. \u201cGuarda Ste, vai a vedere. L\u00e0, a destra, dietro a quelle rocce. Se ci schiacciamo bene a terra, e siamo veloci, non ci vedono. Poi basta correre, corriamo, corriamo finch\u00e9 non siamo lontani. Vai a vedere. Io rimango qua, a controllare se arriva qualcuno\u201d.<\/p>\n<p>Stefano non aveva proferito parola, durante la spiegazione dell\u2019amico, ma aveva ascoltato con attenzione. E quello che pensava, mentre si allontanava per ispezionare la via di fuga, era che Gigi aveva ragione.<\/p>\n<p>Non era la loro guerra, non era come i giornali scrivevano, non era come aveva creduto. Come avevano voluto fargli credere.<\/p>\n<p>Non ne poteva pi\u00f9, nessuno di loro ne poteva pi\u00f9.<\/p>\n<p>\u201cSoldato!\u201d<\/p>\n<p>Stefano si volt\u00f2 di soprassalto. \u201cSissignore!\u201d rispose, mettendosi sull\u2019attenti davanti al tenente che lo stava scrutando dalla testa ai piedi, accigliato.<\/p>\n<p>\u201cChe stai facendo qui?\u201d<\/p>\n<p>\u201cSignore, io\u2026\u201d Stefano si guard\u00f2 intorno, non sapendo cosa dire.<\/p>\n<p>\u201cSei da solo?\u201d<\/p>\n<p>\u201cSissignore\u201d rispose Stefano alzando il mento. \u201cIo volevo solo\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 bisogno di uomini ad armare i cannoni. Seguimi\u201d lo interruppe l\u2019ufficiale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gigi, che non aveva visto il tenente arrivare, rimase a distanza a fissare l\u2019amico che veniva portato via.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non ci fu, per i due, occasione di parlare di nuovo fino a sera inoltrata, quando era ormai ora di ritirarsi per la notte. I primi bombardamenti erano previsti per le cinque del mattino seguente. \u201cProcederemo con l\u2019operazione qualunque siano le condizioni climatiche\u201d aveva annunciato il generale. \u201cUn\u2019ulteriore procrastinazione comprometterebbe irrimediabilmente il piano\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando Gigi riusc\u00ec ad avvicinare Stefano, seppe che il tenente l\u2019aveva tenuto d\u2019occhio per tutto il pomeriggio. \u201cHa capito a cosa stavo pensando, Gigi, e mi ha voluto avvertire\u201d spieg\u00f2 Stefano all\u2019amico.<\/p>\n<p>\u201dMa no, che dici, cosa ha capito\u2026 non ha capito niente, quello, come al solito, stai tranquillo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cTi dico che \u00e8 cos\u00ec\u201d continu\u00f2 Stefano. \u201cVai senza di me, ma salvati. Almeno tu.\u201d<\/p>\n<p>Gigi fece per ribattere, ma Stefano lo blocc\u00f2 con un gesto della mano. \u201cFammi solo un favore\u201d disse a bassa voce. \u201cSe mi succede qualcosa\u2026 sai, mandano quella cartolina, e basta\u2026 almeno cos\u00ec ha pure queste due parole mie\u2026\u201d e gli porse un foglio piegato a met\u00e0 che aveva estratto dalla tasca.<\/p>\n<p>Gigi ammutol\u00ec per qualche secondo, incerto sul da farsi.<\/p>\n<p>\u201cSe arriver\u00f2 a destinazione io, lo far\u00e0 anche questa\u201d rispose alla fine, prendendo in consegna la lettera. \u201cNon devi preoccuparti. Buona fortuna, amico mio\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come preannunciato dal generale, all\u2019alba del giorno seguente l\u2019attacco ebbe inizio. La nebbia che da due giorni si era posata sull\u2019altopiano non aveva accennato a diradarsi, e i bombardamenti proseguirono per l\u2019intera mattinata.<\/p>\n<p>Stefano, in prima linea insieme ad altre decine di sventurati, aspettava l\u2019ordine del generale. \u201cAll\u2019attacco!\u201d. Alla cieca, baionetta in braccio e piedi inzuppati, quei soldati poco pi\u00f9 che bambini si lanciarono in direzione delle trincee nemiche; non vi arrivarono mai.<\/p>\n<p>Le mitragliatrici austriache, nascoste tra le rocce, attendevano l\u2019esercito italiano e lo accolsero col loro benvenuto di fuoco. Aveva percorso gi\u00e0 cento metri Stefano, quando, colpito dalla raffica, si accasci\u00f2 al suolo, in mezzo ai compagni gi\u00e0 cadaveri; il respiro si faceva pi\u00f9 lieve e anche il dolore pian piano svaniva, mentre due ragazzi sorridenti lo guardavano dalla foto che stringeva tra le dita. Anche se non riusciva pi\u00f9 a distinguerne i contorni, fiss\u00f2 il suo sguardo negli occhi di carta di Andrea, e cos\u00ec rimase, aggrappato fino alla fine al pensiero agrodolce dell\u2019ultima lettera che era riuscito a scrivergli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quello che non seppe mai, fu che le sue parole di addio per Andrea si erano fermate a pochi chilometri di distanza da l\u00ec: impregnate di sangue, giacevano nella giacca di Gigi, raggiunto alle spalle dalle pallottole riservate a chi tentava di fuggire da quell\u2019inferno.<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>\u00a0<\/i><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_31973\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"31973\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAndrea s&#8217;\u00e8 perso, s&#8217;\u00e8 perso e non sa tornare\u201d (F. 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