{"id":31397,"date":"2017-05-16T18:51:01","date_gmt":"2017-05-16T17:51:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31397"},"modified":"2017-05-16T18:51:01","modified_gmt":"2017-05-16T17:51:01","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-laggiu-laggiu-da-qualche-parte-di-luigi-lorusso-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31397","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Laggi\u00f9 laggi\u00f9, da qualche parte&#8221; di Luigi Lorusso (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p><!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } --><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Zquod era in camera sua da poco pi\u00f9 di un&#8217;ora. Aveva gi\u00e0 ripetuto a memoria tutte le filastrocche che conosceva, si era tolto lo sporco dalle dita dei piedi e si era affacciato tre volte alla finestra a contare quante lune c&#8217;erano in cielo quella sera: dodici. Mancava la sua preferita per\u00f2, R&#8217;Ziat, quella tutta storta con la faccia che sembrava un frutto dell&#8217;albero del cocco verde.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Quella mattina la maestra aveva spiegato quand&#8217;\u00e8 che esce: <\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u00ab<\/span><span style=\"font-size: medium;\">R&#8217;Ziat si leva all&#8217;orizzonte ogni tre rotazioni ellittiche nella nube di Ozkar<\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u00bb<\/span><span style=\"font-size: medium;\">. Zquod aveva alzato una chela per dire che non aveva capito, ma per sbaglio aveva colpito il compagno che gli stava davanti che per il dolore era diventato subito blu, cos\u00ec la maestra si era messa a gridare e gridare e gridare: <\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u00ab<\/span><span style=\"font-size: medium;\">Zquod! Zquood! Zquoood!<\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u00bb<\/span><span style=\"font-size: medium;\"> e pi\u00f9 gridava e pi\u00f9 le si ingrossavano le antenne sulla testa che si facevano dritte dritte, che un po&#8217; a Zquod gli facevano ridere, ma per la sgridata diventava sempre pi\u00f9 piccolo, ch\u00e9 le antenne e le chele gli si ritraevano dentro.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Poi quando la maestra si era calmata e aveva di nuovo le antenne curve lo aveva chiamato e gli aveva fatto un lungo discorso di cui Zquod ricordava le parole \u201ccivile\u201d e \u201csebbene\u201d, Zquod non sapeva precisamente cosa volesse dire \u201csebbene\u201d e glielo voleva chiedere ma pensava che poi lei si arrabbiava e cos\u00ec rimaneva con le antenne basse e le chele ritratte. Che forse, pensava, a mamma e pap\u00e0 non glielo diceva. E invece no.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00ab<\/span><span style=\"font-size: medium;\">Naturalmente dovr\u00f2 avvisare i tuoi genitori<\/span><span style=\"font-size: medium;\">\u00bb. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">E no! <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Subito gli si drizz\u00f2 l&#8217;antenna, e la maestra aggiunse: \u00abQualcosa in contrario?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abMa io non l&#8217;ho fatto apposta, uffa!\u00bb non riusc\u00ec a trattenere Zquod e la maestra ricominci\u00f2: \u00abZquod! Zquood! Zquoood! Per poco non accecavi il povero Gnit che \u00e8 cos\u00ec buono, lo vedi che \u00e8 l\u00ec che piange?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\">Per forza\u201d pens\u00f2 Zquod \u201cquello \u00e8 un nano e un piagnone\u201d per\u00f2 non lo disse. Ma le sue antenne restarono dritte.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Una settimana a ripulire il giardino di casa gli era costata, quella nota. Una settimana senza ricreazione, con i compiti aggiuntivi e senza l&#8217;ora di stanza dei sogni. Ma soprattutto un mese senza laboratorio. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abPer piacere mamma, mi metto da una parte e ti guardo e basta, per piacere per piacere per piacere!\u00bb<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abNo, Zquod, se non sai essere abbastanza responsabile da evitare di infastidire la tua maestra non puoi neanche avere a che fare con un laboratorio scientifico federale\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abMa per piacere&#8230;\u00bb<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abHo detto no, Zquod\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abPer&#8230;\u00bb<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abBasta\u00bb. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La mamma di Zquod aveva inarcato la coda squamosa fino a rivolgergli la punta contro. Era il segnale che doveva battere in ritirata. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Un mese senza il laboratorio. La mamma di Zquod era una delle scienziate pi\u00f9 scienziose di tutto il pianeta e il suo laboratorio era meglio di tutte le giostre virtuali che facevano impazzire i compagni di classe di Zquod: c&#8217;erano telescopi galattici che facevano vedere tutti i pianeti distanti milioni di anni luce, anche se sembravano solo puntini e Zquod pensava sempre che sarebbero apparsi degli animali strani e antichissimi, perch\u00e9 la mamma gli aveva spiegato quella cosa che se guardava una cosa lontana ma proprio davvero troppo lontana allora non si vedeva com&#8217;era ora ma come era in un tempo veramente troppo vecchio; poi c&#8217;erano i microscopi per vedere i mostriciattoli; poi c&#8217;erano gli amici di mamma che lo facevano ridere, perch\u00e9 sua mamma era il capo l\u00ec e tutti volevano essere simpatici al figlio del capo; poi c&#8217;era che si mangiavano sempre cose buone, perch\u00e9 erano tutti scienziati e nessuno si poteva mettere a cucinare e allora si mandava sempre uno studente a prendere il cibo della mensa che si mangiava sui vassoi, ma tutti in piedi perch\u00e9 non si potevano fermare a mangiare. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">E al laboratorio vicino a quello di mamma c&#8217;era uno studio di esperienze vitali, che gli avevano detto che lui ancora non le poteva fare che era piccolo, ma quelli che ci lavoravano stavano sempre con la testa per aria e le antenne che giravano da tutte le parti e solo a guardarli a Zquod gli sembrava di girare tutto lo spazio della galassia e sapeva cos&#8217;\u00e8 che voleva fare da grande e intanto riempiva quaderni su quaderni di esperienze vitali che avrebbe realizzato per i suoi compagni e glielo raccontava tutte le mattine, almeno fino a quando la maestra non gli avesse detto: \u00abZquod, basta fantasie, \u00e8 ora di tornare sulla terra!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Un mese senza il laboratorio. E magari tutto il pomeriggio a casa con pap\u00e0, che provava a fargli piacere lo sport pi\u00f9 diffuso del pianeta: buttarsi un cono di gomma da una parte all&#8217;altra provando a non farlo prendere all&#8217;avversario, ma senza toccarlo con le chele. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Noia. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Un intero pomeriggio davanti a s\u00e9, per Zquod stava diventando interminabile. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">D&#8217;un tratto, l&#8217;illuminazione: \u00abMamma, devo venire per forza al laboratorio. Ho lasciato la pomata per le mie squame irritate\u00bb. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abVa bene, vieni, prendi la tua pomata e te ne ritorni in camera tua\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il laboratorio era nello stesso edificio della casa di Zquod. In realt\u00e0, quasi tutta la citt\u00e0 era su un unico edificio, e per raggiungere ogni luogo ci si metteva in flussi di aria corrente velocissima che ti risucchiavano dove volevi. Se andavi di fretta. Ma Zquod voleva prendersela con tutta calma, cos\u00ec fece una lunga passeggiata, e lo divertiva un sacco vedere tutte quelle persone trascinate dall&#8217;aria e imitava le loro espressioni buffe e li salutava e gli faceva le smorfie attraverso la superficie trasparente che li separava.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Arriv\u00f2 al laboratorio quasi a malincuore. La mamma quando lo vide mise su un&#8217;espressione severa, ma Zquod se ne accorse che le scappava un sorriso, allora mise le antenne pi\u00f9 curve che poteva ma con la punta in su. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Era una mossa che aveva ormai perfezionato e la mamma non sapeva resistere: \u00abOk, resta un po&#8217; qui in giro a curiosare. Dieci minuti, non di pi\u00f9\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Dieci minuti. Doveva agire rapido e preciso. Quella porta che era sempre chiusa. Erano tutti chini sui loro strumenti. Doveva essere silenzioso e astuto. Chele basse e antenne all&#8217;erta. Sgattaiol\u00f2 come un gambero del cielo, l&#8217;animale pi\u00f9 sinuoso del pianeta e si intrufol\u00f2 dentro invisibile neanche fosse una cometa supernana della costellazione di Znort.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Zquod vide un cartello luminoso che si accendeva e si spegneva a colori cangianti. C&#8217;era scritto: \u201cNon entrare per nessun motivo, non sbirciare e non raccontare niente a nessuno. Qui \u00e8 tutto supersegreto\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Zquod si sent\u00ec come gli sportivi che guardava suo pap\u00e0 nel bucovisore, quando ringraziano i genitori, la fidanzata e tutti i loro tifosi perch\u00e9 hanno vinto la megacoppa spaziale. Lui era l\u00e0. L&#8217;ologrammatore telepatico interstellare. Bastava indossare le cuffie e in un microsecondo ti mettevi in comunicazione con un essere di un pianeta che stava laggi\u00f9, laggi\u00f9, da qualche parte dietro la stella di una galassia vicina a forma di latte versato. Era un progetto segreto, ma aveva sentito la mamma che ne parlava a cena. Ci pens\u00f2 ancora un secondo, poi lo prese, abbass\u00f2 i tentacoli della testa e, tremando un po&#8217;, spinse il pulsante e in attimo&#8230;<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Pietrino era in camera sua da pi\u00f9 di un&#8217;ora. Aveva gi\u00e0 ripetuto a memoria tutte le filastrocche che conosceva, si era tolto lo sporco dalle dita dei piedi e si era affacciato tre volte alla finestra a vedere le auto che facevano i testacoda sotto lo spiazzo di casa sua. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Un mese senza Playstation, perch\u00e9 quel fesso del suo compagno si era messo a frignare quando la maestra li aveva scoperti a buttare le miccette dalla finestra. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abSe ci scoprono, tu continua a dire che non siamo stati noi. Anche se ci hanno visti, anche se stiamo ancora con le miccette in mano, tu continua a dire con tutta la forza che non siamo stati noi. Alla fine ci crederanno\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Un minuto, aveva resistito quel nano. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">E ora Pietro era l\u00ec, in quello stanzino buio e noioso.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Ma a un tratto avvenne qualcosa. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Una luce all&#8217;improvviso e una specie di fitta alla testa, poi sent\u00ec una voce, come da lontano: \u00abCiao, mi chiamo Zquod. E tu?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Pietro si guard\u00f2 attorno, poi lo vide, dalle antenne alla coda: un essere di vari colori che assomigliava a un incrocio tra un iguana, un polipo e un orsetto, alto quanto lui.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abPietro\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Un attimo di silenzio.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abA che giochiamo?\u00bb dissero poi Pietro e Zquod insieme, nello stesso momento.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;ologrammatore telepatico interstellare funzionava. Il primo contatto era stato stabilito.<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_31397\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"31397\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Zquod era in camera sua da poco pi\u00f9 di un&#8217;ora. 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Mancava la sua preferita per\u00f2, R&#8217;Ziat, quella tutta [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_31397\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"31397\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":13021,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[398],"tags":[],"class_list":["post-31397","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2017"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31397"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/13021"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31397"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31397\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31525,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31397\/revisions\/31525"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}