{"id":3191,"date":"2010-04-09T16:38:41","date_gmt":"2010-04-09T15:38:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3191"},"modified":"2010-04-12T11:31:16","modified_gmt":"2010-04-12T10:31:16","slug":"la-piscina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3191","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;La piscina&#8221; di Alessandra Abbruzzese"},"content":{"rendered":"<p><!--[if gte mso 9]&gt;--><\/p>\n<p>(\u2026)\u00a0\u00a0Mi domandi se davvero sia cos\u00ec pericoloso venire al mondo con un padre pazzo, mi martelli<br \/>\ntutto il giorno con questa storia del troveremo una soluzione, ma io non ci<br \/>\nparlo con te, non voglio stare al tuo gioco, quando ti chiedo vuoi mi rispondi<br \/>\nsempre con un punto interrogativo, come se di dubbi non ne avessi gi\u00e0<br \/>\nabbastanza, ma sono io che decido, capisci? Fuori tu o fuori lui, ti dico, ma<br \/>\npoi sento il bisogno di<span>\u00a0 <\/span>giustificarmi e<br \/>\nti domando se vuoi per madre un\u2019assassina, un\u2019assassina ti ripeto, ma tu<br \/>\ninsisti che dovrei calmarmi, che non ne vale la pena, dici, di sporcarsi le<br \/>\nmani, come se nemmeno volessi considerare la possibilit\u00e0 che tua madre abbia<br \/>\ndentro di se il germe della violenza, capisci piccolo? Oppure non ci arrivi? Se<br \/>\navessi gi\u00e0 vissuto un po\u2019 capiresti l\u2019incertezza di chi sa che che qualsiasi cosa<br \/>\nfar\u00e0 avr\u00e0 fatto una cazzata, piccolo capita a tutti prima o poi.<\/p>\n<p class=\"AlessandraCxSpMiddle\" style=\"normal;\">Succede che la vedova<br \/>\ndi fronte agita un battipanni di quelli che non se ne vedono pi\u00f9 da vent\u2019anni.<br \/>\nLancia un mezzo tappeto fuori dalla finestra e comincia a sbatterlo, ripetendo<br \/>\ncome un disco rotto che sarebbe stata l\u2019ultima volta, l\u2019ultima, l\u2019ultima.<\/p>\n<p class=\"AlessandraCxSpMiddle\" style=\"normal;\">Succede che io mi<br \/>\nsento sbattuta, come quel tappeto.<span>\u00a0 <\/span><\/p>\n<p class=\"AlessandraCxSpMiddle\" style=\"normal;\">\u00abChe senso ha il<br \/>\nperdono senza pentimento?\u00bb Urla la signora.<\/p>\n<p class=\"AlessandraCxSpMiddle\" style=\"normal;\">\u00abChe senso ha il<br \/>\nperdono senza pentimento?\u00bb. Chiedo al tuo padre nuovo zoppo, mentre nella<br \/>\nstanza a fianco medita chiss\u00e0 su cosa. Alcuni hanno in sorte come padre un<br \/>\nnuovo ricco, a te invece \u00e8 toccato un intelligentissimo fusto che \u00e8 diventato<br \/>\nzoppo. Si appende sotto sopra su un arnese infernale, penzola tre ore al giorno<br \/>\nattaccato alla gamba corta, convinto che tanto baster\u00e0 a farlo tornare normale.<br \/>\nEra l\u2019uomo pi\u00f9 affascinante che avessi mai visto e ancora qualche volta ti<br \/>\nconfesso. Succede che \u00e8 sempre convinto che la sua strada sia quella giusta. Sicuro,<br \/>\nogni giorno, che quello che vede sia quello che c\u2019\u00e8. \u00abChe senso ha il perdono<br \/>\nsenza pentimento?\u00bb Ma non risponde. Succede che io gli dico dovresti andare da<br \/>\nuno psichiatra quando, gonfia di lividi, sogno di recuperare il tempo che fu, mentre<br \/>\nlui, con la punizione ancora pulsante nelle mani, mi risponde in lacrime troia,<br \/>\nti ho vista, lo so che da quando sono zoppo mi tradisci con tutti gli stronzi<br \/>\nche incontri. Non urlo mai, rispondo alla violenza con una tempesta di<br \/>\nghiaccio. La tua solitudine non \u00e8 indulgente mi dice lui, ma io non so<br \/>\nrispondere, se non stampando sulla faccia l\u2019idea che sia impossibile ferirmi,<br \/>\nallora lui vuole riconquistarmi e mi prende col sorriso, e alla fine anche io sorrido<br \/>\ne quando sembro libera arrivano ancora la ferita e la tempesta.<\/p>\n<p class=\"AlessandraCxSpMiddle\" style=\"normal;\">E poi il sorriso, che<br \/>\nnon \u00e8 una casa, \u00e8 solo una stazione.<span style=\"#3366ff;\"> <\/span><\/p>\n<p class=\"AlessandraCxSpMiddle\" style=\"normal;\">Vorrei accendermi una<br \/>\nsigaretta ma fumare in gravidanza fa male al bambino, leggo sul pacchetto.<br \/>\nTANTO VOGLIO ABORTIRE, informo tuo padre certa che non mi stia ascoltando. SEI<br \/>\nINCINTA? Mi urla invece. domando. Andr\u00f2 con la valigia in ospedale, mi<br \/>\naddormenteranno ed io non me ne accorger\u00f2 nemmeno. E cos\u00ec sar\u00f2 libera, a cosa<br \/>\nfatta, sar\u00f2 davvero pronta a ricominciare, sar\u00f2 di nuovo libera penso, per\u00f2 succede<br \/>\nche io non so se voglio ucciderti, la mia unica alternativa \u00e8 tendere un orecchio<br \/>\nper essere certa che non si sia staccato dal suo pendolo. Il programma \u00e8 che metto<br \/>\nsu il ritmo di una corsa, a volume sostenuto. Il piano \u00e8 che tutt\u2019a un tratto<br \/>\ndivento implacabile, afferro il martello, esco dalla mia stanza, passo per il suo<br \/>\nsalone e apro la sua porta. Quella che quando medita, deve sempre rimanere CHIUSA.<br \/>\nPrima che faccia in tempo a capirci qualcosa, gli do una martellata in testa. Lo<br \/>\nguardo freddamente svuotarsi del suo sangue piangendo e imprecando lurida<br \/>\nbastarda io ti amavo. Continuo a martellare fino a quando le sue braccia non cadono<br \/>\nfino a sfiorare quasi il pavimento, e la gamba libera non si ripiega sul petto.<br \/>\nNon lo so, piccolo, succede che sono immobile e tanto martellare \u00e8 solo un\u2019idea<br \/>\nche fila fino qui, poi si inceppa il meccanismo, inizio a immaginare che dal<br \/>\nsuo collo ricominci a sgorgare un fiume di sangue, e allora mi precipito, mi<br \/>\ninginocchio e cerco di recuperarlo con la conca delle mani, e me lo verso<br \/>\naddosso, poi penso che posso incominciare a bere da quella fonte fino a quando non<br \/>\nsi esaurir\u00e0, e penso che ingoiando il suo sangue nutro te, ti restituisco un<br \/>\npoco del padre che ti ho tolto. Sono qui impietrita, e nella stanza a fianco<br \/>\nc\u2019\u00e8 il mio boia che \u00e8 tuo padre e ha uno splendido sorriso.<\/p>\n<p class=\"AlessandraCxSpMiddle\" style=\"normal;\">Guardo fuori dal mio<br \/>\ninferno, e in quello di fronte la vedova agita ancora il battipanni contro il<br \/>\nsuo marito immaginario. \u00abSono finita a fare la sguattera a un perdigiorno ignorante<br \/>\nsenza un briciolo di coscienza\u00bb urla, e allora guardo per terra e mi concentro<br \/>\nsu una macchia di vino che non sono mai riuscita a cancellare, mi inginocchio e<br \/>\ncomincio a strofinare e strofinare e tu, approfittando di un momento in cui ti<br \/>\nsembro pi\u00f9 calma mi dici che credi che io lo ami ancora, e insisti che dovrei<br \/>\nripensarci, sembri sicuro del fatto tuo quando affermi che me ne pentirei. Continuo<br \/>\na strofinare, non riesco a fare fuori neanche una macchia, ma lo so che tu aspetti<br \/>\nuna risposta. Uccidere te. \u00c8 l\u2019unica via che\u00a0mi resta, \u00e8 questo che vuoi? Concludo.<br \/>\nAllora tu ti offendi, ti rannicchi nella tua piscina e rimani muto per ore,<br \/>\ncome se volessi punirmi, come se fosse tutta colpa mia, non vuoi metterti in<br \/>\ntesta che, vivo o morto quel porco zoppo di tuo padre, tu saresti comunque<br \/>\nfiglio suo, e figlio mio, e quest\u2019idea mi sembra eterna, e mi pare, e ho un po\u2019<br \/>\npaura a dirtelo, ma \u00e8 giusto che io te lo dica, che comunque vada, ecco, che tu<br \/>\nci rimarrai<span>\u00a0 <\/span>fregato. (\u2026)<\/p>\n<p class=\"AlessandraCxSpLast\" style=\"normal;\">\u00a0<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3191\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3191\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(\u2026)\u00a0\u00a0Mi domandi se davvero sia cos\u00ec pericoloso venire al mondo con un padre pazzo, mi martelli tutto il giorno con questa storia del troveremo una soluzione, ma io non ci parlo con te, non voglio stare al tuo gioco, quando ti chiedo vuoi mi rispondi sempre con un punto interrogativo, come se di dubbi non [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3191\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3191\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":879,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-3191","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti-2010"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3191"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/879"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3191"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3191\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3191"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}