{"id":30992,"date":"2017-05-05T18:10:25","date_gmt":"2017-05-05T17:10:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30992"},"modified":"2017-05-05T18:10:25","modified_gmt":"2017-05-05T17:10:25","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-adorante-oltre-la-soglia-dexideio-di-fabrizio-chiarini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30992","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Adorante oltre la soglia. Dexid\u00eaio&#8221; di Fabrizio Chiarini"},"content":{"rendered":"<p><!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } --><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Courier New,monospace;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mi dissero, quando ero ancora nuda e i miei capelli fradici dell&#8217;acqua di eterno battesimo, che l&#8217;oracolo aveva proferito. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\">\u201c<span style=\"font-family: Courier New,monospace;\"><span style=\"font-size: medium;\">Irrompere in quel che non sono, per fare insurrezione. Vedere con gli occhi degli altri e graffiare sul muro che hanno ragione\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Courier New,monospace;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mi dicono che la mia voce tremenda e celeste, quella per la quale sono pieni di timore gli animi mortali, ha parlato la lingua divina. Eppure non ricordo, come sempre, non ricordo affatto il suo suono, il mio moto, il palpitare del fuoco e dei presagi, non sono altro che un contenitore vuoto alla coscienza quando per me, per mezzo di me, Egli parla all&#8217;uomo. Neppure il buio dell&#8217;antro, i pieni respiri dentro il cerchio di adoranti, pu\u00f2 entrare in me quando io non ci sono, quando la mia consapevolezza \u00e8 altrove e immemore. Niente in me, come nessun uomo potr\u00e0 mai essere in me. Non sarei degna, non potrei essere pura come l&#8217;oro o l&#8217;acqua di fonte, il fiocco di neve iperborea prima che tocchi il fango, fango e creta \u00e8 quel che siamo. E io sono anche il vuoto. Quella \u00e8 la forma della mia anima pi\u00f9 che del mio corpo caduco e mortale.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Courier New,monospace;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00c8 difficile spiegare lo sguardo delle donne, quella strana luce che vedo non appena apro gli occhi dopo che la Sua volont\u00e0 se n&#8217;\u00e8 andata per lasciare spazio ai miei desideri di essere umano. Difficile, s\u00ec, ma anche semplice riconoscere l&#8217;invidia. Mi asciugano, mi sorreggono indagando e ignorando i pudori, sento le loro mani sul mio corpo fin dove non dovrebbero osare, sento che vorrebbero essere me anelando l&#8217;unione con la divinit\u00e0, come se quell&#8217;unione fosse un amplesso di carne e sudore, morsi e turbamenti oppure dolci e maturi abbracci. Stupide, non sanno che io non conosco n\u00e9 l&#8217;abbraccio dell&#8217;uomo n\u00e9 quello dell&#8217;onnipotente! Due assenze uguali e contrarie, due coscienze disunite. A volte in contatto per mio tramite.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Courier New,monospace;\"><span style=\"font-size: medium;\">E sono passati anni, ho visto fiorire il mio corpo nell&#8217;assenza, ho odiato, come persisto oggi, la pienezza a met\u00e0 della mia vita, questi seni pieni e inutili, il ventre, il mio ventre sfiorato dalle ancelle al bagno. Non sono neanche sposa di Lui come le stesse ancelle e le servitrici bisbigliano dietro i veli del tempio. Ma \u00e8 la strada che ho trovato, non ho fatto altro che raccogliere sassi lucidi e bianchi sulla strada che ho trovato gi\u00e0 tracciata, alcune notti penso che i passi sulla polvere non siano miei ma&#8230; Pensieri, nulla pi\u00f9, ho imparato che tanto mi basta.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Courier New,monospace;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ho imparato che devo vedere il mondo con gli occhi degli altri, con l&#8217;occhio strabico della schiava anatolica, la vecchia che mi sorregge fino alla fonte dove lavo il sudore del cieco incontro divino, devo vedere con la cupidigia della sacerdotessa, la stupidit\u00e0 della giovane vergine appena condotta al santuario, con la fierezza delle sorelle che mi hanno preceduta immolando la loro giovane et\u00e0 alla bramosia rapace degli adoranti. Devo guardare il mondo con i loro occhi e mi sta bene, non mi servono gli occhi per vedere l&#8217;essenza che dal centro di queste pietre odorose si spande oltre il recinto, oltre il bosco e la fonte, oltre le mura della citt\u00e0, laggi\u00f9, ben oltre il trono e le orge di corte. E non mi servono occhi per vedere l&#8217;assenza.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Courier New,monospace;\"><span style=\"font-size: medium;\">Hanno tutti ragione, hanno tutti il loro scopo e le loro ragioni, perfino l&#8217;astuzia e la violazione hanno ragione d&#8217;essere, la malvagit\u00e0 ha il suo ruolo. Fino a ch\u00e9 Lui parler\u00e0 per me e la sua voce disporr\u00e0 delle azioni degli uomini, persino delle loro voglie. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Courier New,monospace;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00c8 venuto il re a chiedere la sorte della sua guerra, aveva l&#8217;aria spavalda dell&#8217;irruenza e dell&#8217;ignoranza. Per me ha parlato il divino e la voce si \u00e8 tramutata in parole che dalla sacerdotessa sono giunte a lambire gli orecchini d&#8217;avorio e la sottile corona d&#8217;oro. Gli ha ricordato che le sorti della sua guerra non sono altro che il destino del suo popolo, la sua sconfitta non \u00e8 la perdita dell&#8217;onore e della dignit\u00e0 regali ma il fato tremendo di donne e bambini, gli occhi chiusi di vecchi in sangue sui campi di farro, le dita callose strette nel pugno della morte di giovani che non respirano pi\u00f9 sogni futuri. Ma non capir\u00e0, i suoi occhi vedono il mondo come un suo divertimento, il suo popolo come suo schiavo, le sue donne come le sue concubine obbligate a compiacere i sontuosi istinti. Eppure egli ha ragione, come potrebbe vedere con gli occhi di ci\u00f2 che non \u00e8, che non pu\u00f2 essere? Deve guardare il mondo cos\u00ec, deve affacciarsi dal balcone della sua stanza e scrutare l&#8217;orizzonte con gli occhi di un re. Non pu\u00f2 permettersi vita diversa.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Courier New,monospace;\"><span style=\"font-size: medium;\">Alla fine penso che la voce che non sento sia solo per me, l&#8217;unica che non la pu\u00f2 udire, per\u00f2 l&#8217;unica che la pu\u00f2 intendere. Allora perch\u00e9, mi chiedo, tutta questa devozione, tutto questo timore? Forse, fino a quando ci saranno donne come me, loro (loro tutti) non dovranno preoccuparsi di guardare il vero, non saranno obbligati a pensare in modo diverso da quel che sono: un asino \u00e8 pur sempre un asino, un sasso solo un sasso. Voglio dire, a condurre l&#8217;animale e inciampare sulle pietre del cammino c&#8217;\u00e8 l&#8217;uomo. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Courier New,monospace;\"><span style=\"font-size: medium;\">Tutti scaricano sulle mie spalle il dovere di saper guardare con occhi diversi, il doversi mettere nei panni dell&#8217;altro. Sono io che compio il dovere per tutta la comunit\u00e0 e fino a quando Egli sceglier\u00e0 una sola donna da far vibrare al suono della sua voce non ci sar\u00e0 bisogno per loro di adeguare i propri occhi alla realt\u00e0. Io devo vedere il vero per loro, io sacrifico me stessa per la libert\u00e0 idiota di tutti loro: la libert\u00e0 di non rispettare, la libert\u00e0 di rimanere ottusi e complici.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Courier New,monospace;\"><span style=\"font-size: medium;\">Vi dico qual \u00e8 il sublime sacrificio: ero bambina quando spiegavo a mia madre che quella voce non era mia e non aveva un&#8217;origine che potessi invece spiegare a me stessa. Nei suoi occhi pieni di sorpresa e cupidigia ho visto formarsi l&#8217;immagine dell&#8217;improvviso abbandono, era per lei la rivelazione di una fortuna inaspettata gi\u00e0 che mio padre chiss\u00e0 chi era, chiss\u00e0 dov&#8217;\u00e8 e che strade ha percorso. Le promisero, ricordo quasi come un sogno vaporoso, bestie da accudire e macellare quando sarebbe giunto il momento, frutta degli alberi che crescono dentro il recinto sacro del tempio, le giurarono che nessun uomo avrebbe osato toccare la mia carne&#8230; e cos\u00ec fu. Dannati! Doveva solo darmi a loro, al dio. So che mia madre ha una degna capanna al limite del villaggio, so che le donne la guardano ammirate e gli uomini macchiano la lama delle loro falci per contendersi il suo letto. La radice di questo risiede in quella voce che non \u00e8 mia, che proviene, s\u00ec, dalle caverne mucose del mio corpo ma ha origine altrove, in un posto che esiste altrove dove gli uomini non possono far penetrare la loro ragione, la tenue scintilla della loro intelligenza. Questo \u00e8: lei un giaciglio sempre caldo, io una voce che mi penetra e prorompe per il piacere di altri. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Courier New,monospace;\"><span style=\"font-size: medium;\">In tutto questo, persino nei brevi percorsi che compio fuori del recinto proibito, scortata dal corteo di supplici adoranti, vedo che l&#8217;uomo mi teme. Fra l&#8217;oro nelle pieghe delle loro vesti sacerdotali io vedo e so, leggo la tremenda reverenza, la dolce paura che infiammo nelle loro anime miserabili, persino il loro sentirsi sollevati grazie alla mia funzione. Io placo il mio desiderio fra i veli della portantina, con il palmo della mano nascosto nel sudore ma prima di tutto nell&#8217;enorme misura dell&#8217;unico che in qualche modo \u00e8 dentro di me, io vergine pi\u00f9 penetrata di queste donne. Pi\u00f9 in profondo, nel pi\u00f9 intimo e intangibile. Per questo non ho paura nell&#8217;osare che io stessa divento, seppure senza averne coscienza, la dea, io sono divina quando non c&#8217;\u00e8 il mio spirito e sono una cosa sola come nell&#8217;amplesso. Di pi\u00f9, io so che nel pieno dell&#8217;assenza, mentre sono altrove e un&#8217;immane volont\u00e0 assedia, vince ed occupa il mio corpo, io compio atto di adorazione. Ho la certezza che seppur priva di coscienza io adoro. Perch\u00e9 \u00e8 nell&#8217;assenza, nel vuoto e nella mancanza che io divento quel che sono, compio il mio destino, la mia funzione, ed apro i miei occhi al posto degli occhi della nazione adorante. Oltre la soglia. Nella mancanza il mio corpo e il mio essere si riempiono dell&#8217;immane e, da me, Egli pervade il mondo del suo riflesso assoluto. Per me sola, nel vuoto, il mio desiderio di pienezza viene appagato. Per me sola.<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30992\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30992\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi dissero, quando ero ancora nuda e i miei capelli fradici dell&#8217;acqua di eterno battesimo, che l&#8217;oracolo aveva proferito. \u201cIrrompere in quel che non sono, per fare insurrezione. 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