{"id":31734,"date":"2017-05-21T14:49:37","date_gmt":"2017-05-21T13:49:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31734"},"modified":"2017-05-24T18:36:17","modified_gmt":"2017-05-24T17:36:17","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-a-luci-rosse-di-giovanni-zanobini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31734","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;A luci rosse&#8221; di Giovanni Zanobini"},"content":{"rendered":"<p class=\"p2\" style=\"text-align: left;\"><b><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><\/b><i><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span>\u201cCar je est un autre\u201d<\/i><i><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span>&#8211; Arthur Rimbaud-<\/i><\/p>\n<p class=\"p4\">Lenz Keller sedeva sulla panchina sprofondando nel suo impermeabile scuro e il suo sguardo si perdeva nei cerchi d\u2019acqua creati dalle anatre che nuotavano. Il lago specchiava il cielo svuotato di Berlino, un cielo pallido e appannato. Guard\u00f2 l\u2019orologio, era mezzogiorno e il suo appuntamento era tra circa due ore. Era ovvio che l\u2019idea di quell\u2019incontro lo metteva profondamente a disagio, ma si promise di non pensarci troppo, almeno per quanto era possibile. Una improvvisa folata di vento freddo incresp\u00f2 la sua faccia rugosa e scompigli\u00f2 quei pochi capelli bianchi che gli rimanevano. Poi si fece breccia tra la coltre bianca un sole timido che presto divent\u00f2 enorme, rischiarando il cielo e riscaldando tutto il Tiergarten. Keller si apr\u00ec l\u2019impermeabile e si lasci\u00f2 pervadere dal caldo abbraccio del sole, chiuse gli occhi. I rumori della citt\u00e0 divennero ovattati fino a scomparire: gli sembrava di sentire quel silenzio dei boschi. Si chiese come era arrivato ad essere cos\u00ec e aveva l\u2019impressione che nel corso della sua vita ci fosse stato un momento preciso in cui ebbe inizio quel processo irreversibile che lo port\u00f2 a chiudersi in se stesso, sempre di pi\u00f9. E adesso viveva quell\u2019inferno in maniera naturale. Del resto era inevitabile che accadesse, per come era fatto Lenz Keller. Guard\u00f2 le sue esistenze con distacco, forse perch\u00e9 si sentiva bene in quel momento. Aveva il volto rivolto verso l\u2019alto, in direzione del sole, con le gambe leggermente divaricate. Sentiva le mani che diventavano tiepide. Pens\u00f2 che forse quella era la felicit\u00e0: sentire la noia riscaldati dal sole, fregarsene del tempo e degli impegni. Se ne stava l\u00ec, come un cieco che guarda qualcosa nel cielo, e sul suo viso si disegn\u00f2 un sorriso che non era programmato. \u201cCarissimo, che strano rincontrarci!\u201d, Keller apr\u00ec gli occhi e vide stagliarsi davanti a lui la figura massiccia di un uomo. La cosa che lo colp\u00ec fu il luccichio innaturale di quella testa completamente calva.<\/p>\n<p class=\"p4\">\u201c Hans! Non mi riconosci? Beh, non \u00e8 passato troppo tempo, devo ammetterlo\u2026\u201d, Keller non parl\u00f2, sperava nel barlume improvviso di un\u2019immagine nella sua mente che potesse aiutarlo, poi parl\u00f2 e disse: \u201c Mi scusi, ma credo che abbia sbagliato persona, Hans non \u00e8 il mio nome\u2026\u201d. Cerc\u00f2 di dirlo con garbo, proteggendo se stesso e l\u2019interlocutore sconosciuto dall\u2019imbarazzo, anche se lo stava odiando. Il tizio non sembr\u00f2 stupito dalla sua risposta, anzi, dall\u2019espressione sarcastica che aveva sembrava che non si aspettasse altro. Poi fiss\u00f2 Keller dritto negli occhi e strinse i pugni, improvvisamente quella bonariet\u00e0 apparente si tramut\u00f2 in una violenza che sembrava potesse esplodere da un momento all\u2019altro. Keller ebbe paura di quell\u2019uomo enorme che si ergeva davanti a lui come una statua, coprendo il sole e gettando su di lui un\u2019ombra che gli infradiciava i vestiti. Ad un certo punto lo straniero sembr\u00f2 calmarsi, il suo volto di pietra si sciolse in un ghigno che mostrava dei denti ingialliti e con una mossa meccanica mise i pugni dentro le tasche del suo cappotto. \u201c Certo, di sicuro mi sono sbagliato\u2026 Mi scusi\u2026 basta che ti sbrighi, non abbiamo molto tempo\u201d, detto questo gir\u00f2 intorno alla panchina e se ne and\u00f2 via; contemporaneamente il sole venne ricoperto e il cielo divent\u00f2 nuovamente bianco e sterile, un cielo che sembrava finto, fatto di gesso. Keller non os\u00f2 voltarsi per la paura di non vedere l\u2019uomo, come se quello strano incontro fosse stata una sua allucinazione. Si chiese se conosceva qualche amico di nome Hans che potesse somigliargli, ma Lenz Keller non poteva essere scambiato con un altro. Adesso quel suo strano stato di quiete era compromesso in maniera definitiva e la sua mente era ripiombata nelle tenebre. Guard\u00f2 il lago e not\u00f2 che era vuoto, le anatre erano volate via probabilmente. Divenne pi\u00f9 freddo, allora Keller si chiuse l\u2019impermeabile e si tir\u00f2 su il bavero coprendosi la nuca. Senza un motivo incominci\u00f2 ad avvertire della sonnolenza e per combatterla decise di fare due passi. Cammin\u00f2 senza una direzione precisa, poi giunse a un piccolo ponte che attraversava il canale e lo imbocc\u00f2. Fermatosi, si guard\u00f2 intorno, not\u00f2 che non c\u2019era anima viva e che persisteva quello strano silenzio. A tratti si insinuava sotto i suoi abiti un respiro freddo che gli faceva venire i brividi; da bianco il cielo incominci\u00f2 a diventare grigio. Lenz Keller stava ritto sul ponte e osservava davanti a lui gli innumerevoli ponti che si dispiegavano all\u2019infinito fino a scomparire nel lago. Sembravano repliche perfette e si immagin\u00f2 tantissimi Lenz Keller che stavano dietro di lui, fermi su un ponte anche loro, tutti ad aspettare come lui. Ma se ci pensava un attimo sapeva con certezza che almeno un Lenz Keller era dietro di lui e lo stava registrando. \u201c Eppure io sono sicuro di non conoscerlo\u201d, si diceva.<\/p>\n<p class=\"p4\">Oltrepass\u00f2 il ponte e si diresse verso il cuore del Tiergarten perdendosi trai i larghi viali alberati. Si scord\u00f2 completamente perch\u00e9 era l\u00ec. Arriv\u00f2 a una piccola radura circondata da fitti cespugli. L\u2019erba era di un verde cos\u00ec saturo che quasi faceva male agli occhi se si osservava per troppo tempo. Si rec\u00f2 al centro dello spiazzo erboso e si sedette a gambe incrociate. \u201c Ma cosa fai Keller? Se ti vedesse qualcuno?! Non sei mica pi\u00f9 un ragazzino che si siede per terra\u2026\u201d, si rimprover\u00f2 in modo materno. Era rivolto davanti all\u2019anfiteatro di cespugli, di spalle al viale che l\u2019aveva portato l\u00ec. Cercava di scorgere cosa c\u2019era dietro quei piccoli spiragli tra i grovigli di rami, ma vedeva solo buio, come se la notte si nascondesse l\u00e0 dietro, aspettando il momento giusto per invadere tutto col suo mantello di oscurit\u00e0. Poi sent\u00ec una risata, che proveniva da dietro le mura di cespugli. Dalla voce sembrava una ragazza. Keller si alz\u00f2, attratto da quel suono come un segugio. Protendeva la testa in avanti, come per vedere meglio, camminando lentamente per non farsi sentire. Era vicinissimo adesso, col naso sfiorava i cespugli. Un altro mugolio, questa volta pi\u00f9 profondo. Si inginocchi\u00f2 infilando la sua testa in un\u2019apertura fra i rami e scorse qualcosa che solamente i bambini e i cani potevano conoscere: un piccolo tunnel sotto i cespugli che portava ad un\u2019altra radura. Si mise a carponi e cerc\u00f2 di insinuarsi dentro quella voragine, si accasci\u00f2 sempre di pi\u00f9 fino a strisciare, silenzioso come un serpente. Keller si stup\u00ec di se stesso: da dove veniva tutta questa agilit\u00e0?<\/p>\n<p class=\"p4\">Strisciava sul terreno umido e non sentiva fatica, \u201cci sono gi\u00e0 stato qua\u201d si disse. Keller punta lo sguardo verso la fine del tunnel, vede il verde di quella radura segreta e si sente eccitato. Finalmente arriva, sbuca fuori ma rimane disteso. Poi gira leggermente la testa verso destra, non vede nient\u2019altro che erba e le mura di cespugli. Poi gira la testa verso sinistra e vede una ragazza nuda, che si rantola in terra con gli occhi chiusi, sorridendo. Sembra che stia sognando. Keller si mette in piedi e si avvicina, la guarda dall\u2019alto. Anche lui un tempo aveva quella pelle cos\u00ec bianca e perfetta, mentre adesso tutto il suo corpo era irrigidito. Keller si sent\u00ec deformato e fu pervaso da un\u2019inconsistenza tutta sua. La ragazza ignorava la sua presenza. Un tuono lontano cant\u00f2 la minaccia della pioggia. La fissava senza sbattere le ciglia, la sua visione era pura, senza pause oscuranti. Con un gesto spontaneo si cerc\u00f2 qualcosa nella tasca del suo impermeabile scuro. Sent\u00ec il ferro freddo della sua calibro e Hans Rittermann si ricord\u00f2 perch\u00e9 era l\u00ec. Sull\u2019erba si allarg\u00f2 un rumore umido. \u201cOttimo lavoro Hans\u201d disse una lucina rossa dietro i rovi. Mi voltai e mi vidi. Ormai dovevo saperlo che Lenz Keller stava sempre dietro di me.<\/p>\n<p class=\"p4\">\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_31734\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"31734\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_31734\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"31734\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":13156,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[398],"tags":[],"class_list":["post-31734","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2017"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31734"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/13156"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31734"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31734\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32009,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31734\/revisions\/32009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31734"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31734"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31734"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}