{"id":31809,"date":"2017-05-25T22:25:10","date_gmt":"2017-05-25T21:25:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31809"},"modified":"2017-05-25T22:25:10","modified_gmt":"2017-05-25T21:25:10","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-conversioni-di-francesca-fabrizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31809","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Conversioni&#8221; di Francesca Fabrizi"},"content":{"rendered":"<p>Ero cresciuta con una cosa strana che erano i campi di cocomeri. Mio nonno li coltivava da sempre, col tempo il piccolo appezzamento di terra che avevamo davanti casa si era esteso tanto che a occhio nudo non si riusciva a vedere quando finisse. Alcuni avevano la polpa gialla, invece che rossa. Il nonno diceva che noi eravamo gli unici ad averli, che i compratori di cocomeri venivano per chiedere proprio dei nostri, gialli, diceva che erano rarissimi. Eppure non ricordo gli affari di famiglia esser stati troppo felici, con la mamma che aveva sempre qualcosa da urlare e il nonno che non sapeva mai che giorno che anno fosse, che diceva sempre: \u2013 E che differenza fa?<\/p>\n<p>Sapevo tutto di come si trattavano i cocomeri, e dal momento che ho gi\u00e0 detto che si tratta di qualcosa di strano, strano non era che mentre i miei compagni passavano il pomeriggio a giocare finch\u00e9 non diventava sera, io me ne tornassi a casa col nonno subito dopo scuola. Lo ascoltavo che parlava dell\u2019irrigazione della sarchiatura, mi diceva che bisognava stare attenti a controllare che la terra non si infestasse di erbacce, che stavolta gli insetti avrebbero impollinato a dovere, che non c\u2019era da temere, lui lo sapeva, sarebbero spuntati tanti bei cocomeri con la buccia liscia come la cera. Io gli chiedevo come avrebbe fatto il campo a ricoprirsi di frutti cos\u00ec grandi, cos\u2019era che sarebbe successo veramente, poich\u00e9 mi rimaneva difficile al tempo concepire come non potessero esistere gli alberi di cocomeri, cio\u00e8 <em>veri<\/em> <em>alberi <\/em>come il pesco o l\u2019albicocco e trovavo ingiusto che un frutto cos\u00ec crescesse in mezzo alle erbacce. Ma il nonno diceva che frutti cos\u00ec hanno bisogno di un campo, per germogliare, gli serve di stare fra le zolle di terra, che bisogna avere pazienza, che quella era una nascita diversa, come tante piccole esplosioni cosmiche.<\/p>\n<p>Il nonno era morto nell\u2019estate dei miei dodici anni. Era morto cos\u00ec, senza dirlo. E la mamma si era fatta carico di ogni cosa, dei funerali del cimitero del testamento. Lui aveva lasciato tutto a lei. Quando lei lo seppe ero in salotto, finivo i compiti seduta al tavolo da pranzo; lo so perch\u00e9 aveva iniziato a piangere forte e la mamma non aveva mai pianto cos\u00ec. Era capitato che vedessi qualche lacrima scenderle di sfuggita sul viso, per esempio quando si metteva gli occhiali e tuffava lo sguardo fra righe e righe di numeri stampati su fogli di carta sottilissimi, ma quella volta non aveva fatto a tempo ad asciugarsele, forse, perch\u00e9 piangeva davvero forte. Cos\u00ec si era fatta abbracciare e di colpo i suoi singhiozzi schiacciati sul corpo del babbo si erano fatti pi\u00f9 ovattati. Inutile dire che io quella notte mi ero decisa a rimanere sveglia; cos\u00ec mi ero accostata alla porta della cucina, dove sapevo che stavano tutti e due perch\u00e9 la luce usciva da sotto, e me ne ero rimasta zitta zitta ad ascoltare le loro voci bisbigliate.<\/p>\n<p>\u2013 Non posso proprio farcela stavolta \u2013 aveva detto al babbo.<\/p>\n<p>\u2013 Adesso \u00e8 tuo, Anna \u2013 le aveva risposto, ma non era sembrata una cosa banale.<\/p>\n<p>\u2013 Perch\u00e9 ha voluto farmi questo, <em>nonostante tutto<\/em>? \u2013 alla mamma piacevano tanto quelle due parole, \u2013 Insomma lui sapeva benissimo\u2026<\/p>\n<p>\u2013 Non poteva fare altrimenti, forse.<\/p>\n<p>\u2013 Che vuoi dire?<\/p>\n<p>\u2013 Voglio dire che forse lui voleva farlo e basta, nonostante\u2026<\/p>\n<p>\u2013 Nonostante il fatto che avrei buttato all\u2019aria il suo stupido sogno?<\/p>\n<p>\u2013 S\u00ec, o magari sapeva che sarebbe finito con lui \u2013, le aveva detto il babbo.<\/p>\n<p>\u2013 E poi c\u2019\u00e8 Sofia\u2026 \u2013, e aveva ripreso a piangere come prima.<\/p>\n<p>\u2013 Lo so, Anna. Dai, basta ora: ne riparliamo domani, siamo stanchi. Dormiamoci su \u2013.<\/p>\n<p>La mamma aveva fatto s\u00ec con la testa e si erano abbracciati. Io in quel momento avevo capito che dormirci su non significava cercare una soluzione ma trovare il coraggio di metterla in atto. Vendettero la casa e il campo di cocomeri a una coppia sulla cinquantina poco tempo dopo. Ci trasferimmo in citt\u00e0 quella stessa estate. Ricordo ancora quando vidi quel paesaggio per l\u2019ultima volta, mentre stavamo partendo, ricordo che mi chiesi se il nonno lo sapeva davvero com\u2019era un campo tappezzato di cocomeri con la buccia liscia come la cera.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_31809\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"31809\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ero cresciuta con una cosa strana che erano i campi di cocomeri. 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