{"id":30915,"date":"2017-04-28T18:17:11","date_gmt":"2017-04-28T17:17:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30915"},"modified":"2017-04-28T18:17:11","modified_gmt":"2017-04-28T17:17:11","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-etichette-di-lavaggio-di-consuelo-consoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30915","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Etichette di lavaggio&#8221; di Consuelo Consoli"},"content":{"rendered":"<p><!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } A:link { so-language: zxx } --><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019armadio di chi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 va svuotato altrimenti blocca chi rimane con il suo carico ingombrante di cappotti completi sciarpe, in agguato con i loro sentori di profumi svaporati. Attenzione agli armadi degli assenti, possono tramortire: basta far scorrere un\u2019anta per inciampare nei ricordi. Una sensazione che non \u00e8 astratta, ma tattile olfattiva visiva, in grado di penetrare profondamente e saturare fino ad annientare la volont\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Marco non si decide a liberare il suo armadio, rimanda sempre, come se posticipando, potessi ripensarci e cambiare idea. Ma io non sopporto pi\u00f9 l\u2019idea dei suoi abiti vuoti, attaccati ai ganci come carcasse di animali macellati. Lo svuoter\u00f2 io, in apnea, a occhi chiusi, paludata in guanti spessi. User\u00f2 ogni precauzione per salvarmi dagli attacchi di rimpianto. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Inspirare ed espirare \u00e8 stato facile. Ho finto di prepararmi a un\u2019immersione prolungata, fino a quando non ho sentito gli alveoli saturi di ossigeno e quella leggera ebbrezza che ne segue l\u2019accumulo. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">A occhi chiusi brancolo verso il fermo che chiude la sua cabina armadio. Non ho indossato i guanti, mi tolgono sensibilit\u00e0 e inoltre quelli adatti, un paio in camoscio e pelliccia, mi ricordano lui e la settimana trascorsa insieme a Courmayer. Me li regal\u00f2 per proteggermi dai geloni, al solo vederli ho sentito sulle falangi il calore del suo fiato che ne intiepidiva l\u2019interno prima di aiutarmi a metterli.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Sono ancora in apnea mentre lascio scorrere l\u2019anta in pesante massello di noce che si arresta sui cardini con un cigolio di rimbalzo. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Gli odori non possono contaminarmi, ma non sono preparata alla carezza del cashimire dei suoi maglioni, la prima cosa che le mie mani sprovvedute incontrano impilati sui ripiani. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Barcollo e non solo per effetto dell\u2019apnea, \u00e8 l\u2019assedio dei ricordi a sottrarmi equilibrio e stabilit\u00e0. I ricordi non si lasciano ingannare da manovre difensive: sono eserciti schierati. Hanno fanti, cavalieri, tiratori scelti addestrati ad espugnare. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Riapro gli occhi e lo rivedo come in certe mattine lontane: l\u2019asciugamano avvolto sui fianchi, le stille d\u2019acqua che rigano ancora la sua schiena, dopo la doccia. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Ripeteva sempre lo stesso gioco: scuoteva gli abiti appesi per decidere quale indossare. La scelta sarebbe caduta su quello che avrebbe smesso per primo di oscillare. Trovavo divertente quel suo modo di affidarsi al caso. Ai tempi non masticavo ancora l\u2019amarezza della doccia non condivisa, mi dicevo che prima o poi sarebbe successo. Solo ora, mentre osservo i suoi vestiti, mi rendo conto che di casuale non c\u2019era nulla. Era lui a imprimere la spinta.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Bisognerebbe fare delle incursioni negli armadi delle persone che si vogliono conoscere. Rastrellare ogni scomparto, aprire tutti i cassetti, frugare nella loro biancheria intima e fra i calzini. Si pu\u00f2 scoprire molto di pi\u00f9 di loro osservando il modo in cui sono riposte le cinture o sistemati i foulards, che ascoltandone i discorsi. C\u2019\u00e8 chi ama appendere gli abiti lasciando uno spazio eccessivo tra l\u2019uno e l\u2019altro, in un isolamento quasi glaciale che ne impedisce il contatto. Sono le persone troppo piene di s\u00e9 per permettere agli altri di accorciare le distanze di sicurezza. Si sentirebbero contaminati dalla mescolanza di colori. Prediligono stare un gradino pi\u00f9 in alto, su un pulpito virtuale dal quale somministrano pillole della loro arroganza, presentandole come panacea. Invadenti e persuasivi raccolgono consensi con la stessa voracit\u00e0 con la quale si allunga una mano verso un cesto di ciliegie. Mai sazi, mai soddisfatti. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Adesso che osservo i vestiti di Marco, capisco le affinit\u00e0 che lo legano a mia madre. I suoi vestiti sono rigorosamente separati, cos\u00ec come faceva lei. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Da piccola trascorrevo ore infilata nell\u2019armadio di mia madre, mi aiutava a sentire meno la sua mancanza. Accarezzavo i suoi abiti, rigidi e infilzati nelle grucce come mummie.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Lei non c\u2019era, poteva trovarsi a Roma, Milano, Firenze, a presentare la sua ultima creatura \u2013 cos\u00ec definiva i suoi libri &#8211; , a dispensare le sue pillole di presunzione. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Sola, nella casa che neppure la presenza costante di Anna riusciva a scaldare, mi ritrovavo tra i suoi abiti, scostavo un lembo delle fodere protettive che li ricoprivano come sudari, li annusavo. Il loro profumo a volte placava il vuoto della sua assenza, ma tante altre mi esasperava, facendomi scoppiare in pianti nervosi e incomprensibili.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Poi un giorno quel rito inutile, quella solitudine abitativa e dell\u2019anima esplose in uno scatto imprevedibile: mi arrampicai su una sedia e presi a scuoterli quegli abiti, tentando di risvegliarli dalla loro letargia, di annullare quella distanza che mi respingeva. Li addossai l\u2019uno all\u2019altro, ne feci un unico involucro e mi ci appesi. Crollarono sulla base dell\u2019armadio formando un cumulo. Mi ci addormentai sopra rannicchiata sopra: un gomitolo, incurante delle coperture rigide che incidevano la mia pelle tenera di bambina. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Fu lei a ritrovarmi in quella posizione il mattino dopo. Era appena rientrata da uno dei suoi ennesimi viaggi.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Il trolley rosso laccato si arrest\u00f2 dietro la porta spalancata con un sussulto. Anche lei sussult\u00f2 nel vedermi sormontare quella montagna di stoffe come una virgola fuori posto. Aprii gli occhi preoccupata che mi rimproverasse invece fece cenno ad Anna, che dietro di lei trascinava un secondo trolley, ancora pi\u00f9 voluminoso dell\u2019altro, di fermarsi. In silenzio si accovacci\u00f2 accanto a me, adagi\u00f2 la mia testa sul suo petto e rimase immobile a sorvegliare il mio respiro. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Quando mi risvegliai dormiva e io avevo fatto overdose del suo profumo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Non sono state molte le volte in cui mia madre \u00e8 riuscita a stupirmi e spiazzarmi, ma quando \u00e8 successo lo ha fatto in modo assoluto. Marco invece \u00e8 sempre rimasto coerente alla sua volont\u00e0 di separare ed escludere. Non avrebbe risposto che non aveva nulla da dirmi la sera nella quale scoprii il suo tradimento. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Con un unico movimento agguanto i suoi vestiti, lasciandoli scivolare sul letto, poi \u00e8 la volta dei cappotti e delle giacche. Insieme compongono un unico groviglio monocromatico di stoffe, degradante dal blu intenso all\u2019azzurro chiaro. Il suo colore, diceva, forse perch\u00e9 smorza il rosso selvaggio dei suoi capelli che per lui \u00e8 sempre stato causa di imbarazzo. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Dopo ancora tiro fuori i pullover, le camicie con i pretenziosi monogrammi ricamati sui polsini, le sciarpe, i foulards, le scarpe, i completi sportivi: tennis, golf, equitazione\u2026 passioni che ha coltivato per periodi pi\u00f9 o meno lunghi e che gli sono serviti a guadagnarsi le simpatie e favori di persone influenti per il suo lavoro come l\u2019aiuto pi\u00f9 anziano o il suo primario.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Bisogna competere con garbo, mi confid\u00f2 una volta , lasciando all\u2019avversario la possibilit\u00e0 di vittoria. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Una dichiarazione che allora accolsi con indifferenza, ma che adesso, nel corso di questo inventario accidentale, mi stordisce con i suoi risvolti impliciti. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Le sue, dunque, sono state solo strategie? Se non fossi stata la figlia di Giovanni De Luca si sarebbe interessato lo stesso a me, o sono stata funzionale ai suoi piani?<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">La camera da letto adesso \u00e8 un campo di sterminio dopo la battaglia. I dubbi scalzano i ricordi, avanzano con la spavalderia delle truppe di rinforzo. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Annaspo tra le stoffe, sforzandomi di concentrarmi su qualcosa che mi distolga. Rivolto un maglione, ne leggo l\u2019etichetta: lavare separatamente, non esporre alla luce diretta del sole, non stirare. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c8 questo dunque l\u2019amore, un\u2019etichetta che invita a rispettare le istruzioni di lavaggio? Non sgualcire, non usare acqua, non esporre\u2026 pi\u00f9 gli amori sono fragili e precari, pi\u00f9 sono costellati di divieti.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Sono stata io con le mie aspettative, la mia intransigenza, le mie pose da ragazzina in carenza cronica di affetto a lasciare striminzire e infeltrire il nostro amore e fare in modo che lui trasgredisse le avvertenze?<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">E se Laura Simonelli con i suoi abiti attillatissimi e smaglianti non fosse apparsa, oggi saremmo ancora insieme?<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Domande stupide a cui nessuno risponder\u00e0. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Sigillo tutto nelle valigie e le trascino fino alla porta d\u2019ingresso. Se entro stasera Marco non si far\u00e0 vivo, lo chiamer\u00f2 io. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30915\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30915\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019armadio di chi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 va svuotato altrimenti blocca chi rimane con il suo carico ingombrante di cappotti completi sciarpe, in agguato con i loro sentori di profumi svaporati. 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