{"id":3116,"date":"2010-04-01T18:57:21","date_gmt":"2010-04-01T17:57:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3116"},"modified":"2010-04-01T18:58:03","modified_gmt":"2010-04-01T17:58:03","slug":"un-astuccio-in-velluto-blu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3116","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Un astuccio in velluto blu&#8221; di Roberta Selan"},"content":{"rendered":"<p>Sandra, arrivata alla fine del piccolo sentiero fra i pini, si ferm\u00f2. Il sole di quel caldo mezzogiorno picchiava forte, cerc\u00f2 di riparare gli occhi con la mano destra aperta sulla fronte, ma i raggi erano talmente diretti e penetranti da non ottenerne alcun beneficio. Non si vedeva ancora niente all&#8217;orizzonte, doveva incamminarsi sulla sabbia fino ad aggirare completamente gli ultimi alberi altissimi che si ergevano, maestosamente protettivi,sulla sua estrema sinistra, e poi, se non ricordava male, avrebbe finalmente scorto la casetta sul mare. Si tolse i sandali e cominci\u00f2, passo dopo passo, ad affondare i piedi nella sabbia; era da tanto che non andava pi\u00f9 l\u00ec, dai tempi della sua adolescenza, quando tutta la famiglia nei weekend vi si rifugiava per sfuggire al caos e alla frenesia della citt\u00e0, cos\u00ec lei e suo fratello Enrico potevano divertirsi a giocare sulla spiaggia, mamma poteva rilassarsi e prendere il sole e pap\u00e0 poteva dipingere i suoi paesaggi. Quanto tempo era passato! Ad un certo punto poi la famiglia aveva smesso di andarci: pap\u00e0 aveva acquistato un confortevole appartamento nel pieno centro turistico del paese ed era chiaro che tutti preferivano le comodit\u00e0 del &#8220;nuovo&#8221;, rispetto all&#8217;isolamento e alla primitiva semplicit\u00e0 di un rustico dislocato ai margini di una spiaggia libera fuori dal mondo&#8230;Enzo era l&#8217;unico che aveva continuato a frequentare quel posto, di tanto in tanto, quando il lavoro gli consentiva di ritagliare un po&#8217; di tempo per se stesso e poteva fuggire l\u00e0 da solo, lontano da tutto e da tutti, con le sue tele bianche da riempire e i suoi colori&#8230;Eccola l\u00e0 la casetta in riva al mare, sembrava ancora pi\u00f9 piccola di come se la ricordava, o forse semplicemente era lei ad essere cresciuta e a vedere le cose con occhi pi\u00f9 adulti&#8230;I muri non erano pi\u00f9 candidi come un tempo, ovunque si notavano segni di umidit\u00e0 e di usura, tutto si era ingrigito notevolmente e soprattutto quelle sottili crepe che la ricamavano d&#8217;antico tutt&#8217;intorno non lasciavano presagire nulla di buono, nemmeno per ci\u00f2 che, una volta entrata, avrebbe trovato all&#8217;interno. Era da tanto che nessuno ci metteva pi\u00f9 piede, almeno da quando pap\u00e0 Enzo era morto improvvisamente\u00a0in seguito\u00a0ad un attacco cardiaco, ed erano gi\u00e0 passati un paio d&#8217;anni; ora qualcuno aveva proposto di vendere quella propriet\u00e0, visto il suo totale inutilizzo, cos\u00ec Sandra aveva deciso di andare a dare un&#8217;occhiata, sia per verificarne le condizioni effettive, sia per controllare che non vi fosse qualcosa &#8220;di famiglia&#8221; che valesse la pena di recuperare e portare in salvo.<\/p>\n<p>Apr\u00ec la porta a fatica, forse l&#8217;aria carica di sabbia aveva usurato l&#8217;ingranaggio e la chiave faceva fatica a girare&#8230;La vecchia porta di legno massiccio, piangendo e cigolando su quei cardini arrugginiti, si spalanc\u00f2 e davanti ai suoi occhi carichi di ricordi e d&#8217;incanto si riapr\u00ec tutto un mondo non ancora del tutto dimenticato: fra nuvole di polvere e ragnatele penzolanti dal soffitto in legno a cassettoni, Sandra ritrov\u00f2 molte immagini familiari, dalla sedia a dondolo in vimini della mamma al cavalletto per i dipinti di pap\u00e0, dal vecchio tavolo da ping pong di Enrico al pesante paiolo per la polenta&#8230;Le sembrava ancora di sentirne il profumo, gialla, abbrustolita poi sul caminetto esterno, magari abbinata ad un buon pesce appena pescato&#8230;Al piano di sopra ritrov\u00f2 il letto dalle molle cigolanti dove amava stendersi in silenzio e riempire pagine e pagine di diario&#8230;Erano stati bei tempi quelli, pieni di tormento adolescenziale e di piccole pene d&#8217;amore, ma anche densi di momenti belli trascorsi insieme alla famiglia ed agli amici, da ricordare con nostalgia ed affetto&#8230;In un angolo, in parte al vecchio divano rosso, scorse una tela appena abbozzata e decise di portarsela via: suo pap\u00e0 dipingeva per hobby, per puro diletto, ma era piuttosto bravo nel raffigurare paesaggi, era un&#8217;attivit\u00e0 che lo rilassava molto e lo faceva sentire bene, sarebbe stato un peccato lasciare l\u00ec un ricordo cos\u00ec prezioso ed importante&#8230;Per il resto sembrava tutto a posto, non c&#8217;era davvero pi\u00f9 nulla che valesse la pena di salvare. Sandra stava per dare un&#8217;ultima occhiata generale prima di richiudere la porta a chiave ed andarsene, quando si accorse che sopra al mobiletto d&#8217;ingresso, fra il vaso da fiori in vetro di Murano e il portacenere in ceramica di Bassano, c&#8217;era incastrato un piccolo astuccio in velluto blu, o almeno cos\u00ec le sembrava di intuire, sotto quel\u00a0grigio mantello di polvere.<\/p>\n<p>Lo apr\u00ec con circospezione e con un po&#8217; di batticuore, dopo averne soffiato la superficie: sembrava la scatoletta di un gioiello, chiss\u00e0\u00a0cos&#8217;era e a chi apparteneva&#8230;Vide con sorpresa che si trattava di un bellissimo anello in oro bianco con brillante, e sembrava tutto fuorch\u00e8 un falso! Cosa ci faceva l\u00ec, abbandonato, un gioiello cos\u00ec bello e prezioso? Di chi era, o a chi era destinato? Le venne la tentazione di indossarlo: era un po&#8217; largo per il suo anulare, ma avrebbe fatto fare un figurone a qualunque donna l&#8217;avesse messo al dito. Se lo sfil\u00f2, prima di perderlo, e nel riporlo dentro l&#8217;astuccio, vide che al suo interno vi era un&#8217;incisione: &#8221; A Vremi con immenso amore&#8221;. Chi era Vremi? E che cosa aveva a che fare con quel posto, con lei o con la sua famiglia?<\/p>\n<p>Da quel momento la mente di Sandra cominci\u00f2 a vagare fra mille e pi\u00f9 ipotesi diverse, non avendo pi\u00f9 pace:doveva assolutamente venire a capo di quel mistero. L&#8217;ultimo a frequentare quella casa, durante i suoi weekend dedicati al relax ed alla pittura, era stato pap\u00e0 Enzo, ma lui ora non c&#8217;era pi\u00f9 e quindi non poteva chiedergli pi\u00f9 nulla&#8230;Possibile che quell&#8217;anello, che ora lei custodiva gelosamente nella tasca pi\u00f9 interna e nascosta della sua borsetta, fosse stato acquistato proprio da suo pap\u00e0 e fosse destinato ad un&#8217;eventuale amante? Dopotutto nell&#8217;incisione c&#8217;era scritto &#8220;A Vremi&#8221;, non &#8221; A Laura&#8221;&#8230;No, non poteva essere, suo padre non poteva avere una relazione, lui non andava alla casetta sul mare per incontrare un&#8217;altra donna, lui ci andava per stare tranquillo e dipingere le sue tele&#8230;Le pareva che i suoi fossero sempre andati d&#8217;accordo, che non avessero mai dovuto attraversare o superare momenti particolari di crisi, o almeno lei non se n&#8217;era mai accorta nei suoi vent&#8217;anni accanto a loro. Avrebbe potuto chiedere lumi a sua mamma, farle vedere quell&#8217;anello, ma se poi veramente fosse venuto fuori che suo padre era legato ad un&#8217;altra donna all&#8217;insaputa di sua madre, cosa sarebbe successo? Avrebbe rovinato per sempre il ricordo di Enzo agli occhi di Laura, l&#8217;avrebbe fatta star male da morire e adesso che lui se n&#8217;era andato per sempre, non sarebbe servito a nessuno, anzi, avrebbe provocato solo tanta sofferenza.\u00a0Sandra per\u00f2 sentiva dentro di s\u00e8 che doveva assolutamente risolvere quell&#8217;enigma, o non sarebbe pi\u00f9 riuscita a dormire tranquilla: voleva la verit\u00e0 e non si sarebbe fermata finch\u00e8 in qualche modo non fosse venuta fuori&#8230;<\/p>\n<p>Decise di andare a trovare Carlo al suo locale: era il bar pi\u00f9 vicino alla casetta sul mare e, anche se ci voleva una bella e lunga passeggiata lungo la riva per raggiungerlo, pap\u00e0 Enzo lo frequentava spesso, se non altro per procurarsi accendini e sigarette, unico vizio che l&#8217;aveva sempre accompagnato fin dalla giovinezza. I due col tempo erano diventati molto amici, aveva\u00a0voluto essere presente\u00a0anche\u00a0il giorno del\u00a0suo funerale,\u00a0magari\u00a0 sapeva qualcosa in merito ad una eventuale &#8220;amicizia&#8221; di suo padre, e comunque valeva la pena di indagare&#8230;Carlo dapprima non riconobbe in lei la ragazzina che da piccola andava l\u00ec spesso con suo fratello a mangiare il gelato, poi l&#8217;accolse con calore ed entusiasmo, offrendole una bella bibita ghiacciata. Parlando con lui, scopr\u00ec che suo padre non era l&#8217;unico frequentatore pi\u00f9 o meno assiduo della casa; spesso Enzo lasciava l\u00ec al bar una copia delle chiavi e un suo caro amico, Claudio, passava a prenderle. La cosa strana\u00a0era che di solito le riportava appena dopo qualche ora, il che voleva dire che, con chiunque ci andasse, non poteva fermarsi pi\u00f9 di tanto, e comunque mai un&#8217;intera notte. Dunque era molto pi\u00f9 probabile che l&#8217;anello appartenesse a questo tale Claudio a cui suo pap\u00e0 prestava la casetta per i suoi incontri\u00a0romantici\u00a0e che magari fosse destinato proprio alla donna con cui aveva\u00a0una relazione&#8230;Doveva andare fino in fondo alla cosa, l&#8217;anello era troppo bello e prezioso per non tornare fra le mani del legittimo proprietario o, meglio ancora, per non finire al dito della persona a cui era destinato. A questo punto sorgeva per\u00f2 legittimo un dubbio: perch\u00e8 Claudio non aveva pi\u00f9 consegnato il gioiello? Perch\u00e8 sembrava essere stato abbandonato l\u00ec da anni? Doveva forse incontrare la sua amata nella casa sul mare, ma poi qualcosa era andato storto? E l&#8217;inconveniente era in qualche modo legato alla morte prematura e improvvisa di suo padre?<\/p>\n<p>Sulla via di casa, immersa nei suoi mille e pi\u00f9 pensieri, Sandra decise di fermarsi a salutare i nonni materni. Vivevano da sempre in una vecchia fattoria ristrutturata, in compagnia di animali di tutti i generi, dalle galline ai conigli, dalle oche ai maiali, per non parlare di cani e gatti vari che giravano ovunque, e tutto il lavoro che davano loro da fare, indubbiamente contribuiva a mantenerli sempre freschi e in piena forma, nonostante l&#8217;et\u00e0 avanzata. Furono molto felici di vedere la nipote, non accadeva molto spesso; nonna Rechele volle a tutti i costi farle assaggiare una fetta della sua mitica torta alle mele, mentre nonno Augusto cominci\u00f2 a tirar fuori gli album delle foto di famiglia, per ricordare insieme &#8220;i bei tempi andati&#8221;&#8230;Mentre sfogliava le pagine ingiallite, fra vecchie foto in bianco e nero, Sandra si sofferm\u00f2 su quelle di un nonno molto atletico e giovane, vestito da sciatore, in mezzo alla neve. &#8220;Nonno, non sapevo che fossi un campione di sci&#8230;!&#8221;. &#8220;Oh s\u00ec, quando avevo gambe buone, secoli fa, ho fatto pure parecchie gare, di slalom soprattutto&#8230;Anche la tua mamma da ragazzina andava forte sugli sci&#8230;Ti ho mai fatto vedere la foto scattata a Cortina?&#8230;&#8221;. Sfogli\u00f2 rapidamente l&#8217;album fino a fermarsi su una fotografia grande come l&#8217;intera pagina: c&#8217;era raffigurata una ragazzina in tenuta da gara, con tanto di numero puntato sul petto e una coppa fra le mani. Sotto, scitta a pennarello, una dedica: &#8221; A Vremi, perch\u00e8 questa sia solo la prima di tante vittorie in pista&#8230;Pap\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Vremi&#8221;&#8230;? Ferma tutto&#8230;<\/p>\n<p>&#8220;Nonno, chi era questa Vremi?&#8221;. &#8220;Io avevo cominciato a chiamare cos\u00ec tua madre quando mi ero accorto che stava diventando una piccola campionessa sugli sci&#8230;Vremi Schneider era una campionessa a livello mondiale di quegli anni, vinceva praticamente tutto, e mi sembrava bello e di buon auspicio chiamare tua madre &#8220;la mia piccola Vremi&#8221;, anche a lei piaceva molto&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p>Dunque la Vremi dell&#8217;anello non era una donna qualsiasi che si vedeva di tanto in tanto con l&#8217;amico di pap\u00e0 nella casetta sul mare&#8230;Era sua madre! Sandra si sentiva confusa, smarrita, persa dentro&#8230;Chi voleva donare quel gioiello a sua madre? Suo pap\u00e0 non era mai stato particolarmente generoso con lei quanto a regali, andavano d&#8217;accordo ma non le aveva mai dato nulla del genere prima, e non c&#8217;era neanche un anniversario o un&#8217;occasione particolare che ne potesse giustificare il gesto&#8230;E se sua madre, all&#8217;insaputa di tutti, avesse avuto una relazione clandestina con quel Claudio? Se quei lunghi pomeriggi che passava lontano da casa per andare in giro per negozi con le sue amiche, in realt\u00e0 venissero spesi per romantici incontri col nuovo uomo della sua vita? No, non le sembrava possibile, sua madre non era cos\u00ec, non lo era mai stata&#8230;Decise che era arrivato il momento di fare chiarezza, una volta per tutte.<\/p>\n<p>Quando\u00a0Laura rientr\u00f2 col cesto della verdura appena raccolta nell&#8217;orto fra le mani, Sandra le si fece incontro, le tolse l&#8217;ingombro dalle braccia appoggiandolo sul tavolo della cucina e l&#8217;invit\u00f2 a sedersi. &#8220;Mamma, alla casa sulla spiaggia, in mezzo a tante altre cose piene di polvere, ho trovato questo&#8230;&#8221;. Apr\u00ec subito l&#8217;astuccio di velluto blu davanti a suoi occhi sorpresi e smarriti, lasciando che la luce sprigionata da quel raffinato ed elegante brillante l&#8217;abbagliasse senza preavviso. &#8220;E&#8217; per te, c&#8217;\u00e8 pure una dedica all&#8217;interno&#8230;Se \u00e8 tuo, ho pensato che dovessi tenerlo tu, visto che adesso la casa andr\u00e0 venduta&#8230;&#8221;. Si aspettava che la madre lo prendesse in mano, lo esaminasse, leggesse la dedica da vicino piena di curiosit\u00e0; invece prese l&#8217;astuccio fra le mani, lo richiuse in gran fretta e abbass\u00f2 lo sguardo di colpo, come se in realt\u00e0 lei quel gioiello l&#8217;avesse gi\u00e0 visto prima&#8230;\u00a0Si pieg\u00f2\u00a0in due, come presa da un dolore improvviso alla bocca dello stomaco, e gli occhi cominciarono a velarsi di lacrime vere.Non appena riusc\u00ec a ritrovare un minimo di lucidit\u00e0, prese un respiro profondo, come per trovare in s\u00e8 il coraggio che le mancava, e inizi\u00f2 a parlare, senza mai rialzare lo sguardo, con voce insicura e interrotta. &#8220;&#8230;Ero stanca della mia vita di tutti i giorni, non cambiava mai niente, tuo padre aveva il suo lavoro, i suoi quadri, i suoi amici, io invece non avevo nulla al di fuori della casa e di voi&#8230;Insomma, per farla breve, un giorno Enzo mi ha presentato alcuni colleghi di lavoro e io&#8230;ho perso la testa per uno di loro&#8230;Era gentile, pieno di premure nei miei confronti, mi telefonava, mi mandava messaggi, mi faceva regali a sorpresa, mi dava tutte quelle emozioni che ormai da tanto tempo non provavo pi\u00f9&#8230;All&#8217;inizio credevo che fosse solo una sbandata di poco conto, mi faceva sentire bene, come una ragazzina&#8230;Poi per\u00f2 le cose si sono fatte pi\u00f9 serie e pi\u00f9 importanti, sia per lui che per me, io praticamente pensavo a lui in ogni istante di ogni mio giorno, fisicamente ero a casa con voi, ma la mia mente e il mio cuore erano con lui, a tempo pieno&#8230;Per\u00a0Claudio era lo stesso e insisteva perch\u00e8 io lasciassi la famiglia e andassi a vivere con lui. Non\u00a0aveva legami, io invece s\u00ec, e alla fine non me la sono sentita di seguirlo&#8230;&#8221;.Sandra cerc\u00f2 di mantenere la calma e la lucidit\u00e0 interiore, anche se dentro le si era capovolto tutto un mondo: mai e poi mai avrebbe immaginato che sua madre potesse aver vissuto una relazione del genere, senza che ne nessuno di loro se ne fosse minimamente accorto&#8230;&#8221;..Tu amavi quell&#8217;uomo?&#8221;. &#8220;S\u00ec Sandra, io lo amavo&#8230;&#8221;.&#8221;&#8230;Ma avevi smesso di amare pap\u00e0, oppure volevi bene a tutti e due?&#8221;. &#8220;Erano due cose diverse&#8230;Dopo tanti anni insieme, con tuo pap\u00e0 il legame era diventato stabile, sicuro, protettivo, era pi\u00f9 come stare con un buon amico con cui condividere ogni cosa, ma tanti gesti d&#8217;affetto, tanti segni d&#8217;amore ormai non c&#8217;erano pi\u00f9&#8230;Con Claudio era passione vera, totale e completa, era una scarica di adrenalina continua, era l&#8217;emozione, l&#8217;imprevisto, il poter essere me stessa in ogni istante, anima e corpo&#8230;&#8221;. &#8220;Hai rinunciato a lui per colpa nostra? Perch\u00e8 l&#8217;hai fatto? Ormai io ed Enrico eravamo grandi, potevamo tranquillamente pensare a noi stessi&#8230;Avresti potuto cogliere al volo l&#8217;occasione e vivere la tua grande storia d&#8217;amore&#8230;Non mi piace pensare che ti sei sacrificata per noi&#8230;&#8221;.&#8221;..Non volevo fare del male a tuo padre, non se lo meritava, e non volevo neanche distruggere la mia famiglia, e io so che se me ne fossi andata, si sarebbe disfata, liquefatta, sciolta come neve al sole&#8230;&#8221;. &#8220;&#8230;E pap\u00e0 non ha mai saputo niente di questo? Non ha mai sospettato nulla? In fondo lasciava al bar le chiavi per il suo amico che doveva poi incontrarsi di nascosto con te nella sua casa&#8230;E&#8217; pazzesco, non posso crederci&#8230;&#8221;.&#8221;Non credo che sapesse qualcosa, siamo stati molto attenti, io non gliene ho mai parlato e Claudio \u00e8 sempre stato molto vago riguardo alla donna che portava nella casetta&#8230;&#8221;. Sandra rest\u00f2 qualche istante in silenzio, quasi a voler riordinare i suoi pensieri, poi si alz\u00f2 di scatto e,\u00a0visibilmente turbata,\u00a0aggiunse : &#8220;&#8230;Non lo so , a me sembra tutto cos\u00ec squallido e incredibile&#8230;Pensavo di far parte di una famiglia felice e solida, e adesso scopro che invece era tutto cos\u00ec precario e falso&#8230;! Mi concedi di essere almeno un po&#8217; disorientata&#8230;?&#8221;. Laura si asciug\u00f2 gli occhi col palmo della mano e finalmente alz\u00f2 lo sguardo verso di lei. &#8220;&#8230;Ti prego, non volermene per quello che \u00e8 successo, \u00e8 stato amore, non un capriccio della mezza et\u00e0, almeno per me&#8230;&#8221;.&#8221;&#8230;E come mai quando pap\u00e0 \u00e8 morto non vi siete messi insieme, se fra di voi c&#8217;era tutto questo &#8220;amore vero&#8221;? In fondo non avevate pi\u00f9 ostacoli&#8230;&#8221;. &#8220;Claudio aveva avuto un&#8217;ottima offerta di lavoro lontano da qui che era intenzionato ad accettare. Un\u00a0giorno, sulla spiaggia, mi mise di fronte ad una scelta precisa: tir\u00f2 fuori dalla tasca un anello e mi invit\u00f2 a partire con lui, dicendo che se me lo fossi messo al dito, sarebbe stato per sempre. Ci frequentavamo gi\u00e0 da quasi tre anni, aveva ragione, era arrivato il momento di fare una scelta definitiva e io, anche se con la morte nel cuore, decisi di rimanere con la mia famiglia. Da quel mio rifiuto non ci siamo pi\u00f9 visti, so che lui \u00e8 partito, che si \u00e8 trasferito, ma non ne ho pi\u00f9 saputo niente e non mi ha pi\u00f9 cercata. Sa che Enzo \u00e8 morto, tuo fratello mi ha detto che l&#8217;ha avvisato esattamente come ha fatto con tutti gli altri amici e conoscenti, eppure non si \u00e8 fatto vedere al funerale, non mi ha nemmeno fatto una telefonata&#8230;Per questo adesso non siamo insieme, io ne ho sofferto, immensamente&#8230;&#8221;. &#8220;Ma se\u00a0Claudio si fosse fatto vivo, tu saresti tornata con lui?&#8221;.&#8221;&#8230;Non lo so, pu\u00f2 darsi, io lo amavo davvero&#8230;&#8221;. Sandra stava per uscire, aveva il cuore in subbuglio, sentiva il bisogno di cambiare aria e di ritrovare in qualche modo se stessa dopo tante sconvolgenti rivelazioni. Ad un tratto per\u00f2 si ferm\u00f2 e torn\u00f2 indietro. &#8220;Mamma, ma se tu avevi rifiutato quell&#8217;anello, cosa ci faceva nella casa sulla spiaggia?&#8221;. Laura la guard\u00f2 perplessa, puntando gli occhi sulla scatoletta di velluto blu che sua figlia aveva lasciato sopra il tavolino. &#8220;Non lo so, io non l&#8217;ho mai voluto, mi pareva che se lo fosse rimesso in tasca prima di andarsene&#8230;Non ha senso&#8230;&#8221;.La donna fu presa da un dubbio improvviso: lei non aveva guardato bene il contenuto di quell&#8217;astuccino, l&#8217;aveva subito richiuso colta dall&#8217;immenso dolore del momento, ne ricordava solo il lampo di luce sprigionato dal brillante&#8230;Lo prese in mano e lo riapr\u00ec, poi estrasse il gioiello dal velluto che lo custodiva e lo rigir\u00f2 fra le dita, nel tentativo di riconoscerlo, di capirci qualcosa di pi\u00f9&#8230;&#8221; Sandra, io non credo che questo sia l&#8217;anello di Claudio&#8230;E poi&#8230;adesso ne sono sicura: vedi la dedica? Io non l&#8217;avevo ancora letta&#8230;Qui c&#8217;\u00e8 scritto &#8220;A Vremi&#8221;, Claudio non ha mai saputo che quello era il mio soprannome da ragazzina&#8230;!&#8221;.<\/p>\n<p>Sandra tir\u00f2 un sospiro, a met\u00e0 fra il rassegnato e il sopraffatto: credeva di aver capito tutto, e invece il mistero sussisteva&#8230; Allora, chi aveva acquistato quell&#8217;anello per sua madre?<\/p>\n<p>&#8220;Mamma, chi sapeva del tuo soprannome?&#8221;. &#8220;Solo noi di famiglia, il nonno, la nonna, i miei fratelli, e anche tuo padre naturalmente, tu lo sai che ci frequentavamo gi\u00e0 da ragazzini&#8230;&#8221;.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sandra usc\u00ec di casa in gran fretta, come se avesse addosso il fuoco dell&#8217;inferno a rincorrerla. Suo padre aveva comprato un anello a sua madre, facendovi incidere addirittura una dedica speciale, cosa che mai aveva fatto prima: perch\u00e8? Decise di andare a trovare suo fratello Enrico e di parlarne con lui: forse sarebbe venuta a conoscenza di qualche particolare utile in pi\u00f9&#8230; Enrico era cinque anni pi\u00f9 vecchio di lei e, sposato da qualche mese, viveva ad un paio di chilometri da\u00a0\u00a0casa\u00a0\u00a0sua. Con sua grande sorpresa, preso cos\u00ec, alla sprovvista, croll\u00f2 quasi immediatamente sotto il peso delle pressanti domande della sorella.<\/p>\n<p>&#8221; L&#8217;anello che hai trovato alla casa sulla spiaggia l&#8217;aveva preso pap\u00e0, me ne aveva parlato qualche giorno prima di morire&#8230;Voleva darlo alla mamma ,per dirle che sapeva tutto della sua relazione, che\u00a0non le serbava rancore e che voleva vivere con lei per il resto dei suoi giorni, nonostante tutto, perch\u00e8 l&#8217;amava ancora tanto, anche se magari un po&#8217; troppo spesso si dimenticava di dimostrarglielo, e in questo si rendeva benissimo conto di essere in errore&#8230;&#8221;.\u00a0&#8221; Pap\u00e0 era a conoscenza della storia parallela della mamma? E chi gliel&#8217;aveva detto?&#8230;&#8221;. Enrico rest\u00f2 per un attimo in silenzio, poi, dopo un respiro profondo, guard\u00f2 dritto negli occhi sorpresi della sorella e rispose con voce sicura\u00a0: &#8220;&#8230;Io! Un giorno ero andato alla casetta sulla spiaggia con una mia amica, sai com&#8217;\u00e8, mi si era presentata l&#8217;occasione buona e credevo di ricavarci qualcosa&#8230;Una volta arrivato l\u00e0, vidi sbirciando dalla finestra due che si baciavano appassionatamente&#8230;Solo dopo un po&#8217; mi accorsi che una era la mamma, e riconobbi anche nell&#8217;uomo che era con lei un collega di pap\u00e0, li avevo visti parlare insieme qualche volta, fuori dall&#8217;ufficio&#8230; Decisi di andare a &#8220;socializzare&#8221; con la mia amica altrove, ma dopo averci pensato e ripensato un bel po&#8217;, pensai che fosse\u00a0corretto parlarne col pap\u00e0: aveva tutto il diritto di sapere, era la cosa giusta da fare&#8230;Lui mi ringrazi\u00f2 tanto per averlo fatto, anche se ne usc\u00ec distrutto: mi disse che amava sinceramente sua moglie, che se lei si era rifugiata fra le braccia di un altro, sicuramente doveva essere anche un po&#8217; colpa sua, forse l&#8217;aveva trascurata, non le aveva detto quanto era importante per lui tutte le volte in cui invece avrebbe dovuto farlo&#8230;Tante volte si danno alcune cose per scontate, e quando ti accorgi che invece non \u00e8 cos\u00ec, la terra finisce col franarti sotto i piedi&#8230;Pap\u00e0 aveva intenzione di portare la mamma alla casetta, cosa che non faceva pi\u00f9 da una vita,\u00a0e di darle quell&#8217;anello per riconquistarla, per farle capire quanto l&#8217;amava&#8230;Poi sai anche tu com&#8217;\u00e8 andata a finire, l&#8217;infarto, la morte&#8230;Credo che da allora nessuno sia pi\u00f9 entrato l\u00e0, \u00e8 per quello che hai trovato l&#8217;anello&#8230;&#8221;. &#8220;Tu allora non sai che la mamma, quando pap\u00e0 \u00e8 morto, aveva gi\u00e0 lasciato il suo amante? Aveva gi\u00e0 fatto la sua scelta, anello o non anello, aveva gi\u00e0 deciso di stare con la sua famiglia&#8230;D\u00ec la verit\u00e0, tu credevi che fossero ancora insieme, hai attribuito a nostra madre la colpa dell&#8217;infarto che ha avuto pap\u00e0 e, per vendicarti, non hai avvisato Claudio della sua morte, n\u00e8 tantomeno del funerale, vero?\u00a0In questo modo\u00a0lui non si \u00e8 presentato, non si \u00e8 pi\u00f9 fatto vivo con mamma, lei ne ha sofferto come un cane, convinta di non essere mai stata importante pi\u00f9 di tanto per lui, e la loro storia \u00e8 finita cos\u00ec, sepolta nel dolore a causa della tua cattiveria e della tua sete di vendetta&#8230;Questo non \u00e8 giusto Enrico, \u00e8 crudele&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p>Sandra si alz\u00f2 dalla sedia scuotendo la testa di fronte al silenzio colpevole del fratello: d&#8217;accordo, sua madre non si era comportata da &#8220;santa&#8221;, ma non era certo attribuibile a lei l&#8217;infarto che aveva stroncato la vita di suo padre: evidentemente nel loro destino stava scritto che dopo vent&#8217;anni di vita insieme si sarebbero dovuti per forza di cose separare, e magari quella relazione con Claudio, cos\u00ec forte, passionale e coinvolgente, era iniziata proprio per preparare la vita futura di Laura, perch\u00e8 non dovesse rimanere da sola, perch\u00e8 avesse comunque al suo fianco un uomo capace di amarla e di proteggerla con tutto se stesso&#8230;\u00a0\u00a0\u00a0 &#8220;Hai intenzione di raccontare tutto a nostra madre?&#8230;&#8221;, chiese preoccupato Enrico. Sandra gli rispose con un sorriso benevolo, a met\u00e0 strada fra il rimprovero e la comprensione per ci\u00f2 che il fratello aveva combinato due anni prima,\u00a0senza pensare alle conseguenze del proprio comportamento. &#8220;Puoi giurarci che glielo dir\u00f2! Spero solo che la sua grande occasione non sia sfumata per sempre&#8230;Tutti hanno il diritto di amare, come tutti hanno il diritto di essere amati, fratellino&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p>Sandra sal\u00ec in auto per tornare a casa. Ora si sentiva meglio dentro, pi\u00f9 tranquilla, come sollevata&#8230;Apr\u00ec il finestrino, si lasci\u00f2 sferzare il viso da una folata d&#8217;aria fresca, si sguard\u00f2 nello specchietto retrovisore e sorrise: il destino non\u00a0ha bisogno dell&#8217;intervento di nessuno per decidere della\u00a0nostra vita,\u00a0bisogna solo lasciarlo fare e guardare avanti.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3116\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3116\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sandra, arrivata alla fine del piccolo sentiero fra i pini, si ferm\u00f2. 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