{"id":30985,"date":"2017-05-05T17:58:37","date_gmt":"2017-05-05T16:58:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30985"},"modified":"2017-05-05T17:58:37","modified_gmt":"2017-05-05T16:58:37","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-un-uomo-rinchiuso-e-immerso-in-un-barattolo-di-giovanna-buccella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30985","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Un uomo rinchiuso e immerso in un barattolo&#8221; di Giovanna Buccella"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Se qualcuno mi avesse predetto che in un futuro non molto lontano avrei rimesso piede in questo posto, non gli avrei creduto. No, avevo escluso a priori la possibilit\u00e0 di ritornare sui miei passi, e quando prendo una decisione, difficilmente torno indietro. Invece, dopo tre anni dall\u2019ultima volta &#8211; alla soglia dei miei quarant\u2019anni &#8211; eccomi qua.<\/p>\n<p>Adesso, questo appartamento sembra diverso, perch\u00e9 svuotato di tutto \u2013 mobili, oggetti, tende, lampade \u2013 ma l\u2019aria che vi si respira \u00e8 sempre la stessa, nessuno \u00e8 riuscito a portarla via&#8230; e nemmeno a cancellarla con una mano di vernice. La luminosit\u00e0 e la vitalit\u00e0 che risiedevano nel suo corpo e nella sua mente sono rimaste impresse sui muri come carta da parati. E va bene cos\u00ec, davvero. In fondo, sentirla ancora presente \u00e8 ci\u00f2 che avevo sperato quando mi sono trovato davanti a questo palazzo, in attesa dell\u2019agente immobiliare.<\/p>\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 \u00e8 da un anno che sono alla ricerca della mia nuova casa. Ho preso questa decisione dopo aver trovato il coraggio di terminare una storia che mi stava stretta, per ricominciarne una nuova. Da solo. Certo, perch\u00e9 a cosa serve rimanere a fianco di una persona se non si ama pi\u00f9? A niente&#8230; in questo modo si continua solo a farsi del male a vicenda. L\u2019ho capito tardi, purtroppo.<\/p>\n<p>Scrivere un punto non \u00e8 stato abbastanza. Ho dovuto cambiare foglio. Avevo bisogno di una pagina bianca, priva di errori, di cancellature e ombre.<\/p>\n<p>Appena sono entrato qui dentro ho avuto la certezza di aver trovato il mio nido. Finalmente, ho messo un punto anche a una ricerca che mi stava snervando. Sar\u00e0 contento l\u2019agente immobiliare che mi ha fatto visionare chiss\u00e0 quanti appartamenti! Ma nessuno mi aveva convinto. Erano asettici oppure trascurati&#8230; e comunque, privi di emozioni.<\/p>\n<p>Giuro che ho avuto la stessa sensazione di un tempo: l\u2019impressione che fosse stato vissuto da una persona che aveva tanto amore da donare al prossimo. Anche se vuoto, \u00e8 la percezione che si prova girando per queste stanze, con precisione quattro: una camera, un bagno, una cucina e un salotto. Il suo ufficio, la prima stanza cui si accede entrando, adesso \u00e8 un salotto. \u00c8 qui che ci siamo incontrati.<\/p>\n<p>In verit\u00e0, la prima volta ci siamo \u201cscontrati\u201d all\u2019interno del cellulare, addentrandoci in uno di quei giochi che permette anche di chattare. Per lei era la prima volta, non si era mai cimentata n\u00e9 in una sfida con estranei privi di un volto e una voce, n\u00e9 in uno scambio di messaggi innocenti, perlopi\u00f9 battute. La defin\u00ec la sua prima esperienza e il suo primo e ultimo esperimento. S\u00ec, perch\u00e9 mi confid\u00f2 che a molti dei suoi pazienti era capitato di prendersi una sbandata per uno sconosciuto incontrato per caso in rete. \u201cAssurdo\u201d, mi scrisse.<\/p>\n<p>Ah, dimenticavo di dire che era una psicologa. Questo l\u2019ho scoperto dopo tre mesi di conversazione scritta. Non mi aveva riferito questo particolare perch\u00e9 era convinta che avessi temuto d\u2019essere analizzato. Ovvio. Comunque, saperlo non cambi\u00f2 l\u2019opinione che mi ero fatto di lei.<\/p>\n<p>Non so come potesse essere accaduto, ma dopo la prima battuta scherzosa che ci scambiammo ebbi la sensazione di averla conosciuta da sempre, malgrado abitassimo a chilometri e chilometri di distanza! Solare, vitale, semplice&#8230; lei era cos\u00ec. Mi faceva sentire a mio agio. Giorno dopo giorno, l\u2019amicizia and\u00f2 rafforzandosi. Istintivamente ci cercavamo: ci scambiammo messaggi per raccontarci qualche avvenimento buffo o noioso che c\u2019era capitato durante la giornata, oppure due righe, tanto per fare&#8230; un saluto. Senza rendercene conto, divenimmo dipendenti l\u2019uno dall\u2019altro. \u201cBene, ho scoperto di essere matta!\u201d mi scrisse.<\/p>\n<p>Purtroppo, c\u2019eravamo gi\u00e0 spinti oltre. Non potemmo pi\u00f9 fare a meno di scriverci, e se per qualche motivo non potevamo scambiare nemmeno una parola, ne sentivamo la mancanza. Eppure, la paura di sentire le nostre voci, di vederci, frenava un nostro incontro. Verrebbe spontaneo domandarsi perch\u00e9 mai, se eravamo diventati \u201camici\u201d&#8230; beh, non era cos\u00ec. Entrambi, pur non essendoci mai visti, avevamo capito che il sentimento che ci legava era diventato qualcosa di pi\u00f9 di un\u2019amicizia.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Ci eravamo riconosciuti. Ci piacevamo, e ce lo siamo anche confessato&#8230; ma io non potevo mettere a rischio la mia vita, ero sposato, e lei, fidanzata. Nessuno dei due aveva nascosto l\u2019esistenza del proprio partner. Nonostante ci\u00f2 non riuscivamo a separarci, e la curiosit\u00e0 di vederla era forte, insopportabile. Divenni suscettibile, scontroso. Per porre fine al tormento che mi stava divorando, di mia iniziativa decisi di incontrarla. Ovviamente non le avevo detto niente, e nemmeno doveva essere una sorpresa.<\/p>\n<p>Feci una ricerca sul web e trovai il numero di telefono del suo studio. Chiamai con la scusa di prendere un appuntamento. Per un giorno sarei diventato un suo paziente. Un altro nome, una nuova identit\u00e0. Cosa le avrei raccontato? Non mi ero preparato. Dopo tre ore di strada arrivai a destinazione. Durante l\u2019attesa \u2013 ero arrivato con venti minuti di anticipo \u2013 sfogliando una rivista vidi un\u2019immagine che ispir\u00f2 la mia fantasia: un uomo, rinchiuso e immerso in un barattolo mezzo pieno di acqua, rannicchiato si riposa tenendo tra le dita una sigaretta accesa. S\u00ec, divent\u00f2 il mio \u201csogno ricorrente\u201d. Lei, da psicologa, avrebbe avuto il compito di studiare il mio inconscio. Si bevve la scusa! Mi fece una serie di discorsi sulla mia infanzia, sul rapporto con mia madre, ecc, ecc&#8230; non la stavo nemmeno ad ascoltare. La osservavo e basta. Era davvero bella&#8230; ma pericolosa. Ebbi paura. Per quella donna stavo davvero perdendo la testa.<\/p>\n<p>Una volta uscito dallo studio, non la rividi n\u00e9 le riscrissi. Lei tent\u00f2 di contattarmi pi\u00f9 volte, ma io non risposi a nessun messaggio. Dovevo allontanarla da me, cancellarla dalla mia testa. Non fu facile. La lontananza era dolorosa, ma non potevo fare altrimenti perch\u00e9 non ero pronto a mettere la mia vita in discussione, anche se, in cuor mio, sentivo che era la donna giusta per mandare tutto all\u2019aria.<\/p>\n<p>Non ho mai smesso di pensare a lei, ma avvicinarla dopo la separazione da mia moglie &#8211; avvenuta nei due anni seguenti &#8211; non sarebbe stato giusto. Non sapevo che fine avesse fatto&#8230; magari si era sposata o aveva un nuovo compagno e mi aveva dimenticato, oppure mi odiava&#8230; no, non l\u2019avrei sopportato.<\/p>\n<p>Solo quando l\u2019agente immobiliare mi ha presentato l\u2019appartamento sono venuto a conoscenza della sua morte. Un tumore. L\u2019anno successivo al nostro \u201cincontro\u201d. Mi sono maledetto. Lei stava soffrendo e io non le ero vicino, anzi, con il mio comportamento le avevo procurato un dolore in pi\u00f9.<\/p>\n<p>\u2039\u2039L\u2019appartamento \u00e8 stato messo in vendita dal fratello&#8230; se le interessa, ha lasciato qualche quadro\u203a\u203a, mi disse.<\/p>\n<p>Oggi ho visionato questi quadri. Sono rimasto sorpreso quando ho preso tra le mani una cornice di vetro con dentro un\u2019immagine ritagliata da un giornale: un uomo, rinchiuso e immerso in un barattolo mezzo pieno di acqua, rannicchiato si riposa tenendo tra le dita una sigaretta accesa.<\/p>\n<p>Ho sorriso mentre le lacrime mi velavano gli occhi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30985\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30985\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se qualcuno mi avesse predetto che in un futuro non molto lontano avrei rimesso piede in questo posto, non gli avrei creduto. No, avevo escluso a priori la possibilit\u00e0 di ritornare sui miei passi, e quando prendo una decisione, difficilmente torno indietro. Invece, dopo tre anni dall\u2019ultima volta &#8211; alla soglia dei miei quarant\u2019anni &#8211; [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30985\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30985\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":12865,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[398],"tags":[],"class_list":["post-30985","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2017"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30985"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/12865"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30985"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30985\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31072,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30985\/revisions\/31072"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30985"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30985"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30985"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}