{"id":31790,"date":"2017-05-24T22:56:20","date_gmt":"2017-05-24T21:56:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31790"},"modified":"2017-05-24T22:56:20","modified_gmt":"2017-05-24T21:56:20","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-la-borsa-di-michela-mannoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31790","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;La Borsa&#8221; di Michela Mannoni"},"content":{"rendered":"<p><!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm; background: transparent; border: none; padding: 0cm; direction: ltr; font-variant: normal; color: #000000; background: transparent; line-height: s%; text-align: left; page-break-inside: auto; widows: 2; orphans: 2; text-decoration: none; page-break-before: auto; page-break-after: auto } P.western { so-language: it-IT; font-style: normal; font-weight: normal } P.cjk { so-language: en-US; font-style: normal; font-weight: normal } P.ctl { so-language: ar-SA; font-style: normal; font-weight: normal } A:link { so-language: zxx } --><\/p>\n<p align=\"LEFT\">\u201c<span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">E\u2019 importante avere la borsa \u2013 dice sempre mia madre- ti fa coordinatore del gruppo\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\">\u201c<span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">S\u00ec, mamma \u2013 le rispondo al solito<\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">do semprispondo sempre<\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"> io &#8211; ma il mio gruppo \u00e8 fatto solo da Fabio\u201d che mi segue annoiato mattina e sera, fino a che decide di tornarsene a casa a piedi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">La vita del venditore porta a porta \u00e8 ogni giorno diversa. Strade eleganti o quartieri malfamati, palazzine grigie e anonime o villette a schiera coi fiori sulle finestre; casalinghe affannate, anziani sordi ingrigiti o disoccupati in mutande, ma la trama \u00e8 la solita : porte in faccia, citofoni che gracchiano insulti e cani che ti abbaiano contro. Il finale \u00e8 sempre un autobus che ti riporta a casa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Aspetto anche stasera ,sotto questa pensilina scassata, che passi il bus in una strada di periferia, una vena nera d\u2019 asfalto fra i palazzi del quartiere popolare. Mi osservo sulla vetrina di un negozio svuotato e c\u2019\u00e8 solo il mio corpo ridicolo riflesso nel vetro, sotto al viso coperto dal cartello AFFITTASI.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Mio zio ha trovato il lavoro, la zia mi ha sistemato il suo completo fresco lana di trent\u2019anni fa, mia madre ha comprato all\u2019usato le scarpe eleganti, mio padre dal cielo storce la bocca in un ghigno schifato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Trenta euro a settimana, trecento insulti a ogni suono del campanello, tremila porte sbattute e via di seguito, fino a sera quando torno a casa e nel cortile c\u2019\u00e8 sempre il nonno che mi saluta: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\">\u201c <span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Buonasera professore!\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Poi un giorno, saranno le scarpe sformate, sar\u00e0 l\u2019umidit\u00e0 dell\u2019autunno che ti entra dalle suole e ti avvizzisce anche il colletto della camicia, torno sulla porta: \u201c Che hai da prendermi in giro? \u201d gli dico.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Lui sembra solo guardare in basso, seduto sulla sedia di legno nel suo vestito nero, elegante, pronto per essere messo nella cassa e portato al cimitero, le mani poggiate sul bastone.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\">\u201c <span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Allora, che hai tutte le sere da chiamarmi Professore?\u201d ripeto e la mia voce ha un suono irritato e distorto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Lui punta il bastone sulle mattonelle di graniglia e si alza piano. Con gli anni si \u00e8 accartocciato come una foglia scura.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\">\u201c<span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Tua nonna mi salutava sempre cos\u00ec la sera quando rientravo da lavoro. Abitavamo ancora in Albania e la sera camminavo tanto dalla stazione a casa, con una borsa a tracolla proprio come la tua\u201d dice indicando la mia a tracolla. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\">\u201c <span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Era piana di libri e di quaderni e di compiti da correggere, poi le cose, cos\u00ec velocemente sono cambiate, tua nonna \u00e8 morta e la guerra, due ragazzi da mantenere\u2026ho svuotato la borsa di libri e l\u2019ho riempita di vestiti e siamo partiti. Ma qua la matematica non \u00e8 mica come in Albania ,lo sai? Qua probabilmente l\u2019armonia dei numeri trova soluzioni diverse perch\u00e9 nessuno vuole un professore straniero, nemmeno per le ripetizioni a casa, nemmeno per i compiti di un bambino delle elementari.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Sono partito dall\u2019Albania che credevo la matematica un linguaggio universale e invece ho fatto il cameriere, lo scaricatore, il piastrellista, perch\u00e9 per quello la geometria \u00e8 ancora importante e la mia borsa non so nemmeno dove \u00e8 finita. Forse \u00e8 quella che porti a tracolla. Sembri proprio un professore!\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Lo guardo e tutta la mia furia finisce nello stomaco ingoiata con la saliva per vincere quel nodo stretto nella gola. \u201cPoi ?- chiedo quasi con un sibilo \u2013 Poi che hai fatto?\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\">\u201c<span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Poi anche i miei figli si sono fatti grandi, due omoni alti! Tuo zio indossava l\u2019 abito che porti al suo matrimonio, ma sua moglie l\u2019ha vista poco con il lavoro di camionista e ora asseconda ogni sua stramberia, come cercare a suo nipote un lavoro in cui va in giro come una gazza spennata. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Tuo padre invece, per lui pensavamo l\u2019universit\u00e0 in Albania e invece tutto \u00e8 saltato in aria, come le bombe anche i progetti, e quando siamo arrivati in Italia aveva solo le sue gambe forti e le sue braccia giovani.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Mi dice un giorno che ha trovato lavoro e si alza prestissimo la mattina e la sera torna a casa tutto impolverato. Prima penso che lavori in un forno con la farina, poi che mescoli la calce bianca, ma io non mi alzavo mai cos\u00ec presto quando lavoravo nei cantieri. Allora chiedo a lui e lui sai che fa? Per tutta risposta mi porta qui, proprio qui dove siamo ora, in mezzo al cortile e mi indica lass\u00f9 \u2013 e alza la mano tenendo ancora fra le dita il bastone dopo averlo battuto a terra &#8211; l\u00e0 in cima, su quelle montagne che sembrano innevate anche in pieno agosto. Io non sono mica stato contento, no , ma lui \u00e8 cos\u00ec pieno di qualcosa che lo riempie e lo fa alzare prima dell\u2019alba e tornare bianco come un vecchio. Ecco s\u00ec, andava via la mattina giovane e scuro come te e ricompariva la sera fiacco e bianco come me, ma se gli dicevi \u201cCercano un apprendista in cantiere, un giovane per imparare alle piastrelle\u201d lui ti rispondeva solo che un lavoro ce l\u2019aveva gi\u00e0 ed era come se \u201cfosse all\u2019Universit\u00e0 \u201d . A volte mi parlava degli attrezzi che usava, altre volte del tipo di bianco dei marmi e altre volte ancora dei mezzi che con un rombo feroce salivano fin lass\u00f9 e spaccavano la pietra.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Finch\u00e9 un giorno mi ha portato con lui, tutti lo salutavano e lui mi presentava,cos\u00ec per una volta non mi sono sentito albanese, italiano, professore o piastrellista, ma solo suo padre.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Siamo saliti, prima nel verde dei boschi, poi tutto \u00e8 diventato bianco e roccioso. Attraversiamo una nebbia spessa e quando arriviamo capisco che mio figlio lavorava sopra le nuvole, su una montagna liscia come una pista da ballo, a strapiombo sulla vita e non gli mancava nulla a quelli che gli insegnavano il lavoro per essere professori,come me. La dignit\u00e0 del suo lavoro l\u2019ho compresa, ma che lavoro facesse no. Quello l\u2019ho capito solo quando sei nato :\u201c Lo sai Baba (pap\u00e0) \u2013 mi ha detto &#8211; quel dottore fa il mio stesso lavoro! La montagna \u00e8 come una madre che non vuole darti la sua parte pi\u00f9 bella, quella pi\u00f9 nascosta, allora io, come un dottore , devo inciderle la pancia e toglierle quel figlio che da sola non mi avrebbe voluto dare! Anche la montagna sanguina! E quando le tagliamo la bancata, i fiumi sono bianchi latte fino al mare, fino a che, come un vagito forte, si sente il boato del masso che si schianta sul letto di pietre che gli abbiamo preparato\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ci pensi? avevo un figlio dottore!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Un giorno quella bancata \u00e8 nata prematura e, prima che lui fosse pronto, prima che le avessero fatto un giaciglio di pietre morbide, si \u00e8 staccata e l\u2019ha travolto.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Mio nonno \u00e8 tornato piano alla sua sedia.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Non ho avuto proprio nulla da dire, ho saputo questa storia da sempre, senza mai che me l&#8217;avessero raccontata. Avrei voluto una frase semplice, cose che dicono gli uomini , ma ho solo stretto le labbra ancora di pi\u00f9 in una smorfia.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Lui mi ha guardato e vedendo che le parole non le trovavo, ha continuato : \u201c La montagna quel giorno sembrava una cattedrale bianca e i suoi compagni chierichetti candidi di polvere. I cavatori si siedono sulle pietre bianche e,con gli scarponi grossi e impolverati, piangono come bambini , si consolano fra loro, si danno conforto battendosi le spalle larghe l\u2019uno con l\u2019altro ma poi, la mattina dopo sono ancora l\u00ec, sapendo che la montagna vorr\u00e0 nuove vittime in cambio dei suoi figli bianchi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">I nostri invece moriranno ancora,colpiti dai proiettili del filo diamantato che di colpo si spezza , precipitando dalle bancate alte o salendo con i camion fino lass\u00f9.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Guardami \u2013 dice passandosi la mano magra sul panno nero della giacca- io sto qua e vesto il mio nero, porto il lutto finch\u00e9 non muoio\u201d e si \u00e8 seduto.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\">\u201c<span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ma te, che lavoro fai tutto il giorno con quella borsa?\u201d mi chiede poi asciugandosi la faccia .<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Sono entrato in casa senza rispondergli,solo poggiandogli la mano sulla spalla magra e la mattina dopo ero di nuovo a suonare ai citofoni con un sorriso sempre pi\u00f9 tirato e stasera sono ancora sotto questa pensilina, ad aspettare la corriera.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Mi affaccio ancora,solo una luce,non i fanali dell&#8217;autobus,ma il lume debole di uno scooter che ronza veloce,mi arriva dritto addosso e in un attimo sono gi\u00e0 con la faccia a terra, senza capire come. La borsa ,afferrata e strappata, rompe le catene che la legano alle mie spalle e nevica contratti bianchi.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">La sera \u00e8 immobile, deserta, un cane abbaia da un balcone vicino.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ho in bocca grani bianchi di denti e quando mi alzo il motorino,su un fianco,accelera ancora e c&#8217;\u00e8 un corpo a terra. Il vento alza i fogli che lo coprono svolazzando,sembra dormire come un bambino fra lenzuola di catrame. Si tiene lo stomaco e quando sono su di lui,sotto al cappuccio della felpa nasconde due occhi stranieri che si strizzano in un verso doloroso. Il casco \u00e8 rotolato lontano,fino a fermarsi al bordo del marciapiede come la pallina di un flipper.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Non posso picchiarlo perch\u00e9 il suo dolore \u00e8 gi\u00e0 l\u00ec anche se il sangue che lo macchia di rosso gocciola dalla mia bocca e dai miei denti sbriciolati.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Le luci delle finestre dei palazzi attorno ci spiano,si sente una sirena lontana,allora prendo quel corpo scuro per il bavero del giaccone e lo metto in piedi. Alzo da terra il motorino,lo riaccendo a calci sulla leva e lo incastro sotto al suo culo.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"LEFT\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Vattene &#8230;e non dimenticare la borsa che volevi fregarmi! \u201d gli dico accartocciando i fogli dentro alle cerniere spalancate. Spingendolo, lo faccio ripartire.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_31790\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"31790\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cE\u2019 importante avere la borsa \u2013 dice sempre mia madre- ti fa coordinatore del gruppo\u201d. \u201cS\u00ec, mamma \u2013 le rispondo al solitodo semprispondo sempre io &#8211; ma il mio gruppo \u00e8 fatto solo da Fabio\u201d che mi segue annoiato mattina e sera, fino a che decide di tornarsene a casa a piedi. 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