{"id":31889,"date":"2017-05-26T22:37:37","date_gmt":"2017-05-26T21:37:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31889"},"modified":"2017-05-26T22:37:37","modified_gmt":"2017-05-26T21:37:37","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-alfredo-e-rori-di-ursula-galli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31889","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Alfredo e Rori&#8221; di Ursula Galli"},"content":{"rendered":"<p>Alfredo sembra rimpicciolito, pi\u00f9 basso, come se si fosse ristretto, prosciugato.<\/p>\n<p>Gli occhi mobili nel volto pallido, la bocca carnosa ancora bella, macchie di vecchiaia tra i radi capelli grigi tenuti corti corti.<\/p>\n<p>Alfredo non parla, non scrive, si esprime a sussurri, borbottii, cerca di farsi capire con sguardi sgranati, se non lo intendono quasi ringhia, sbuffa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Afasia motoria, incapacit\u00e0 di farsi intendere con la parola, capacit\u00e0 ridotta di comprendere il significato di quello che dicono gli altri.<\/p>\n<p>\u201cBabbo, preferisci il pesce o la carne?\u201d.<\/p>\n<p>S\u00ec s\u00ec, con vigorosi rovesciamenti del capo in avanti.<\/p>\n<p>\u201cMa s\u00ec pesce, o s\u00ec carne\u201d?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rori, sua moglie, lo guarda con il cuore pesante.<\/p>\n<p>Gli ha preparato un borsone sportivo con lo spazzolino da denti, il necessaire per il bagno e la barba, il pigiama, mutande e camicia di ricambio, se si sporca. E il costume, le ciabatte, il telo da spiaggia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lui se n\u2019era andato di casa due anni prima, voleva vivere i suoi ultimi anni tranquillo, senza vincoli familiari, libero dai tentacoli di quella famiglia di fratelli, cugini, nipoti, pronipoti, matrimoni, battesimi, comunioni, compleanni, natali, capodanni, pasque.<\/p>\n<p>Solo, in realt\u00e0, non era, perch\u00e9 di nascosto da tutti stava con Francesca da anni, quanti anni? Due, cinque, dieci? Per\u00f2 non era voluto andare ad abitare con lei, si era stabilito da solo in un piccolo pied a terre in affitto, e non aveva voluto divorziare da Rori, sposata a venticinque anni, fidanzati dal liceo, universit\u00e0 insieme, carriera insieme, una coppia brillante, di quelle che si dicono di successo, Rotary e circolo del tennis, vacanze in barca a vela e casa in montagna, gli amici di un certo giro. Ma anche le beghe, i musi, \u00a0 le riappacificazioni, la routine, lui chiuso nel suo studio, lei in gita con le amiche.<\/p>\n<p>Tutto era rimasto sospeso, una lunga pausa di riflessione, o come si dice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A Rori riaffiora di quando aveva trovato una mattina il criceto della figlia allora piccolina, ora quasi cinquantenne, morto nella gabbietta.<\/p>\n<p>Lo aveva seppellito in giardino, prima che la bimba si svegliasse, e le aveva detto che l\u2019animalino era partito, ma che sarebbe tornato presto.<\/p>\n<p>Ma poi, al lavoro, in riunione con un cliente, a Rori era venuto in mente il dubbio che forse il criceto non era morto, magari era andato in letargo, stava cominciando l\u2019autunno. Atterrita dall\u2019eventualit\u00e0 ma anche speranzosa, aveva mollato in tronco il cliente, aveva disseppellito il roditore, l\u2019aveva portato da un veterinario che probabilmente l\u2019aveva presa per pazza, o un po\u2019 scema, nel darle la notizia che no, il criceto non era in letargo, ma era proprio morto, morto morto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rori si chiede se anche Alfredo non possa essere in letargo, una specie, magari fa finta di avere avuto l\u2019ictus perch\u00e9 si \u00e8 stufato del suo monolocale squallido e della fidanzata pi\u00f9 giovane e incolore.<\/p>\n<p>Quando Alfredo aveva avuto l\u2019ictus, era lei, la moglie legittima, che avevano chiamato in ospedale, e Rori si era precipitata, aveva parlato con medici e fisioterapisti, l\u2019aveva accudito e nutrito e lavato e poi ripreso a casa, con un badante e riabilitatori della parola. Nella buona e nella cattiva sorte, in salute e malattia. In salute e in malattia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lui non parla, ma \u00e8 rimasto il solito.<\/p>\n<p>Quando la figlia gli porta in casa il presidente dell\u2019associazione afasici, uno che aveva ripreso a parlare dopo l\u2019ictus, ma al quale era rimasto un braccio paralizzato e rattrappito, Alfredo da dietro gli fa le facce, come a dire, \u201cma che me lo hai portato a fare\u201d, mimando pure il braccino corto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sta sprofondato in poltrona a guardare la tv. Sullo schermo piatto passano le sgranate repliche della Casa nella prateria. Si entusiasma con gli occhi e la faccia a seguire le vicende degli Ingalls, la bella famiglia di pionieri americani la madre amorevole, il padre autorevole, la piccola Laura dai capelli castano-rossi e la bionda sorella Mary pi\u00f9 grande che con il passare delle puntate diventa cieca, i vicini spocchiosi con la figlia antipatica.<\/p>\n<p>Quando la loro figlia, et\u00e0 da scuola media, guardava quel telefilm, lui sbuffava e snobbava \u2013 gli piacevano L\u2019altra domenica, Linus, la lampada Arco, aveva una stanza interamente dedicata ai trenini, un grande tavolo allestito con il plastico con ferrovia, casine, alberini, e locomotive e vagoni che andavano e venivano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rori non si ricorda quando tutto il trenino era sparito dalle loro vite. Forse quando hanno cambiato casa. Da un appartamento in un condominio anni Sessanta a una ben pi\u00f9 grande abitazione all\u2019ultimo piano di un palazzo antico, un labirinto di stanze dal pavimento di marmo e le pareti dai colori tenui intorno a una terrazza straripante di piante e fiori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una notte, Alfredo se n\u2019era gi\u00e0 andato di casa, Rori era rimasta chiusa sul terrazzo \u2013 la porta aveva sbattuto per una ventata \u2013 e l\u2019aveva ritrovata la mattina dopo piangente e semicongelata, in vestaglia, la filippina. C\u2019erano volute ore prima che Rori si riscaldasse e riprendesse colore. Per tutta la notte aveva avuto il chiodo fisso di un pulcino tinto di verde che avevano portato a sua figlia piccola da una fiera. Erano gli anni primi Settanta e quelle cose usavano: pulcini rosa shocking, blu, viola. Di solito morivano in pochi giorni, per il trattamento tossico. Il loro invece era vissuto ed era diventato un gallo. Impossibile tenere un gallo in appartamento. Gli aveva anche chiuso una zampa nella porta del bagno, e ora aveva due dita invece di tre, da una parte. L\u2019avevano dato a dei contadini e ogni tanto lo andavano a trovare. Un giorno non l\u2019hanno trovato pi\u00f9. Alla figlia avevano cercato di far credere che fosse un altro, il suo galletto, ma lei lo sapeva che aveva una zampa senza un dito e si era disperata. Il pollo arrosto non lo aveva mangiato pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alfredo aveva in casa un suo studio con immense librerie con enciclopedie di tutto, Enciclopedia Britannica, Utet, Storia della Marina, collezioni di fumetti, coppe e gagliardetti delle regate a cui partecipava con la barca a vela. Sembrava cos\u00ec attaccato ai suoi oggetti, ai suoi libri, eppure quando se n\u2019era andato non aveva portato via niente, giusto qualche abito.<\/p>\n<p>Il monolocale in cui si incontrava con Francesca, Rori l\u2019ha visto dopo l\u2019ictus, quando \u00e8 andata a recuperare cellulare e portafogli con i documenti, E\u2019 impersonale, arredato da qualcun altro.<\/p>\n<p>Nel portafogli Rori ha trovato una cosa scritta a mano, dalla \u201ctua Francesca\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mia vasca \u00e8 troppo corta. Non riesco a starci dentro distesa. Le gambe piegate, semiaperte, come una partoriente, la schiena inarcata, il collo incassato. Acqua calda. Bagnoschiuma al t\u00e8 verde. Da due ore.<\/p>\n<p>Non mi rilasso.<\/p>\n<p>Penso.<\/p>\n<p>La mia bocca sul suo sesso, le mie mani che tengono lontana la sua camicia perch\u00e9 non si sporchi. Lui abbandonato, stupito, non ci si aspetta da me niente del genere. Sono una donna grande, una mamma, non una ballerina di night. Non una che si butta in una relazione clandestina, brevi incontri frettolosi in un ufficio, mani dappertutto, e fuori gente che lo aspetta. Incontri un po&#8217; meno frettolosi all&#8217;ora di pranzo in una casa prestata, in un letto dove fino a qualche ora prima dormiva qualcun altro, il pigiama appallottolato per terra, ciabatte di spugna, lenzuola spiegazzate, il bagno pieno di gocce d&#8217;acqua, schizzi di dentifricio nel lavandino, una rivista aperta sull&#8217;ultimo articolo letto sulla tazza del water.<\/p>\n<p>E&#8217; amore, chiss\u00e0, squallore, certo, \u00e8 non capire pi\u00f9 niente, non riuscire a staccare le bocche, respirarlo, non parlare, guardargli gli occhi, \u00e8 una malattia.<\/p>\n<p>L&#8217;acqua si raffredda, apro di nuovo la cannella, acqua bollente, fa male alle vene.<\/p>\n<p>Mi sento sbagliata, sono sbagliata.<\/p>\n<p>Lui ha moglie e figlia grande, io ho marito e bimbi piccoli.<\/p>\n<p>Ho sognato un mare di merda che cade dal lucernario di questa casa che non \u00e8 n\u00e9 sua n\u00e9 mia, ricopre me, lui, il divano blu elettrico.<\/p>\n<p>Quando partorisci, e credi di morire e poi ti posano sul petto il tuo bimbo piccolo e palpitante, ti dici, niente sar\u00e0 pi\u00f9 come prima, ho conosciuto il dolore pi\u00f9 forte, ho conosciuto la gioia pi\u00f9 grande, niente mi far\u00e0 pi\u00f9 male, niente mi far\u00e0 stare pi\u00f9 cos\u00ec bene.<\/p>\n<p>Poi solo qualche giorno dopo vai dal dentista e ti accorgi di avere ancora paura di sentire male, e senti male.<\/p>\n<p>Poi sfiori una persona, dopo anni che gi\u00e0 la conosci di vista, e l&#8217;annusi e l&#8217;odore \u00e8 forte e ti accorgi che l&#8217;unico momento in cui stai bene \u00e8 quando sei con lui e bevi la sua bocca, accarezzi i sui denti, uno \u00e8 un po&#8217; scheggiato, la pelle del suo collo non \u00e8 pi\u00f9 giovane, le sue mani sono troppo piccole per il resto del corpo e sanno di te, le unghie mangiate, le gambe che stanno perdendo muscolatura perch\u00e9 sta troppo seduto e fa poco sport, i piedi e ancora le gambe, il torace, le braccia, il collo, gli occhi.<\/p>\n<p>L&#8217;acqua \u00e8 caldissima e fuori da questa vasca non c&#8217;\u00e8 niente. Francesca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rori l\u2019ha letta, accartocciata, buttata via.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Francesca aveva fatto fuoco e fiamme per riprenderselo.<\/p>\n<p>E\u2019 vero, non abitavano insieme, ma, anche se Alfredo non si era legalmente separato, loro due stavano insieme, di testimoni ce n\u2019erano tanti.<\/p>\n<p>Ha denunciato Rori, e il giudice ha stabilito che Alfredo deve stare con moglie e figlia, ma che Francesca pu\u00f2 prenderlo due volte alla settimana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutti i mercoled\u00ec e il sabato, Rori prepara la borsa ad Alfredo e lo accompagna sotto casa.<\/p>\n<p>Oggi vanno al mare.<\/p>\n<p>Alfredo sale contento sulla macchina di Francesca e saluta Rori con la mano.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_31889\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"31889\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alfredo sembra rimpicciolito, pi\u00f9 basso, come se si fosse ristretto, prosciugato. 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