{"id":31751,"date":"2017-05-24T17:55:55","date_gmt":"2017-05-24T16:55:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31751"},"modified":"2017-05-24T17:55:55","modified_gmt":"2017-05-24T16:55:55","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-matilde-lo-sa-di-loredana-frescura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31751","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Matilde lo sa&#8221; di Loredana Frescura"},"content":{"rendered":"<p>A Matilde e Angelo che sanno molto perch\u00e9<br \/>\nmolto hanno amato.<br \/>\nSe Matilde sapesse che quest\u2019inverno \u00e8 stato con tanta neve ed ora \u00e8 primavera con la luce nuova tra le foglie delle rose, con la luce nuova che si muove tra le foglie, nuove anche loro.<\/p>\n<p>Non ho giocato ancora con Osso. Eppure volevo farlo, ma lui \u00e8 scappato via dietro ad uno struzzo. Ha preferito uno struzzo a me. Qui posso giocare con chi voglio. L\u2019ho scoperto da poco: quando ho pensato ad un cane, lui \u00e8 apparso davanti a me e un po\u2019 mi sono spaventata. Ma poi lui ha scodinzolato e ha mosso le orecchie come faceva pap\u00e0 quando voleva farmi mangiare gli spinaci. Io ridevo e non pensavo tanto al fatto che gli spinaci fossero verdi verdi, solo un po\u2019 verdi e li mangiavo anche se continuavano a non piacermi.<br \/>\nOsso \u00e8 un cane strano perch\u00e9 l\u2019ho visto fare la pip\u00ec addosso alle zampe di una giraffa. Primo: ho capito che era un maschio perch\u00e9 le femmine cane si accovacciano come le bambine mentre i bambini rimangono in piedi e tengono il pisello in mano per non bagnarsi le mutande. Osso per\u00f2 non ha le mani e cos\u00ec credo si bagni un po\u2019 il pelo quando fa la pip\u00ec. E per fortuna non porta mutande.<br \/>\nSecondo:ho capito che ha scambiato le zampe della giraffa per il tronco di un albero, perch\u00e9 quando lei si \u00e8 mossa, Osso si \u00e8 spostato in fretta con la pip\u00ec che ancora usciva ed ha sbandato sulla coda. Io ho riso tanto. Poi ho smesso perch\u00e9 ho pensato che forse non ci vedeva bene. Un cane con problemi di vista dovrebbe esistere, anche se non ho mai saputo di un cane con gli occhiali.<br \/>\nTerzo: ho capito che le giraffe non sopportano che gli si faccia la pip\u00ec addosso anche se non gli importa di essere scambiate per alberi. Sono troppo alte per offendersi. Credo infatti che pi\u00f9 si \u00e8 bassi pi\u00f9 ci si possa offendere forse perch\u00e9 si vedono meglio le cose e si ascoltano meglio le parole. Come Tony, il mio amico che mi dava le spinte e poi mi chiedeva scusa subito. Se uno ti chiede scusa subito \u00e8 un grande amico anche se prima ti ha dato una spinta. Sono quelli che ti chiedono scusa molto dopo o mai che devi evitare.<\/p>\n<p>Se Matilde sapesse che nel suo armadio adesso c\u2019\u00e8 odore di lavanda, quella lavanda che guardava fiorita sulle colline e correva a toccare con le mani piccole e sempre sempre ci trovava una farfalla e sempre sempre gli scappava un grido di gioia. Ho raccolto la lavanda e l\u2019ho messa nei sacchetti di cotone.<\/p>\n<p>Questo posto \u00e8 strano, ma solo all\u2019inizio, poi diventa normale anche se di normale non c\u2019\u00e8 proprio niente. Per esempio Osso che preferisce uno struzzo a me \u00e8 davvero assurdo. Ma ci sono anche altre cose assurde. C\u2019\u00e8 la neve che cade per\u00f2 c\u2019\u00e8 anche il sole. A me piace la neve e piace il sole. Per\u00f2 non so come vestirmi. Ho diversi vestiti e un cappotto rosso che mi piace tanto con il collo di pelliccia non vera, nel senso che sembra pelliccia ma non lo \u00e8. Ecco quando lo indosso io mi sento come quelle bambole che Tony prendeva in giro facendo le boccacce perch\u00e9 erano troppo precise. A me invece piacevano anche se poi le spettinavo un po\u2019 giusto per far piacere a Tony.<br \/>\nIn questo posto Tony non pu\u00f2 venire e questo mi dispiace . A lui piacerebbe tanto vedere Osso che fa la pip\u00ec addosso alle zampe delle giraffe e poi si spaventa e rotola sulla coda.<br \/>\nNeppure mamma e pap\u00e0 possono venire. Me l\u2019ha spiegato Angelo. Sono stata molto attenta quando lo spiegava perch\u00e9 proprio volevo capire, come a scuola con la maestra Giovanna quando allargava le braccia e diceva : Oggi dobbiamo capire una cosa importante!. A me piacciono le cose importanti.<br \/>\nAngelo \u00e8 pi\u00f9 grande di me e anche pi\u00f9 alto ma non quanto le giraffe. Ed \u00e8 un maestro.<\/p>\n<p>Se Matilde sapesse che non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 importante del suo sorriso. Proprio nulla. Il suo sorriso \u00e8 qui appeso alle pareti che si libera dai muri senza fatica e va verso la finestra a spiare se Tony sta giocando fuori per raggiungerlo .<\/p>\n<p>Angelo mi ha detto cos\u00ec:<br \/>\nUno: Sei in un posto speciale Matilde dove c\u2019\u00e8 tutto quello che desideri.<br \/>\nAllora io ho detto: non \u00e8 mica vero: io desidero mamma e pap\u00e0 e anche Tony e anche i nonni e anche anche la mia maestra.<br \/>\nDue: Ma loro ci sono.<br \/>\nAllora io ho detto un po\u2019seccata: Non dire bugie, non \u00e8 vero.<br \/>\nTre: Lui ha sorriso e ha detto che non dice bugie. Ci sono tutti, ma ancora non li vedo.<br \/>\nAllora io mi sono un po\u2019 arrabbiata perch\u00e9 se c\u2019\u00e8 una cosa che non sopporto \u00e8 che qualcuno ,con la scusa che sono una bambina, mi prenda in giro. Poi ho pensato che forse non li vedevo perch\u00e9 non avevo gli occhiali. Infatti questa cosa degli occhiali proprio non la capisco ancora. I miei occhiali con la montatura rossa e le aste arancioni non riesco a trovarli. Proprio ieri li cercavo, anche se finora nessuno mi ha detto di leggere o scrivere e di libri e quaderni non c\u2019\u00e8 traccia. Per\u00f2 non si pu\u00f2 mai sapere e io senza occhiali non vedo bene le lettere. Come Osso non vede le zampe.<br \/>\nPer\u00f2 io e Angelo amiamo i numeri. Questo lo so per certo. E\u2019 che i numeri mi fanno stare tranquilla; puoi metterli in fila sempre anche se sono disordinati e qui di cose in giro ce ne sono tante: cani, giraffe, grano che non si vede, occhiali che non si trovano, neve e sole che si mischiano\u2026<br \/>\nQuattro: Angelo ha detto: non \u00e8 questione di occhiali;non li vedi perch\u00e9 sono invisibili, ma ci sono!<br \/>\nAllora io ho sbuffato. Lo so non \u00e8 elegante. La mamma mi avrebbe rimproverato, ma quando ci vuole ci vuole. Anche Mario mi prende in giro. Lui \u00e8 di prima media e allora crede di poter comandare su quelli di quarta elementare. Un giorno mi ha detto che Babbo Natale non esiste. Che stupido. Ho fatto finta di crederci per non stare a parlare con lui, ma io lo so che esiste perch\u00e9 l\u2019ho visto pure! Non quelli dei centri commerciali con le barbe finte e il vestito tutto spiegazzato. Io ho visto quello vero, proprio la notte di Natale, dentro casa mia che metteva la scatola con il pigiama per la mamma, sul tavolo. Era lui!!! Babbo Natale in persona, solo che non potevo farmi vedere per via del giuramento. Un giuramento solenne: se qualcuno vede Babbo Natale non deve dirlo a nessuno. Tantomeno a lui. Perch\u00e9? Non si sa. E\u2019 cos\u00ec e basta. Forse lui \u00e8 timido o forse non vuole che si sappia che invecchia e che gli vengono le rughe. Anche se io non le ho viste perch\u00e9 era molto buio e mi ero svegliata con l\u2019urgenza di fare la pip\u00ec, quindi non avevo avuto tempo di verificare.<br \/>\nAnche mamma ha paura delle rughe e pap\u00e0 la prende in giro, cos\u00ec lei si mette una crema sul viso. La mia mamma \u00e8 bellissima sempre ma quando sta davanti allo specchio e sorride e poi fa le boccacce, secondo me lo \u00e8 ancora di pi\u00f9.<br \/>\nCinque: Senti Matilde, tu puoi dire di vedere l\u2019aria?<br \/>\nOps! Questa \u00e8 buona. Forse \u00e8 una domanda con l\u2019inganno. Anche Tony ne fa di micidiali del tipo: qual \u00e8 quella cosa che profuma di rosa ma rosa non \u00e8?. Puff! Certo che non posso vedere l\u2019aria, ma so che c\u2019\u00e8.<br \/>\nAngelo \u00e8 un po\u2019 come Tony, anche se non \u00e8 un bambino ha gli occhi fermi che guardano come se ridessero. Per\u00f2 lui ha gli occhiali. Allora invece di rispondere gli chiedo: cosa leggi?<br \/>\nSei: non risponde subito. Poi dice : leggo la terra e le nuvole e leggo gli alberi del bosco e leggo anche le farfalle e le giraffe.<br \/>\nAh\u2026dico io. In realt\u00e0 non ci capisco molto, ma se le giraffe si fanno leggere oltre che fare la pip\u00ec addosso, allora devono essere animali speciali.<\/p>\n<p>Se Matilde sapesse che il cielo fa spazio alle nuvole e si fa piccino per guardarla meglio, per ascoltare meglio le sue risate.<\/p>\n<p>Angelo per\u00f2 non capisce che la mamma e il pap\u00e0 non sono come l\u2019aria. Anche Osso non \u00e8 come l\u2019aria e neppure come mamma e pap\u00e0. Le cose sono diverse, per\u00f2 anche se diverse tutte ci sono. Tutte hanno un posto dove stare. Allora forse son io che non capisco bene. Come posso fare a vederli? Ho la domanda che sta l\u00ec pronta ad uscire, ma poi sto zitta. Io non voglio vederli. Voglio stare un po\u2019 con loro. Ecco che mi riprende la nostalgia forte e mi sa che fra poco piango pure. Uff\u2026non mi piace piangere perch\u00e9 poi mi sento triste e non ho nessuno a farmi le coccole.<br \/>\nAngelo mi tocca la mano. Subito arrivano ronzando tante coccinelle. Io adoro le coccinelle. Pap\u00e0 mi diceva che portano fortuna, ma aldil\u00e0 di questo sono bellissime perch\u00e9 sono rosse con i puntini. Sette puntini neri per la precisione. E sono utilissime perch\u00e9 mangiano gli afidi che farebbero morire le rose e il grano. Me l\u2019ha spiegato pap\u00e0 una sera in cui guardavamo insieme un campo di grano giallo come il sole. Eravamo andati al mare e sulla strada del ritorno pap\u00e0, era uscito dall\u2019autostrada perch\u00e9 aveva visto una meraviglia. Mamma sorrideva e gli diceva che lui vedeva sempre meraviglie .<br \/>\nCos\u00ec eravamo scesi davanti a quel bellissimo campo e avvicinandoci al grano avevo visto le coccinelle.<br \/>\nQuindi anche in questo posto ci sono, anche se per ora non vedo il grano.<br \/>\nAngelo mi dice che c\u2019\u00e8 anche lui. Il grano c\u2019\u00e8.<br \/>\nGli prendo la mano dove cammina una coccinella cos\u00ec lei sale sulla mia. Rido per il solletico e ride anche lui. Forse se piango le coccole me le pu\u00f2 fare lui, ma non sarebbe la stessa cosa. Se ci fosse Tony lui mi darebbe i pizzicotti e le spinte, ma io sarei lo stesso contenta. E poi\u2026una volta ci siamo anche baciati. Beh, non un bacio sulle labbra come fanno i grandi e come fanno mamma e pap\u00e0. Un quasibacio sulla faccia. Precisamente tra la guancia destra e la punta della bocca. Ma \u00e8 stato velocissimo e subito dopo avermi baciata mi ha dato una spinta cos\u00ec forte che ho quasi perso l\u2019equilibrio. I maschi sono molto strani. Comunque anche se era un quasibacio io ho sentito tanti brividi e stavo davvero bene. Quasi come adesso. Non ho mai saputo se Tony avesse avuto brividi o cose del genere baciandomi. E forse non lo sapr\u00f2 mai. Per\u00f2 so una cosa: gli vorr\u00f2 bene sempre , spintoni o no. Quasi quasi se mi danno una penna e se ritrovo i miei occhiali, gli scrivo una lettera. Una lettera del tipo: Ciao Tony, mi manchi sai. E poi vorrei sapere se hai avuto i brividi quando mi hai baciata. Certo non come quelli della febbre, lo so. Per\u00f2 insomma \u2026anche a te si \u00e8 arricciata la pelle? Io sto bene e ho il mio maestro personale che mi insegna cose strane ma utili sul grano e sulle coccinelle\u2026ah poi credo alleveremo farfalle! Una cosa bella dietro l\u2019altra. Per\u00f2 mi manchi molto, quindi rispondi se ti va cos\u00ec mi passa la malincotristezza. Ciao a presto. Matilde.<br \/>\nSe Matilde sapesse quanto il suo abbraccio \u00e8 morbido e caldo. Tanto caldo da far svanire cento inverni di gelo. Le sue braccia sono un mondo a parte, un mondo rotondo senza spigoli.<br \/>\nPerch\u00e9 alcuni vengono qui e altri no? Lo chiedo agli occhiali che stanno davanti agli occhi.<br \/>\nSette: Angelo ha le mani morbide e anche gli occhi lo sono. Mi dice anche i miei bambini non sono venuti. Per\u00f2 tutti arrivano, sai. Basta attendere.<br \/>\nAh ecco, rispondo io, ecco perch\u00e9 sei venuto a cercare me. Ma io non sono la tua bambina. Non ti sognare neppure di pensare che siccome i tuoi bambini non ti hanno seguito, io debba prendere il loro posto.<br \/>\nLui sembra un po\u2019 arrabbiato. Un po\u2019 mi spiace. Non volevo farlo arrabbiare. Anche con mamma era lo stesso. Lei mi diceva :- Matilde vuoi deciderti a finire quei benedetti compiti?Devi riordinare ancora i giochi!- Senza pensarci le rispondevo che i compiti non erano affatto benedetti da nessuno!<br \/>\nCamminiamo vicini adesso e Angelo non ha pi\u00f9 lo sguardo rabbuiato, anzi sorride e mi indica qualcosa che vola. Una farfalla. Anzi mille. Una nuvola di farfalle; cos\u00ec vedo il campo di grano. Allora era vero. C\u2019\u00e8\u2026.e se c\u2019\u00e8 il campo di grano allora\u2026<br \/>\nLa giraffa \u00e8 sempre l\u00ec. Osso non si vede e neppure lo struzzo.<br \/>\nOtto: Angelo prende una scala. Dove l\u2019abbia trovata non so. Forse l\u2019aveva portata tempo fa e l\u2019aveva nascosta tra l\u2019erba. L\u2019appoggia sulla giraffa e mi dice di salire. Salire sulla scala? Stavolta non lo faccio arrabbiare, non chiedo perch\u00e9. Oh cielo\u2026sono emozionata.<br \/>\nSe Matilde sapesse la mia luna. La mia luna ha una scala da una punta alla\u2019altra, perch\u00e9 la mia luna \u00e8 sempre quasi a met\u00e0. E se solo sapesse, lei salirebbe la scala per vedere l\u2019altra punta che \u00e8 uguale alla prima e per questo pi\u00f9 bella. Se Matilde sapesse, non avrebbe paura. Io l\u2019accompagnerei.<br \/>\nLa giraffa non si muove. Io sono sullo scalino uno e vedo la sue zampe lunghe e magre e poi sullo scalino due e la sua pancia mi sembra una coperta di stelle. Angelo mi tiene una mano e senza parole e senza fretta mi dice di salire. Allora lo vedo come la mia maestra Giovanna. Anche lei non aveva fretta, mai. Se non finite l\u2019esercizio potete continuare domani. Non \u00e8 un problema. Gi\u00e0, lei dice sempre cos\u00ec. Non \u00e8 un problema. Ma se ora mi vedesse salire sopra una scala, allo scalino tre, per stare alla pari con una giraffa che si fa trattare come un albero, di sicuro riderebbe fino a farsi venire le lacrime. E di sicuro, anch\u2019io riderei con lei. Di me e della giraffa e anche del maestro Angelo. Tanto lo so che lui non si offende per le risate. Sullo scalino quattro vedo la schiena e dietro, pi\u00f9 in l\u00e0, le colline e sopra una collina vedo la mia casa. Ha il tetto come al solito e come al solito ha il balcone dove la mamma mette la scopa e gli strofinacci per pulire il pavimento. Ci mette anche i vasi dei gerani e quelli del basilico. Cos\u00ec il balcone diventa profumato, sempre. Sullo scalino cinque vedo il collo. L\u2019inizio del collo della giraffa. Ha una specie di criniera color delle castagne, come i capelli della mamma. Glielo dico subito. Mamma hai capelli come quelli della giraffa qui presente. Lei risponde subito. S\u00ec davvero. Non \u00e8 una domanda. Lo sa gi\u00e0, quindi. La sua voce la sento allo scalino sei. La voce della giraffa ha un suono che somiglia a quello del vento quando si annoda tra i paletti della ringhiera che diventava musica ogni volta che li percuotevo con la punta del mio ombrello. E\u2019 bella la tua voce, le dico. Non sento la risposta. Il maestro Angelo adesso \u00e8 diventato pi\u00f9 piccolo e vedo i suoi capelli disordinati intorno alle aste degli occhiali. Ha lasciato la mia mano, ma tiene il braccio alzato come volesse sorreggermi. Sono sullo scalino sette : un altro pezzo di collo di giraffa che sta immobile e aspetta. Anche pap\u00e0 mi aspetta sempre. Io faccio la lenta, lo so. Anche quando devo pedalare in bicicletta: mi ci vuol tempo. Ma lui \u00e8 paziente e anche se mi dice sbrigati Matilde, la sua voce non \u00e8 mai veramente ansiosa o arrabbiata.<br \/>\nAllo scalino otto vedo la faccia della giraffa. Finalmente. I suoi occhi sono bellissimi. Marroni con le ciglia lunghe. Ha il naso umido. Anch\u2019io spesso ho il raffreddore e voglio sempre i fazzoletti con il profumo di menta. Forse alla giraffa piacerebbero. Muove la bocca. Mastica foglie. L\u2019accarezzo e lei smette di masticare. Adesso salgo ancora. L\u2019ultimo scalino. Lo scalino nove. Il maestro Angelo \u00e8 dietro me, allo scalino sette. Strano, non l\u2019ho sentito salire. Speriamo che la giraffa sia cos\u00ec forte da reggerci tutti e due.<br \/>\nLo scalino nove e le orecchie della giraffa si drizzano, come quelle di Osso quando ha puntato qualcosa. La giraffa si muove e io mi aggrappo alle sue orecchie. Ho paura Angelo. Lui mi dice non preoccuparti, le giraffe non sono carnivore. E poi io sono qui, non mi muovo. Sono qui per te.<br \/>\nMeno male rispondo io, ma chiudo gli occhi. Dentro gli occhi chiusi, aggrappata alla giraffa, vedo meglio il campo di grano. Adesso sono spuntati i papaveri. Li vedo chiaramente, senza bisogno degli occhiali. Pap\u00e0 dice che meraviglia, mamma dice tu le meraviglie le vedi dappertutto. Poi arriva Tony con il gel in testa e in mano un i-pod. Sembra diverso, ma poi d\u00e0 uno spintone alla giraffa che traballa un po\u2019 e allora capisco che \u00e8 davvero lui. Senti che canzone bellissima? Mi dice. E\u2019 per te Mati. Gi\u00e0 me l\u2019ero quasi dimenticata, lui mi chiama cos\u00ec come poco pi\u00f9 di mezza matita.<br \/>\nIo metto l\u2019auricolare in un orecchio e insieme ascoltiamo \u201cbaciami ancora, baciami ancora\u201d Divento tutta rossa e Tony abbassa gli occhi e non mi d\u00e0 nessuna spinta.<br \/>\nSotto la scala sento abbaiare! Non mi muovo. So che \u00e8 Osso che insegue le farfalle.<br \/>\nNeppure Tony, n\u00e9 mamma n\u00e9 pap\u00e0 si muovono. Restano l\u00ec a guardare me che ascolto \u201c Baciami ancora\u201d.<br \/>\nAllora io dico voglio abbracciarvi forte. Loro dicono certo Matilde, abbracciamoci tanto. Abbracciamoci sempre.<\/p>\n<p>Matilde lo sa che non c\u2019\u00e8 luogo n\u00e9 tempo che possa dividerci. Matilde lo sa che non c\u2019\u00e8 nero che possa impedire alla sua luce di dare calore. Matilde lo sa che ogni giraffa che incontrer\u00e0, ogni farfalla, ogni spiga di grano, la porter\u00e0 alla sua casa, solo alla sua casa che \u00e8 casa di tanti, di tutti quelli che amano per sempre. E di sicuro, lei che ha vissuto amore, lei\u2026 Matilde lo sa.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_31751\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"31751\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Matilde e Angelo che sanno molto perch\u00e9 molto hanno amato. Se Matilde sapesse che quest\u2019inverno \u00e8 stato con tanta neve ed ora \u00e8 primavera con la luce nuova tra le foglie delle rose, con la luce nuova che si muove tra le foglie, nuove anche loro. Non ho giocato ancora con Osso. Eppure volevo [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_31751\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"31751\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":13158,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[398],"tags":[],"class_list":["post-31751","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2017"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31751"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/13158"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31751"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31751\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32004,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31751\/revisions\/32004"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31751"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31751"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31751"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}