{"id":30793,"date":"2017-04-28T18:02:34","date_gmt":"2017-04-28T17:02:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30793"},"modified":"2017-04-28T18:04:43","modified_gmt":"2017-04-28T17:04:43","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-bivi-lultimo-bivio-di-laurab","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30793","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;Bivi&#8221; di LauraBi"},"content":{"rendered":"<p>Bivi<br \/>\nL&#8217;ultimo bivio<br \/>\nRapidamente si spogli\u00f2 e rimase nuda. La pungente aria salmastra penetrava nelle sue narici e la faceva rabbrividire. Sola, sola come spesso si era sentita, immensamente piccola, sentiva la fredda sabbia sotto i suoi piedi che lentamente si avviavano verso l&#8217;acqua schiumosa. Un cielo terso, luminoso, debolmente spazzato da una fresca brezza che increspava le onde e la sua pelle. Lentamente si lasci\u00f2 scivolare nell&#8217;acqua. Che strano &#8230; man mano che avanzava si sentiva pi\u00f9 forte e decisa, non sapeva che si sarebbe ben presto trovata di fronte all&#8217;ennesimo bivio della sua vita.?Desiderava l&#8217;abbraccio di quel l&#8217;acqua che avrebbe definitivamente lavato la sua anima, desiderava respirarla quell&#8217;acqua in quell&#8217;ossimoro incredibile che trasforma l&#8217;elemento fondante della vita umana nel paradosso della sua fine.?Come api operose che danzano su fiori appena sbocciati i suoi pensieri si librarono nell&#8217;aria e lei li pot\u00e8 osservare come in trance, come se non le appartenessero, come se loro, i pensieri, avessero una vita propria.?Si era spesso detta che l&#8217;anima, se fosse realmente esistita, avrebbe alloggiato proprio nei pensieri. E quei pensieri dai quali si stava volontariamente distaccando, la guardavano stupiti, non potevano e non volevano essere testimoni della sua fine.<br \/>\nUomini, uomini, uomini, quanti uomini aveva amato? Quanti l&#8217;avevano amata? ?Un attimo e si trov\u00f2 in cucina. La stufa a legna ardeva e diffondeva nell&#8217;aria un tepore caldo e odoroso, i panni posti ad asciugare sulle stecche affisse al tubo caldo emanavano un profumo buono di pulito.<br \/>\nIl contrasto con gli occhi di suo padre, che sedeva accanto alla stufa e la guardava con uno sguardo inquisitorio di disapprovazione dicevano pi\u00f9 di mille parole, era evidente. Il silenzio, a volte, \u00e8 molto pi\u00f9 tagliente delle parole.<br \/>\nEra stata educata cos\u00ec, a suon di buone regole e di sensi di colpa che si rafforzavano ogni volta che incontrava quello sguardo.<br \/>\nCos\u00ec, a poco a poco, sentiva crescere un sentimento di odio, un senso di ingiustizia e un desiderio di ribellione. Sentiva maturare dentro di s\u00e8 un senso di inevitabile frustrazione che derivava dalla sua incapacit\u00e0 di raccogliere quella forza che rimaneva confinata nel suo cuore e che la vedeva piegarsi all&#8217;altrui volont\u00e0.<br \/>\nViveva cos\u00ec una intensa e ricca vita interiore e una vita non sua esclusivamente di facciata. La bella e brava bambina educata e ligia alle regole e al dovere, aveva un&#8217;anima ribelle, curiosa, desiderosa di volare, sperimentare, amare, che solo lei poteva conoscere.<br \/>\nQuel l&#8217;anima trovava rifugio nei suoi piccoli occhi ardenti che spesso si inondavano di pianto e che, nella sua vita, in qualche modo l&#8217;avrebbero tradita rivelando la sua natura a dispetto del suo aspetto e dei suoi comportamenti.?Al primo grande bivio aveva scelto di omologarsi all&#8217;immagine che altri volevano di lei e non a seguire la sua strada, quella che l&#8217;istinto e la natura avevano riservato per lei. Era come vivere la vita di un&#8217;altra persona. Perch\u00e9?<\/p>\n<p>Ci sono certe letture che assumono valori e significati diversi a seconda dell&#8217;et\u00e0 in cui le fai. Certi romanzi che aveva amato, letto e riletto, con la rilettura, avevano perso significato, altri ne avevano assunto pienamente altri. Un po&#8217; come una bimba acerba che si fa donna, riempie i suoi spazi e assume una immagine pi\u00f9 piena, diversa e che poche tracce lascia intuire della bambina originaria.<br \/>\n&#8220;Ho un amante, ho un amante!&#8221; Quelle parole che uscivano dalla bocca di Madame Bovary e che tanto l&#8217;avevano turbata in adolescenza, quando l&#8217;amore \u00e8 visto come un sentimento eterno, magico e puro, riecheggiavano nella sua testa. L&#8217;ebbrezza della novit\u00e0 la colse di sorpresa.?Cosa ne era stato dei sensi di colpa che l&#8217;avevano nutrita per tanto tempo? Spazzati via dal l&#8217;euforia di un momento &#8230;<br \/>\nL&#8217;aria era pesante, pregna di quell&#8217;odore nauseante e &#8220;ferrigno&#8221;.?Era l\u00ec ,attonita, le mani sporche, i piedi quasi incollati a terra, la lama, prima grondante, ora era immobile nelle sue mani e gi\u00e0 il sangue cominciava a rapprendersi. Come una mantide che si ciba del compagno dopo l&#8217;amore, distolse lo sguardo e a fatica ricacci\u00f2 in gola il conato di vomito &#8230;?Un fremito le scosse il corpo e cos\u00ec, riacquistata la lucidit\u00e0, ebbe cura di togliersi le scarpe e, aprendo la porta con i gomiti, lanci\u00f2 un ultimo sguardo, quasi compassionevole, al corpo inerte che solo poche ore prima aveva amato con ogni poro della sua anima malata.<br \/>\nLe tempie le pulsavano vigorosamente e il respiro affannato faceva fatica a tenere il passo \u00a0del suo cuore lanciato al galoppo. Ancora pochi passi e sarebbe stata fuori pericolo. Un lento sguardo la rassicur\u00f2.?Nessuno \u2026 Uno sguardo allo specchietto della prima auto parcheggiata le rimand\u00f2 l\u2019immagine di una donna dagli occhi lucidi e taglienti. Si pass\u00f2 rapidamente la mano tra i capelli e un lieve tocco di lucidalabbra (quello non mancava mai nella sua borsetta). Assapor\u00f2 il suo gusto di fragola come si gusta un dolce e cos\u00ec, sentendosi di nuovo padrona della sua immagine, si mise fieramente in cammino accompagnata dalla sorda eco dei suoi passi.?Le piaceva camminare nelle strade deserte illuminate solo dalle insegne colorate dei negozi. Le piaceva ammirarsi nelle vetrine \u2026aveva la sensazione di trovarsi dentro un dipinto di Hopper. Quanto le piaceva quel senso di solitudine e melanconia e cos\u00ec, vagando sospesa tra il ricordo di una realt\u00e0 insopportabile e la ricerca di una sensazione di purezza che solo nell\u2019arte trovava conforto, si allontanava nel buio per rientrare nella sua dorata normalit\u00e0.<br \/>\nN\u00e9 si scosse quando al mattino i giornali locali titolavano,nei modi pi\u00f9 accattivanti e bizzarri, di uno dei tanti omicidi che non avevano senso e che forse, non avrebbero mai avuto un colpevole.<br \/>\nAl bivio, aveva scelto di non lasciarsi amare.<\/p>\n<p>Non sapeva cosa l\u2019avesse colpita, forse quegli occhi scuri, profondi, guizzanti di intelligenza \u2026 forse quelle mani cos\u00ec belle, dalle dita lunghe e quei polsi. Trovava che il polso di un uomo fosse la sua parte pi\u00f9 eccitante.?Aveva immaginato solo per un istante, di poter far parte del suo mondo. Le pareva un mondo irraggiungibile del quale mai avrebbe potuto far parte. Riservato a persone speciali.?Certo, l\u2019aveva vista la sua donna, e speciale lo era davvero! Bella, ricca, disinibita e con una presenza da \u201cdura\u201d. Quel tipo di persona, non ti avrebbe mai potuto lasciare indifferente. \u00a0Cos\u00ec, il suo stupore fu enorme quando, nelle tasche del suo cappotto trovo un piccolo coniglietto che stringeva nelle sue zampette un foglietto con disegnato solo un \u201casterisco\u201d.?Davvero non si capacitava di chi potesse averle lasciato un messaggio cos\u00ec sibillino. Una sorta di caccia al tesoro che ben presto fu capace di occuparle ogni pensiero. Curiosa e allo stesso tempo paurosa. Desiderava di sapere e allo stesso tempo di non sapere mai! Dopo queste altalene emotive che non trovava pace, ecco \u00a0\u2026 il tesoro: lo trov\u00f2 nelle sue mani.<br \/>\nQuelle mani cos\u00ec speciali, quelle lunghe, meravigliose mani, le porsero un piccolo libro.<br \/>\nDalla copertina consumata si capiva bene che era stato sfogliato infinite volte. Le pagine ingiallite tuttavia trasmettevano in maniera inequivocabile tutto l\u2019amore per la sovente lettura che avevano avuto. N\u00e9 il segno di una piega, n\u00e9 di una penna che ne evidenziasse un passo in particolare, insomma quel libro raccontava, anche senza averlo letto, ma solo osservandolo, di un rispetto profondo e della sete di conoscenza di chi lo aveva posseduto.<br \/>\nSolo una cosa not\u00f2 proprio nell\u2019ultima pagina, dietro alla copertina un piccolo asterisco seguito dalle parole \u201cti amo\u201d.<br \/>\nIncapace di alzare lo sguardo, quasi come fosse un pugile che ha appena ricevuto un ko, sentiva una voce contare dentro di lei \u201cdieci, nove, otto, sette, sei \u2026\u201d Lentamente riprese a respirare e con malcelata indifferenza, ringrazi\u00f2 per l\u2019inaspettato dono e senza dire niente volt\u00f2 le spalle e si incammin\u00f2.<br \/>\nFine del match.<br \/>\nPi\u00f9 volte l\u2019avrebbe incontrato e si sarebbe nutrita delle sue parole, ma mai,mai mai l\u2019avrebbe fatto scendere da quell\u2019altare ideale, un &#8220;dio&#8221; ,del resto, non pu\u00f2 avere relazioni con i mortali.?Per quello la lucida lama che stringeva nelle mani e sulla quale poteva vedere il riflesso dei propri occhi freddi e distanti, divent\u00f2 la sua compagna inseparabile. E quando, proprio quella lama sottile si pos\u00f2 sulla pelle di quei polsi facendo scorrere in breve tempo una calda vischiosa linfa, avvert\u00ec un senso di giustizia e di possesso.<br \/>\nQuei polsi, quelle mani, non avrebbero mai pi\u00f9 desiderato di stringere un altra. Ed era giusto cos\u00ec.?Nessuno sapeva, nessuno immaginava, nessuno avrebbe mai creduto n\u00e9 potuto collegarla a quegli occhi scuri, a quelle mani.<\/p>\n<p>Il cielo plumbeo minacciava pioggia. Le alte onde si infrangevano fragorosamente sugli scogli lasciando l\u2019aria ricca di odore salmastro e di piccoli spruzzi salati. Si assaggi\u00f2 voluttuosamente le labbra cos\u00ec dolcemente salate e si lasci\u00f2 accarezzare dal vento che le scompigliava i capelli.<br \/>\nAdorava quel vento, adorava quell\u2019odore di mare, profumo di terre lontane che non avrebbe mai calpestato. Immaginava di solcare silenziosamente le onde, con lo sguardo dritto verso un orizzonte irraggiungibile, persa nella sua eterna solitudine, immensamente grata alla natura che le sapeva offrire uno spettacolo selvaggio e ricco di vita, quella vita che lei, troppe volte ormai, aveva spezzato.?Col cuore ricolmo di intima malinconia, gli occhi gelidi ebbero un sussulto, e come da tempo non succedeva pi\u00f9, \u00a0si riempirono di lacrime.<br \/>\nImmediatamente riprese possesso della sua persona e tirando rumorosamente su col naso, cerc\u00f2 di ricacciarle gi\u00f9 in fondo al suo animo, gi\u00f9 nel buio senza speranza ma, una lacrima sfugg\u00ec al suo controllo e, come un prigioniero appena evaso, cominci\u00f2 a correrle sul viso, prima di essere vigorosamente scacciata da una mano senza cuore.<\/p>\n<p>L\u2019amore l\u2019aveva colta di sorpresa un giorno quando continuava a leggere e rileggere la stessa frase senza riuscire a capirne il contenuto.?Aveva in mente solo quei capelli ricci e biondi, da angelo, che contrastavano vistosamente con l\u2019animo ribelle di chi li possedeva. Non ne era sicura del tutto, ma s\u00ec, quello per forza doveva essere amore. Niente di pi\u00f9 distante da lei, niente di pi\u00f9 irraggiungibile , eppure sentiva di essergli vicina, di comprendere ogni suo pensiero. Provava tenerezza, una tenerezza infinita senza che ci fosse un vero motivo.?Cos\u00ec quel giovane cuore in fiamme, tipico dell\u2019adolescenza, fu ben presto rapito e non intendeva ragioni.<br \/>\nNessuna logica, nessun calcolo, nessun buon senso, nessun pudore: quel giovane cuore, si librava libero sopra la sua testa e ne annullava ogni potere.<br \/>\nAvvenne proprio in quella sera in cui tutto avrebbe potuto succedere, quando la sua mano, pronta a bussare a quella bianca porta, fu trattenuta dal rumore inequivocabile che la trapassava.<br \/>\nUn suono che and\u00f2 dritto al suo cuore e che lo avrebbe per sempre fermato.<br \/>\nLei, l\u2019assassina, fu la prima vittima e ad ucciderla non fu un\u2019arma qualunque, bast\u00f2 un sospiro.<br \/>\nL\u2019aria era impregnata di un nauseabondo odore di disinfettante.?Un torpore innaturale le appesantiva gli arti e la mente.?Prov\u00f2 a gridare, ma dalla bocca non usc\u00ec un suono.?Prov\u00f2 a muoversi, ma nulla, nemmeno un muscolo le obbed\u00ec.?Prov\u00f2 allora ad alzare le palpebre, ma niente.?Sentiva il suo cuore pompare il sangue nelle vene, ma era la sola a poterlo ascoltare.?Sola con i suoi pensieri, i suoi incubi, le sue passioni. Nessuno con cui condividere emozioni, sentimenti, paure.?Nella mente continuavano ad affollarsi ricordi, o forse erano sogni? Era davvero accaduto, o i suoi incubi l\u2019avevano incatenata con la loro invisibile ragnatela, a quel \u00a0letto, a quella stanza asettica dalla quale non sarebbe mai pi\u00f9 uscita.<br \/>\nAll\u2019improvviso torn\u00f2 ad appoggiare i piedi sulla sabbia fredda, sent\u00ec il brivido salato dell\u2019acqua che pian piano raggiungeva ogni spazio della sua persona, e si lasci\u00f2 riempire le narici.?La gola fu presto invasa dal liquido salato e,quando finalmente si sent\u00ec pronta, ad occhi aperti, affront\u00f2 con un respiro deciso, l\u2019ultimo bivio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30793\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30793\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bivi L&#8217;ultimo bivio Rapidamente si spogli\u00f2 e rimase nuda. La pungente aria salmastra penetrava nelle sue narici e la faceva rabbrividire. Sola, sola come spesso si era sentita, immensamente piccola, sentiva la fredda sabbia sotto i suoi piedi che lentamente si avviavano verso l&#8217;acqua schiumosa. Un cielo terso, luminoso, debolmente spazzato da una fresca brezza [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30793\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30793\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":12714,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[398],"tags":[],"class_list":["post-30793","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2017"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30793"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/12714"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30793"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30793\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30930,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30793\/revisions\/30930"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30793"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30793"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30793"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}