{"id":30963,"date":"2017-05-04T18:07:00","date_gmt":"2017-05-04T17:07:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30963"},"modified":"2017-05-04T18:08:38","modified_gmt":"2017-05-04T17:08:38","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-la-scimmia-della-liberta-di-gaia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30963","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;La &#8220;scimmia&#8221; della libert\u00e0&#8221; di Gaia Gualla"},"content":{"rendered":"<p>\u00ab Mani in alto! Questa \u00e8 una rapina! \u00bb disse la voce maschile dietro le sue spalle.<\/p>\n<p>Come ogni mattina, Osvaldo Oronte si era incamminato in direzione del museo dove lavorava come custode, ma prima di iniziare il turno si era diretto nella stanza degli oggetti smarriti e mai reclamati. Era la sua routine del venerd\u00ec: entrava, rovistava e se ne andava. Gli unici oggetti a cui era davvero interessato erano gli orecchini delle signore, una collezione che aveva iniziato a fare sin da piccolo quando, furtivo come una gazza ladra, rubava quelli di sua madre.<\/p>\n<p>Mai nessuno lo seguiva, quel giorno per\u00f2 qualcuno doveva averlo fatto.<\/p>\n<p>Non si fece prendere dal panico. Si guard\u00f2 intorno e vide, a pochi centimetri da lui, un manico di scopa. Di scatto lo afferr\u00f2 e con un balzo si volt\u00f2 verso il suo aggressore.<\/p>\n<p>\u00ab Come osi minacciarmi marrano! Combatti dunque se hai coraggio! \u00bb aveva identificato la voce.<\/p>\n<p>Alberto Chiedilacqua era suo collega ormai da nove anni, sarebbe stato impossibile non riconoscere il suo stridulo e nasale, e perci\u00f2 distintivo, timbro vocale.<\/p>\n<p>\u00ab Hai trovato qualcosa oggi? \u00bb chiese Alberto, sciogliendo le dita aggrovigliate nell\u2019infantile gioco di simulare una pistola.<\/p>\n<p>\u00ab No nulla. Posso offrirti un caff\u00e8 prima di iniziare? \u00bb domand\u00f2 a sua volta Osvaldo.<\/p>\n<p>Alberto annu\u00ec e insieme lasciarono la stanza degli oggetti smarriti per raggiungere il punto ristoro del museo, dove ordinarono due caff\u00e8.<\/p>\n<p>\u00ab Allora come vanno i preparativi per il grande evento? \u00bb<\/p>\n<p>\u00ab Una tragedia, non ho dormito tutta notte. \u00bb<\/p>\n<p>Alberto lo fiss\u00f2 con sguardo interrogativo, ma Osvaldo non prosegu\u00ec. Trangugi\u00f2 il suo caff\u00e8 e afferrando il collega per il braccio lo trascin\u00f2 lontano dal punto ristoro, sino a giungere alla loro postazione.<\/p>\n<p>Alberto, che aveva capito la gravit\u00e0 della situazione lo segu\u00ec senza protestare e insieme si trincerarono dietro la scrivania. Osvaldo, con l\u2019occhio destro, quello non pigro, si scrut\u00f2 attorno e solo dopo aver appurato che fossero soli prosegu\u00ec.<\/p>\n<p>\u00ab Mia suocera \u00e8 un demonio! Mi ha detto che lavorando come custode in un museo di carrozze sarebbe stato apprezzabile noleggiare un mezzo simile per portare sua figlia all\u2019altare. \u00bb sibil\u00f2 nervosamente.<\/p>\n<p>\u00ab Non dirai sul serio! Quella donna sa bene qual \u00e8 il tuo punto debole \u00bb disse Alberto con un beffardo sorriso.<\/p>\n<p>Non sapeva dire NO, ecco qual era il tallone di Achille di Osvaldo e l\u2019intero Universo sembrava esserne consapevole, chiunque ormai sfruttava questa sua debolezza a proprio vantaggio.<\/p>\n<p>\u00ab A quella domanda per\u00f2 non potevo certo rispondere S\u00ec. Voleva solo stuzzicarmi. In definitiva non ho detto n\u00e9 s\u00ec n\u00e9 no, sono stato zitto e basta \u00bb, disse Osvaldo abbandonandosi allo schienale della sedia girevole.<\/p>\n<p>\u00ab Certo che non puoi rispondere a tutti sempre s\u00ec. Devi imparare ad essere meno pauroso e indeciso santo Dio, tra sei mesi ti sposi. Cosa dirai ai tuoi figli \u201cchiedete alla mamma?\u201d oppure sempre e solo s\u00ec? Non hai idea di come questo potrebbe rovinarti la vita in futuro. \u00bb<\/p>\n<p>Tra i due cal\u00f2 il silenzio.<\/p>\n<p>Osvaldo afferr\u00f2 un pezzetto di carta abbandonato sulla scrivania e prese a fare un piccolo origami, era il suo passatempo preferito e, fortunatamente, quel giorno al museo sembrava non volerci mettere piede anima viva.<\/p>\n<p>Alberto, invece, tamburellava con le dita sulla scatola che avrebbe dovuto contenere i biglietti d\u2019ingresso una volta strappati. Lo faceva spesso e Osvaldo apprezzava quel rumore ritmico e cupo, gli dava modo di concentrarsi, ma, al contrario, odiava quando Alberto sgranocchiava patatine in prossimit\u00e0 del suo orecchio, lo innervosiva a tal punto che, per evitare di ascoltarlo, o cantava la musica classica che sentiva nelle pubblicit\u00e0 o, pi\u00f9 semplicemente, gli raccontava tutte le ricette che per passione leggeva sui libri di cucina di sua madre.<\/p>\n<p>\u00ab E cosa ne pensano il Dardo e la Giuse? \u00bb chiese Alberto.<\/p>\n<p>\u00ab Sai come sono, non fanno altro che darmi contro. Poi l\u2019altro giorno sono passato a salutarli e il Dardo era al telefono, appena mi ha visto ha riattaccato. Chiss\u00e0 cosa sta combinando. Ho persino pensato si sia fatto l\u2019amante. Poi la Giuse mi ha tranquillizzato: ha detto che tra quelle due gambe tozze \u00e8 tutto morto come nel deserto, solo ogni tanto il barlume di un\u2019oasi. Non volevo credere che me lo stesse dicendo davvero. \u00bb<\/p>\n<p>Alberto estrasse dal taschino della giacca una fialetta e gliela porse.<\/p>\n<p>\u00ab Dovresti prendere qualche goccia di queste. Sono omeopatiche, le uso qualche volta per calmare l\u2019odio che provo verso la mia perversa e delinquenziale prole. \u00bb<\/p>\n<p>Osvaldo studi\u00f2 la fialetta e non pot\u00e9 fare a meno di sorridere al ricordo di sua nonna, quando aveva scoperto la medicina omeopatica e ne aveva abusato per mesi, tanto da sembrare una ragazzina sotto costante effetto di cannabis.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 se davvero quella roba funzionava, ma, soprattutto, chiss\u00e0 se sua nonna sarebbe vissuta abbastanza da vederlo finalmente sull\u2019altare.<\/p>\n<p>\u00ab E se nevica? Ci pensi? Una carrozza come queste pattina sul ghiaccio anche meglio della Kostner. Mi paralizza solo l\u2019idea di guidare in quelle condizioni, ma sai cos\u2019\u00e8 ancora peggio? Sempre mia suocera ha scelto il luogo per il rinfresco: una vecchia fattoria piena di mucche! Sai anche tu quanto mi terrorizzano quelle bestie ficcanaso. \u00bb<\/p>\n<p>Solo allora Alberto prese a ridere divertito.<\/p>\n<p>\u00ab Sai la Lucianona, quella del terzo piano \u00bb, chiese senza aspettarsi una risposta.<\/p>\n<p>\u00ab La custode del museo zoologico \u00bb, conferm\u00f2 Osvaldo.<\/p>\n<p>\u00ab Ha una scimmia in esposizione che somiglia proprio a tua suocera: la stessa bocca e le stesse orecchie. In realt\u00e0 anche il naso e gli occhi se guardi hanno qualcosa in comune.\u00bb disse Alberto continuando a ridere per quella sua inaspettata associazione.<\/p>\n<p>\u00ab Sapevi che ogni tanto obbligano la Lucianona a cambiare gli animali esposti. Quando sono troppo vecchi e in deperimento li sostituiscono, senza troppe cerimonie. \u00bb disse Osvaldo mentre immaginava fugacemente la suocera in bacheca al posto dell\u2019animale.<\/p>\n<p>\u00ab Potresti chiedere alla Lucianona se devono cambiare la bertuccia, e magari qualche altra bestia, cos\u00ec ci fai uno zoo nella cucina della cara signora \u00bb scherz\u00f2 Alberto.<\/p>\n<p>\u00ab E poi cosa me ne faccio della scimmia? La sposo? \u00bb rise poco convinto Osvaldo.<\/p>\n<p>\u00ab Ma no, la fai trovare sul tavolo della cucina a tua suocera e le dici che se vuole si \u00e8 liberato un posto. Vecchia megera. \u00bb Alberto si era alzato dalla sedia: gambe salde e mani strette ai fianchi, un sorriso che poteva benissimo somigliare a quello della suddetta scimmia. \u00ab Tanto so che non sai dire NO, prova a contraddirmi adesso! \u00bb<\/p>\n<p>La discussione dovette terminare in quel preciso istante poich\u00e9 i primi turisti della giornata stavano varcando la soglia d\u2019ingresso proprio al piano delle antiche carrozze.<\/p>\n<p>Anche volendo, non riusciva proprio a dirlo NO. Al massimo si sarebbe potuto sbilanciare su un indeciso e tremolante \u201cnon mi sembra il caso\u201d, ma in fin dei conti l\u2019idea della scimmia aveva incrinato qualcosa nella mente indecisa del custode.<\/p>\n<p>Pensando e ripensando al fatidico momento dell\u2019ecclesiastico \u201cs\u00ec\u201d qualcosa aveva attanagliato il suo cuore: un precoce sentimento di nostalgia e solitudine.<\/p>\n<p>Fu allora che Osvaldo Oronte prese la pi\u00f9 grande e rivoluzionaria decisione della sua vita.<\/p>\n<p>Da quel giorno la dolce sposa Angelina, tutti gli invitati al grande evento, il collega Alberto, n\u00e9 tantomeno la suocera o la signora Lucianona del terzo piano, videro pi\u00f9 il custode del museo.<\/p>\n<p>Una bertuccia era stata sottratta dalla bacheca del museo zoologico e il crimine era rimasto impunito poich\u00e9 nessuna prova conduceva ad un possibile indiziato.<\/p>\n<p>Solo Alberto Chiedilacqua, quando il pensiero correva a quel suo stravagante collega, sorrideva divertito: se li immaginava insieme, Osvaldo e la scimmia, su una bianca spiaggia, occhiali da sole in testa, mentre sorseggiavano da una noce di cocco la pi\u00f9 squisita pina colada del mondo.<\/p>\n<p>Non poteva essere diversamente\u2026o forse s\u00ec?<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30963\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30963\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00ab Mani in alto! 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