{"id":3197,"date":"2010-04-09T16:51:05","date_gmt":"2010-04-09T15:51:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3197"},"modified":"2010-04-09T16:51:05","modified_gmt":"2010-04-09T15:51:05","slug":"prendimi-per-mano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3197","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2010 &#8220;Prendimi per mano&#8221; di Agnese Fambrini"},"content":{"rendered":"<p>NOTTE<br \/>\nE\u2019 notte fonda, amore mio. Non so che cosa mi abbia svegliato, forse la fine di uno di quei sogni che poi ti lasciano addosso una sensazione strana. Adesso per\u00f2 va meglio perch\u00e9 sento che, come ogni notte, mi stai abbracciando e il tuo lento sussurro addormentato mi dice che ci sei e che ci sarai per sempre.<br \/>\nSono trascorsi due anni da quando le nostre strade hanno smesso di correre parallele, si sono fuse insieme e noi abbiamo iniziato a percorrerle tenendoci per mano, per\u00f2 mi sembra di conoscerti da una vita. E\u2019 solo una sensazione, ma ripensando a tutto quello che \u00e8 successo prima di essere un NOI sembra che ogni cosa fosse stata scritta agli albori dei tempi da una mano onnisciente, capace di scuotere e strapazzare i fili di vite tranquille, ma anche di offrire sempre sostegno e di donare sollievo alle sofferenze.<\/p>\n<p>PRIMO INCONTRO<br \/>\nVi ho visto per la prima volta nell\u2019ottobre di 4 anni fa. Non ricordo il giorno preciso, per\u00f2 so con sicurezza che era un sabato pomeriggio: era il primo giorno di catechismo sia per il vostro cucciolo che per me.<br \/>\nEro arrivata un po\u2019 in anticipo: mi sentivo emozionata per la nuova esperienza che avrei iniziato, ma anche molto fiduciosa e motivata.<br \/>\nIl piazzale ormai era quasi pieno di piccoli ometti e piccole donnine, tutti colorati e in pieno fermento: alcuni, evidenziando la bellezza dell\u2019essere bambini, erano riusciti a divertirsi e ad inventarsi un gioco con una pozzanghera. Altri invece attendevano l\u2019inizio chiacchierando tra di loro e i pi\u00f9 piccolini erano intorno ai genitori che li coccolavano facendoli sorridere e promettendo loro che sarebbero stati l\u00ec ad aspettarli.<br \/>\nPoi ho visto voi.<br \/>\nNon appena la mia attenzione fu catturata, notai trasparire da quella famiglia in attesa davanti a me un affetto e un affiatamento non comuni: sia il pap\u00e0 che la mamma del piccolo erano teneri con lui e poi, come una squadra compatta, gli stavano vicini per infondergli pi\u00f9 sicurezza.<br \/>\nOsservandovi fui lanciata in un turbinio di pensieri: immaginai la vita in una famiglia come la vostra, caratterizzata da quell\u2019unit\u00e0 in cui ogni cosa che riguarda anche uno solo dei suoi componenti \u00e8 comunque importante per tutti gli altri.<br \/>\nFantasticai su di voi, sulla vostra casa, sulle vostre giornate\u2026 e finalmente sorrisi.<br \/>\nLa campana del campanile che rintoccava le tre del pomeriggio mi fece tornare alla realt\u00e0. Era il momento di iniziare e di conoscere i bimbi che facevano parte del gruppo che avrei seguito: con sorpresa scoprii che il bambino, la cui famiglia mi aveva tanto colpito, era tra quelli.<\/p>\n<p>UN ANNO DOPO<br \/>\nLa vita continu\u00f2 con il suo procedere inesorabile: a volte offre attimi indimenticabili e altre invece dispensa periodi bui che vorresti subito dimenticare.<br \/>\nQuelli erano momenti difficili per molti: si percepivano nei volti stravolti e negli sguardi preoccupati delle persone e il silenzio assordante faceva paura. Poi i ricordi diventano confusi e nebbiosi: tutto sembra tremolare nella memoria, quasi oscurarsi piano piano per poi svanire, ma nonostante tutto il loro segno rimarr\u00e0 impresso per sempre. Ricordo una chiesa buia piena di persone, chi in divisa e chi no, radunatesi per l\u2019ultimo saluto ad una cara amica. Il dolore e la tristezza facevano da padroni e ne fui invasa nel momento in cui ti avvicinai per le condoglianze: nella tua lacrima, trattenuta fino all\u2019ultimo, vi lessi tutto ci\u00f2 che ci si poteva leggere e anche io provai un\u2019immensa tristezza.<\/p>\n<p>CAMBIAMENTI<br \/>\nLa mia storia lunga sette anni e mezzo con un mio coetaneo fin\u00ec con il finire di quell\u2019anno: lentamente si era spenta senza una reale motivazione. Sono inciampata e caduta, poi ho iniziato a rialzarmi. Alla fine \u00e8 tornato il sereno ed ho potuto spiccare un volo pi\u00f9 sicuro e inebriante dal quel nido che fino ad allora mi aveva ospitato e protetto.<\/p>\n<p>UN NUOVO INCONTRO<br \/>\nLa primavera era ormai inoltrata e l\u2019aria frizzantina della sera mi inebriava.<br \/>\nCome era mia abitudine, ero in giro con il mio cagnolino e, passeggiando, mi stavo rilassando dopo una giornata passata in ufficio davanti al computer.<br \/>\nEra bello poter contare su quegli attimi di tranquillit\u00e0 all\u2019aria aperta e soprattutto era bello aver di nuovo recuperato quella pace interiore che durante l\u2019inverno era stata messa a dura prova. Intenta a perdermi nelle parole delle mie canzoni preferite, mi accorsi solo all\u2019ultimo che vi avevo davanti a me.<br \/>\n&#8211; Guarda un po\u2019 chi c\u2019\u00e8!? Esclamasti ed io, tornata alla realt\u00e0, vi salutai dicendo: \u2013 Ehi, abbiamo avuto la stessa idea!Venerd\u00ec sera vi ricordate della cena del catechismo, vero?<br \/>\n&#8211; Non mancheremo di certo! Per\u00f2 per il bimbo bisognerebbe ordinare una focaccina.<br \/>\n&#8211; Non vi preoccupate, ci penso subito io! E sorrisi con sincerit\u00e0.<br \/>\nTu mi guardasti, nei tuoi occhi brill\u00f2 una luce nuova, come il primo raggio del sole del mattino, e mi ringraziasti dicendo: &#8211; Grazie, sei un angelo!<br \/>\nQuella semplice frase dette al mio cuore una scossa piacevole: mi sembr\u00f2 di essere un bucaneve che, dopo un rigido inverno, timidamente trova il coraggio di sbucare dalla neve che ancora rimane e viene subito accolto, festeggiato e riscaldato dai rinnovati raggi solari primaverili. Era tanto che non mi succedeva una cosa del genere e fui immediatamente pervasa da vera felicit\u00e0.<br \/>\nI giorni che mi separavano da quel venerd\u00ec volarono via veloci.<br \/>\nIl mio carattere spesso mi fa essere circospetta, poco socievole, e a volte indosso una maschera per proteggermi da chi cerca di entrare nel mio spazio vitale. Quel venerd\u00ec sera per\u00f2 era stato facile essere me stessa fin da subito: il clima era sereno e tranquillo e con mio grande stupore le cose stavano andando come mi ero ritrovata a fantasticare mille volte nei miei pensieri.<\/p>\n<p>RAGIONE E SENTIMENTO<br \/>\nQuando ti succede qualcosa di inaspettatamente piacevole, anche se cerchi di rimanere con i piedi per terra e di non costruire troppi castelli in aria, ti ritrovi spesso a fantasticare, a sperare e ad immaginare il nuovo futuro che sembra aprirsi davanti a te:<br \/>\ncos\u00ec continuavo a tenermi occupata, ma poi tornavo a pensare che in un modo o nell\u2019altro, per qualche fortunata coincidenza del destino, sarebbe capitato di incontrarti di nuovo e magari chiss\u00e0\u2026<br \/>\nAnche tu per\u00f2 eri rimasto in qualche modo colpito dal nuovo modo di vedermi: sotto il tiepido sole di fine maggio, tra gli ombrelloni e il mare che gorgogliava felice per la nuova estate che stava arrivando, parlavi gi\u00e0 di me con un caro amico di Firenze.<br \/>\nGli confidavi che avevi sentito una sensazione particolare con una ragazza pi\u00f9 giovane; gli parlavi delle tue perplessit\u00e0 dovute alla differenza di et\u00e0 e a tutta la situazione alquanto particolare e delicata. Per\u00f2 ne parlavi e, anche se ancora io non lo sapevo, voleva dire che quello che avevo sentito quando ero stata in tua compagnia non era semplicemente un miraggio della mia fantasia.<\/p>\n<p>PREPARATIVI<br \/>\nLo sapevo che ti avrei rivisto\u2026lo sentivo\u2026era nell\u2019aria!<br \/>\nCon Leo che mi trascinava per tutto il paese, ho riconosciuto la tua sagoma. Mentre pensavo a come nascondere la felicit\u00e0 che mi sfavillava negli occhi per questo nuovo incontro voluto e sperato ma non sicuro, mi hai visto, ti sei fermati e mi hai salutato con allegria. Ogni volta era come fare un passo in pi\u00f9 verso la strada maestra, che avrebbe portato alla meta tanto desiderata.<br \/>\nCinque minuti dopo che ci eravamo salutati sentii in tasca il classico suono accompagnato da una lieve vibrazione che mi avvertiva che qualcuno mi aveva appena pensato mandandomi un messaggio. In realt\u00e0 credevo che fosse mia mamma che mi chiedeva di rientrare e cos\u00ec quando invece vidi che il mittente eri tu, non potei fare a meno di sorridere felice: era come se la telepatia ti avesse aiutato ad esaudire un mio piccolo desiderio. Incuriosita ed emozionata aprii il messaggio: c\u2019era un fiore che allegro svolazzava nell\u2019aria. Non ci potevo credere: \u00e8 cos\u00ec bello quando ti accorgi che si sta creando vera sintonia con la persona che ha iniziato a farti battere il cuore in un modo nuovo ed emozionante.<br \/>\nQuesta volta la mia attesa non fu troppo lunga. La mattina seguente ricevetti subito il tuo caloroso buongiorno accompagnato da un altro tuo invito:in attesa di una crepe nutellosa ti sarebbe piaciuto offrirmi almeno la colazione. Quella mattina eri in divisa lavorativa e con il tuo camice bianco emanavi ancora pi\u00f9 luce. Alla fine della colazione ero ben certa di una cosa: da l\u00ec a pochi giorni ci sarebbe stato il nostro vero primo appuntamento.<br \/>\nEra ormai chiaro che le strade delle nostre vite, che fino a poco prima scorrevano parallele, si erano finalmente incrociate.<\/p>\n<p>06\/06\/06<br \/>\nE\u2019 sempre stato emozionante prepararsi per un primo appuntamento, ma questa volta lo era ancora di pi\u00f9. In cuor mio sapevo che questo evento era diventato molto importante per me e che poteva essere il tassellino iniziale per costruire un qualcosa insieme, un qualcosa che avrebbe potuto far nascere un NOI.<br \/>\nNon cercai di camuffarmi in qualche modo per me ridicolo o con un abbigliamento non consono al mio carattere e decisi che non avrei osato desiderare nulla di pi\u00f9 di quello che la serata avrebbe potuto offrirmi.<br \/>\nCon il cuore in gola e con una piacevole elettricit\u00e0 che mi scorreva nelle vene, ti trovai puntuale al parcheggio dell\u2019appuntamento e appena entrai in macchina delle melodiose note conosciute mi tranquillizzarono subito. Inoltre, cosa per me completamente nuova, mi accogliesti con un bellissimo mazzo di fiori: nessuno mi aveva mai fatto un regalo del genere e mi sentii catapultare in uno dei miei amati romanzi di fine ottocento in cui il protagonista riesce a conquistare la sua amata con coraggio, ma anche con tenerezza e galanteria.<br \/>\nUna volta davanti ad una bella pizza filante e profumata ci sciogliemmo anche noi e iniziammo a parlare come due anime ritrovate. Le ore trascorsero serene e tra una parola e l\u2019altra ci ritrovammo mano nella mano a passeggiare a pochi passi dal mare nero e spumeggiante.<br \/>\nAd un certo punto mi guardasti e, anche se il cielo sopra di noi era coperto di nuvole, io potei scorgere nei tuoi occhi una miriade di stelle lucenti e sfavillanti.<br \/>\nTeneramente mi abbracciasti e il primo bacio, atteso e sperato, arriv\u00f2 dolce e sincero proprio come avevo desiderato che fosse.<br \/>\nQuel bacio racchiudeva in s\u00e9 tutto quello che ancora non ci eravamo detti e fu per me il pi\u00f9 bel dono che tu mi potessi fare in quel momento.<br \/>\nQuella sera cercammo l\u2019amore, lo trovammo l\u2019uno nell\u2019altra e ci amammo dolcemente e teneramente: fu chiaro per tutti e due che non ci saremo mai pi\u00f9 lasciati e che avremo continuato il nostro cammino insieme mano nella mano aiutandoci, confortandoci a vicenda e stando sempre vicini l\u2019uno all\u2019altro.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3197\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3197\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOTTE E\u2019 notte fonda, amore mio. 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