{"id":31901,"date":"2017-05-26T17:39:52","date_gmt":"2017-05-26T16:39:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31901"},"modified":"2017-05-26T17:39:52","modified_gmt":"2017-05-26T16:39:52","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-penelope-di-paola-retta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31901","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Penelope&#8221; di Paola Retta"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono giorni in cui dubito della mia capacit\u00e0 di saper contare. Altri in cui ho poca fiducia nella mia perizia fisiognomica e confondo un Proco con un altro, oppure diversi che si assomigliano mi sembrano uno solo. Comprendetemi. Ne ho 108 che mi girano per casa \u00a0da anni. \u00a0O almeno credo siano 108. Potrebbero essere di meno. O di pi\u00f9. Ma comunque troppi. Eccessivi, sovrabbondanti, fuori misura anche, a mio modesto parere, per le leggi che regolano i doveri dell\u2019ospitalit\u00e0 qui da noi. Che, per chi non lo sapesse, \u00e8 sacra. Al punto che non posso, nella maniera pi\u00f9 assoluta, cacciarli fuori da qui, liberandomi della loro confusa, rumorosa e disordinata presenza.<\/p>\n<p>Il motivo \u00e8 terribile e meraviglioso insieme: l\u2019ospite va accudito, riverito, nutrito e, quando LUI decide di andare via, salutato con un regalo perch\u00e9 sotto le sue spoglie pu\u00f2 celarsi una divinit\u00e0.<\/p>\n<p>Se devo essere sincera, in tutti questi anni, la gente che ha soggiornato in casa mia mi \u00e8 sempre parsa molto terrena, parecchio umana, fortemente antropica.\u00a0 Mai, dico mai, che mi sia capitata una bella teofania, non dico di Zeus, ma, che so, di Apollo, Poseidone, Ares, Ermes, Eros, Dioniso. Mi sarei accontentata anche del brutto e sciancato Efesto, pur di giustificare l\u2019estrema devozione greca per chi si radica in casa d\u2019altri senza accennare, neanche per sbaglio, alla data in cui andr\u00e0 via.<\/p>\n<p>Temo che sar\u00f2 delusa ancora una volta, perch\u00e9, a guardarli bene, neanche tra questi 108 ravvedo la remota parvenza di un dio qualsiasi.<\/p>\n<p>Se vi state chiedendo il motivo per cui sono qui e non si muovono dalla mia modesta ed un tempo tranquilla dimora, ebbene, mi pretendono. Sono miei pretendenti.<\/p>\n<p>Se pensate che la cosa mi lusinghi, siete lontanissimi dal mio vero sentire, perch\u00e9 non mi vogliono in sposa per le mie qualit\u00e0 intrinseche, personalissime e peculiari, ma per quelle estrinseche, relative al fatto che io sono regina di Itaca, in quanto coniuge di Ulisse, re dell\u2019isola di cui sopra, attualmente disperso e del quale non si hanno notizie da quasi vent\u2019anni, per cui, pi\u00f9 che moglie, vengo considerata vedova.<\/p>\n<p>Per questo motivo, i Proci, oltre a mangiare, bere e sollazzarsi a mie spese e a discapito delle ancelle, che si sono viste centuplicare il lavoro e per questo mi lanciano sguardi trucidi, premono perch\u00e9 io prenda uno di loro come marito e di conseguenza re di Itaca.<\/p>\n<p>Ma a me, di questi 108, che pur sono una platea maschile piuttosto vasta, non ne piace nessuno e la ragione \u00e8 presto detta: sono dei cretini.<\/p>\n<p>Creduloni ed ingenui. Oserei quasi dire sempliciotti. Per temporeggiare, ho detto loro che avrei resa palese la mia scelta non appena terminato di tessere la tela a cui sto lavorando che verr\u00e0 utilizzata come lenzuolo funebre di mio suocero Laerte (il quale, dal canto suo, sta facendo i debiti scongiuri).<\/p>\n<p>Di giorno, in effetti, sono impegnata ad ordire, fingendomi alacre, fili di tessuto al telaio, di notte a disfare il lavoro del d\u00ec precedente.<\/p>\n<p>In pratica, da mesi, la tela \u00e8 sempre allo stesso punto e di 108 uomini che la osservano agognandone la fine, se ne fosse accorto uno!<\/p>\n<p>Ora, siamo serie, come posso affidare il governo dell\u2019isola a questa gente?<\/p>\n<p>A volte li prendo anche in giro: quando qualcuno di loro tenta un approccio ravvicinato, cercando di fare conversazione con me quando sono all\u2019opera,\u00a0 rispondo affaccendata: \u201cNon adesso. Sono molto impegnata. Se mi distraggo a parlare con te, non finir\u00f2 mai!\u201d<\/p>\n<p>\u201cScusa, Penelope, hai ragione.\u201d Mormorano allontanandosi mogi.<\/p>\n<p>Quasi mi dispiace.<\/p>\n<p>No, non \u00e8 vero.<\/p>\n<p>Non sono crudele. Sono solo stanca. Stanca di questa invasione, di questo campeggio improvvisato, del disordine, di tutto il cibo cucinato e da cucinare, dei giacigli da preparare, delle occhiate assassine delle mie ancelle, della prepotenza con cui questi Proci si sono insediati in casa mia e, s\u00ec, anche degli stramaledetti doveri di sacra ospitalit\u00e0.<\/p>\n<p>Non voglio sposare nessuno di loro. Si arrenderanno a questa idea?<\/p>\n<p>Inoltre e fino a prova contraria, Ulisse \u00e8 ancora vivo. Certo, non \u00e8 qui e la cosa, dopo tutto questo tempo, inizia ad essere piuttosto seccante, ma nessun messaggero \u00e8 ancora venuto a portarmi notizie funeste, n\u00e9 un corpo su cui piangere, sicch\u00e9 non vedo il motivo di tanta fretta da parte dei 108 pretendenti.<\/p>\n<p>Volete la verit\u00e0?<\/p>\n<p>Ultimamente quest\u2019attesa non mi pesa in maniera particolare. Telemaco \u00e8 grande, ormai, ed io ho scoperto il piacere di pensare a me.<\/p>\n<p>Dopo aver lavorato al telaio gran parte della giornata, passeggio al tramonto, raggiungendo a piedi la costa dell\u2019isola, respiro l\u2019odore del mare, chiacchiero con i pescatori che si preparano ad uscire con le barche, mi godo il panorama, faccio la conoscenza degli abitanti di Itaca.<\/p>\n<p>Ma soprattutto quel poco di sonno che riesco a raschiare dopo aver disfatto la tela, me lo godo su un enorme letto tutto per me, che Ulisse ha intarsiato all\u2019interno del tronco di un ulivo secolare e costruendo, poi, la stanza in pietra intorno ad esso. Ammetto che non \u00e8 il massimo della comodit\u00e0 da pulire e che sarebbe una spada nel cuore di un architetto feng shui, ma \u00e8 opera di mio marito ed io non voglio cambiarlo per varie ragioni. Non irrilevante \u00e8 il fatto che, per sostituirlo, dovrei abbattere le mura e sradicare l\u2019ulivo.<\/p>\n<p>Ulisse mi manca, certo, ma non disperatamente come credevo.<\/p>\n<p>Forse \u00e8 vero che ci si abitua a tutto. Tranne a 108 Proci che spuntano ovunque. A questo no, proprio non ci si abitua. Neanche se tra loro ci fosse un dio.<\/p>\n<p>Mi preoccupa Argo, per\u00f2. Povero vecchio cane. E\u2019 sempre pi\u00f9 triste e malandato. Ogni giorno resta per ore accucciato sulla soglia scrutando la strada fin dove pu\u00f2 il suo sguardo opaco da anziano.<\/p>\n<p>Forse \u00e8 pi\u00f9 fedele ad Ulisse di me.<\/p>\n<p>Sicuramente lo aspetta con pi\u00f9 trepidazione.<\/p>\n<p>Eppure io credo che questa sua costanza verr\u00e0 premiata. Lo immagino che scodinzola con emozione sempre maggiore, quando, finalmente, una figura familiare apparir\u00e0 sempre meno sfocata ai suoi occhi avvicinandosi man mano a questa casa.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 felice, Argo.<\/p>\n<p>Lo saranno meno i Proci.<\/p>\n<p>Ed io?<\/p>\n<p>Non lo so. Di questa attesa senza ansia ho fatto tesoro e ho sperimentato che posso vivere bene anche senza di lui.<\/p>\n<p>Tuttavia posso sempre rivedere la mia posizione in proposito, se mi riporta tanti bei regali dal suo viaggio. Che diamine, \u00e8 stato via vent\u2019anni, avr\u00e0 avuto tempo per scegliere dei souvenir!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_31901\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"31901\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono giorni in cui dubito della mia capacit\u00e0 di saper contare. 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