{"id":30765,"date":"2017-04-18T18:51:51","date_gmt":"2017-04-18T17:51:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30765"},"modified":"2017-04-18T18:51:51","modified_gmt":"2017-04-18T17:51:51","slug":"premio-racconti-nella-rete-2017-la-signora-sisina-pallotta-di-carla-abenante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=30765","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2017 &#8220;La signora Sisina Pallotta&#8221; di Carla Abenante"},"content":{"rendered":"<p>La signora Sisina Pallotta ogni mattina, appena sveglia, apre la finestra.<\/p>\n<p>-Il sole! Deve entrare il sole nella stanza, mi devo rallegrare.-<\/p>\n<p>Il suo \u00e8 proprio un rito, apre le imposte del balcone, si affaccia, rientra.<\/p>\n<p>Ancora in pigiama, indossando un golfino vecchio, con le pantofole con una pallina di piumino, trascinando un po\u2019 i piedi, va in cucina. Apre lo sportello del mobiletto di fronte al frigorifero, prende il barattolo del caff\u00e8. Dalla lavastoviglie, tira fuori le tazzine e le poggia sul tavolo, poi prende il barattolo del caff\u00e8, lo stappa, poggia il naso a distanza ravvicinata, e con le narici ne odora l\u2019aroma, inspirando ed espirando pi\u00f9 volte, poi affonda il cucchiaino dentro e comincia, sul lavandino, a riempire la caffettiera, dopo di che lo mette sul fuoco della cucina a gas.<\/p>\n<p>Si siede ed osserva il caff\u00e8 salire, odorandone l\u2019aroma quasi a drogarsi, e quando comincia a rumoreggiare spegne la fiamma, e se ne versa una tazzina. Esce sul balcone e comincia a sorseggiarlo, guardandosi intorno.<\/p>\n<p>La vista dal balcone \u00e8 spettacolare, abita vicino alla redazione del Mattino, vede tutto il golfo, e da un angolo anche tutta la via Chiatamone. E\u2019 un palazzo di quelli antichi, dove l\u2019atrio \u00e8 grande come un appartamento, con un giardinetto al centro, le statue dei proprietari, nobili di un tempo, e le piante lungo i gradini delle scale.<\/p>\n<p>Le due scale con su il tappeto blu.<\/p>\n<p>-Buongiorno, signora avete visto, oggi il sole \u00e8 \u2018na favola. Guardate l\u00e0, vedete verso il Vesuvio, c\u2019\u00e8 un nuvolone sopra, sembra fumo, \u2018o pennacchio-<\/p>\n<p>Rivolta alla signora del piano di sotto, dell\u2019altra scala.<\/p>\n<p>-Avete ragione, ma non \u00e8 che vuole scoppiare, quello prima o poi-<\/p>\n<p>-Eh signora ma come vi viene in mente, e che volete da\u2019 a soddisfazione a chi ci dice che dobbiamo morire col Vesuvio. Sono nuvole, e che peccato, fra poco coprono sta meraviglia.-<\/p>\n<p>-Lo so che sono nuvole. Io mi metto un poco paura del Vesuvio, io sono ignorante, vebb\u00e8 signora vado a fare i servizi. Vi saluto.-<\/p>\n<p>-Buongiorno-<\/p>\n<p>Rientra in casa, va in cucina posa la tazza.<\/p>\n<p>Va in bagno, dopo essersi liberata la vescica, si guarda nello specchio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ha sessanta anni, non molte rughe per la sua et\u00e0, la pelle olivastra, i capelli biondi da tintura. E\u2019 ancora piacente. Da giovane era bellissima e aveva molti corteggiatori.<\/p>\n<p>Lei per\u00f2 aveva scelto Pasquale, fidanzati dai banchi di scuola. Lui si era laureato in medicina. Lei non aveva proseguito gli studi, perch\u00e9 a 18 anni rimase incinta del loro primo figlio.<\/p>\n<p>Dopo la pensione ha pensato bene di andare in Africa con i medici di senza frontiere, e ogni quattro mesi parte per andare a curare gli africani.<\/p>\n<p>La signora Sisina, quando il marito le annunci\u00f2 la decisione per poco non le veniva un infarto.<\/p>\n<p>-Pasquale, ma come, ora che potevi dedicarti di pi\u00f9 a me e ai nostri figli, anche se hanno la loro famiglia te ne vai un mese in Africa-<\/p>\n<p>-Sisina ma tu vieni con me-<\/p>\n<p>La prima volta ci era andata, ma non era riuscita ad abituarsi alle continue emergenze, ma aveva capito l\u2019esigenza del marito.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il mese in cui Pasquale \u00e8 via e lei \u00e8 in uno stato di continua ansia, che cerca di demonizzare chiacchierando con i vicini, guardando i passanti sul lungomare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Squilla il telefono.<\/p>\n<p>Sobbalza, ha lo sguardo fisso nello specchio, si muove lentamente e va verso il corridoio, dove il telefono \u00e8 poggiato sulla colonna di marmo bianco con le venature grigiastre.<\/p>\n<p>Prende la cornetta e risponde.<\/p>\n<p>-Pronto-<\/p>\n<p>-Pronto casa Pallotta?- Una voce roca, sintomo di raffreddore.<\/p>\n<p>-Si che volete?-<\/p>\n<p>-Signore sono un amico di Riccardo, sapete ha un problema.-<\/p>\n<p>Sente il cuore cominciarle a battere forte.<\/p>\n<p>-Cosa \u00e8 successo a mio figlio-<\/p>\n<p>-Ha perso dei soldi al gioco, mi ha chiesto di chiamarla per dirle di preparare cinquemila euro, io passo tra un po\u2019 e li vengo a prendere, lei me li porta gi\u00f9 al portone-<\/p>\n<p>-Ma io non ho cinquemila euro in casa, datemi il tempo di andare alla posta qua vicino-<\/p>\n<p>-Va bene vengo fra un\u2019ora, dico a Riccardo di avvisare i creditori- chiude bruscamente il telefono.<\/p>\n<p>Comincia a camminare nervosamente per la casa. Potrebbe essere una truffa, ma potrebbe essere vero, quel ragazzo le aveva dato sempre problemi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>-Mamma ho male alla pancia, non voglio andare a scuola-<\/p>\n<p>Gli occhi lucidi troppo lucidi aveva quel giorno il suo ragazzo, lei lo aveva notato gi\u00e0 da tempo, ne aveva parlato con Pasquale, che le aveva risposto di essere troppo apprensiva.<\/p>\n<p>-Mamma vieni sto male-<\/p>\n<p>-Arrivo, ma che ti senti- lei stava facendo il suo solito rito del caff\u00e8 \u2013aspetta ho il caff\u00e8 sul fuoco-<\/p>\n<p>-Mamma non ce la faccio devi venire sto troppo male mammaaa-<\/p>\n<p>Un po\u2019 seccata entra nella cameretta di Riccardo, sedici anni, e lo vede riverso a testa in gi\u00f9 con la bava alla bocca.<\/p>\n<p>Il panico le sale alla gola , non riesce neanche a dare un urlo. Pasquale \u00e8 in ospedale. Chiama il 118 la corsa in ospedale, nello stesso in cui lavora il marito. Dal pronto soccorso lo chiamano.<\/p>\n<p>Lei non capisce pi\u00f9 nulla, piange.<\/p>\n<p>-Sisina \u00e8 overdose, avevi ragione-<\/p>\n<p>Comincia a dargli i pugni sullo stomaco, sulla schiena.<\/p>\n<p>-Te lo avevo detto, era strano, ed ora?-<\/p>\n<p>-Si salva non ti preoccupare, ma dobbiamo disintossicarlo, sar\u00e0 dura-<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Va in camera da letto, si prepara alla svelta, mette il libretto dei risparmi nella borsa, dopo averlo preso dalla cassaforte.<\/p>\n<p><em>Quelli lo hanno ripescato, anche se sono passati anni, ora lo fanno giocare, perch\u00e9 non me ne sono accorta.<\/em><\/p>\n<p>Chiude la porta, prende l\u2019ascensore, all\u2019uscita incontra il portiere<\/p>\n<p>-Signora e che succede stamattina, cos\u00ec presto gi\u00e0 esce?, non \u00e8 da lei-<\/p>\n<p>-Vado di fretta Giuseppe, non posso dirle niente-<\/p>\n<p>Esce dal portone, passa davanti alla redazione del Mattino, deve attraversare la strada, nella traversa parallela c\u2019\u00e8 la posta.<\/p>\n<p>Mentre attraversa incrocia la nuora che sta andando a lavorare proprio al giornale.<\/p>\n<p>-Dove state andando cos\u00ec presto?-<\/p>\n<p>-Non posso dirtelo, Riccardo dov\u2019\u00e8?-<\/p>\n<p>-E\u2019 a casa, aveva qualche linea di febbre, non \u00e8 andato al lavoro-<\/p>\n<p>-Sicuro?-<\/p>\n<p>-C\u2019\u00e8 un amico a casa con lui?-<\/p>\n<p>-No ma cosa sta dicendo mamm\u00e0, sta a letto, vabb\u00e8 vado al lavoro-<\/p>\n<p>La signora la lascia infastidita.<\/p>\n<p>La nuora un po\u2019 preoccupata, telefona la marito che le dice di seguirla.<\/p>\n<p>Quando la vede dirigersi verso la posta, la rincorre, le bollette le paga direttamente dalla pensione del marito, cosa deve fare alla posta.<\/p>\n<p>-Ma tu non eri andata al giornale?-<\/p>\n<p>-Lei cosa deve fare alla posta?-<\/p>\n<p>-Non posso dirlo proprio a te, poi ti arrabbi.-<\/p>\n<p>-Cosa succede, ora chiamo Riccardo-<\/p>\n<p>Telefona<\/p>\n<p>-Riccardo tua mamma vuole andare alla posta e non mi vuole dire perch\u00e8-<\/p>\n<p>-Non posso dirtelo, passami mio figlio-<\/p>\n<p>-Tesoro senti il tuo amico mi ha detto, ma posso mai dirlo a tua moglie-<\/p>\n<p>-Amico, quale amico?-<\/p>\n<p>-Si il tuo amico, quello del gioco, mi hai fatto telefonare tu, il debito del gioco che devi pagare-<\/p>\n<p>-Mamma cosa dici?, io non ho nessun debito di gioco-<\/p>\n<p>-Amore di mamma dimmi la verit\u00e0, quelli ti hanno cercato di nuovo-<\/p>\n<p>-Mamma non dire sciocchezze, ne sono fuori da trenta anni, quindi-<\/p>\n<p>-Quindi mi vogliono truffare-<\/p>\n<p>-Mamm\u00e0 si sente male?, venga con me, ora telefono al giornale e dico che arrivo pi\u00f9 tardi-<\/p>\n<p>Pallida, bianca come una mozzarella, si sente svenire, sente il braccio di Cristina che le stringe il suo, la sente parlare ma non sta comprendendo neanche una parola.<\/p>\n<p>Si sente trascinare via da l\u00ec, vede il portone di casa.<\/p>\n<p>Entrano e salgano in casa.<\/p>\n<p>Cristina le d\u00e0 un bicchiere di acqua.<\/p>\n<p>-Signora dobbiamo chiamare la polizia, devono prenderli-<\/p>\n<p>-Io non so, magari poi non vengono-<\/p>\n<p>-Dobbiamo denunciare-<\/p>\n<p>Prende il telefono e avvisa la polizia.<\/p>\n<p>Squilla il telefono<\/p>\n<p>-Signora, ha i soldi, Riccardo freme deve pagare, mica vuole che gli facciano del male-<\/p>\n<p>-Si venga a prenderli, per\u00f2 sapete mi sono stancata, salga quando arriva, io avviso il portiere che la fa passare-<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; Sisina avvisiamo la polizia, devono arrestare quei delinquenti che ce lo hanno rovinato-<\/p>\n<p>-Pasquale e se lo uccidono, ho paura, questi non sai come sono-<\/p>\n<p>-Non lo so, ma so che li voglio dietro le sbarre a marcire-<\/p>\n<p>&#8211; Riccardo quando star\u00e0 bene deve dire chi gliela passava-<\/p>\n<p>-Vabb\u00e8 ma devono proteggerci \u2013<\/p>\n<p>Anni di buio che poi si erano illuminati<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>-Signora lei apra la porta e non si preoccupi, noi lo dobbiamo prendere in flagranza di reato, altrimenti non possiamo arrestarlo, stia calma.-<\/p>\n<p>Sente bussare alla porta<\/p>\n<p>-Chi \u00e8?-<\/p>\n<p>-Sono l\u2019amico di Riccardo-<\/p>\n<p>Apre<\/p>\n<p>-Entra, vieni ti offro un caff\u00e8-<\/p>\n<p>-Signora i soldi, vado di fretta, sa Riccardo-<\/p>\n<p>-E no, mi offendo, un caff\u00e8. Come mai servono i soldi a Riccardo, non ho capito bene. I soldi li devo contare, ho preso qualche euro in pi\u00f9, cos\u00ec mi faccio un regalo-<\/p>\n<p>-Vado di fretta-<\/p>\n<p>-Allora non te li do, il caff\u00e8 mio non lo rifiuta mai nessun amico di mio figlio-<\/p>\n<p>-Vabb\u00e8 signora, solo un caff\u00e8-<\/p>\n<p>Entrano e lo porta in cucina, il poliziotto nascosto nella camera di fianco.<\/p>\n<p>Al momento concordato, con la parola d\u2019ordine, il poliziotto entra in cucina, lo arresta proprio mentre le sta passando i soldi.<\/p>\n<p>Cristina, le va vicino, vede la suocera barcollare.<\/p>\n<p>Il poliziotto con il truffatore escono.<\/p>\n<p>Sisina si butta sul divano e comincia a piangere.<\/p>\n<p>-Cristina come ho potuto credere a questo tizio, come ho potuto pensare che Riccardo avesse perso dei soldi al gioco, mi sento in colpa-<\/p>\n<p>-Mamm\u00e0 non deve sentirsi i colpa, \u00e8 una banda che truffa gli anziani-<\/p>\n<p>-Come fai a non capire, a me della truffa non m\u2019interessa, io ero pronta a credere che mio figlio avesse sbagliato di nuovo, mentre lui \u00e8 ormai un figlio bravo, anzi \u00e8 un pap\u00e0 bravo. Mi era crollato il mondo addosso, cosa ne penser\u00e0 Riccardo \u2013<\/p>\n<p>-Non si preoccupi, non le dir\u00e0 nulla, \u00e8 solo l\u2019amore materno che le ha fatto pensare solo di aiutarlo, senza riflettere.<\/p>\n<p>Si sente meglio, la nuora ha ragione, che brava figlia, il suo Riccardo in questo era stato proprio fortunato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>-Ho pensato \u2018na cosa, mo andiamo da Riccardo, io telefono pure ad Annalisa e Marinella, ci far\u00e0 bene stare insieme, Tu mi accompagni e io cucino per tutti, e facciamo un bel pranzo eh che dici?-<\/p>\n<p>.Mamm\u00e0 io finisco di lavorare alle sei di stasera. Se volete vi accompagno a casa mia. Marinella e Annalisa loro non lavorano possono pure venire. Tanto il pranzo lo potete fare voi, a casa mia \u00e8 la vostra-<\/p>\n<p>-Cristina facciamo un altro giorno, oggi lasciamo che Riccardo si riposa-<\/p>\n<p>Bussano alla porta, va ad aprire e si trova davanti le due figlie.<\/p>\n<p>-E voi? Che ci fate qui?-<\/p>\n<p>-Mamm\u00e0 Riccardo ci ha avvisato e oggi rimaniamo qua con te ti facciamo compagnia-<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>-Spingete c\u2019\u00e8 un\u2019altra bambina che deve nascere, ditelo pure voi dottore, non si deve fermare-<\/p>\n<p>-Sisina dai, sta per uscire un\u2019altra spinta-<\/p>\n<p>-Sono bellissime, tutte e due con tanti capelli, hai visto Pasquale-<\/p>\n<p>-Bellissime Sisina, sono tale e quale a te-<\/p>\n<p>La stanza azzurra che aveva scelto Pasquale era rasserenante, appena Sisina varca la soglia inizia a ridere di gusto, le infermiere la guardano.<\/p>\n<p>-Non sono pazza ma vi pare che due femmine devono stare in una stanza azzurra-<\/p>\n<p>Le infermiere si accodano alla risate.<\/p>\n<p>Intanto Pasquale entra con fascio di rose rosa.<\/p>\n<p>-Ora si abbiamo equilibrato i colori. Con questa stanchezza che sento mi ci vorrebbe proprio un caff\u00e8-<\/p>\n<p>-Non scherzare Sisina ora ti devi riprendere ma con altro-<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>-Ragazze ma voi avete la famiglia, i bambini chi li va a prendere-<\/p>\n<p>-Andiamo noi e torniamo qua, tu preparaci qualcosa di buono, per i bambini fai una pasta..-<\/p>\n<p>-Vabb\u00e8 faccio io-<\/p>\n<p>Cominciano a chiacchierare. Cristina va via.<\/p>\n<p>Vanno a prendere i bambini. Mangiano tutte insieme.<\/p>\n<p>-Nonna posso prendere la valigetta di nonno, vogliamo giocare al dottore-<\/p>\n<p>-Si ma non gli rompete nulla-<\/p>\n<p>-Faccio il caff\u00e8-<\/p>\n<p>-Mamm\u00e0 lo stavamo aspettando-<\/p>\n<p>Squilla il telefono e ritorna indietro ma Marinella prende la cornetta prima di lei.<\/p>\n<p>-Pronto, we pap\u00e0, aspetta ti passo mamma, non ti preoccupare tutto \u00e8 a posto, sta tranquilla.-<\/p>\n<p>-We ma che stai dicendo a tuo padre, passalo a me-<\/p>\n<p>-Sisina ma che mi combini, io ti ho detto che devi stare attenta-<\/p>\n<p>-Pasqu\u00e0 e che vuoi io mi sono fatta fare scema, l\u2019amore mi ha fregato. Ma m\u00f2 stai tranquillo tu, la lezione mi \u00e8 bastata. Quando torni?-<\/p>\n<p>-Domani sera arrivo, ritorno prima mi manca \u2018o caf\u00e8 che mi prepari la mattina, mi manchi tu. Ciao a domani-<\/p>\n<p>-A domani-<\/p>\n<p>Gli occhi le brillano, va in cucina, prepara il caff\u00e8 con il solito rito, guarda fuori la finestra, il sole sta tramontando sul mare. Una cartolina, il mare luccica, una barchetta sta rientrando, il lungomare brulica di gente. Sisina si sente felice, non le manca niente, ha la sua famiglia, la sua casa e il sole che le riscaldano il cuore.<\/p>\n<p>Intanto l\u2019aroma del caff\u00e8 profuma la casa, cos\u00ec tanto da penetrare fuori dalla porta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_30765\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"30765\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La signora Sisina Pallotta ogni mattina, appena sveglia, apre la finestra. -Il sole! 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