{"id":31523,"date":"2017-05-18T17:16:38","date_gmt":"2017-05-18T16:16:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31523"},"modified":"2017-06-24T18:19:46","modified_gmt":"2017-06-24T17:19:46","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-il-vero-obiettivo-di-silvia-colonna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31523","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Il vero obiettivo&#8221; di Silvia Colonna"},"content":{"rendered":"<p>Gli ordini erano semplici e precisi: si sarebbe dovuto recare a Shibuya dove, ben nascosta da occhi indiscreti, si trovava una sala pachinko clandestina; l\u00ec veniva praticato il gioco d&#8217;azzardo e lui doveva riscuoterne l&#8217;incasso. La notte era calata da tempo su Tokyo, ma le luci che ancora illuminavano la citt\u00e0 la rendevano un posto in cui non si dorme mai.<\/p>\n<p>Le strade erano trafficate quasi come di giorno, tuttavia l&#8217;uomo sapeva come arrivare alla sua destinazione in fretta: sorpassava continuamente ogni macchina che incontrava, una volta a destra e quella dopo a sinistra come uno sciatore impegnato in uno slalom; si immise in uno stretto vicolo e sbuc\u00f2 in un&#8217;altra strada: era arrivato. Fren\u00f2 la moto all&#8217;improvviso, inclinandosi, si tolse il casco e si avvicin\u00f2 a un&#8217;anonima porta in ombra sorvegliata da un uomo grosso quasi altrettanto.<\/p>\n<p>\u00abSono Hirabashi.\u00bb<\/p>\n<p>L&#8217;uomo si fece da parte per lasciarlo entrare.<\/p>\n<p>All&#8217;interno regnava la stessa oscurit\u00e0 che c&#8217;era fuori, ma ben presto il corridoio fu illuminato da lunghi tubi di neon. In fondo lo accolse un altro uomo con la stessa corporatura di quello precedente, che sorvegliava una nuova porta.<\/p>\n<p>\u00abSono Hirabashi\u00bb ripet\u00e9 \u00abdel kumi Agni-kai.\u00bb<\/p>\n<p>Anche quello lo lasci\u00f2 entrare dopo aver bussato per annunciarne l&#8217;entrata. Si sent\u00ec dire \u2018<em>Avanti<\/em>\u2019 e il motociclista entr\u00f2.<\/p>\n<p>\u00abAh, Take Hirabashi&#8230; che piacere avervi qui. Come posso esservi utile?\u00bb<\/p>\n<p>Quello che aveva parlato aveva la tipica faccia da imprenditore \u2013 nonch\u00e9 la pancia da magnate \u2013 e si era alzato non appena aveva visto il suo ospite.<\/p>\n<p>\u00abSono qui per l&#8217;incasso.\u00bb disse semplicemente Take.<\/p>\n<p>\u00abMa certo, ma certo&#8230; \u00e8 in cassaforte, volete che ve lo prenda subito?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abFaccia in fretta.\u00bb Come sempre era di poche parole \u00abNel frattempo far\u00f2 un giro nella sala.\u00bb Non era una richiesta.<\/p>\n<p>\u00abFate pure.\u00bb rispose l&#8217;uomo prima di accompagnare l&#8217;altro fuori e affrettarsi nella direzione opposta di quella presa da Hirabashi.<\/p>\n<p>Take percorse nuovamente il corridoio a ritroso ed entr\u00f2 nella sala attraverso una porta anonima. La sala pachinko assomigliava a un casin\u00f2: era piena di macchine in cui si praticava il gioco, stipate tra loro in maniera tale che era quasi impossibile camminare; molti uomini e qualche donna occupavano le postazioni, e solo poche persone facevano da spettatori.<\/p>\n<p>Un urlo di gioia si lev\u00f2 da qualche parte e, dagli stralci di conversazione che si potevano udire, un fortunato giocatore stava vincendo un bel gruzzolo. Take si avvicin\u00f2 e pot\u00e9 constatare coi suoi occhi che quello aveva una piccola fortuna; non poteva permetterlo, ne andava del suo onore, perch\u00e9 Take Hirabashi altri non era che il nome con cui Bimbogami operava nella Yakuza e, quale dio della povert\u00e0, era suo compito impedire a quell&#8217;uomo di andarsene con quei soldi.<\/p>\n<p>\u00abChe fortuna, amico!\u00bb esclam\u00f2 dandogli una pacca sulla spalla. Rest\u00f2 in attesa per qualche minuto poi, quando l&#8217;uomo inizi\u00f2 a perdere tutte le sue sfere, se ne and\u00f2 borbottando un \u2018<em>La fortuna gira<\/em>\u2019.<\/p>\n<p>Rest\u00f2 qualche altro minuto nella sala a osservare altri giocatori e a distribuire povert\u00e0 prima di essere richiamato per ricevere l&#8217;incasso. Salut\u00f2 con un cenno della mano e si rec\u00f2 all&#8217;uscita; infil\u00f2 il casco e fece rombare la sua moto, poi rivolse un nuovo cenno all&#8217;uomo che sorvegliava la porta e, sgommando, se ne torn\u00f2 da dov&#8217;era venuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Agni-kai era tra le pi\u00f9 piccole kumi Yakuza e operava esclusivamente a Tokyo \u2013 o meglio, esclusivamente a Shibuya. Bimbogami aveva trovato quella specie di <em>lavoro<\/em> come un colpo di fortuna dopo aver vissuto da barbone per molte vite umane: non era bello essere l&#8217;unico dio odiato e scacciato da tutte le case, con la sola compagnia del suo fedele Bimbomushi; la Yakuza invece gli permetteva di impoverire uomini come quello nella sala pachinko, o come coloro che si recavano dalle loro prostitute o comprava la loro droga, ma il suo scopo era anche un altro.<\/p>\n<p>Aveva consegnato l&#8217;incasso a chi di dovere e in quel momento stava osservando la citt\u00e0 illuminata; la sua giacca si gonfi\u00f2 sulla schiena e lui se la tolse rivelando un grande tatuaggio: era indubbiamente uno scarabeo, anche se sul dorso aveva disegnata una faccia, e le zampe dell&#8217;animale lo avvolgevano in vita e sulle spalle, arrivando a disegnare intricate immagini sul petto dell&#8217;uomo; ma la cosa incredibile era che quel tatuaggio stava <em>prendendo vita<\/em>, ingrossandosi e staccandosi dal corpo del suo dio.<\/p>\n<p>\u00abVa&#8217;!\u00bb ordin\u00f2 Bimbogami.<\/p>\n<p>L&#8217;insetto svolazz\u00f2 per un attimo intorno al suo padrone, poi scese in picchiata e si confuse con le tenebre. Poco distante una kumi rivale si stava avvicinando agli Agni-kai e si sentivano gi\u00e0 nascere piccole sparatorie. Bimbomushi vol\u00f2 tra di loro, schivando abilmente ogni proiettile, per seminare la povert\u00e0 nei loro animi.<\/p>\n<p>Ben presto la strada fu invasa di sangue ed entrambi i clan potevano contare diversi morti tra le proprie fila; ognuno ne raccolse pi\u00f9 che poteva prima di sparire. Bimbomushi torn\u00f2 indietro per posarsi nuovamente sulla schiena dell&#8217;uomo, abbracciandolo e sparendo alla vista. Il dio aveva compiuto la propria missione; si alz\u00f2 e si allontan\u00f2 senza fretta, lasciando che le tenebre lo inghiottissero.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_31523\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"31523\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli ordini erano semplici e precisi: si sarebbe dovuto recare a Shibuya dove, ben nascosta da occhi indiscreti, si trovava una sala pachinko clandestina; l\u00ec veniva praticato il gioco d&#8217;azzardo e lui doveva riscuoterne l&#8217;incasso. 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