{"id":31415,"date":"2017-05-18T18:07:04","date_gmt":"2017-05-18T17:07:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31415"},"modified":"2017-05-18T18:07:04","modified_gmt":"2017-05-18T17:07:04","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-o-la-penna-o-la-vita-di-alberto-gallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31415","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;O la penna o la vita&#8221; di Alberto Gallo"},"content":{"rendered":"<p>O la penna o la vita!<\/p>\n<p>Ringrazio<br \/>\nil dr. Andrea Romanelli, che in una serata \u2018salsera\u2019,<br \/>\nmi ha spiegato tutto quello che c\u2019era da sapere!<\/p>\n<p>AL GALLO<\/p>\n<p>\u201cDin don!\u201d. Il campanello sulla porta risuon\u00f2 asciutto.<br \/>\n\u201cMi spiace signore, stiamo chiu\u2026 oh, \u00e8 lei dottor Doyle! Prego, si accomodi!\u201d.<br \/>\nIl signor Watson sfoder\u00f2 uno dei suoi proverbiali sorrisi. Si lisci\u00f2 i favoriti nerissimi e assunse una posa professionale: con le mani dietro la schiena e la pancia enorme somigliava a un\u2019anfora.<br \/>\nUna folata di vento gelido fece tremolare i bordi merlettati dei centrini. Le chiome ardenti delle candele gettarono una luce crepuscolare sul vecchio tappeto Kazak a svastiche.<br \/>\nIl dottore salut\u00f2 sfiorando appena il cappello.<br \/>\nLa gatta Lul\u00f9 sonnecchiava acciambellata nella cesta di vimini. Sherlock, il figlio del bottegaio, giocava con le biglie, l\u00ec vicino.<br \/>\nDoyle si guard\u00f2 attorno senza curiosit\u00e0: nella bottega Watson, antistante il suo studio, era di casa.<br \/>\nNell\u2019aria c\u2019era un vago odore di stufato al curry: nel retrobottega Doyle immagin\u00f2 la signora Watson intenta ai fornelli.<br \/>\nIl dottore prese a gironzolare con il cannello della pipa sigillato tra le labbra raggrinzite.<br \/>\nAveva occhi attenti, a cui nulla sfuggiva.<br \/>\nQuella sera, sembravano pi\u00f9 acuti constat\u00f2 Watson fermo al proprio posto. Affond\u00f2 le mani nel panciotto nero e sbirci\u00f2 preoccupato la pendola di rovere sulla parete: le ventuno in punto e ancora due clienti!<br \/>\nIl suo stomaco brontol\u00f2 sconsolato mentre gli invitanti odori della cucina gli riempivano il naso.<br \/>\nIl dottor Doyle and\u00f2 alla libreria. Per quanto sembrasse anomalo in una botteguccia come quella, alla signora Watson piaceva dedicare un po\u2019 di spazio alla cultura. I libri erano edizioni economiche dei pi\u00f9 recenti successi d\u2019oltremanica.<br \/>\nIl dottore prese un volume e lo rigir\u00f2 controluce.<br \/>\nIl diavolo nel campanile di E.A.Poe lesse sottovoce.<br \/>\nRipose il libro e il suo interesse si appunt\u00f2 altrove.<br \/>\nAccanto alla mensola delle stilografiche, di fronte alla finestra che sbirciava la strada, c\u2019era l\u2019uomo.<br \/>\nCamminando, il dottore non aveva potuto fare a meno di notare quello strano non so che nel modo di muoversi di quel cliente.<br \/>\nLo sconosciuto stava scrutando da vicino una delle stilografiche parigine Aurore 88, altro fiore all\u2019occhiello della fornitissima bottega.<br \/>\nDoyle, perso ogni indugio, si avvicin\u00f2 con decisione. Gli batt\u00e9 un dito perentorio sulla spalla.<br \/>\n\u201cSignore, la prego di seguirmi fuori. Possibilmente, senza fare baccano\u201d inton\u00f2 con voce dal timbro che non ammette repliche.<br \/>\nLo sconosciuto si gir\u00f2 appena, un sorriso impertinente stampato sulla faccia smunta.<br \/>\n\u201cMi scusi?\u201d chiese perplesso. \u201cCi conosciamo?\u201d e strizz\u00f2 gli occhietti furbi, come per mettere a fuoco il seccatore.<br \/>\nSbalordito, Watson sent\u00ec di doversi intromettere.<br \/>\n\u201cDottore mi permetta di presentarle il colonnello Moriarty: un veterano\u2026 un Leone d\u2019Inghilterra.. \u201c snocciol\u00f2 pomposo Watson.<br \/>\nMoriarty scatt\u00f2 sull\u2019attenti.<br \/>\nSulla giacca luccic\u00f2 una croce al valore.<br \/>\nAl posto della destra, aveva una mano di legno: esib\u00ec anche quella triste protesi come ulteriore tributo patriottico.<br \/>\nDoyle non mosse un muscolo, n\u00e9 si fece impressionare particolarmente.<br \/>\n\u201cIl signor Moriarty sta per diventare nostro vicino, dottore\u201d, soggiunse il negoziante. \u201cIl numero 88 di Holmes Street lo ha affittato lui\u201d.<br \/>\n\u201cProprio oggi!\u201d, sottoline\u00f2 lo stesso Moriarty.<br \/>\nScuotendo il capo il dottore obiett\u00f2: \u201cCredo che si sbagli, Watson. Lei \u00e8 in buona fede, ovviamente: il colonnello non \u00e8 altri che un impostore!\u201d.<br \/>\nMoriarty sgran\u00f2 gli occhi.<br \/>\n\u201cCome osa? Dottore dei miei stivali?!\u201d, rimbrott\u00f2 offeso.<br \/>\n\u201cSignori! Signori!\u201d farfugli\u00f2 Watson, agitandosi.<br \/>\nCon una mossa a sorpresa, Doyle cerc\u00f2 di afferrare la mano di legno.<br \/>\nL\u2019altro, fatto un balzo all\u2019indietro con insolito vigore, si scherm\u00f2 con il bastone.<br \/>\n\u201cLa recita \u00e8 finita ciarlatano!\u201d lo incalz\u00f2 il dottore.<br \/>\nMoriarty lo fiss\u00f2 indeciso, per un attimo. Battersi o tentare la fuga? era scritto in quell\u2019occhiata fugace.<br \/>\n\u201cCome lo ha capito?\u201d chiese, sollevando minaccioso il pomello del bastone.<br \/>\nDoyle si pieg\u00f2 leggermente sulle ginocchia, allarg\u00f2 le braccia e contrasse i muscoli, come uno smilzo lottatore di sumo. \u201cI Leoni d\u2019Inghilterra non ricevono croci al valore. Bens\u00ec spille. E il grado di colonnello, non \u00e8 contemplato in quell\u2019ordine di arditi combattenti. Il numero 88 di Holmes Street \u00e8 ancora sfitto: ho parlato con il proprietario meno di un\u2019ora fa. La sua casa \u00e8 infestata di blatte e ha dovuto, s\u00ec, rimuovere il cartello sulla porta\u2026 ma per questo motivo! E come se non bastasse, c\u2019\u00e8 ancora una ragione, in base alla quale posso ribadire con sicurezza quanto ho detto prima!\u201c.<br \/>\nDue colpi di tosse risuonarono alle spalle del dottore, interrompendo le sue illuminanti deduzioni.<br \/>\nDoyle volt\u00f2 leggermente il collo, incurante del pericolo a cui si esponeva.<br \/>\nNon si sbagliava, infatti!<br \/>\nMoriarty, approfittando della distrazione, gli sferr\u00f2 un colpo a tradimento. Doyle lo schiv\u00f2 a stento, parando il bastone con l\u2019avambraccio.<br \/>\nIl rivale indietreggi\u00f2, ghignando soddisfatto.<br \/>\nUna sofferenza atroce si diffuse sul viso del medico.<br \/>\n\u201cDottore, dottore!\u201d url\u00f2 isterico Watson. \u201cSherlock ha ingoiato una biglia!\u201d.<br \/>\nIgnorando il dolore pulsante, Doyle fece due passi indietro lasciando un ampio spazio tra lui e Moriarty.<br \/>\nApprofittando del varco l\u2019uomo cerc\u00f2 di fuggire.<br \/>\nFece giusto tre passi veloci.<br \/>\nDoyle scivol\u00f2 sulle ginocchia: era quello che aspettava!<br \/>\nAfferr\u00f2 i lembi del tappeto e tir\u00f2 con tutte le forze. Il malfattore perse l\u2019equilibrio. Croll\u00f2 a terra, battendo lievemente la testa.<br \/>\nLa mano artificiale si stacc\u00f2 dal moncherino. Dall\u2019incavo della protesi saltarono fuori degli oggetti.<br \/>\nIl dottore gli fu sopra. Gli assest\u00f2 un colpo dietro la nuca. Lo immobilizz\u00f2, girandolo nel tappeto come se fosse stato uno spiedino.<br \/>\nSi rialz\u00f2, malconcio e provato.<br \/>\n\u201cDottore! Presto! Venga qui\u201d lo implor\u00f2 Watson isterico.<br \/>\nRichiamata dalle grida, anche la moglie del negoziante fece capolino dal retrobottega. Senza indovinare cosa fosse successo, vide il piccolo Sherlock riverso sul pavimento.<br \/>\nSi asciug\u00f2 le mani sul grembiule e si catapult\u00f2 sul bambino.<br \/>\nViolenti colpi di tosse lo squassavano senza sosta. Le guance paonazze e le vene gonfie sul collo, indicavano che lo strozzamento stava per avere esiti disastrosi.<br \/>\nDoyle allontan\u00f2 il signor Watson con una spinta. Tast\u00f2 la gola del ragazzino. La biglia gli bloccava la respirazione.<br \/>\nBisognava intervenire e farlo alla svelta!<br \/>\n\u201cDevo praticargli una tracheotomia d\u2019urgenza\u201d annunci\u00f2.<br \/>\n\u201cNo!\u201d protest\u00f2 impaurita la mamma.<br \/>\n\u201cSignora ne vale della vita di Sherlock! Dobbiamo intervenire! Come posso\u2026 \u201c. Si guard\u00f2 attorno.<br \/>\nSe si fosse trovato nell\u2019ambulatorio dell\u2019ospedale dove era assistente, sarebbe stato facile operare.<br \/>\nMa in una bottega!<br \/>\nPensa Conan, pensa! Cosa farebbe Bell, il mio capo?<br \/>\nAveva bisogno di qualcosa di appuntito. Appuntito ma vuoto come l\u2019osso di un uccello!<br \/>\nEcco!<br \/>\nSi alz\u00f2 di scatto. And\u00f2 alla mensola e presa una stilografica Aurore.<br \/>\nSi pieg\u00f2 sul bambino ormai cianotico.<br \/>\n\u201cTenetelo\u201d disse agli spaventatissimi genitori.<br \/>\nTast\u00f2 con calma la parte inferiore della gola. Trov\u00f2 il punto giusto. Appoggi\u00f2 la punta della penna contro la carne morbida.<br \/>\n\u201cBuon Dio aiutami\u201d, mormor\u00f2.<br \/>\nAffond\u00f2 la punta cercando di tenere la mano pi\u00f9 ferma possibile.<br \/>\nLa laringe si perfor\u00f2 sotto il pomo di Adamo. Il bambino sussult\u00f2, con gli occhi rovesciati all\u2019indietro. Quando il gambo della penna penetr\u00f2 a sufficienza, Doyle inizi\u00f2 a girare piano la cannula superiore. L\u2019interno della penna era vuoto, come un osso d\u2019uccello appunto.<br \/>\nDei colpi di tosse fecero sobbalzare il petto di Sherlock. Mentre il sangue smetteva di zampillare, un rantolo simile a un respiro miracoloso, premi\u00f2 l\u2019audacia del dottore.<br \/>\nDoyle sollev\u00f2 gli occhi: i coniugi Watson piangevano, mentre il bambino inspirava.<br \/>\n\u201cRespira, respira!\u201d lo incit\u00f2 la madre con voce rotta.<br \/>\nDoyle si pass\u00f2 una mano sporca di sangue sulla fronte. Si volt\u00f2 a controllare Moriarty: il lestofante con la mascella aperta e gli occhi spalancati osservava affascinato l\u2019insolito spettacolo.<\/p>\n<p>\u201cQuindi dottore questo \u00e8 tutto?\u201d chiese l\u2019ispettore Baker riponendo il taccuino.<br \/>\n\u201cS\u00ec, ispettore\u201d.<br \/>\n\u201cConfermiamo\u201d dissero i signori Watson.<br \/>\nIl landau dell\u2019ospedale aveva appena caricato il bambino. Scosso, ma salvo.<br \/>\n\u201cBene, bene. Non so come abbia fatto ma ha visto giusto Doyle: quell\u2019uomo \u00e8 un taccheggiatore. Bella, la trovata della mano artificiale come nascondiglio. Come se n\u2019\u00e8 accorto?\u201d.<br \/>\nIl dottor Doyle trasse un sospiro profondo. \u201cNon era abbastanza disinvolto con la sinistra\u201d.<br \/>\n\u201cTutto qui?\u201d chiese esterrefatto Baker. \u201cAvrei proprio bisogno di uno come lei alla centrale\u2026 la greppia del governo non d\u00e0 molte soddisfazioni ai consulenti investigativi \u201d disse. \u201cMa se ama l\u2019azione \u00e8 nel posto giusto\u201d.<br \/>\n\u201cNe potremmo riparlare ispettore. Potrei venire con un amico?\u201c domand\u00f2 Arthur Conan Doyle.<br \/>\n\u201cSe \u00e8 in gamba come lei, senz\u2019altro\u201d sorrise Baker.<br \/>\n\u201cForse di pi\u00f9. Si chiama Sherlock Holmes: le piacer\u00e0!\u201d.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_31415\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"31415\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>O la penna o la vita! 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