{"id":31106,"date":"2017-05-06T21:44:28","date_gmt":"2017-05-06T20:44:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31106"},"modified":"2017-05-06T21:44:28","modified_gmt":"2017-05-06T20:44:28","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-solo-una-sciarpa-grigia-di-claudia-dalmastri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=31106","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Solo una sciarpa grigia&#8221; di Claudia Dalmastri"},"content":{"rendered":"<p>Hai chiuso piano il portone dietro di te, attenta a non fare rumore, non sia mai qualcuno se ne dovesse accorgere. Dormivano tutti, al calduccio, ma tu no, eri sveglia da un pezzo, per\u00f2 se chiami troppo presto si arrabbiano, e se ti alzi e vai di l\u00e0 per conto tuo \u00e8 peggio, e allora ti sei alzata dal letto e ti sei vestita da sola senza fare rumore, con le scarpe in mano sei arrivata piano piano alla porta, sei riuscita a girare la chiave in alto e ad aprirla, e in silenzio, sei uscita. Mica ti hanno sentito. E\u2019 ancora buio, pi\u00f9 presto della solita ora per andare a scuola, ma laggi\u00f9 il chiarore dell\u2019alba inizia ad aprirsi.<\/p>\n<p>Per strada non passa nessuno e allora bisogna stare pi\u00f9 attenti che le poche macchine in giro corrono di pi\u00f9. I tuoi te lo ripetono sempre. Ma mica sei pi\u00f9 una bambina piccola! Proprio non lo vogliono capire che ormai sei cresciuta. L\u2019aria fredda ti pizzica il viso, e ti risveglia dal torpore delle stanze chiuse al piano di sopra che ancora ti avvolgeva come una coperta pesante.<\/p>\n<p>Ti stringi meglio la sciarpa intorno al collo. E\u2019 morbida e calda, per\u00f2 quella rosa era pi\u00f9 bella, chiss\u00e0 che fine ha fatto, non c\u2019era tempo per cercarla e nel cassetto hai trovato solo questa grigia. Sembra un po\u2019 da vecchia ma pazienza, ti protegge come quella rosa dalle goccioline fredde che riempiono l\u2019aria. Che bello infilarsi cos\u00ec dentro questa nebbiolina sottile che avvolge tutto intorno e nasconde ogni cosa, lanci un\u2019occhiata alle finestre in alto, solo un attimo di timore, ma la nebbia sale fino a su e copre le imposte chiuse e allora anche te non ti vede nessuno, ti fai coraggio e vai, vai avanti. Guardi per bene a destra e sinistra, attenta e giudiziosa, come ti hanno insegnato, laggi\u00f9 due grandi luci che puntano dritto, \u00e8 il tram che sta arrivando, silenzioso pi\u00f9 del solito, ma \u00e8 ancora lontano e rapidamente attraversi la strada.<\/p>\n<p>Eccoti arrivata dall\u2019altra parte. E\u2019 bello qui, proprio davanti all\u2019entrata del giardino in mezzo alla piazza. Il cancello \u00e8 gi\u00e0 aperto, puoi entrare, non sei mai andata ai giardini da sola, e finalmente ora nessuno star\u00e0 l\u00ec a ripeterti vai \u00a0piano e guarda dove metti i piedi se no cadi. Sempre questa paura che tu possa farti male, mica sei spericolata come i tuoi fratelli. Cammini sulla ghiaia ingrigita e umida e poi ti fai coraggio, l\u2019hai sempre desiderato, e ora s\u00ec, ecco, scavalchi la ringhiera bassa dell\u2019aiuola e sei dentro, l\u2019erba \u00e8 morbida, c\u2019\u00e8 scritto di non calpestarla ma tu ti muovi lenta per non sciuparla, vai avanti fino ai platani alti lungo il vialetto, sono loro i veri custodi del giardino, stanno l\u00ec da prima che i tuoi venissero ad abitare in quella bella casa. Pap\u00e0 l\u2019ha sempre detto che lui e la mamma erano stati i primi ad aver scelto questo posto magico, allora nel palazzo grande al centro non c\u2019era nessuno, poi si era riempito di nuove famiglie, e anche nei palazzi intorno era arrivata altra gente, ma dalle finestre di casa vostra ci si affacciava proprio sul giardino e non si sentiva il traffico, avevano ragione che quello era sempre rimasto un angolo di paradiso al centro della citt\u00e0. Ora ti sembrano pi\u00f9 alti i platani, sono cresciuti anche loro.<\/p>\n<p>Hai sete, ti avvicini alla fontanella, proprio quella dove la mamma non vuole, dice che ti bagni tutte le scarpe, e poi non sta bene attaccarsi cos\u00ec e non \u00e8 neanche igienico, ma l\u2019acqua scorre e porta via tutto, e ora lei non c\u2019\u00e8 e puoi farlo e s\u00ec, ti attacchi alla cannella, l\u2019acqua scende limpida e gelata, un brivido lungo la gola fin gi\u00f9 allo stomaco, far\u00e0 male, ma no, \u00e8 solo un po\u2019 d\u2019acqua fresca, ti avvolgi la sciarpa pi\u00f9 stretta intorno al collo, si \u00e8 un po\u2019 bagnata e qualche goccia fredda ti arriva sulle guance e scivola via.<\/p>\n<p>Il chiosco ha aperto da poco, ti avvicini, vorresti comprare qualcosa da mangiare, cerchi in tasca ma non c\u2019\u00e8 niente neanche una monetina, mannaggia che non ti lasciano mai niente, dicono che di soldi non ne hai bisogno che a quello che serve ci pensano loro, ma vuoi mettere il piacere di comprarsi una cosa da sola, uffa nemmeno questo lo capiscono. Eppure non sei una spendacciona, non lo sei mai stata, nemmeno quando ti davano un po\u2019 di soldini tutti per te, e ora nemmeno pi\u00f9 quelli\u2026 forse anche loro ne hanno pochi. Ora ci vorrebbe proprio qualcosa di caldo, non hai fatto colazione che mica potevi andare in cucina e svegliare tutti, e poi la tata se trova in disordine lo dice a mamma e finisce che ti rimproverano in due, solo che adesso hai proprio fame e una di quelle ciambelle ricoperte di zucchero sarebbe perfetta, lo sai che mamma non vuole che mangi quella roba che chiss\u00e0 con che olio le hanno fritte e poi con tutto quello zucchero ti fa male, tu sei ubbidiente e le guardi e basta tanto non hai una lira per\u00f2 non puoi fare a meno di fissarle cos\u00ec belle rotonde e\u00a0 gonfie, il tipo del chiosco \u00e8 nuovo e ti osserva con l\u2019aria perplessa, forse pensa che sei affamata, ecco non sta bene guardare fisso qualcosa, ma non riesci a staccare lo sguardo da l\u00ec, e pure lui continua a guardarti, sembra incerto, forse perch\u00e9 sei da sola, e ti sorride, lo sai che non bisogna dare retta agli sconosciuti, ma lui sembra cos\u00ec gentile, ti fa cenno di avvicinarti e tu gli mostri le tue tasche vuote, fa niente ti dice, \u00e8 Natale, e ti ricordi che soprattutto non si deve accettare niente dagli sconosciuti, ma lui prende una ciambella, la poggia su un tovagliolino di carta e te la porge, \u00e8 un regalo dice, ti sorride coi suoi denti un po\u2019 sgangherati, tu ti avvicini e la prendi, ringrazi educata, e subito ti allontani felice, incredula che sia stato cos\u00ec facile, ti giri a lanciargli un\u2019ultima occhiata riconoscente e lo vedi che sorride e scuote la testa, dai un morso alla ciambella e lo zucchero ti si appiccica intorno alle labbra, mentre qualche briciola ti scivola sulla sciarpa e la lana grigia inizia a brillare qua e l\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 vero, \u00e8 Natale, non ci avevi pensato, certe volte hai un po\u2019 la testa per aria e ti scordi le cose pi\u00f9 importanti, ma ora che hai mangiato ti senti meglio, pi\u00f9 forte, ti incammini lungo il Corso, tra poco apriranno i negozi, e potrai pure cercare un regalo per i tuoi, una bella sorpresa da mettere sotto l\u2019albero. Gli far\u00e0 piacere, sicuro. E pensare che non vogliono mai farti uscire da sola. Ma come fai a fargli una sorpresa se non ti lasciano nemmeno andare un po\u2019 in giro per conto tuo. Si arrabbieranno. Uffa. Ma torni presto, e poi devi comprare il regalo per loro. Mica sei scappata. Vai avanti, le serrande dei negozi si alzano, le vetrine scintillano piene di cose colorate, tante, ti fermi a guardare, vestiti eleganti, gioielli scintillanti, bottiglie di vino per pap\u00e0, giocattoli che non ti interessano pi\u00f9, e che belle sciarpe, ma troppo colorate, la tua rosa era pi\u00f9 bella ma non si trova pi\u00f9, ti fermi e riprendi a camminare, ti fermi di nuovo e non sai che scegliere, troppe cose tutte insieme, sei stanca di girare, entri nel negozio con le luci pi\u00f9 forti e con un grande albero illuminato all\u2019ingresso, ti guardi intorno e per\u00f2 non c\u2019\u00e8 niente di adatto per loro, solo tanti schermi che ti circondano, grandi, piccoli, uno enorme in fondo alla parete, lancia fasci di luce che attraversano la sala, rimani l\u00ec in mezzo a guardarli uno a uno senza capire, ti gira un po\u2019 la testa, una ragazza carina ti si avvicina e ti porta con s\u00e9, ti accompagna dietro, in una stanza pi\u00f9 piccola e silenziosa, forse l\u00ec puoi trovare qualcosa di meglio. Ti danno anche da bere un po\u2019 d\u2019acqua, ci voleva proprio. Ringrazi, \u00e8 ora di andare. La ragazza scuote la testa, ora sembra un po\u2019 preoccupata, dice qualcosa a un signore l\u00ec vicino ma lui fa una faccia seccata, si gira e se ne va. Lei invece dice che non vuole lasciarti andare via. Ma tu non puoi rimanere ancora l\u00ec, ti dispiace farle perdere altro tempo. E poi \u00e8 tardi, devi tornare a casa.<\/p>\n<p>Continui a camminare, ormai \u00e8 buio, si accendono le luci dei lampioni e quelle dei negozi iniziano a spegnersi. La gente cammina veloce, hanno tutti una gran fretta di andare a casa loro, ti sfiorano senza accorgersene e vanno avanti, solo tu rimani indietro. Non sai se devi andare dritta o girare all\u2019angolo. Ti fermi davanti a un bar, il proprietario sta abbassando la saracinesca e si gira a guardarti, tu ti volti che non devi dare retta gli sconosciuti, lui scuote la testa e finisce di chiudere. Tutti scuotono la testa. Ti vedi riflessa in una vetrina ancora illuminata e scuoti la testa pure tu, la sciarpa si \u00e8 aperta e ciondola di qua e di l\u00e0. Non ricordi da che parte \u00e8 casa. Non ricordi la strada per tornare indietro. Ti sei persa. Sei da sola e non sai dove devi andare per tornare a casa. Ma non hai paura. Quando giocavate in giardino al mare i tuoi fratelli ti ritrovavano sempre. Anche ora sicuramente ti staranno cercando e ti ritroveranno, basta solo che ci riescano prima che se ne accorga la mamma. Intanto ti puoi riposare un po\u2019, sei stanca che hai camminato tanto e le gambe cominciano a farti male, \u00e8 inutile continuare a camminare cos\u00ec, ti fermi e li aspetti, arriveranno. E\u2019 tardi, sembra tutto pi\u00f9 tranquillo, tutta quella gente che andava di corsa non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, sono andati via tutti, ormai saranno arrivati a casa loro, solo tu ti sei dimenticata la strada di casa. Intorno \u00e8 buio, le saracinesche abbassate e non sembra nemmeno pi\u00f9 Natale, ecco perch\u00e9 poi uno se lo dimentica. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nessuno in giro, l\u00ec vicino a quel portone sembra un posticino adatto per fermarsi un momento, c\u2019\u00e8 anche uno scalino per sedersi, \u00e8 un po\u2019 duro ma il tuo cappotto \u00e8 bello pesante e fa quasi da cuscino.<\/p>\n<p>Riapri gli occhi. Fa freddo. La sciarpa stretta al collo non basta. Il marciapiedi \u00e8 duro. La pozzanghera \u00e8 proprio vicino alla tua testa, non ti ricordi se prima era l\u00ec, non hai sentito la pioggia, forse c\u2019era anche prima, ma prima di cosa non sai. Hai sete, la signorina con l\u2019acqua non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 e non c\u2019\u00e8 nessuna fontanella l\u00ec vicino.<\/p>\n<p>Da lontano il rumore di una sirena. Una macchina blu con la luce lampeggiante si ferma proprio davanti a te. La sirena smette di suonare.<\/p>\n<p>Scende un uomo alto in divisa, ecco, lo sapevi che i tuoi fratelli sarebbero arrivati, l\u2019altro \u00e8 rimasto in macchina, alzi lo sguardo verso di lui che ti si \u00e8 avvicinato, gli sorridi, e il tuo sorriso rimane sospeso che no, lui non \u00e8 tuo fratello. E\u2019 uno sconosciuto, si avvicina e sta parlando al telefono: \u201cL\u2019abbiamo trovata, chiama subito la figlia, e avverti i nipoti, che smettano di cercarla\u201d.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_31106\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"31106\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Hai chiuso piano il portone dietro di te, attenta a non fare rumore, non sia mai qualcuno se ne dovesse accorgere. 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